Giornalettismo estate

La nostra società ha contratto un virus: la xenofobia

26 agosto 2009

Percorro il nastro autostradale infuocato, sotto il sole cocente delle due di un pomeriggio asfissiante. Non ho nulla da mangiare nel frigo e decido, per una strana combinazione del caso, di uscire al primo svincolo della tangenziale e recarmi presso un ipermercato che conosco, con l’intento di fare rifornimento cibario, qualcosa per un pasto frugale. Posteggio all’ombra, sotto un platano secolare e attraverso l’inferno di asfalto per trovare refrigerio all’ingresso del mercato; attraverso il lungo corridoio rinfrescato dall’aria e vedo da lontano un gigante con una maglietta rossa. Subito colpisce la sua imponenza, man mano che mi avvicino sfodera i suoi denti bianchissimi che emergono dal volto scurissimo e dal cranio pelato. Mi sorride cordiale, si avvicina e leggo sulla sua shirt “Save the Children”, una scritta rassicurante, per me familiare, capisco già cosa si accinge a chiedermi, un’adozione a distanza, cosa che faccio già da tempo, solo 20 miseri euro al mese per donare un futuro a un bambino più sfortunato di noi, un bambino che non si può permettere un’infanzia ovattata come la nostra, un bambino che potrà usufruire di un’adeguata istruzione grazie al nostro sforzo, grazie a una ricarica al mese in meno per il maledetto telefonino.

Ho già tre bambini del mondo in adozione a distanza, ma la decisione che prendo è repentina: un quarto non sconvolgerà certo il mio bilancio, e se si potrà, domani ci sarà spazio anche per un quinto, un sesto e chissà, forse più. Non ha bisogno Marcus (così si chiama il gigante che viene dal Camerun) di convincermi oltre, con la sua suadente cantilena africana condita da un accento meneghino, non ha necessità di illustrarmi le procedure, gli chiedo immediatamente il modulo da compilare. Marcus è giunto in Italia da ragazzino, è un genio, ha lavorato per studiare, ha preso tre lauree e dedica tutto il suo tempo libero a raccogliere fondi per Save the Children. Mi porge la modulistica e mentre scrivo con entusiasmo (tanto l’entusiasmo che riesco a zampettare lettere comprensibili anche senza l’uso degli occhiali, miracolo!!!), ho il tempo per raccogliere le risposte che la gente fornisce alla collega di Marcus, una ragazza giovanissima, gentile, carina e minuta.

Essa intercetta un operaio in tuta sporca ed illustra la sua attività. Risposta: “Ho già due bambini”. Brutto segno questo, se un operaio, un rappresentante di un corpo sociale che dovrebbe sentire come propria la solidarietà, come fatto connaturato, risponde così, qualche segnale di allarme occorrerebbe sentirlo. La ragazza si avvicina a una signora elegante che arranca dietro a una carrello colmo di spesa, ma la risposta è secca: “Non mi interessa”, non le interessa come se fosse un prodotto in vendita, un’offerta di pulitori per la casa, una vendita di pentole. Una terza fornisce una risposta stupefacente: “Il terzo mondo dovrebbe non esistere, essere distrutto e avremmo risolto il problema”, una risposta che ben illustra il clima che aleggia, anzi incombe sul nostro paese, tratteggia l’atmosfera cupa e pesante che ci opprime, peggio dell’afa, peggio delle emissioni di agenti inquinanti. Ma l’ultima risposta è quella disperante, data da un padre di famiglia, un signore “perbene” di mezza età che vuole fare il piacione, il fine umorista a tutti i costi: “Se facciamo fuori tutti i bambini, abbiamo risolto il problema dell’immigrazione clandestina per il presente e per il futuro”. Marcus raccoglie la sfida, si allontana da me e senza mostrare il vulcano che deflagra dentro, chiede flemmatico al signore “perbene”: Lei ha figli?”, “si, ne ho tre” risponde il signore “perbene del nord-est, tutta casa, chiesa e famiglia. “Bene” replica calmo Marcus, “allora cosa direbbe se qualcuno minacciasse di uccidere i suoi figli?”. Il borghese “perbene” perde la parola, mentre la moglie, sin allora impassibile, applaude alla volta di Marcus e guarda con un velo di pietà, commiserando la figura barbina ricavata dal marito.

Chiedo a Marcus da dove tragga tanta pazienza, come faccia a sopportare questo senso rivoltante di nausea provocato da una società di individui che sino a poco tempo fa hanno conosciuto le amarezze delle migrazioni, le umiliazioni dell’esilio, della fame e la nascita della speranza, senza aver sviluppato, o forse meglio, perduto il senso della solidarietà. Marcus mostra altrettanta meraviglia, ha da poco seguito un corso multiculturale, presso l’Università di Milano, in cui ha specificatamente analizzato la Storia della Civiltà italiana, e ne ha dedotto, da me pienamente appoggiato che tale civiltà si è tramutata repentinamente in inciviltà e incultura. Se una società perde la dimensione della propria storia, ne perde completamente le tracce, si lascia sopraffare dall’ignoranza storica, non coltiva la cultura dell’integrazione che il passato le insegna, è una società destinata a perire, questa la conclusione delle nostre riflessioni.

51 commenti a La nostra società ha contratto un virus: la xenofobia

  1. “un virus letale alimentato dalla Lega, ”

    qualche tempo fa mi sono trovato a parlare con un parlamentare leghista (per altri motivi rispetto a quello di cui parli tu); finita la discussione sul tema, abbiamo un po’ scherzato sulle dichiarazioni di Salvini e Calderoli, e io gli ho detto ridendo: “vabeh, se magari ve la smettete di alimentare il kukluxklan è meglio”. Lui s’è fatto serio e poi mi ha detto: “Guarda che non è vero che noi alimentiamo il razzismo. A parte che l’italia non è un paese razzista di suo, se vuoi conoscere qualche razzista provas a varcare i confini del nord o dell’ovest piuttosto. Ma noi, semplicemente, incanaliamo un bisogno sentito nella società a seguito dell’immigrazione, con qualche eccesso idiota magari, ma non facciamo altro che incanalarlo. E lo incanaliamo perché il problema c’è, ed è inutile nascondersi dietro un dito. La nostra gente non è razzista, come potrebbe visto che i veneti sono i maggiori migranti fra le popolazioni del nord? E ricordati che se non ci fossimo noi, che alla fin fine abbaiamo ma mordiamo raramente, questi bisogni sarebbero politicamente utilizzati da altri, tipo i neofascisti, oppure – peggio – rimarrebbero inascoltati nella società con il risultato di diventare deflagranti. Ti pare meglio?”

  2. Emanuele

    Va bene denunciare la xenofobia, il razzismo e quanto lede alla libertà d’essere delle altre persone, ma quello che fa male (quasi) allo stesso modo è il buonismo. Un operaio con due bambini a casa ha il sacrosanto diritto di non dare nemmeno un euro per una pur lodevole iniziativa se ha difficoltà ad arrivare ai tre quarti del mese, come ce l’ha anche un “gentleman” del nord-est, sebbene sia moralmente più riprorevole del primo. Ognuno di noi ha libertà di scelta, fin quando non si compiono atti che ledono la libertà di chi ti sta vicino nessuno può obbligare nessuno a fare niente.

  3. domego

    il “virus” e’ l’invasione da parte degli immigrati; la xenofobia e’ un “anticorpo” legittimo!!!!

    • adriana

      L’immigrazione è, nel 98% dei casi, una dolorosa necessità: non è divertente. Lo sanno bene gli italiani emigrati negli anni in America, Germania, Brasile, Argentina, Australia…La xenofobia è il male peggiore del nostro tempo, altro che vaccino! Vedere chi proviene da un altro Paese come se fosse un inferiore, farsela sotto dalla paura dell’”uomo nero”, delegare lavori molto faticosi, mal pagati, pericolosi (e pure pagati…in nero!), questa è la vera malattia. Gli immigrati non ci rubano il lavoro, fanno solo quello che gli italiani schifiltosi non si abbassano a fare, altrimenti non si spiegherebbe come come tanti stranieri trovino qualcosa da fare per sbarcare il lunario e tanti “bravi ed onesti” italiani vivano bellamente con il sussidio di disoccupazione. Siamo tutti CITTADINI DEL MONDO, la società sta cambiando, dobbiamo smetterla di starcene rintanati nella nostra casuccia ad insulatare chi è proprio come siamo stati noi fino a pochissimi anni fa! La proporzione tra emigranti ed immigranti si è rovesciata da poco più di 20 anni, quindi siamo ancora, nella memoria storica, NOI in popolo di migranti! Vorresti anche per tuo padre, tuo nonno (tuo in senso lato ovviamente) lo scontro doloroso con la xenofobia????

  4. tommy

    pensavo di essere esente dall’odio verso un mio simile…ho cominciato a ricredermi quando ho capito chi è berlusconi e ne ho avuta la certezza con bossi e i suoi.a 70 anni suonati ( ne ho vista di acqua passare sotto i ponti) neanche i fascisti sono piu’ odiosi di questi nuovi barbari.E…sono nato al nord vivo nel bellissimo sud e non sono cattolico ma li rispetto.

  5. “… se un operaio, un rappresentante di un corpo sociale che dovrebbe sentire come propria la solidarietà, come fatto connaturato, risponde così, qualche segnale di allarme occorrerebbe sentirlo.”

    Mi sembra una frase strappata a Quark. Ora aspettiamo di sapere come si riproducano gli operai, se siano rigidamente monogami e se preferiscano la vita in branco, in piccoli clan o in solitaria. Sarà mica che il virus non l’abbiamo contratto oggi, ma che abbia una incubazione lunga e si manifesti in forme diverse, inaspettate, difficilmente riconoscibili, ma non meno letali?

    In ogni caso, sono figlio di operai. Se interessa, mi offro come caso di studio in quanto non sento a me connaturato, intendo nel mio corpo sociale, alcun istinto solidaristico. E non odio gli extracomunitari. Roba grossa, insomma. :-)

  6. pietro

    Forse la differenza tra buonismo e xenofbia è che non ho mai visto il buonismo sfociare in atti di violenza, mentre per esempio Il 5 settembre 2005 la Cassazione riconosciuto irrevocabilmente Borghezio colpevole di incendio aggravato da “finalità di discriminazione”, per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati rumeni che dormivano sotto un ponte della Dora, a Torino.
    Insomma dato che il 90% degli immigrati lavora sottopagata per datori di lavoro italiani, e penso che molti xenofobi siano troppo distratti per cogliere il collegamento tra il prezzo dei prodotti alimentari e il costo della loro raccolta, c’è una buona dose di ipocrisia.
    MI sembra facile far finta di non vedere che molti prodotti alimentari costerebbero parecchio di più, oppure molte aziende agricole sarebbero gia al tracollo, senza i cladestini che lavorano a 3 euro all’ora.
    Ma i leghisti trovano “buonista” aiutare qualche persona che crepa di fame, mentre non si fanno scrupoli di buttare soldi nel cesso per sovvenzionare aziende agricole inefficenti e incapaci di affrontare la concorrenza internazionale.
    La cosa divertente di molti xenofobi è che non guardano all’onestà o alla buona volontà delle persone, ma al colore dela pelle e all’apparenza esteriore, per cui sono i primi a farsi fregare i risparmi da consulenti in giacca e cravatta, il che in fondo mi fa molto piacere.
    Non per niente il loro amico Tremonti è sempre stato un sostenitore dei dazi ( far pagre di più a me un prodotto per mantenere quelche suo amico incapace ) oppure dell’uso di fondi publici per aiutare i risprmiatori truffati ( e io pago le tasse per rimborsare i cretini che si sono fatti fregare i soldi dalla banca della lega Credieuronord ).

  7. Ostrega! Mi ero perso l’intolleranza nazi-fascista. Fischia il vento e urla la bufera…

    Il buonismo in Cassazione non ci andrà mai perchè è più sveglio della xenofobia: lascia che il lavoro sporco se lo sbrighi da sè l’operaio recalcitrante all’accoglienza e all’adozione a distanza che, come si sa, non è mica una scelta volontaria. La solidarietà è obbligatoria, come la candeggina. Altrimenti, niente più bianco del bianco.

    A nessuno è venuto in mente che, magari, certe risposte del cappero sono state date per togliersi dalle palle l’ennesimo questuante che uno si trova tra gli zebedei ovunque? Ne avrà anche fatte le spese uno a modo, ma siamo sicuri che il tampinamento quotidiano, le migliaia di insistenze subite da tutti, tra libri, comunità di ex tossici, braccialettini e via cantando non c’entri niente?

    Mah

  8. SigPar

    Scusa Vicky, ti faccio questo esempio: sono al mare, sto seduta al bar a prendere cappuccino e cornetto, mi si presente al mio cospetto l’ennesimo ragazzo che vende calzini. Gli rispondo cordialmente che non ne ho bisogno e lui mi risponde se gli do qualcosa per mangiare. Bene, la mia risposta è stata, ok, mettiti seduto qui insieme a noi che ti offro quel che vuoi, senza limiti di spesa. La risposta è stata no grazie. Ecco, io non sono figlia di operai, sono figlia di genitori borghesi ma, in questo caso penso che tu sia andato un po’ oltre.
    Altro fatto. Mi trovo in corso Vittorio Emanuele a Milano e rieccoli lì che ti seguono per metri e metri per acquistare l’ennesimo libro sull’Africa. Chiaramente ne ho comprati due e vorrei tanto sapere con quei 15 euri che cosa c’hanno fatto. Per ultimo ti cito cosa è accaduto ad una mia amica tre anni fa con una di queste associazioni anche ben note. Lei aveva in adozione a distanza un bambino. Un anno è andata a trovarlo e ha trovato il bambino in uno stato di povertà tale da farti venire voglia di portartelo via e, guarda caso, i volontari (se così li vogliamo chiamare) avevano tre e ribadisco ben tre Jeep nuove di pacca. (Chiaro, la mia amica gli ha fatto causa, non per i soldi ma per tutto il resto). concludo che scrivere:
    “fanno parte di una società profondamente malata, corrosa da un agente patogeno instillato dai residui dell’intolleranza nazi-fascista, dalla creazione di un nemico pubblico numero uno, ieri gli omosessuali, gli ebrei, gli zingari, oggi gli immigrati i comunisti, i gay.”
    è semplicemente delirante è non avere il senso della realtà, ebbasta con questi retaggi e che cazzo! Evabbene tutto ma toglietevi dagli occhi le fette di prosciutto.

  9. angela lanfranchi

    ti rispondo io ho adottato un bambino a distanza 6 anni fa mi manda le sue foto mi tiene al corrente dei suoi studi, ma come è che voi del PDL siete cosi cattivi? eppure date il voto a persone che ci stanno portando alla rovina dimenticavo sono di parma non sono religiosa e sofro a vedere che la mia citta e governata da voi angela

  10. SigPar

    scusa ma non sono del PDL e comunque che cavolo c’entra sta risposta con quel che c’è nell’articolo me lo spieghi poi. Allora spiegami una cosa a voi piace sempre e comunque lasciare frasi come “intolleranza nazi-fascista” dappertutto anche quando non c’entra nulla? Mia sorella ne ha in adozione uno, però sai cosa ha fatto? Al posto di prenderne 4,5,6 in adozione preferisce prenderne uno e ogni 3 anno andarlo a trovare. Io da parte mia prefersco aiutare e fare volontariato c/o le case famiglia qui nel nostro paese dove ci sono mamme e bambini che vivono in situazioni simili. Ti prego solo di non buttarla in politica perchè altrimenti per me che non voto hai già perso. Trova altre argomentazioni Please!

  11. SigPar

    ah, scusa Angela, solo per concludere io soffro solo a vedere che al governo non c’è un’opposizione e questo è ancora più grave e fa malissimo al paese. La chiudo qui (leggi sopra) anche perchè non vorrei che la discussione poi vada su argomenti che non c’entrano nulla con questo articolo. Perchè poi se volessimo analizzare la situazione del nostro Paese non credo che le colpe siano solo di questo governo. Ah, chissà quanto c’hanno speso a Reggio per quel ponte megagalattico sull’autostrada del sole e quello l’hanno fatto gli amici tuoi, fico eh?

  12. Loska

    Questo non è un paese razzista, è la realtà che ha premiato alcune razze a discapito di altre!1!

    -

    Ad ogni modo il punto è che l’imbarbarimento dovuto allo sbragamento effettivamente facilitato da alcuni esempi preponderanti sui mass media non ha alimentato il razzismo – che c’era, c’è, vero, e non solo inteso folkloristicamente come torce e cappucci bianchi, ma già solo come disagio quando “uno di quelli” ti si siede accanto sul bus – ma, semplicemente, ha fatto cadere le barriere di decenza che, ad esempio, impedivano ai cog.lioni di picchiare e accoltellare qualcuno solo perché non era italiano (o eterosessuale, o di destra, o di sinistra, etc).
    In sostanza io credo che il punto sia la caduta della decenza, che non solo ha implicazioni nella faccenda razzista ma in tutte quelle che implicherebbero dei limiti civili di comportamento e decenza!

  13. maria teresa

    Ciao Vicky, intanto complimenti per il pezzo, si sente che non è un esercizio di stile, ma che ci hai messo il cuore, e anche l’intelletto.

    Credo che si debba andare oltre a certe interpretazioni “strette” come la critica all’episodio dell’operaio fatta da qualcuno: è evidente che è un tipo di mentalità che non definirei chiusa, ma passiva, che volevi evidenziare, e non certo stigmatizzare chi non può compiere determinati gesti per motivi economici. Basta veramente poco per cercare di cambiare punto di vista e provare a fare qualcosa.

  14. Ciao Maria Teresa, a me non pare proprio che sia così, rileggiti l’articolo, mi pare molto giustificazionista nei confronti di Vicky il tuo commento. Leggendolo mettendosi anche una lente di ingrandimento quel che c’è scritto è quel che si legge, altrimenti poi mi spighi la “miopia” nello scrivere: “fanno parte di una società profondamente malata, corrosa da un agente patogeno instillato dai residui dell’intolleranza nazi-fascista, dalla creazione di un nemico pubblico numero uno, ieri gli omosessuali, gli ebrei, gli zingari, oggi gli immigrati i comunisti, i gay.”

  15. maria teresa

    Guarda, non credo che il mio commento sia “giustificazionista”: ho detto la mia opinione, così come altri hanno detto la propria, e il commento di Loska, messo contemporaneamente, risponde alla perfezione alla tua: “Ad ogni modo il punto è che l’imbarbarimento dovuto allo sbragamento effettivamente facilitato da alcuni esempi preponderanti sui mass media non ha alimentato il razzismo – che c’era, c’è, vero, e non solo inteso folkloristicamente come torce e cappucci bianchi, ma già solo come disagio quando “uno di quelli” ti si siede accanto sul bus – ma, semplicemente, ha fatto cadere le barriere di decenza che, ad esempio, impedivano ai cog.lioni di picchiare e accoltellare qualcuno solo perché non era italiano (o eterosessuale, o di destra, o di sinistra, etc).”

  16. ma infatti sul commento di LosKa non ho avuto nulla a ridire altrimenti avrei scritto a lei, non capisco perchè me lo riscrivi. Boh! Ci vedo, sai, e comunque ho commentato il tuo commento e non il suo, come volevasi dimostrare.

  17. aramis

    L’inizio dell’articolo mi fa vedere uno stradone desolato che attraversa il deserto del Nevada, preso da un libro che non rammento probabilmente, ma vai sempre in autostrada a fare la spesa? Per tornare a cose meno Holliwodiane il genio gigante con tutte queste lauree che lavoro fa? Perchè io ho smesso con la solidarietà proprio perchè conosco parecchi “signori” che fanno parte di organizzazioni che perseguono tra l’altro anche la costruzione di scuole, villaggi, acquedotti e tra l’altro propongono adozioni a distanza che usano i contributi per fare 10 viaggi all’anno in Africa “già ci metto tutto il tempo di mio”, che fanno le cene per incassare soldi e spendono più di quello che incassano “però le persone importanti che sono venute, hanno avuto un’immagine di come lavoriamo”.
    Ci sono un paio di cose che mi sembrano finte nell’articolo, l’uomo cattivo che poteva essere solo del nordest (per introdurre l’argomento Lega, in negativo ovviamente), che doveva anche essere un puttaniere, mica casa chiesa ecc. (questo è un imput mio per il tuo prossimo articolo).
    Questo passo invece mi incanta.:”Inutile rispondere a questi perfetti idioti, non lo comprenderebbero, fanno parte di una società profondamente malata, corrosa da un agente patogeno instillato dai residui dell’intolleranza nazi-fascista, dalla creazione di un nemico pubblico numero uno, ieri gli omosessuali, gli ebrei, gli zingari, oggi gli immigrati i comunisti, i gay”.
    C’è perfino dell’intolleranza verso i comunisti, e di sicuro anche verso i nazisti e i fascisti. Terribile, questi poveri discriminati, Stalin e Lenin si rigireranno nella tomba e forse anche i 20 milioni di persone che hanno eliminato e che nel frattempo, di sicuro li avevano perdonati, perchè ad un comunista non si possono perdonare certi piccoli difetti. Più difficile il perdono per i fascisti ed i nazisti che di sangue ne hanno versato meno, e una cosa o si fa come si deve o è giusto pagarne le conseguenze. Per fortuna che le adozioni sono a distanza altrimenti poveri bimbi.
    Per completezza di informazione ho anch’io una bambina adottata in Kenia, dò una mano ad un Nigeriano disoccupato da 1 anno e con 3 bambini a carico e sono leghista.

  18. Vicky

    Lodo, non pretendo di incontrare il plauso di tutti, anzi sono consapevole di suscitare critiche, che sono ben accette quando costruttive. Tuttavia mi domando: “dove hai vissuto tu sinora?”, e ti spiego anche perchè. La scelta di come impiegare il denaro per le adozioni è personale e insindacabile e non metto in dubbio che vi siano organizzazioni poco serie. Save the Children, per la mia esperienza si è mostrata seria. A parte la parentesi, non sei per nulla chiara nel tuo scandalizzarti sulla frase del germe nazi-fascista; forse non hai vissuto esperienze che te lo abbiano fatto incontrare. Alla fine degli anni ’70 e allo schiudersi degli anni ’80 li ho visti personalmente i gay e i trans malmenati, arrestati dalla polizia, derisi, se non violentati nelle questure, questo accadeva a Genova, a Milano e in molte città. E l’emarginazione dei non conformisti, di quelli che non si allinearono al pensiero della borghesia dominante?. “Sporco ebreo”, nel medesimo periodo, era un epiteto usato persino dagli studenti delle superiori alla stregua di un insulto. Secondo te queste cosa sono, “miopi carinerie?”. Non l’ho inventato io il cartello: “non si affitta ai meridionali”. Il fenomeno razzista in Italia, che ha radici nel nazi-fascismo, quello delle leggi razziali, spesso si è manifestato palesemente, spesso si è occultato nel sottobosco delle frange neofasciste e naziste, (quelle dei raid ai circoli sociali, dei picchiatori con catene e pugnidiferro, protetti dai celerini) oggi ha trovato di nuovo sfogo nel virus leghista, ha trovato sfogo negli slogan di destra, ma negare che esista questo sfondo, quella si che è miopia. Cosa vuol dire sono figlia della borghesia, lo sono anche io, ahimè di quella imperante negli anni ’70, conformista, perbenista che allora votava DC e oggi vota la destra e la Lega, tutto è politica, lo stato di salute di una società, di un paese è politica, politica è l’aria che tira in quella nazione, e qui tira una brutta aria, alimentata da cosa? Dallo smog, dal Co2, dalla tramontana o dallo scirocco? No, dalle decisioni politiche. Se la politica prova a favorire la cultura dell’integrazione e della tolleranza, il virus cala di aggressività, se la politica alimenta il virus, che è di quel ceppo, mi dispiace per te, ma lo è, la società diventa incivile. Tutti i giorni il mio udito viene offeso dalle parole aspre, cattive, astiose, disprezzanti che qui nel nord-est vengono rivolte a chi proviene da paesi che non hanno goduto delle nostra medesima fortuna. Segui gli sguardi sgomenti di quelle persone poi ne parliamo. Allora cosa sarebbe, secondo te, una cattiveria insita nel popolo italiano, oppure una continuazione di quella la borghesia perbenista, chiesastica, conformista, che votava Dc degli anni’ 70, trasformata in una neo-borghesia cinica, rampante egoista che vota a destra, sensibile a certi richiami da leggi razziali?
    Certo che il caso dell’operaio è un paradosso, come è un paradosso l’esempio dei venditori che inseguono la gente per strada o sulle spiagge. Certo che vendere bigiotteria o massaggi è un tantinello diverso da un’adozione a distanza, o no?

  19. “ma infatti sul commento di LosKa non ho avuto nulla a ridire altrimenti avrei scritto a lei,”

    però il commento di Loska dava ragione a Ghearts, al quale tu davi torto. Se tu dài torto a Ghearts, sembra strano che non trovi nulla da ridire su quello di Loska. A rigor di logica.

    “non capisco perchè me lo riscrivi”.

    perché quello spiega – o per meglio dire, interpreta – la frase precedente.

    “come volevasi dimostrare”

    cosa, di grazia?

  20. Vicky

    Greg, la logica non è un optional.

  21. no caro Direttore, allora abbiamo dei metodi di comprensione diversi. Buttarla sempre in politica mi sembra una forzatura e, comunque Maddalena ha dato una risposta che trovo coerente, ma è una risposta (o commento che dir si voglia) ad un articolo, molto più ampia di vedute.
    Vicky non so secondo me se scrivi di un fatto successo giorni fa per buttarla in politica con le dovute forzature del caso, mi lascia perplessa. Non nego e conosco, anche se non vi ho partecipato direttamente, quel periodo ma, sinceramente, trovo forzato il tutto. Certi agganci che hai scritto, sono iper forzati. Scusa ma io l’ho interpretato così e non mi pare essere l’unica. La pezza (nel senso buono) ce l’ha messa Loska.

  22. vicky, però io, a dirla tutta, un fenomeno “razzista” non riesco a vederlo con prospettive così nette come le dipingi tu, sia nell’italia intera che nel nord-est, dove un pochino ho soggiornato.

    Per me, il razzismo è qualcosa che in italia interessa una frangia minoritaria, infinitesimale della popolazione: quattro, o più, teste di cazzo, che raramente si organizzano e poco campano. L’italiano mi sembra più campanilista (che sarebbe lo sciovinista in piccolo) che razzista.

    Allo stesso modo, è sicuramente vero che nazismo e fascismo hanno, in era moderna, “portato” l’argomento razziale nel dibattito politico (ma questo esisteva da prima: i greci chiamavano quelli diversi da loro “barbari”), ma quanto ha attecchito questo all’interno di una società di migranti? A mio parere assai poco, ad oggi. Chi cavalca la tigre della “troppa immigrazione” non inventa nulla, e infatti tu hai scritto bene dicendo “alimentato”. Ma questo sentimento esiste già, è pregresso alla formazione della politica, si chiama paura dell’altro: è quialcosa di insito in ciascuno di noi.

  23. “no caro Direttore, allora abbiamo dei metodi di comprensione diversi”.

    si vede di sì.

    “Buttarla sempre in politica mi sembra una forzatura”

    concordo: e infatti qui “Credo che si debba andare oltre a certe interpretazioni “strette” come la critica all’episodio dell’operaio fatta da qualcuno: è evidente che è un tipo di mentalità che non definirei chiusa, ma passiva, che volevi evidenziare, e non certo stigmatizzare chi non può compiere determinati gesti per motivi economici. Basta veramente poco per cercare di cambiare punto di vista e provare a fare qualcosa.” non la si butta in politica.

    e, comunque Maddalena ha dato una risposta che trovo coerente, ma è una risposta (o commento che dir si voglia) ad un articolo, molto più ampia di vedute)”

    sarai contenta, allora, di vedere che anche Maria Teresa la pensa come Loska.

  24. Vicky

    Ho visto che non sei l’unica, ma leggo anche CHI non la pensa così. E’ un allineamento tra posizioni contrapposte, sono due visioni del mondo civile inconciliabili, che hanno risvolti necessariamente politici, dal momento che la xenofobia è stata scatenata da una parte politica ed ha trovato il consenso di una larga fascia sociale legata alla fazione politica. Sarà questione di radici culturali, sarà questione di tolleranza ed abitudine ad integrarsi, ma respingo al mittente con posta aerea l’accusa di forzature

  25. a direttò ma che stai a fa l’avvocato per le altre persone?
    :-)

  26. “a direttò ma che stai a fa l’avvocato per le altre persone?”

    come mi è già capitato in moltissime altre occasioni qui nei commenti, difendo quello che mi sembra logicamente o ragionevolmente posto da quello che non mi sembra tale. Nella fattispecie, mentre un dibattito sulla questione-razzismo o sulla lega in Italia è un discorso da fare (e sul quale non mi trovo in accordo con Vicky), dire ” Leggendolo mettendosi anche una lente di ingrandimento quel che c’è scritto è quel che si legge” mi trova d’accordo come lo sarebbe monsieur de la palisse. Far passare tutto ciò per una confutazione, invece, no.

  27. “sarai contenta, allora, di vedere che anche Maria Teresa la pensa come Loska.”
    Forse non ci stiamo capendo, ognuno è libero di scrivere (vedi Vicky e di commentare, vedi noi, come meglio crede, ma non riportando un commento che è appena sopra il proprio riscrivendo quello che ha scritto la persona sopra perchè da l’idea che gli mancano le argomentazioni, soprattutto perchè il commento di Loska l’avevo letto e non credo di essere così deficiente da dovermelo veder riscrivere due volte, non trovi? Se argomenti allora argomenta con parole tue e non con quelle degli altri.
    E’ qui la nota dolente perchè nel primo commento di Maria Teresa (che non me ne voglia) c’è scritto altro. E io l’ho letto ed interpretato come l’hai letto tu. A questo punto c’è poco da fare ognuno rimane delle proprie idee visto che l’interpretazione che dai tu è diversa dalla mia.

  28. Forse non ci stiamo capendo, ognuno è libero di scrivere (vedi Vicky) e di commentare, vedi noi, come meglio crede, ma non riportando un commento che è appena sopra il proprio riscrivendo quello che ha scritto la persona sopra”

    e perché, di grazia? Se uno è d’accordo con quanto scritto sopra, e serve a spiegare l’obiezione, come mai non dovrebbe copincollare invece di riscrivere?

    perchè da l’idea che gli mancano le argomentazioni“,

    invece una frase come ‘Leggendolo mettendosi anche una lente di ingrandimento quel che c’è scritto è quel che si legge’ gronda di argomentazioni.

    soprattutto perchè il commento di Loska l’avevo letto e non credo di essere così deficiente da dovermelo veder riscrivere due volte, non trovi?”

    però è strano che hai criticato il pezzo di Vicky, criticato il commento di MT ed elogiato il commento di Loska che dà ragione a Vicky. Scovate l’intruso

    “Se argomenti allora argomenta con parole tue e non con quelle degli altri.”

    continuo a non vedere perché. Se qualcuno dice qualcosa di azzeccato, io lo quoto. Non vedo il problema

    “E’ qui la nota dolente perchè nel primo commento di Maria Teresa (che non me ne voglia) c’è scritto altro”.

    infatti c’è scritto: “Credo che si debba andare oltre a certe interpretazioni “strette” come la critica all’episodio dell’operaio fatta da qualcuno: è evidente che è un tipo di mentalità che non definirei chiusa, ma passiva, che volevi evidenziare, e non certo stigmatizzare chi non può compiere determinati gesti per motivi economici.”. E mi sembra che spieghi che la questione ‘economica’ non c’entra proprio nulla. Per dire invece cosa c’entra, usa le parole di Loska: “l’imbarbarimento dovuto allo sbragamento effettivamente facilitato da alcuni esempi preponderanti sui mass media non ha alimentato il razzismo – che c’era, c’è, vero, e non solo inteso folkloristicamente come torce e cappucci bianchi, ma già solo come disagio quando “uno di quelli” ti si siede accanto sul bus – ma, semplicemente, ha fatto cadere le barriere di decenza che, ad esempio, impedivano ai cog.lioni di picchiare e accoltellare qualcuno solo perché non era italiano (o eterosessuale, o di destra, o di sinistra, etc).”

    Ora, si può essere d’accordo o in disaccordo con questa tesi (io non sono tanto d’accordo, mi sembra semplicistica), ma non riesco proprio a vedere in che modo si possa dire che

    a) si è contemporaneamente d’accordo con Loska e in disaccordo con Vicky, come dici tu

    b) è vietato, per completare un ragionamento, usare le parole altrui. Anche io faccio delle citazioni per completare dei ragionamenti. Non capisco ancora cosa ci sia di male.

  29. Vicky

    Greg, è vero che i greci chiamavano “barbari” tutti gli abitanti fuori dai confini dell’Attica, ma è altrettanto vero che i Romani applicarono un principio di cosmopolitismo assai ampio: divennero imperatori personaggi provenienti dalle più remote provincie e diventarono cives gran parte dei barbari. L’eredità romana venna trasmessa alle epoche successive che svilupparono una forte abitudine all’integrazione culturale, seppure spesso anche forzatamente.
    Proprio perchè siamo una società di “migranti” dovremmo aver sviluppato una capacità alla tolleranza, alla comprensione delle altre culture, cosa che stranamente non si è verificata nel nord-est, di radici migranti, forte bacino di utenza della lega e sensibile ai suoi dettati, alla condivisione dei principi di convivenza civile. Viceversa nel nord-est si respira un’atmosfera spessa, una nebbia di intolleranza per il diverso di pelle, razza, genere e persino regione. Il fenomeno è vero, si sviluppa a macchia di leopardo, ma è in fase di allargamento: le teste di cazzo sono più di quattro, ahimè, il contagio si diffonde con celerità in un nord fertile al discorso. E’ un razzismo sottile, strisciante, ma se lo si sottovaluta può assumere risvolti pericolosi, può condurre a una deriva tragica. Sottile o meno, sempre di razzismo si tratta e alcuni commenti ne fanno fede.

  30. pietro

    Per completezza dell’informazione Aramis dovrebbe studiare un poco la storia, vedo che in genere c’è il vizio di ingrandire i crimini degli avversari e sminuire quelli degli amici e Aramis non è da meno, quando dice : “ad un comunista non si possono perdonare certi piccoli difetti. Più difficile il perdono per i fascisti ed i nazisti che di sangue ne hanno versato meno” dovrebbe guardare un poco i numeri reali:
    Se si considerano i morti causati indirettamente la seconda guerra mondiale, voluta, causata e iniziata dai nazisti ha fatto 100 milioni di morti in 7 anni mentre anche il conteggio più alto di morti causati direttamente e indirettaente dal comunismo in tutte le sue forme arriva alla metà.
    Se si considerano solo le persone ammazzate direttamente e imputabili solo all’ideologia i nazisti hanno ammazzato 6 milioni di ebrei in 7 anni, i comunisti nei loro gulag anche nelle statistiche più di parte risultano aver ammazzato 3.500.00 persone tra gulag, omicidi di oppositori e operazioni militari varie.
    Non è per difendere nessuno, ma dire che i nazisti hanno versato meno sangue dei comunisti è dannoso per un leghista, si rischia di alimentare il pregiudizio abbastanza diffuso che in fondo i leghisti siano trppo ignoranti per essere pericolosi….

  31. Vicky

    Pietro, impresa disperata impartire insegnamenti di storia a chi non li vuole apprendere.
    Per essere capziosi, ma proprio capziosi, si potrebbe operare una distinzione tra il comunismo di Lenin e quello di Stalin, ma questo a voler essere fiscali ed entrare nel merito dei risvolti ideologici.

  32. pietro

    Per questo si possono anche considerare i 3 milioni di armeni ammazzati dalla Turchia come altro esempio della scarsa propensione per i massacri del fascismo, ma la stampa italiana ne parla poco per non disturbare la sensibilità degli amici di Silvio…….

  33. @ Loska:

    “Ad ogni modo il punto è che l’imbarbarimento dovuto allo sbragamento effettivamente facilitato da alcuni esempi preponderanti sui mass media non ha alimentato il razzismo – che c’era, c’è, vero, e non solo inteso folkloristicamente come torce e cappucci bianchi, ma già solo come disagio quando “uno di quelli” ti si siede accanto sul bus – ma, semplicemente, ha fatto cadere le barriere di decenza che, ad esempio, impedivano ai cog.lioni di picchiare e accoltellare qualcuno solo perché non era italiano (o eterosessuale, o di destra, o di sinistra, etc)”

    Aggiungiamo pure, tra le motivazioni di “frizione”, residente in un comune diverso, tifoso di una squadra di calcio piuttosto che di un’altra, geloso della fidanzata eccetera eccetera. Qui il nostro ha preteso di mettere tutto quanto sotto un unico cappello (razzismo e xenofobia) che sono due sentimenti che, proprio perchè siamo inguaribilmente italiani (cioè migranti e bastardi in senso genetico), non sono nel nostro corredo culturale. Trattasi di semplificazione ideologica che vien buona per fare un po’ di quella predica che si dovrebbe ascoltare la domenica. Quella di oggi è la versione “laica” da mercoledi di Champions:-)

    @ Vicky:

    “Il fenomeno razzista in Italia, che ha radici nel nazi-fascismo, quello delle leggi razziali, spesso si è manifestato palesemente, spesso si è occultato nel sottobosco delle frange neofasciste e naziste, (quelle dei raid ai circoli sociali, dei picchiatori con catene e pugnidiferro, protetti dai celerini) oggi ha trovato di nuovo sfogo nel virus leghista, ha trovato sfogo negli slogan di destra, ma negare che esista questo sfondo, quella si che è miopia.”

    Qualcuno dovrebbe farsi un ripassino di storia. Le vergognose leggi razziali, in Italia, furono introdotte di malavoglia perfino da Mussolini, furono accolte con pochissimo calore dalle gerarchie fasciste e ancor meno dalla gente che la razza manco sapeva cosa fosse. Furono anche applicate con scarsissima solerzia, fortunatamente. Sono un capitolo vergognoso e doloroso comunque della nostra storia, ma sostenere che lì nacque il razzismo italiano è una palese stortura. Qui da noi, come sottolinea giustamente Greg, si può parlare di cultura del clan (familiare, amicale, professionale e via cantando). Ma quando si disserta di razzismo bisognerebbe andarci coi piedi di piombo. Non tanto perchè fa brutto, ma per provare a capire la realtà. Tanto è vero che, tra gli esempi che citi, ci sono atteggiamenti che col razzismo non hanno a che fare, a meno che non pensi che il divieto di accesso ai merdionali fosse dettato da qualche strana convinzione scientifica in merito alla loro diversità razziale. Le cose sono, al solito, più semplici del previsto: l’immigrazione dal Sud fu rapida e di grandi dimensioni, avvenne verso luoghi non preparati ad accoglierla e la gente reagì come reagisce – di solito – in questi casi: facendosi la guerra dei capponi di Renzo. Esattamente quello che accade oggi con gli immigrati. Facciamo un altro esempio? Prendiamo gli albanesi: fino ad un paio di anni fa, erano il male del mondo. Oggi non se li caga più nessuno perchè ci sono i rumeni. Due casi di immigrazione massiccia, veloce e di impreparazione degli ospitanti. Tu guarda il caso… Eppure, oggi come allora, è tutto un razzismo di qua e una xenofobia di là: ora, o gli albanesi sono tutti morti e/o partiti, oppure ci si riempiva la bocca con un sacco di dichiarazioni tanto altisonanti quanto fuori dal mondo.

    Diverso è il caso della lotta politica, che da noi fu particolarmente virulenta per tutta una serie di ragioni che con razzismo e xenofobia non hanno niente a che vedere. Faccio notare, inoltre, che alcune fetenti posizioni antisemite sono particolarmente gradite anche dall’estrema sinistra e non solo dai nostalgici del duce. E, tanto per chiudere la questione politica, parte della gente che oggi vota Lega viene anche proprio da quegli ambienti lì.

    “Viceversa nel nord-est si respira un’atmosfera spessa, una nebbia di intolleranza per il diverso di pelle, razza, genere e persino regione. Il fenomeno è vero, si sviluppa a macchia di leopardo, ma è in fase di allargamento: le teste di cazzo sono più di quattro, ahimè, il contagio si diffonde con celerità in un nord fertile al discorso. E’ un razzismo sottile, strisciante, ma se lo si sottovaluta può assumere risvolti pericolosi, può condurre a una deriva tragica. Sottile o meno, sempre di razzismo si tratta e alcuni commenti ne fanno fede.”

    Scusa, ma continui a confondere i fenomeni: di razzismo si può parlare solo quando il movente di certe discriminazioni o violenze abbiano fondamento su convinzioni specifiche riguardanti una presunta appartenenza a razze diverse. Se la determinante è una diversità sessuale o di provenienza geografica, usare il termine razzismo – per quanto assai in voga – è fuorviante. A maggior ragione sapendo che il Nord Est, notoriamente, è sempre stato a favore di un revisione in aumento delle quote di immigrazione. Quello che ha sempre chiesto è di fermare l’accoglienza indiscriminata di chiunque si fosse imbarcato su un canotto. Chiedeva, e chiede, di essere più pragmatici nella scelta dei criteri di ammissione. Vogliamo credere di poter ospitare senza alcun problema l’intera popolazione di un qualche continente? Ci affidiamo al caso e speriamo che, visto che chi primo arriva meglio alloggia, arrivino tutti i buoni si classifichino in buona posizione?

    Avete fatto bene a ricordare che l’uso dei termini “barbaro” e “imbarbarimento” in senso ancora oggi negativo ha una radice è greca, mica tanto nazifascista. E’ anche vero che i Romani applicarono più ecumenicamente il concetto, ma gli stranieri – vicini o lontani – sempre barbari restavano. Però continuiamo con questa menata dell’antifascismo militante come cartina di tornasole che tutto illumina e tutto spiega.

    “Certo che il caso dell’operaio è un paradosso, come è un paradosso l’esempio dei venditori che inseguono la gente per strada o sulle spiagge. Certo che vendere bigiotteria o massaggi è un tantinello diverso da un’adozione a distanza, o no?”

    E’ diverso soltanto per chi giudica l’attività del venditore su basi etiche (o moralistiche, fai te). Uno che vende borsette false – giusto o sbagliato che sia, legale o illegale non è questo il punto – lo fa per campare, credo, mica perchè ha incontrato Dio sulla via di Damasco scoprendosi vocato all’attività specifica. Però, evidentemente, la tecnica dell’insistenza rende se anche Save the Children la usa. Niente in contrario, si intende, è una scelta loro. Però se poi qualcuno, ogni tanto, li manda a fare in culo malamente perchè è stufo di questo assedio continuo, gridare alla xenofobia e al razzismo fa un po’ ridere. Qui, al limite, si può discutere di tecniche di marketing più o meno efficaci.
    Il resto, a parte svastichella, è noia.

  34. ambrogio brambilla

    Non parlate delle società antiche, si vede che ne sapete poco.
    Vi invito a non sottovalutare che proprio la concessione urbis et orbis della cittadinanza fu forse la causa principale del crollo dell’Impero.
    Quando un valore, come lo status di cittadino, viene svilito, per puri calcoli economici, oggi come allora, non può che portare al disfacimento di quel sentimento identitario che aveva fatto grande lo Stato. Basti vedere l’enorme aumento dei disertori tra i legionari durante il basso impero.

  35. Nota a margine: ho appena mandato a quel paese due venditori di una nota azienda produttrice di aspirapolveri che mi ha suonato il campanello mentre scrivevo il commento sopra. L’azienda è tedesca. Ho fatto bene a fargliela pagare a quei maledetti crucchi, eh? :-)

  36. pietro

    Strano, mi sembrava di aver letto che una delle cause principali del crollo dell’impero romano fosse stato il fatto che i cosiddetti barbari avevano armi molto più moderne, che tagliavano come burro le armature di ferraccio dell’esercito romano.
    Mi sembra un problema un poco più grave del sentimento identitario, che in fondo nella società attuale è inesistente, e non mi sembra sia mai esistito, se non nei sogni di 4 gatti.

  37. Vicky

    Pietro, poi sono io quello che forza il tema per buttarla in politica. Mancava solo la storia antica rivisitata dal punto di vista leghista, poi abbiamo visto la monnezza diventare riscaldamento. Ah, sentivamo la mancanza di un Solone che considerasse Basso Impero i Severi, Traiano, Adriano, Marco Aurelio, Antonino Pio.

    Mthrandir
    “Qualcuno dovrebbe farsi un ripassino di storia. Le vergognose leggi razziali, in Italia, furono introdotte di malavoglia perfino da Mussolini, furono accolte con pochissimo calore dalle gerarchie fasciste e ancor meno dalla gente che la razza manco sapeva cosa fosse. Furono anche applicate con scarsissima solerzia, fortunatamente”.
    Questa è veramente bella, da iscrivere col fuoco del Monte Sinai su una lapide indistruttibile e murata dabanti a una sinagoga. I discendenti degli ebrei epurati e costretti a dimittersi, oppure le cui proprietà vennero espropriate in seguito alle leggo razziali, ringraziano sentitamente. Improvvisamente spuntano come funghi revisionisti storici. Andiamo avanti.

    “Tanto è vero che, tra gli esempi che citi, ci sono atteggiamenti che col razzismo non hanno a che fare, a meno che non pensi che il divieto di accesso ai merdionali fosse dettato da qualche strana convinzione scientifica in merito alla loro diversità razziale”
    A no? E cosa era, paura di infestare l’appartamento con i pidocchi? Pidocchi meridionali, che schifo, mica piemnontesi doc. Sentiamo altri graffi sugli specchi.

    “Esattamente quello che accade oggi con gli immigrati. Facciamo un altro esempio? Prendiamo gli albanesi: fino ad un paio di anni fa, erano il male del mondo. Oggi non se li caga più nessuno perchè ci sono i rumeni. Due casi di immigrazione massiccia, veloce e di impreparazione degli ospitanti. Tu guarda il caso… Eppure, oggi come allora, è tutto un razzismo di qua e una xenofobia di là: ora, o gli albanesi sono tutti morti e/o partiti, oppure ci si riempiva la bocca con un sacco di dichiarazioni tanto altisonanti quanto fuori dal mondo”
    Questo è creare nella società l’esigenza di un nemico pubblico da demonizzare, un’ esigenza sociologica sentita dalla classe egemone che utilizza il mezzo per salire al potere o per conquistare e consolidare quello già acquisito. Chi usa questa tecnica in Italia oggi? Chi l’ha usata nella Germania e nell’Italia post 1920? Cosa ha fatto Mccarthy? Proseguiamo

    “Faccio notare, inoltre, che alcune fetenti posizioni antisemite sono particolarmente gradite anche dall’estrema sinistra e non solo dai nostalgici del duce”
    Manipolazione della realtà, confusione informativa ormai trita e ritrita: l’estrema sinistra protesta contro Israele per il trattamento disumano riservato ai Palestinesi. Tu, come gran parte del popolo dei berluscones, spiegate propagandisticamente tali manifestazioni, con l’intento di far credere alla gente che siano proteste antisemite. Sono legittime proteste viceversa che pongono in luce la progressiva nazificazione degli estremisti dello Stato di Israele, la segregazione dei palestinesi, la crescente xenofobia e il razzismo dilagante tra ebrei stessi, vedi falscià ed ebrei russi.

    “Scusa, ma continui a confondere i fenomeni: di razzismo si può parlare solo quando il movente di certe discriminazioni o violenze abbiano fondamento su convinzioni specifiche riguardanti una presunta appartenenza a razze diverse. Se la determinante è una diversità sessuale o di provenienza geografica, usare il termine razzismo – per quanto assai in voga – è fuorviante”
    Difatti a razzismo ho accostato intolleranza

    “A maggior ragione sapendo che il Nord Est, notoriamente, è sempre stato a favore di un revisione in aumento delle quote di immigrazione”
    Questo perchè la manodopera è necessaria agli imprenditori. Diverso è l’atteggiamento della gente che non tollera alcuna diversità e prova ne è l’elezione di personaggi che non favoriscono l’integrazione, ma acuiscono la misura della separazione tra nativi e “foresti”.

    “Però, evidentemente, la tecnica dell’insistenza rende se anche Save the Children la usa. Niente in contrario, si intende, è una scelta loro. Però se poi qualcuno, ogni tanto, li manda a fare in culo malamente perchè è stufo di questo assedio continuo, gridare alla xenofobia e al razzismo fa un po’ ridere”
    Chissà perchè non vi è alcuna insistenza, ma solo la presentazione di quello che tu chiami “prodotto”. Certo che combinare le risposte di fila che ho sentito direttamente, con il fatto che magari le stesse persone affollano, senza insistenze o preghiere, il banchetto della Vodafone poco più in là, fa riflettere, oppure è antifascismo anche questo? Per me l’antifascismo è un valore, nonostante gli assalti revisionisti perpretati in questi ultimi tempi.
    A proposito di “chiunque salga su un canotto”, rispondi a questo quesito: ci sono 75 eritrei morti in mare per fame e per sete. Di chi sono le responsabilità oggettive? Tutte dei libici? Tutte dei maltesi? Tutte dell’Europa? Del fato? Oppure qualche colpa, benchè questa sia orfana, a un paio di leggi inique gliele vogliamo obiettivamente assegnare?

  38. Loska

    Non sono totalmente concorde mthrandir. Alcune delle cose che citi sono ataviche e dovute essenzialmente alla stupidità del singolo (e/o di molti singoli riuniti) come per la gelosia o il fenomeno ultras violenti.
    Ma lì c’è un elemento catalizzatore di aggressività inespresse, che fanno parte del carattere delle persone che poi le mettono in essere.

    Tuttavia io dicevo che secondo me una campagna mediatica fatta di semplificazione sia del problema che della soluzione(immigrati=delinquenti=cacciamoli tutti, diversi=inferiori=possiamo fargli qualsiasi cosa) fatta per così tanto tempo ha provocato un “abbassamento” della soglia di decenza in molte persone. Così chi aveva quell’elemento aggressivo ha pensato di poterlo liberamente esprimere perché “quelli” sono inferiori o delinquenti, chi non lo aveva, semplicemente, inizia a non “inorridire” più per certe cose, vuoi perché un po’ è anestetizzato, vuoi perché ha aderito all’equazione Straniero (o diverso, o del sud, o qualsiasi cosa insomma) uguale delinquente atavico.

    La xenofobia, che secondo me è solo una delle tante facce di decenni di politica e cultura for dummies, è semplicemente il risultato di anni e anni di cretinerie assortite passate “ingiudicato”. Potevamo trovarci davanti qualsiasi cosa, in questo senso: se per anni la pancia degli italiani avesse rumoreggiato contro la chiesa, o le lavanderie a gettoni, o i ramarri randagi, ora odieremmo queste cose. E’ la grande truffa al popolo di chi gli ha dato una risposta falsa a problemi veri (dove il problema non era il razzismo intrinseco degli italiani, ma, ad esempio, la sicurezza).Non a caso in questo paese ci si indigna contro determinate categorie solo quando sono dedicati all’orrido mondo ultras (o degli universitari drogati, dei ragazzetti stupratori alcolizzati, dei rom rapitori di bambini etc) una decina di articoli nel lasso di tempo di una settimana.

    In altre parole, secondo me, per non risolvere il problema della sicurezza si è preferito far diventare gli italiani razzisti.

    Il vero virus di questa società è la faciloneria: quella secondo la quale tutti i nostri problemi possono essere incarnati da qualcosa di diverso da noi, lontano, additabile, esorcizzabile, cacciabile. La creazione di Satana, direbbe qualche filosofia, contrapposta alla creazione di un Dio lontano da sé a cui poter chiedere ogni cosa. Qui si crea un’idea, sempre lontana dalle caratteristiche del sé, a cui dare la colpa di tutto. Per non dover in primis ammettere che sono problemi anche nostri, in secundis che la loro soluzione possa essere lunga e difficile.

    Io non ho volutamente parlato di destra o sinistra proprio perché si tratta di decenni di topic simili: e per me è colpevole anche chi, quando ad esempio un leghista fa uno dei tristi show buoni al massimo per una serata al circo, gli risponde.
    Perché se rispondi a un’affermazione, le dai un valore, implichi che “sparare ai gommoni sulle coste” possa essere una possibilità che però tu respingi. Invece non è una possibilità e basta.
    Ovviamente trattasi della mia opinione .)

  39. Amadiro

    Grandissimo articolo, da farci i manifesti da incollare nelle piazze

    Gregorj, quando l’onorevole leghista ti ha detto che certi “bisogni” se non venivano incanalati dalla lega sarebbero stati sfruttati dai neofascisti io al posto tuo gli avrei risposto:
    1) perchè, voi che c*** siete?
    2) che cosa potrebbero fare quelli di forza nuova per essere peggio di voi, a parte lasciare alzata la tavoletta del WC?
    3) avete solo il 9% dei voti, forse per questo i CPT non sono stati ancora elettrificati con l’alta tensione?

  40. Amadiro

    “Esattamente quello che accade oggi con gli immigrati. Facciamo un altro esempio? Prendiamo gli albanesi: fino ad un paio di anni fa, erano il male del mondo. Oggi non se li caga più nessuno perchè ci sono i rumeni. “

    No, perchè hanno paura di stuzzicarli, i razzisti sono stronzi, mica scemi. Gli albanesi si sono perfettamente integrati, non li trovi a dormire nelle stazioni come gli indiani: quelli che non lavorano onestamente sono dei mafiosi che girano con dei macchinoni di lusso e la pistola in tasca. Calderoli scapperebbe di corsa se li incontrasse, farebbero salcicce sia di lui che del suo maiale da combattimento.

  41. aramis

    @ pietro
    Aramis non ha bisogno di studiare la storia, e anzi se lo aspettava un intelligentone che snocciolasse le cifre (magari meno ridicole delle tue).
    La mia era solo una provocazione sul fatto che la storia abbia riservato nomee così diverse ad uguali carnefici. Ma si sa, alcuni sono troppo stupidi per capire e troppo pigri per pensare.

  42. pietro

    Io ho solo fatto notare che Hitler in 7 anni ha fatto ammazzare il doppio delle persone fatte ammazzare da Stalin in tutta la sua vita, forse tu intendevi che nei campi di concentramento grazie alle camere a gas e ai forni crematori di sangue effettivamente se ne versava poco, era un sistema abbastanza pulito.
    Che Aramis non abbia mai sentito il bisogno di studiare la storia è ovvio, si vede benissmo dalle boiate che dice.

  43. Vicky, la tua cieca ostinazione nel sostenere l’insosenibile sarebbe degna di miglior causa. Vediamo un poco:

    A. “Questa è veramente bella, da iscrivere col fuoco del Monte Sinai su una lapide indistruttibile e murata dabanti a una sinagoga. I discendenti degli ebrei epurati e costretti a dimittersi, oppure le cui proprietà vennero espropriate in seguito alle leggo razziali, ringraziano sentitamente. Improvvisamente spuntano come funghi revisionisti storici. Andiamo avanti.

    No, questa si chiama piccola slealtà. Hai omesso di riportare il cappello del discorso, e cioè la mia chiara intenzione di non voler sminuire o giustificare alcunchè. Ho scritto chiaro e tondo che furono una vergogna e un capitolo doloroso. Il resto è, con tutta evidenza, una precisazione che nulla toglie alla premessa, ma spiega proprio che gli italiani sono piuttosto refrattari al razzismo anche quando viene imposto per legge da una classe dirigente che, per inciso, ci ha creduto poco anche lei. Solo tu ci hai visto una giustificazione.

    B. “A no? E cosa era, paura di infestare l’appartamento con i pidocchi? Pidocchi meridionali, che schifo, mica piemnontesi doc. Sentiamo altri graffi sugli specchi.”

    Un polemista più astuto mi avrebbe risposto che, siccome in Italia lo Stato finisce spesso ai confini del comune di residenza, l’atteggiamento discriminatorio nei confronti dei meridionali poteva non rientrare nella definizione di razzismo, ma – per certi versi – in quello di xenofobia. Ecco, uno astuto con una minima volontà di attenersi al senso dei termini. Però non è che posso fare tutto io.

    C. “Questo è creare nella società l’esigenza di un nemico pubblico da demonizzare, un’ esigenza sociologica sentita dalla classe egemone che utilizza il mezzo per salire al potere o per conquistare e consolidare quello già acquisito. Chi usa questa tecnica in Italia oggi? Chi l’ha usata nella Germania e nell’Italia post 1920? Cosa ha fatto Mccarthy? Proseguiamo”

    Qui bisognerebbe davvero scrivere un trattato, ma te lo risparmio. Mi limito a poche osservazioni. Parlare di classe egemone in democrazia è una forzatura evidente: fino a quando si tengono libere elezioni, puoi definirla classe dirigente, ma egemone no. Quanto alle tecniche usate per prendere il potere, il caso italiano e quello tedesco sono diversissimi. Mussolini non usò mai argomenti aventi a che fare con la razza e meno che mai fondò il suo programma di governo sull’eleiminazione fisica degli avversari: per dirne una, se ci fu un momento nel quale rischiò seriamente di fallire, fu proprio per il caso Matteotti. Il nazionalsocialismo di Hitler, invece, sul nemico interno ci fondò l’intero programma politico. Per tua informazione, Mussolini prese il potere assoluto nel ’25 e le leggi razziali in Italia furono promulgate nel ’38 (era uno riflessivo); in Germania, Hitler prese il potere nel ’33 e le leggi a difesa dell’integrità ariana le promulgò nello stesso anno. Il maccartismo è altra faccenda ancora e con la razza non ha niente a che fare. Insomma, hai fatto un bel purè, ma è alquanto indigesto.

    D. “Manipolazione della realtà, confusione informativa ormai trita e ritrita: l’estrema sinistra protesta contro Israele per il trattamento disumano riservato ai Palestinesi. Tu, come gran parte del popolo dei berluscones, spiegate propagandisticamente tali manifestazioni, con l’intento di far credere alla gente che siano proteste antisemite. Sono legittime proteste viceversa che pongono in luce la progressiva nazificazione degli estremisti dello Stato di Israele, la segregazione dei palestinesi, la crescente xenofobia e il razzismo dilagante tra ebrei stessi, vedi falscià ed ebrei russi.”

    Volessi usare il tuo metro, il solo fatto che non ti rivolgi a me in quanto tuo interlocutore singolo, ma come generico “berluscones”, cioè una specie di negro politico, basterebbe e avanzerebbe a dimostrare che il primo razzista sei tu che tanto sbraiti. Ma lasciamo stare. Secondo te, la sinistra radicale ce l’ha con Israele e non con gli ebrei per via del popolo oppresso palestinese. In sostanza sarebbe antisionista e non antisemita. Conosco bene la foglia di fico della sottile distinzione: il problema è che dalla sinistra radicale arriva, per esempio, l’idea di boicottare la Fiera del Libro nel 2008. Motivo? E’ ospite Israele. Strano modo di combattere il sionismo. Un altro strano modo, visto che un antisionista non ce l’ha con tutti gli ebrei, ma solo con i nazionalisti, è quello di disegnare svastiche su una bandiera che, in ogni caso, appartiene anche ai non sionisti. O bruciandola ai cortei, è uguale. Oppure unendosi, come accadde in Olanda, a chi urlava :”Hamas! Hamas! Gli ebrei nelle camere a gas!”. Pensa che il sospetto che una bella fetta dell’antisionismo nasconda in realtà un atteggiamento antisemita l’ha manifestato un noto berluscones come Napolitano.

    E. “Difatti a razzismo ho accostato intolleranza”

    Si. Si chiama fritto misto che salva sempre una cena.

    F. “Questo perchè la manodopera è necessaria agli imprenditori. Diverso è l’atteggiamento della gente che non tollera alcuna diversità e prova ne è l’elezione di personaggi che non favoriscono l’integrazione, ma acuiscono la misura della separazione tra nativi e “foresti”.”

    Hai ragione. Gli imprenditori non sono persone. Sono mostri rapaci che complottano contro la felicità del mondo. Quanto all’elezione delle persone che non favoriscono l’integrazione, ti ricordo che le liste sono bloccate. Detto tra noi, della Lega non ci hai capito un granchè, ma sei in buona compagnia anche se via via meno numerosa. Se avessi capito, e non solo letto, il primo commento di Greg, ti saresti reso conto del granchio che stai prendendo.

    G. “Chissà perchè non vi è alcuna insistenza, ma solo la presentazione di quello che tu chiami “prodotto”. Certo che combinare le risposte di fila che ho sentito direttamente, con il fatto che magari le stesse persone affollano, senza insistenze o preghiere, il banchetto della Vodafone poco più in là, fa riflettere, oppure è antifascismo anche questo? Per me l’antifascismo è un valore, nonostante gli assalti revisionisti perpretati in questi ultimi tempi.”

    Continui a dare giudizi etici sulle scelte di spesa della gente: per te bisognerebbe spendere in adozioni a distanza obbligatoriamente, anche rinunciando a Vodafone. Invece, ti piaccia o meno, ognuno spende i suoi quattrini come gli pare. Fattene una ragione. Piuttosto, chiedi a Save the Children perchè non riesca a farsi preferire come prodotto a Vodafone. Sinceramente, detto tra me e te, io sono visceralmente contro le scelte conservatrici del Concilio di Trento, ma non è che me ne bullo in giro tutti i giorni nonostante il pontificato poco illuminato di Ratzinger.

    H. “A proposito di “chiunque salga su un canotto”, rispondi a questo quesito: ci sono 75 eritrei morti in mare per fame e per sete. Di chi sono le responsabilità oggettive? Tutte dei libici? Tutte dei maltesi? Tutte dell’Europa? Del fato? Oppure qualche colpa, benchè questa sia orfana, a un paio di leggi inique gliele vogliamo obiettivamente assegnare?”

    Secondo me, è colpa di Borghezio. Ci vuol così poco a fare felice la gente.

  44. Vicky

    Mthrandir, ognuno revisiona secondo il suo giudizio, il tuo è molto esteso, completo e, ovviamente, parzialissimo.

    “No, questa si chiama piccola slealtà. Hai omesso di riportare il cappello del discorso, e cioè la mia chiara intenzione di non voler sminuire o giustificare alcunchè. Ho scritto chiaro e tondo che furono una vergogna e un capitolo doloroso. Il resto è, con tutta evidenza, una precisazione che nulla toglie alla premessa, ma spiega proprio che gli italiani sono piuttosto refrattari al razzismo anche quando viene imposto per legge da una classe dirigente che, per inciso, ci ha creduto poco anche lei. Solo tu ci hai visto una giustificazione”
    Grazie per l’assist inaspettato, è quello che sostengo anche io, gli italiani non erano razzisti nel ’38, neanche nell’immediato dopoguerra, sono state le migrazioni interne a far nascere un latente razzismo (perchè di razzismo si tratta, storicamente l’Italia non si è aggregata per aree omogenee, ma attraverso la stratificazione plurisecolare per aree ben distinte, l’unità del paese è una fatto relativamente recente, di conseguenza i meridionali, oltri a d avere ceppi razziali diversi dai settentrionali, sono stati percepiti ed accolti da questi ultimi, come una razza avulsa a quella autoctona), ed è stata la recrudescenza del neo-fascismo e neo-nazismo degli anni ’70, dapprima fenomeno sommerso, quindi tra gli anni ’80 e ’90 emerso scopertamente ed anche coltivato, finanziato dai partiti di destra. Toh, sarà una combinazione che il razzismo ha raggiunto il culmine con l’apparire di partiti quali la lega, lo sdoganamento del vecchio MSI e la “discesa in campo” di un certo cavaliere?
    Che delicatezza, che vellutata di verdure chiamare la dittatura fascista “classe dirigente”, che nonostante le TUE giustificazioni ha applicato le leggi razziali. Forse Mussolini non voleva le leggi razziali, forse gli sono state imposte dall’alto, oddio, dall’alto? allora era un fantoccio di Hitler ed è stato costretto a far valicare le Alpi al nazismo ben prima dell’8 settembre!

    “Un polemista più astuto mi avrebbe risposto che, siccome in Italia lo Stato finisce spesso ai confini del comune di residenza, l’atteggiamento discriminatorio nei confronti dei meridionali poteva non rientrare nella definizione di razzismo, ma – per certi versi – in quello di xenofobia. Ecco, uno astuto con una minima volontà di attenersi al senso dei termini. Però non è che posso fare tutto io”
    Cosa vuoi sono un ingenuo, abituato a polemizzare con la duttilità dei giovani che non devono difendere a tutti i costi un’ideale indifendibile, ma mostrano un’elasticità obiettiva nella critica storica e sociale degli eventi analizzati. Comunque ti ho riposto sopra, nell’inciso tra parentesi).

    “Volessi usare il tuo metro, il solo fatto che non ti rivolgi a me in quanto tuo interlocutore singolo, ma come generico “berluscones”, cioè una specie di negro politico, basterebbe e avanzerebbe a dimostrare che il primo razzista sei tu che tanto sbraiti. Ma lasciamo stare”
    Te ne do’ pienamente atto, nell’infervoro incorro a brutte cadute di stile, di cui ti chiedo scusa. Quando è giusto è giusto, ma non farci l’abitudine :-D

    “Secondo te, la sinistra radicale ce l’ha con Israele e non con gli ebrei per via del popolo oppresso palestinese. In sostanza sarebbe antisionista e non antisemita. Conosco bene la foglia di fico della sottile distinzione: il problema è che dalla sinistra radicale arriva, per esempio, l’idea di boicottare la Fiera del Libro nel 2008. Motivo? E’ ospite Israele. Strano modo di combattere il sionismo. Un altro strano modo, visto che un antisionista non ce l’ha con tutti gli ebrei, ma solo con i nazionalisti, è quello di disegnare svastiche su una bandiera che, in ogni caso, appartiene anche ai non sionisti. O bruciandola ai cortei, è uguale. Oppure unendosi, come accadde in Olanda, a chi urlava :”Hamas! Hamas! Gli ebrei nelle camere a gas!”. Pensa che il sospetto che una bella fetta dell’antisionismo nasconda in realtà un atteggiamento antisemita l’ha manifestato un noto berluscones come Napolitano”
    Chissà perchè è l’assioma più gettonato degli ultimi tempi dalla destra: condanna di Israle=antisemitismo. Premetto che nelle mie vene scorre anche sangue ebreo, premetto che slogan e falò di bandiere, simboli, libri e dipinti “degenerati” non rientrano nella mia etica, ma vorrei rinfrescarti la memoria, fare un passo indietro alla metà degli anni ’70, quando i giovani missini sfilavano in corte gridando “Nixon assassino libera il Vietnam” e bruciando bandiere americane (poche idee, ma confuse): tutti possono sbagliare vero? Premesso che i casi più estremi sono limitate a frange circoscritte e limitate, che, guarda caso, vengono additate ad esempio per screditare un intero movimento (stesso procedimento dei black block e del movimento no global, prassi molto efficace tutto sommato quella della destra). Premesso tutto ciò è chiaro e lampante anche ai bimbi delle elementari che lo STATO DI ISRAELE come entità giuridica, non razziale o religiosa, si sta comportando alla stregua dei nazi nei confronti dei palestinesi, Chi nega questa lampante evidenza se la veda con la propria coscienza.

    “Si. Si chiama fritto misto che salva sempre una cena”
    Preparare la cena solo con le spezie senza gli ingredienti base non riesce, non sei un buon chef.

    “Hai ragione. Gli imprenditori non sono persone. Sono mostri rapaci che complottano contro la felicità del mondo. Quanto all’elezione delle persone che non favoriscono l’integrazione, ti ricordo che le liste sono bloccate. Detto tra noi, della Lega non ci hai capito un granchè, ma sei in buona compagnia anche se via via meno numerosa. Se avessi capito, e non solo letto, il primo commento di Greg, ti saresti reso conto del granchio che stai prendendo”
    Difatti, la Lega la comprendono solo i leghisti. Per inciso il primo commento di Greg è l’opinione di un parlamentare leghista, ma non è Vangelo. Oppure anche te, come tutta la destra ti credi unto del signore quindi traduci l’opinione in verbo santo?
    Purtroppo per te vengo da una famiglia di imprenditori e posso testimoniare la loro bestialità. Assumiamo come termine di paragone il trevigiano: finchè serviva agli imprenditori la mano d’opera extra comunitaria, hanno favorito l’immigrazione, poi hanno dislocato le fabbriche all’estero dove la manodopera costa meno, e hanno laciato a terra tutti gli extracomunitari precedentemente occupati. La popolazione ha percepito come un corpo estraneo questa massa disoccupata e, facendo propri gli slogan degli amministratori locali leghisti, hanno iniziato a chiederne a gran voce l’isolamento, l’allontanamento, il respingimento.

    “Continui a dare giudizi etici sulle scelte di spesa della gente: per te bisognerebbe spendere in adozioni a distanza obbligatoriamente, anche rinunciando a Vodafone. Invece, ti piaccia o meno, ognuno spende i suoi quattrini come gli pare. Fattene una ragione. Piuttosto, chiedi a Save the Children perchè non riesca a farsi preferire come prodotto a Vodafone. Sinceramente, detto tra me e te, io sono visceralmente contro le scelte conservatrici del Concilio di Trento, ma non è che me ne bullo in giro tutti i giorni nonostante il pontificato poco illuminato di Ratzinger”
    Se tu leggessi nell’articolo vedresti che ho specificato: “una carica in meno al mese del maledetto telefonino”. la tua risposta pone in evidenza la distanza abissale, inconciliabile di come può essere affrontato il problema dei paesi meno sviluppati (perchè sfruttati dalle potenze più siluppate Italia, Russia e Cina comprese). Cert ognuno dispone dei propri soldi, come ognuno predispone e dispone dei propri egoismi, salvo cianciare e strepitare sull’immigrazione clandestina (con problemi annessi, vedi sicurezza, anzi la sicurezza è tale che sono scomparsi totalmente i delinquenti italiani, le rapine nelle ville sono commesse solo da persone con accento balcanico, come se un furbo italiano non potesse imitarlo), senza interrogarsi sui perchè dell’immigrazione, sui modi reali e concreti per risolvere il problema, sui rimedi effettivi al problema. Chissà che tu non mi possa fornire la tua opinione su questi quesiti, ci conto.

    “Secondo me, è colpa di Borghezio. Ci vuol così poco a fare felice la gente”
    Battuta carina, ma hai eluso la risposta.

  45. Vicky

    Mthrandir
    Mi sono dimenticato un passaggio.

    Certo confutare la sostanza dei fatti con l’analisi della forma è una prassi assodata del nuovo corso “democratico” intrapreso dal 1992. Sei di bocca buona se ti accontenti di questa parvenza di democrazia, ma de gustibus non est sputazzella!
    Il cavalier (toh, anche lui) Benito Mussolini, per assurgere al potere scovò il NEMICO della patria nei comunisti, nelle organizzazioni sindacali, nella classe operaia (che coincidenza, anche oggi!), su mandato della borghesia, degli industriali e dei proprietari agricoli. Forse l’ha fatto contro voglia, forse le squadre fasciste hanno somministrato manganellate e devastato sedi di organizzazioni sindacali a malincuore, fatto sta che certamente non fu una razza d essere messa al bando, ma un’intera classe sociale, non sarà razzismo di razza, ma razzismo di classe, sempre razzismo comunque tu voglia girare la frittatina di spezie.

  46. Z

    Vicky, hai alzato la tavoletta. E’ questo il tuo merito.
    Che qualcosa effettivamente ribolla nell’intricata teoria di condutture che alimenta la cloaca xenofoba mi pare evidente…non foss’altro per la quantità di commenti che ha suscitato il tuo articolo.

    Ciò detto, non concordo su quasi nulla di ciò che hai scritto e mi trovo anzi a condividere alcune delle critiche che ti sono state rivolte. Arrivo addirittura a capire Mithrandir quando irride i tuoi richiami al nazifascismo. Non credo occorra rievocare il suo spettro per allarmare il pubblico su una questione certo drammatica, ma che con quel periodo storico, a mio avviso, ha poco a che fare.

    Lasciando da parte l’accademia, credo si possa concordare sul fatto che il nazismo rappresenti il culmine ideale e materiale del razzismo espansivo ed imperialista, mentre ravviso nella xenofobia contemporanea un atteggiamento perlopiù difensivo.

    Il conflitto tra marxismo e capitalismo in prima battuta e tra capitalismo dispotico e capitalismo libertario in seconda battuta fu un fenomeno intestino all’occidente.
    Tanto è vero che si verificarono paradossi storici altrimenti incomprensibili, quali ad esempio l’appoggio statunitense alle sacche di resistenza facenti capo a Pol Pot in seguito all’invasione della Cambogia da parte del Viet Nam filosovietico.
    Ma possiamo anche riportare esempi cronologicamente più prossimi al nostro tempo. Dalla crociata anti-islamica in atto da almeno un decennio, sono esentati tutti gli stati islamici sottoposti al dominio occidentale (Egitto, Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi…)

    Dove voglio arrivare? E’ semplice…
    L’egemonia materiale dell’occidente non è, di fatto, mai stata messa in discussione.
    Il definitivo crollo dell’ideale comunista ha spianato la strada a ciò che storicamente viene identificato con l’occidente: il capitalismo predatore.

    Il capitalismo è davvero la più affascinante tra le opere del demonio.

    Una macchina tanto implacabile da costringere i propri sostenitori alla xenofobia, mostrandoli nudi di fronte alla contraddizione tra le tanto sbandierate pari opportunità e l’effettivo esercizio delle stesse, irrimediabilmente legato alla destituzione delle sacche di privilegio connaturate all’ideale capitalista.

    Una macchina talmente vorace e perfetta da rappresentare l’unica minaccia reale alla propria stessa sussistenza.

    Sin ora il capitalismo, prodotto della cultura occidentale, ha assicurato alla stessa un benessere superiore ai propri mezzi in virtù della sottomissione del resto del mondo.
    Ma il resto del mondo sta diventando capitalista a sua volta.
    Ecco la minaccia.
    Ecco la xenofobia.

    Il privilegio è occidentale per definizione…chi lo minaccia viene punito con lo sterminio…a meno che…non sia capace di sterminio esso stesso…

    La xenofobia odierna non è altro che la difesa del privilegio.
    Non ci sarà marxismo se non sarà occidentale.
    I negri, privi di potenze nucleari, saranno sterminati a centinaia di milioni, prima che questo secolo volga al termine.
    Una sola cosa è in grado di cementare classi dirigenti e classi subalterne all’interno dell’occidente: la difesa del comune privilegio.

    La morte dei negri.

  47. lupodigubbio

    Non avrei dato niente in ogni caso a uno che mi avesse chiesto soldi per strada. Troppo alto il rischio di patacche. Se voglio fare una adozione a distanza c'è Internet. Quindi quest'articolista mi avrebbe classificato fra gli egoisti avidi plutogiudaici pdiellini borghesi benpensanti. Un modo di fare inchieste degno del peggioe del debbio.

  48. Zeta

    … l'erba del vicino è sempre più NERA, la colpa è sempre degli ALTRI, avere un OPINIONE è un delitto, il VOLONTARIATO lo faccio IO coi soldi degli ALTRI, noi siamo un paese RICCO con 1780 milioni di EURO di DEBITO pubblico, con il 10% (quello calcolabile) di DISOCUPAZIONE, ma stabilire un limite MAI… MA questi MORALISTI per quanto tempo terrebbero come ospite un SENEGALESE in casa propria, dubito per sempre al massimo un MESE, poi troverebbero il modo di rifilarlo alla SOCIETÀ utilizzando una teoria ad HOC del tipo : gli italiani sono RAZZISTI, bisogna aiutarlo… nel paese dei SATOLLI, vedi subito chi non ha MANGIATO; Forse anch'io non ho mangiato.

  49. Giul

    spaventa l'incapacità biologica di formulare un pensiero che vada al di là di un luogo comune, del proprio ombelico, del tetto di casa o del portafoglio, di tanti commentatori. proprio non ci riescono.

  50. Luka

    Premesso che il racconto mi pare un po' troppo buonista e miope (nel senso che l'autore vede il mondo, e quindi tutta la gente, come se dovesse esser simile a lui per esser raccomandabile). L'operaio con due bambini dovrebbe dare 20 euro al mese??!! 20 euro al mese per tanta gente sono soldi. Poi personalmente anch'io schivo qualsiasi iniziativa benefica che trovo per strada, salvo qualcuna ben pubblicizzata e che conosco. Ma se uno mi chiede soldi per strada, dico no, poi con che parole dico questo no dipende da tante circostanze. Certo non farei battute cretine ma la sostanza non cambia.

    L'articolo poi sbaglia anche bersaglio. Come detto da altri, la Lega incanala un umore ben presente (che va molto ben al di là dei voti che prende) la cui ragione sta nella mancanza di controllo dell'immigrazione e delle regole. L'applicazione di leggi più ferree e certe (volute dalla lega) ridurrebbe il fenomeno. La gente è semplicemente stanca (e purtroppo c'è una grossa fetta dell'elite italiana che ancora vive nel suo limbo come la regina maria antonietta, o come l'autore dell'articolo). Se si vuole trovare un colpevole a questa situazione lo si cerchi da una parte in chi gode del sistema ma poi fa il buonista e lascia che le regole non vengano rispettate (l'ex sindaco di prato potrebbe insegnare) e dall'altra nella cultura televisiva edonista dell'apparire a tutti i costi.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>