La sorpresa dell’IMU
di Carlo Cipiciani - 07/06/2012
E’ arrivato il momento di pagare l’IMU. Mi sono accostato a questa tassa con molto sospetto. Pagare una tassa non è mai piacevole, e poi ne avevo letto peste e corna. Avevo sentito politici di tutti i partiti darne le definizioni più terrificanti: complicata, micidiale, esosa, e chi più ne ha più ne metta. Il male di tutti mali.
Per affrontarla come meritava, mi sono munito di libri e dispense di istruzioni. Per avere il denaro sufficiente a pagarla ho liquidato i pochi risparmi rimasti. E finalmente, eccolo il mostro. Non sapevo come prenderlo, così ho seguito il consiglio di un amico e sono andato sul sito del mio comune. Dove, scrivendo due dati due viene calcolata automaticamente imposta, rata da pagare e compilato immediatamente il modulo F24 per il versamento.
Maledetta IMU, come sono astute le forze del male! Con l’ICI mi toccava compilare a mano il bollettino. L’inghippo quale sarà, mi sono chiesto mentre la stampante stampava il modulo. Ma certo, la cifra! Pronto alla botta, stavo con i sali nella mano destra e il portafogli nella sinistra. Esce l’F24, leggo: 131 euro e rotti. Esattamente lo stesso importo, centesimo più centesimo meno, che pagavo con l’ICI.
Mi strofinavo gli occhi in preda al panico. Avrò sbagliato qualcosa? Non è possibile che l’IMU, la terribile IMU, la micidiale IMU sia identica per importo alla vecchia ICI, quella che ho regolarmente pagato sulla mia abitazione fino a quando Prodi prima e Berlusconi poi non l’hanno abolita.
Le forze del male non sono così astute. O forse siamo proprio fessi noi ad ascoltare le propagande per allocchi che ci propinano politici e giornali.












già…la sorpresa è per i poveracci come me che vivono in una città in affitto con tutta la famiglia e quindi non hanno le agevolazioni, e hanno in un’altra città la loro prima cosa che è diventata di colpo seconda. Importo quadruplicato. Dopo aver passato una vita a lavorare per comprarla.
Se sei in affitto la prima casa che hai acquistato rimane prima casa con addizionale minima! D’altra parte se vivi a Milano e hai casa a Bologna significa che ti puoi permettere contemporaneamente di pagare affitto e mutuo, che è più o meno quello che in questa nazione disastrata significa essere ricchi, io non pago IMU, 800€ a mese di stipendio e stanza (non casa) in affitto. Se vuoi facciamo a cambio…
complimenti al tuo Comune, che pensa alle tue coronarie, per la prima rata; vorrei vedere il tuo commento quando pagherai il saldo, forse non sarai così ironicamente ottimista. Leggi bene i fascicoli che hai acquistato (anche questi sono costi) e troverai svelato l’arcano.
novecentoquarantasette euro e trentasei centesimi. Per una casa in semiperiferia a roma. e a fine giugno anche il mutuo.
qualcuno sa se la prostituzione rende ancora bene?
Sono veramente felice per lei, a quanto pare il suo comune si chiama “paese dei balocchi”, mi dica qual’è, mi ci trasferisco subito anch’io…