Tecnologia

Dalla Terra alla Luna. Senza complottisti.

31 agosto 2009

Da decenni è uno dei più grandi miti del complottismo: le missioni Apollo sono dei falsi, costruiti in un set cinematografico.

Nel linguaggio complottista si chiama “Moon Hoax”, la messinscena lunare. Secondo questa teoria, piuttosto diffusa e ciclicamente ripresa da alcuni media in cerca di audience a basso costo, gli astronauti americani non sono mai stati sulla Luna e tutte le immagini e i video che abbiamo visto, compresi quelli trasmessi in diretta, sono stati realizzati sulla Terra, in qualche hangar e striscia desertica attrezzati per simulare i paesaggi lunari, o sono frutto di abili manipolazioni. Non così abili, però, da sfuggire all’occhio attento dei complottisti i quali, seduti ai propri computer, hanno immancabilmente svelato l’ennesimo inganno.

IL PROGRAMMA APOLLO – Nel 1961 il presidente americano John F. Kennedy proclamò che gli Stati Uniti sarebbero riusciti a mandare i propri astronauti sulla Luna entro la fine di quel decennio, avviando così una “corsa spaziale” contro i sovietici, i cui progressi in campo astronautico stavano procurando seri grattacapi (primo satellite nel 1957, primo uomo nello spazio nel 1961). La posta in gioco non era solo una questione di prestigio ma la superiorità tra due modelli ideologici contrapposti (capitalismo e comunismo). Il programma lunare americano fu battezzato Apollo , quello sovietico è noto con il nome di Moonshot . Nel 1967, nel corso di un test a terra, tre astronauti americani bruciarono vivi, intrappolati nella capsula su cui avrebbero dovuto espletare una missione orbitale denominata AS204 e ribattezzata Apollo 1 per onorarne la tragica morte. 40 anni fa, il 20 luglio 1969, gli astronauti Neil Armstrong e Edwin Aldrin scendevano sul suolo lunare con la capsula “Eagle” mentre un terzo, Michael Collins, restava a bordo del modulo di comando “Columbia” in orbita attorno alla Luna. La missione era l’Apollo 11, cui fecero seguito altre sei missioni (fino alla 17, nel 1972) compresa una (la 13 nel 1970) che non riuscì a raggiungere la Luna per un problema tecnico che costrinse gli astronauti a rientrare sulla Terra. Il programma sovietico fu cancellato e iniziò un programma di collaborazione con gli americani che portò alla missione congiunta ASTP del 1975 nel corso della quale una capsula Apollo lanciata dal centro spaziale Kennedy e una capsula Soyuz lanciata dal cosmodromo di Baikonur si agganciarono tra loro nello spazio.

IL MOON HOAX - Fu lo scrittore americano Bill Kaysing, nel 1974, a dare vita alla teoria che le missioni Apollo furono solo una montatura cinematografica, sostenuta nel suo libro “We never went to the Moon” (Non siamo mai andati sulla Luna). L’impulso maggiore alla diffusione del mito giunse però alcuni anni più tardi, con il film di fantascienza Capricorn One del 1978, nel quale la NASA finge una missione umana su Marte. Secondo alcuni sondaggi, dal 10% al 30% delle persone intervistate ritiene che le missioni Apollo siano state un falso. Le argomentazioni e le tesi dei complottisti lunari sono varie: alcuni sostengono che è semplicemente impossibile che un essere umano possa sopravvivere alle temperature e alle radiazioni presenti nello spazio esterno, altri preferiscono concentrarsi su fotografie, video e trasmissioni radiotelevisive per evidenziare presunte incongruenze su ombre e luci e temporizzazioni, altri ancora contestano la compatibilità delle tecnologie dell’epoca con i risultati raggiunti e sottolineano che da allora nessun astronauta ha ripetuto l’impresa. Anche su questo argomento si distinguono teorie più semplici e leggere (solo la prima missione sarebbe stata un falso, realizzato per vantare il successo a prescindere dall’esito delle missioni vere) e teorie più forti ed elaborate. Secondo queste ultime, tutte le missioni furono realizzate con tecniche cinematografiche, la missione Apollo 1 servì ad uccidere tre astronauti che non intendevano stare al gioco e a trasmettere un chiaro monito agli altri, e la missione congiunta ASTP fu il prezzo pagato ai sovietici per comprare il loro silenzio. Ribattere a queste teorie colpo su colpo ha poco senso. I programmi spaziali americani e sovietici hanno coinvolto direttamente decine di migliaia di persone a ogni livello: tecnico, scientifico e politico. Non è possibile immaginare di mantenere un simile segreto per quarant’anni.

12 commenti a Dalla Terra alla Luna. Senza complottisti.

  1. j_frank

    Questa teoria è una delle più divertenti in assoluto. Ci sono astronomi che all'epoca fotografarono i moduli lunari mentre si allontanavano dalla terra. Foto ovviamente false. Ancora, radioamatori che intercettarono le comunicazioni tra terra e spazio, e qui la spiegazione è più audace: la Nasa avrebbe mandato in orbita satelliti che trasmettevano registrazioni farlocche per gabbare i tizi all'ascolto con i baracchini. Un piano diabolico nei minimi particolari, talmente raffinato che forse forse vuoi vedere che era più facile mandarceli davvero gli uomini on the moon?

  2. icy

    Beh, ma la teoria del complotto è vera a prescindere :D . Non ci sono mai abbastanza prove per sbugiardare una teoria, anche perché (ora seriamente) se tecnicamente è possibile dimostrare qualcosa, allora è anche possibile mistificare la stessa cosa con gli stessi mezzi tecnici. E' come la falsificazione del denaro, per quanto si evolva la tecnica, è la medesima che permette di affinare la falsificazione di volta in volta. Non c'è conclusione razionale, per questo la maggioranza è del 50%+1 e non del 100% :D

  3. radoilfigo

    Veramente la maggioranza non è il 50%+1: ad esempio, la maggioranza in un gruppo di 5 persone è 3, ma se si calcola il 50%+1, essa aumenterebbe a 4 (2,5+1=3,5: non potendo… dividere le persone, 3 è inferiore a 3,5, e quindi solo 4 sarebbe maggioranza).

  4. icy

    Hai ragione, sono stato impreciso, la maggioranza è M = [0,5 * N]+1 ;)

  5. Ettore1

    Io sono convinto che chiunque andrà a documentarsi approfonditamente sui miei commenti sottostanti, si convincerà definitivamente che l’uomo non è mai stato sulla Luna !

    http://astronomia.altervista.org/forum/index.php?s=a9b2928df4b6ad0c3bd7c31783ac5872&act=ST&f=1&t=592&st=375

    Sbaglio ?

    Ciao da Ettore !

    • Oddio, ci saresti tu che parli di “prove inconfutabili” e linki altri forum in cui ci sono altre decine di tuoi commenti che linkano altri siti in cui ci sei sempre tu a spammare centinaia di link con ‘ste benedette prove inconfutabili, fino a che addirittura quelli di Luogocomune si sono stufati di te, il che è tutto dire.
      Siccome non ho tutta la serata da dedicarti mi faresti un breve riassuntino qui? Grazie.

  6. Apollo11

    Ottimo articolo davvero. Breve, chiaro e illuminante.
    Ti dò un consiglio, lascia perdere Ettore, guadagnerai del tempo prezioso. Tanti saluti e complimenti ancora.

  7. Ettore una cosa non torna…dei tuoi commenti sarebbero prove? haiuHAhhaiAHuhaIUHAIUhaiuHIAUhi ma non perdere tempo con queste stupidaggini senti a me ,leggi attentamente questo articolo,le prove ci sono ma sul fatto che l’uomo è stato sulla luna!(sono un fisico e ho studiato un campione lunare) Ora voglio dire qualcosa sui complottisti non tutte le loro teorie sono fasulle (non parlo dell’allunaggio) e solo che la loro ipocrisia e presunzione di sapere tutto li porta ad essere egoisti e a non accettare il dialogo(sono stato bannato da tanti siti complottisti solo per aver cercato di dialogare con loro)

  8. Solidea

    leggete “Dalla terra alla luna” dell’astronauta Umberto Guidoni, ( Di Renzo Editore)
    C’è un intero capitolo dedicato alla teoria dei complotti.
    Molto interessante e illuminante!

  9. Apollo11

    E anche in questo blog Ettorino ha fatto una sonora figura di merda! Contento lui…

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