Berlusconi fa causa a Repubblica

28/08/2009 - I più mattinieri lo leggono nell’edizione cartacea del quotidiano diretto da Ezio Mauro, che spara il titolo in prima pagina: “Berlusconi va dai giudici e fa causa alle 10 domande“: il presidente del Consiglio ha chiesto un milione di euro

     
 

di

I più mattinieri lo leggono nell’edizione cartacea del quotidiano diretto da Ezio Mauro, che spara il titolo in prima pagina: “Berlusconi va dai giudici e fa causa alle 10 domande“: il presidente del Consiglio ha chiesto un milione di euro di risarcimento, perché, si legge nell’atto di citazione firmato dal premier e depositato al Tribunale di Roma, “sono retoriche e palesemente diffamatorie” (un’altra meravigliosa scoperta del fantastico mondo dell’avvocato Niccolò Ghedini: anche la retorica, da oggi in poi, è un reato; e, ovviamente, “tutti i ragazzi al di sotto del sedicesimo anno di età da oggi hanno 16 anni!“).

latto di citazione a Repubblica

l'atto di citazione a Repubblica

La citazione in giudizio del presidente del Consiglio, firmata 24 agosto, riguarda, oltre alle dieci domande, anche un articolo del 6 agosto intitolato: “Berlusconi ormai è ricattabile“, che riportava citazioni di altri articoli comparsi sulla stampa estera: querelato l’autore, Giampiero Marinotti, e il direttore Ezio Mauro, oltre al gruppo l’Espresso. La pietra dello scandalo sono comunque le dieci domande, “ripetutamente pubblicate sul quotidiano per più di sessanta giorni: si tratta per lo più di domande retoriche che non mirano ad ottenere una risposta dal destinatario, ma sono volte ad insinuare nel lettore l’idea che la persona ‘interrogata’ si rifiuti di rispondere“. Il che non è che sia poi così…vabeh, lasciamo perdere. In particolare viene riportata una lunga citazione dal settimanale francese Nouvel Observateur, nel quale si ipotizzava l’infiltrazione della mafia russa al vertice dello Stato italiano come causa principale dell’attuale scandalo, e di una “registrazione” che alimenterebbe il fuoco, coinvolgendo Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Tutte voci circolate in questi giorni negli ambienti della politica e probabilmente raccolte dal settimanale senza verifica.

Nella prima pagina del quotidiano del gruppo che fa capo all’ingegner De Benedetti arriva la risposta del direttore Ezio Mauro, dal significativo titolo “Insabbiare“: “Non potendo rispondere, se non con la menzogna, Silvio Berlusconi ha deciso di portare in tribunale le dieci domande di Repubblica, per chiedere ai giudici di fermarle, in modo che non sia più possibile chiedergli conto di vicende che non ha mai saputo chiarire. E’ la prima volta, nella memoria di un Paese libero, che un uomo politico fa causa alle domande che gli vengono rivolte. Ed è la misura delle difficoltà e delle paure che popolano l’estate dell’uomo più potente d’Italia. [...] Ognuno vede quanto sia debole un potere che ha paura delle domande, e pensa che basti tenere al buio i concittadini per farla franca”.

Nel retroscena firmato da Francesco Bei si spiega che la querela fa parte della nuova strategia del premier per rispondere con una controffensiva adeguata agli attacchi estivi: “Adesso basta, siamo rimasti troppo passivi - avrebbe detto il Cavaliere – speravano che gettassi la spugna, hanno provato a sfinirmi, a demotivarmi, hanno persino aggredito la mia famiglia. Adesso risponderò colpo su colpo“. Ai ministri è stato consigliato di disertare le feste del PD – Mara Carfagna e Franco Frattini si sono adeguati – e, si dice, in Rai non sono ancora stati presentati i contratti per la prossima stagione di Anno Zero, mentre anche la presenza di Marco Travaglio sarebbe in discussione. E anche le anticipazioni del nuovo libro di Maria Latella su Veronica Lario sono state bollate come “non veritiere” da Ghedini, con la diffida a pubblicarne stralci.

Edit: ecco l’atto firmato da Silvio Berlusconi, con tanto di firma autenticata.


     
 

44 Commenti

  1. pietro scrive:

    Per il resto dal punto di vista del naturale egoismo e degi istinti bestiali il silvio è senza dubbio più sano di chi li reprime con religioni e ideologie contro natura come il 100% di quelle cosa contro natura che chiamiamo civiltà e cultura.
    In questo senso il silvio è uguale a quei branchi di animali che sfasciano vetrine ed automobili per sfogare i propri sani istinti si chiamino questo Hooligan o Noglobal, insomma sempre bestie sono.

  2. ambrogio brambilla scrive:

    Siete dei piccolissimi Boffo, ecco cosa siete.

  3. ambrogio brambilla scrive:

    Sepolcrelli imbiancati

  4. pietro scrive:

    Io ho solo fatto notare che ammirare un vecchio rottame evidentemente affetto da satiriasi ( che è una malattia mentale ) non è paragonabile ad giovane spinto alla riproduzione da un sano istinto.
    Io auguro chiunque come Brambilla e Giamba trovi invidiabile lo stato del nostro caro Silvio di trovarsi presto nel suo stato fisico e mentale, ma senza averne i soldi, e poi vedremo se c’è tanto da esere felici.
    Io non trovo niente di invidiabile nè nel Silvio nè in Boffo ed esaltare l’uno o l’altro mi sembra sommamente ridicolo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie