I più mattinieri lo leggono nell’edizione cartacea del quotidiano diretto da Ezio Mauro, che spara il titolo in prima pagina: “Berlusconi va dai giudici e fa causa alle 10 domande“: il presidente del Consiglio ha chiesto un milione di euro di risarcimento, perché, si legge nell’atto di citazione firmato dal premier e depositato al Tribunale di Roma, “sono retoriche e palesemente diffamatorie” (un’altra meravigliosa scoperta del fantastico mondo dell’avvocato Niccolò Ghedini: anche la retorica, da oggi in poi, è un reato; e, ovviamente, “tutti i ragazzi al di sotto del sedicesimo anno di età da oggi hanno 16 anni!“).
La citazione in giudizio del presidente del Consiglio, firmata 24 agosto, riguarda, oltre alle dieci domande, anche un articolo del 6 agosto intitolato: “Berlusconi ormai è ricattabile“, che riportava citazioni di altri articoli comparsi sulla stampa estera: querelato l’autore, Giampiero Marinotti, e il direttore Ezio Mauro, oltre al gruppo l’Espresso. La pietra dello scandalo sono comunque le dieci domande, “ripetutamente pubblicate sul quotidiano per più di sessanta giorni: si tratta per lo più di domande retoriche che non mirano ad ottenere una risposta dal destinatario, ma sono volte ad insinuare nel lettore l’idea che la persona ‘interrogata’ si rifiuti di rispondere“. Il che non è che sia poi così…vabeh, lasciamo perdere. In particolare viene riportata una lunga citazione dal settimanale francese Nouvel Observateur, nel quale si ipotizzava l’infiltrazione della mafia russa al vertice dello Stato italiano come causa principale dell’attuale scandalo, e di una “registrazione” che alimenterebbe il fuoco, coinvolgendo Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Tutte voci circolate in questi giorni negli ambienti della politica e probabilmente raccolte dal settimanale senza verifica.
Nella prima pagina del quotidiano del gruppo che fa capo all’ingegner De Benedetti arriva la risposta del direttore Ezio Mauro, dal significativo titolo “Insabbiare“: “Non potendo rispondere, se non con la menzogna, Silvio Berlusconi ha deciso di portare in tribunale le dieci domande di Repubblica, per chiedere ai giudici di fermarle, in modo che non sia più possibile chiedergli conto di vicende che non ha mai saputo chiarire. E’ la prima volta, nella memoria di un Paese libero, che un uomo politico fa causa alle domande che gli vengono rivolte. Ed è la misura delle difficoltà e delle paure che popolano l’estate dell’uomo più potente d’Italia. [...] Ognuno vede quanto sia debole un potere che ha paura delle domande, e pensa che basti tenere al buio i concittadini per farla franca”.




Mi sembra facoltà di un qualunque cittadino in un paese libero adire le vie legali qualora ritenga ve ne sia la necessità, tra l’altro sono daccordo in quanto le suddette domande sono denigratorie e reiterate. Oltretutto, non è certo ad un giornale come Repubblica, che Berlusconi deve delle risposte.
Questo per dire che questo post non avrebbe nessuna ragione di essere se non per il fatto che qualunque cittadino in un paese democratico può esprimere le sue perplessità anche se immotivate.
“Berlusconi va dai giudici”
Sembra l’inizio di una barzelletta…
“E’ la prima volta, nella memoria di un Paese libero, che un uomo politico fa causa alle domande che gli vengono rivolte”
Giornalettismo pubblica alle 6.19, Repubblica.it aggiorna alle 7.47, ecco cosa significa essere “svegli”!
Fino ad ora sono stati i giudici che sono andati da lui ora e lui che va dai giudici …chissa che non lo tratengano li….PER IL BENE DEL PAESE…HI
C’è da dire che se, anche basate su fatti concreti e documentazioni credibili certe domande possono essere fastidiose, e ancor di più se reiterate, ma mi sembra tutta una ripetizione della storia della famosa intervista di Travaglio a Luttazzi, forse Aramis non sa, dato che la cosa è stata tenuta ben nascosta dai mezzi di comunicazione letti dal berlusconiano medio, che Berlusconi aveva citato Luttazzi e Travaglio chiedendo un risarcimento di 10 volte più alto che in quel caso, ed il risultato quale è stato?
Che Berlusconi ha perso la causa e ha dovuto risarcire Travaglio e Luttazzi, molti non sanno che la seconda delle condisioni per adire alle vie legali citate da Aramis, ovvero che ce ne sia la necessità è imposta dalla legge, adire alle vie legali in assenza di un reato si configura come lite temeraria e dà luogo all’obbligo di risarcire tutti i danni che conseguono all’aver dovuto partecipare ad un giudizio obiettivamente ingiustificato.
La ragione di essere di questo post mi sembra evidente, far notare che a diferenza di quel che avviene in altri paesi fare domande fastidiose ad un politico è considerato un azione riprovevole.
L’idea che la stampa debba essere il cane da guardia della democrazia e fare SEMPRE domande fastidiose ai politici e non una corte di leccapiedi è difficile da capire per molte persone.
mi smbra che anche il vostro amato di pietro abbia fatto causa al giornale invece di rispondere alle 10 domande fattegli. Come al solito diffondete notizie false e tendenziose. Ridicoli come sempre
forse saranno retoriche, magari anche diffamatorie, ma l’aggettivo certo, inoppugnabile per le ” dieci domanda” è “irrisposte! qualcuno dice che non è certo a Repubblica che EGLI deve rispondere. No, è vero, EGLI non “deve” rispondere a Repubblica: anche se sarebbe però esatto pretenderlo, vista la sua posizione. In verità EGLI “deve” risponderne “alla” Repubblica: in Parlamento, davanti ai rappresentanti del Popolo. Ma non lo fa, perchè EGLI fa quello che vuole, quando vuole e come vuole.
Adesso è diventato proibito anche solo porgergli domande!
Stai attento, EGLI, perchè è vero che siamo il popolo di masaniello e chitarrella, ma ogni tanto spuntano fuori anche un Bruto e un Bresci…. toh, ambedue nomi che iniziano con la B !
“mi smbra che anche il vostro amato di pietro abbia fatto causa al giornale invece di rispondere alle 10 domande fattegli.”
Be Di Pietro lo amerai tu e la compagnia tua, visto che ne parlate sicuramente più di chi sta dalla parte opposta e poi non ha querelato il giornale per le domande, ma perchè (come sempre, vedi Telekom Serbia, Mitrokin e via dicendo) ha diffamato il Di Pietro stesso che è cosa ben diversa dal porre domande.
Una domanda in quanto tale non è diffamatoria, visto che si tratta di interrogativo e non di affermativo… ma scrivere che rubi i soldi del partito e che fai macheggi vari, citando i processi subiti da Di Pietro (e vinti) come prova, non solo è mistificare, ma è pure da scemi visto che ci sono le sentenze.
“Come al solito diffondete notizie false e tendenziose. Ridicoli come sempre”
Come al solito non avendo nulla da dire si finisce per insultare…
bentornato, tetsuo, vacanze lunghe eh???
certo per voi è normale se vi si chiede ti render conto di fatture intestate al partito per spese fatte per vostro conto deninciare per diffamazione
“bentornato, tetsuo, vacanze lunghe eh???”
Mai troppo Gregorj…
ù
“certo per voi è normale se vi si chiede ti render conto di fatture intestate al partito per spese fatte per vostro conto deninciare per diffamazione”
Guarda per me non è per nulla normale, ma sulla vicenda (se ricordo bene) c’è stato un processo e Di Pietro è stato assolto (non credo ne pre prescrizione, ne per depenalizzazione del reato).
Qui comunque si parla di altro e cioè del fatto che se fai delle domande o delle inchieste vieni giudicato un criminale nemico della patria… ma volete un mondo giornalistico alla Bruno Vespa?
Oppure che sia il governo stesso a fare da giornalista?
QUOS VULT PERDERE DEMENTAT! PAESE SENZA SPERANZE DIVISO TRA DEFICIENTI E DELINQUENTI. MA DE BENEDETTI, DETTO LO SFASCIACARROZZE, NON ERA FINITO IN GALERA? anche se solo per un giorno?
POVERI NOI
FINIRA’ MALE.
GUARDANDO MEGLIO: L’ATTO DI CUI SUPRA E’ UNA CITAZIONE INNANZI AL TRIBUNALE CIVILE E NON UNA QUERELA. DIMOSTRAZIONE DELL’IGNORANZA DI QUESTO PAESE. GRAZIE BUONA MALORA CHE ORMAI E’ VICINA CHI SI ILLUDE E’ UN POVERO SCIMUNITO
Caro Pietro se i giudici gli contesteranno la lite temeraria, pagherà quello che il tribunale gli intima di pagare, dov’è il problema, sei preoccupato per le finanze di Berlusconi?
In ogni caso sono sicuro che non sarà così e come dice il proverbio…….. chi vivrà, vedrà.
è giusto ribellarsi alla tirannide delle opposizioni
in questo paese chi è solo al comando è circondato ed incalzato da nemici potentissimi che lo sbirciano e lo rigirano in quelconque direzione
casa, famiglia, fidanzate, amanti, niente è lasciato in pace
invidiosi di una virilità indomabile nonostante l’ età e le male patenze (le vigliacche opposizioni)
@ cencetti: corretto, grazie
“Silvio Berlusconi ha deciso di portare in tribunale le dieci domande di Repubblica, per chiedere ai giudici di fermarle”
Il Cavalier, si sente sempre più a suo agio nelle vesti di un politico ridicolo al limite del grottesco!
E’ veramente vergognoso, se pur ormai previdibile in questa nostra Italietta, che il capo del governo nonchè proprietario e controllore della maggior parte delle reti televisive e delle testate giornalistiche più importanti, si accanisca e si scagli contro l’unico quotidiano ancora libero. Gli italiani dovrebbero insorgere ed invece continuano a dormire…
@Lucia62 “si scagli contro l’unico quotidiano ancora libero”. Questa me la segno in grande sulla carta igienica.
OTTIMA SIGPAR MA SEI SICURO CHE IL (__O__) SI METTA A RIDERE O PIUTTOSTO NON VENGA SCONVOLTO DA ATTACCHI ACCESSUALI CON LE RELATIVE CONSEGUENZE?
LIBERA REPUBBLICA? COME MAI ALLORA NON HANNO MAI PUBBLICATO CERTE MIE LETTERE ALLE QUALI ALLEGAVO CERTE SENTENZE DI CASSAZIONE CHE MOSTRAVANO LE VERE VERGOGNE DI QUESTI POLITICI?
EVIDENTEMENTE SI PARLA E SI FA DI TUTTO MENO LE COSE IMPOTANTI.
CHE PAESE!
D’ALTRONDE CHE VI ASPETTATE DA QUESTA GENTE? PRIMA IL FASCISMO, POI LE ELGGIRAZZIALI ED IL RESTO. DOPO UNA BANDA DI IMBECILLI CHE VOLEVA INSTAURARE UN REGIME BOLSCEVICO ED ALTRE STORIE DI ORDIANRIA FOLLIA.
DA NOI IN TOSCANA SI DICE: SIAM DEL GATTO.
L’uNICA SPERANZA E’ CHE LA MALORA INSEGNI A RAGIONARE CON LA TESTA ANZICHE’ CN ALTRI ORGANI (ANCHE SE NE DUBITO), dICE UN PROVERBIO DELLE MIE PARTI TOSCANE: qUANDO L’ACQUA TOCCA IR (__O__) SI IMPARA A NOTARE.
BONA BISCHERACCI
AH! DIMENTICAVO! SIFAR SISMI, PDUE, IOR, WOW ABBIAMO UNA BANCA, BIANCHETTO ED INFINE I FASCI DEL PUZZONE CHE VANNO AD APPLAUDIRE I MOSTRI DEL DELITTO DEL CIRCEO. TUTTI ZITTI.
BRAVI BENE SETTE PIU’
Avvocato, probabilmente se le lettere scritte a Repubblica hanno lo stile dei tuoi commenti ci credo che non le hanno pubblicate, a parte il fatto che scrivere tutto maiuscolo nei commenti è indice di cafonaggine, i quotidiani non sono obbligati a pubblicare ogni stupidaggine.
Potevi scrivere a Libero, queli te le pubblicavano di sicuro, col piccolo irrilevante problema che poi non le leggeva nessuno perchè vende come il bollettino parrocchiale del mio paesello.
ho settantanni,mi vergogno di essere italiano ,e essere amministrato da questa classe diriggente che ci ridicolizza in giro per il mondo.quando ci svegliamo.
““Adesso basta, siamo rimasti troppo passivi – avrebbe detto il Cavaliere – speravano che gettassi la spugna, hanno provato a sfinirmi, a demotivarmi, hanno persino aggredito la mia famiglia. Adesso risponderò colpo su colpo“. Ai ministri è stato consigliato di disertare le feste del PD – Mara Carfagna e Franco Frattini si sono adeguati – e, si dice, in Rai non sono ancora stati presentati i contratti per la prossima stagione di Anno Zero, mentre anche la presenza di Marco Travaglio sarebbe in discussione. E anche le anticipazioni del nuovo libro di Maria Latella su Veronica Lario sono state bollate come “non veritiere” da Ghedini, con la diffida a pubblicarne stralci”
Bollettino medico del 28 aggosto 2009: la democrazia, già gravemente ammalata, si è ulteriormente aggravata. E’ stata sedata con coma farmacologico indotto, ma le speranze di sopravvivenza rimangono esigue.
si è la prima volta che un politico querela un giornale, ma è anche la prima volta che un governo si da’ da fare in un terremoto, è la prima volta che dimostri di saper ripulire una città, è la prima volta che sappia mettere mano ai fannulloni, è la prima volta che parli di un miglioramento dell’economia dei professori. Non è la prima volta che la sinistra si faccia trovare con le amni nella marmellata delola sanità abruzzese, in quella pugliese o calabrese.
Nonè la prima volta che la sinistra si faccaai trovare con le mani in pasta nelle giunte regionali o cittadine di Napoli e della Campania.
No ,non è la prima volta!
Sono certo che il premier abbia ottimi motivi per denunciare REPUBBLICA ,ma certamente ne ha, come cittadino,il diritto.
Che facciamo vogliamo negare diritti ai cittadini italiani?
Non è la prima volta che la sinistra lo pensa è nel DNA di una parte di essa.
EGR SIG, DIETRO PARDON PIETRO.
LEGGA BENE: IO PARLAVO DI SENTENZE DELLA CASSAZIONE CONDANNATORIE DI CERTE PORCATE.
DICONO DALLE MIE PARTI CHE GENTE COME LEI NON SOLO E’ IGNORANTE E MALEDUCATA, OLTRE AD AVER IL CERVELLO LAVATO CON L’ACQUA DEL BIDET, MA FANNO PURE ONCO A BA’I CE’I. CIOE’ FANNO VENIRE IL VOMITO AI VERMI CHE MANGIANO I CADAVERI.
SONO GLI IMBECILLI COME LEI CHE RAGIONANO A SENSO UNICO SENZA ACCERTARE I FATTI CHE ROVINANO QUESTO PAESE DISGRAZIATO.
POI IO SCRIVO COME MI PARE. SCRIVERE MAIUSCOLO CON DELLE TESTE D’ASINO COME LEI E’ INUTILE.
SPERAVO DI FARMI CAPIRE MEGLIO MA COME VEDE NON CI SONO RIUSCITO
ESSI RAMMENTI, COME SI DICE DALLE MI PARTI, CHE CAARE E’ FACILE, MA PIGLIALLO NIR (__O__) E’ N LAMPO.
VOLE ROMPERSI LE CORNA CON UN LIVORNESE?
FACCIA PURE TANTO LA SU SIGNORA GLIELE RIMETTE NOVE TUTTI I DI’
BONA BISCHERO
che bell’ avvocato….ed è anche giustamente pudico sulla parola
(__O__) che giustamente va tutelata
La denigrazione, la disinformazione, la menzogna, le accuse non provate e non provabili, l’odio da estremista mussulmano verso l’avversario, sono l’unica ideologia che rimane a quel residuo di minoranza della sinistra. Sono pochi ma schiamazzano e ululano in branco per sentirsi piu’ numerosi. Dopo l’ultimo famigerato governo di sinistra, non pochi hanno avuto la modestia di riflettere sui fatti VERI e di cambiare voto, non l’hanno fatto gli indottrinati del “credere e ubbidire” che ora si mettono in catedra a sentenziare e a sostenersi l’un l’altro con l’odio e l’invidia.
ESATTO SIG. TRE. PROFONDA ANALISI. QUELLI SONO RIMASTI AI TEMPI DI STALIN, CIOE’ FASCISTI ROSSI. RICORDA SARTRE, LE MANI SPORCHE? COSA DICEVA OLGA AL PARTITO SI DEVE DAR RAGIONE ANCHE QUANDO HA TORTO. ED INOLTRE: DAL PARTITO SI ESCE SOLO CON I PIEDI AVANTI.
COSTORO HANNO UN SENSO FANATICO DELLA COERENZA. ALLORA A CHE SERVE L’ALTERNANZA IN DEMOCRAZIA’
VEDRA’ CHE RISPONDERANNO SOLO CON INSULTI, COME AL SOLIT, OGNI VOLTA CHE SI PROSPETTANO OSSRVAZIONI PACATE.
CORDIALITA’
Ho appena appreso (e ovviamente pubblicato) l’elenco dei testi a favore dell’accusa. Insospettabili e assolutamente attendibili…;)
Che ne dici?
Ciao.
Cio’ che mi “perplime” è: ma la citazione cosa chiede? Ovvero Repubblica è stata citata per aver formulato delle domande o per aver formulato male le domande? Mi spiego: nel primo caso la causa è persa in partenza perchè la difesa dirà che Repubblica agiva in qualità di organo di stampa e quindi stava esercitando il diritto costituzionale di libertà di stampa, nel secondo caso l’accusa dovrà dimostrare che esiste un modo di fare le domande “giusto” e uno “sbagliato” e quindi ne potrebbe scaturire una giurisprudenza folle per cui verrà inventato il concetto di “retto pensare”. In futuro i cittadini saranno costretti a pensare rettamente secondo la legge, porre domande giuste, avere opinioni corrette, fare affermazioni a norma di legge.
In effetti non si capisce molto il senso di questa mossa, che potrebbe essere controproducente anche nel paese delle RAI-viglie
PENSO CHE SIA DIFFICILE FARSI UN’OPINIONE PRECISA SENZA AVER VISTO IL FASCICOLO E LETTO LE CONCLUSIONI. THEMA DECIDENDUM ED IL THEMA PROBANDI NON SONO INTUIBILI DALLE PALLE DELLA CARTA STAMPATA. ABBIAMO VISTO SUPRE CHE UNA CITAZIONE E’ STATA DEFINITA QUERELA.
ASPETTIAMO DI SAPERNE DI PIU’.
Se dobbiamo cercare un colpevole Istituzionale del golpe che si è attuando in italia, credo che bisogna cercarlo nel colle più alto che ha fornito di porto d’armi un delinquente di nome Silvio Berlusconi con l’arma del Lodo Alfano, che lo rende ancor più spregiudicato ed immune davanti alle Leggi della Repubblica, fornendogli contemporaneamente le armi delle Leggi che Lui stesso si confeziona.
Bisognerebbe per codeste malefatte che il Presidente si dimettesse, pure nella considerazione che ha fatto passare sottotraccia la famosa cena con due giudici della Suprema corte, roba da impcement ” di cui l’Italia ” non ha mai aderito a codesta norma! VERGOGNA.
EGR. SIGNORA JENA.
UNO DUE UNO DUE. IO CONTO LE MI PALLE ED ELLA CONTI LE SUE
OZZEQUIAZZI
studio legale
avvocato agatone cencetti
Via Pisa-Cane n. 16
Livorno
A Sua disposizione per consulti.
Molto interessante il fatto che sulle pagine gialle non ci sia tracia dello studio legale in questione ma si trovi invece ricercando il nome in questione questa divertente pagina:
http://www.versilia.toscana.it/satira/borzacchini/terzovolume/a.html
che dice :
avvoàto Cencetti (it.: avvocato Cencetti)
Obsoleta definizione del lessico labronico con cui si era soliti designare persona verbosa e causidica o quanto meno dall’eloquio facile e ricco di argomenti surrettizi. Probabilmente è da riferire a un personaggio realmente esistito di cui non si è riusciti a trovare soddisfacente documentazione; peraltro il Panofsky, nel suo monumentale saggio Per un ‘estetica della pettinatura alla Mascagni da lui concepito a Livorno nel suo soggiorno durante l’estate del 1951 quando ricoprì la Cattedra di Nuoto a Rana e Ritintura di Verde delle Cabine presso i Bagni Lido dell’Ardenza, allude più volte a tale Cencetti Edmeo di Antenore e Cornacchioni Rosy quale esemplare sperimentale, nel laboratorio della premiata barberia “Athos e Pampere” del rione Sorgenti, nell’esecuzione del “Taglio alla Mascagni con la variante della basetta alla Quaglierini”, acconciatura che incontrò il gradimento di vasti strati della popolazione maschile del quartiere anche se talora integrata, a richiesta, dalla “sfumatura alla Andalù” imborotalcata a neve, e dal “ciuffo alla Bagnolesi”, sostenuto da mestolate di brillantina. Del Cencetti in questione si sa che era pronipote di Agatone Cencetti, avvocato di una certa rinomanza, il quale era solito impegnarsi nella difesa di cause senza speranza, sostenendole con una eccezionale vis oratoria.
DE. IR CELEBRE PENALISTA SI CHIAMAVA AGATONE. DIFESE IR PALANDRI CHE SI INNAMORO’ DELLA CIU’A. E’ UNA FIGURA TRADIZIONALE LIVORNESE.
VEDI ANCHE IL PROF BORZACCHINI ( ALTRO MATTO LIVORNESE) AUTORE DI UN DIZIONARIO RAGIONATO DELLA LINGUA VOLGARE, ANZI vOLGARISSIMA!
iR PALANDRI UCCISE IL VICINO DI CASA CHE GLI AVEVA AMMAZZATO L’ASINA (LA CIU’A) PER FARNE POLPETTE. l’AVV.TO AGATONE cENCETTI RIUSCI A FARGLI COMMINARE UNA PENA MITE PER SEMINFERMITà MENTALE.
DA ALLORA A LIORNO QUANDO SI INCONTRA UN TIPO COME ELLA SI DICE: DE! VEDI IR PALANDRI CHE SI INNAMORO’ DELLA CIU’A”.
AHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAAHAHA
E se facciamo una contromossa, facciamo una raccolta firme e denunciamo Berlusconi alla corte europea per attentato ai diritti dell’Uomo? Forse così ce lo toglieremo finalmente dalle …..
Per una nuova morale sessuale. Berlusconi il modello sano, da esaltare, imitare e proporre ai giovani. Boffo il modello malato da condannare ed evitare.
Da una parte abbiamo Silvio Berlusconi, l’esemplare sano della specie Homo Sapiens, che vive in sintionia col proprio corpo, con la propria vita e col proprio sano e naturale egoismo.
Un maschio sano, che innanzitutto si preoccupa di assicurare alla sua famiglia, ai suoi cuccioli ed alle madri dei suoi cuccioli una condizione economica agiata, e che poi vive liberamente ed esplicitamente la sua sessualità, accoppiandosi con femmine giovani.
Quale cucciolo non vorrebbe un padre così, che gli assicura le condizioni ideali per crescere, diventare adulto e creare a sua volta una famiglia?
Quale femmina non vorrebbe un maschio così, che le assicura condizioni agiate di vita, in cui accudire e crescere i suoi cuccioli ?
Dall’altra parte abbiamo un pretino democristiano ipocrita, dalla sessualità repressa, impregnata di ideologie e religioni contro natura che criminalizzano il sano egloismo e la sessualità, che moralizza ipocritamente sui comportamenti sessuali degli altri per poi molestare omosessuali ed accoppiarsi con omosessuali.
Il classico pretino democristiano in cui il sano egoismo naturale e la sana sessualità vengono represse, che poi, esasperato da una repressione sessuale contro natura, salta addosso alle fedeli in sacrestia, molesta omosessuali, o, peggio, mette le mani addosso ai bambini che gli vengono affidati.
E’ fuori dubbio per chiunque abbia come riferimento la vita e la salute che il modello da esaltare, da imitare e da proporre ai giovani è quello di Silvio Berlusconi: un maschio sano, eterosessuale, che si accoppia con le femmine, che produce ricchezza e cuccioli, e garantisce ai suoi cuccioli ed alla adre dei suoi cuccioli le condizioni ideali per vivere.
E’ fuori dubbio èer chiunque abbia riferimento la viota e la salute che il modello da condannare e devitare è quello di Dino Boffo, il direttore dell’Avvenire, un maschio malato, dalla sessualità repressa, omosessuale, che si accoppia con i maschi, che non produce nè ricchezza nè cuccioli, che non partecipa in alcun modo allo scopo fondamentale della vita: la prosecuzione della vita.
C’è un solo particolare che non capisco, fino a che punto un ultrasettantenne già operato di tumore alla prostata, portatore di pacemaker, che è già collassato piu di una volta in pubblico, che ha ammesso di prendere dosi massiccie di cortisone per un fantomatico torcicollo può essere cosiderato un “esemplare sano della specie Homo sapiens”?
A me sembra un esempio di vecchio rudere, la cui unica attrattiva è il portafoglio gonfio, il giorno in cui dovessse cadere in disgrazia il 99% delle persone che adesso lo acclamano lo prenderebbero a calci nei fianchi e lo lascerebbereo morire solo come un cane, come del resto il SIlvio ha fatto con il suo grande amico Bettino.
Per il resto dal punto di vista del naturale egoismo e degi istinti bestiali il silvio è senza dubbio più sano di chi li reprime con religioni e ideologie contro natura come il 100% di quelle cosa contro natura che chiamiamo civiltà e cultura.
In questo senso il silvio è uguale a quei branchi di animali che sfasciano vetrine ed automobili per sfogare i propri sani istinti si chiamino questo Hooligan o Noglobal, insomma sempre bestie sono.
Siete dei piccolissimi Boffo, ecco cosa siete.
Sepolcrelli imbiancati
Io ho solo fatto notare che ammirare un vecchio rottame evidentemente affetto da satiriasi ( che è una malattia mentale ) non è paragonabile ad giovane spinto alla riproduzione da un sano istinto.
Io auguro chiunque come Brambilla e Giamba trovi invidiabile lo stato del nostro caro Silvio di trovarsi presto nel suo stato fisico e mentale, ma senza averne i soldi, e poi vedremo se c’è tanto da esere felici.
Io non trovo niente di invidiabile nè nel Silvio nè in Boffo ed esaltare l’uno o l’altro mi sembra sommamente ridicolo.