“Grillo e Casaleggio sono una casta”

03/06/2012 - E voi, ve lo ricordate Giampaolo Pansa?

"Grillo e Casaleggio sono una casta"

Giampaolo Pansa, nella consueta rubrica settimanale di Libero che ci dà spesso tante soddisfazioni (ad esempio QUI), oggi si diletta di parlare di un argomento di cui ha letto soltanto sui giornali, come suo costume: Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Che, essendo i due leader del MoVimento 5 Stelle, sarebbero insieme già una casta:

Poi c’è il secondo guru: Gianroberto Casaleggio, 58 anni, seimeno di Grillo che in luglio ne farà 64. Il successo delle Cinque stelle ha portato anche lui alla ribalta. Forse ne avrebbe fatto volentieri a meno,perché la notorietànonreca soltanto vantaggi. A quel punto ha commesso un primo errore marchiano. Invece di tutelarsi con l’aria di mistero che lo proteggeva, si è deciso a dire la sua attraverso una lunga lettera spedita al Corriere della sera. E pubblicata il 30 maggio, con un giorno di anticipo sulla smisurata intervista di Grillo. Casaleggio sarà di certo un grande esperto di computer e di web,ma ha commesso un secondo errore: rivelare che le Cinque stelle non sono un movimento monocratico, con un solo leader.

No, i capi supremi sono due. Uno è Grillo, l’altro è lui:

Il guru bis rivendica i propri meriti. Sono il cofondatore stellare. Ho scritto anch’io le regole per la certificazione delle liste elettorali. Ho organizzato la raccolta delle firme per l’iniziativa di legge popolare. Ho studiato come abolire i finanziamenti all’editoria ed eliminare i contributi statali ai partiti. Il libro di Grillo, «Siamo in guerra», ha pure me come autore. Non sono il «piccolo fratello» di Beppe, ma un fratellone a pari merito.

Perché il Casaleggio dalla lunga chioma ha sbagliato nel presentarsi così al pubblico?

Sipuò sapere tutto della Rete, essere convinti che «stia cambiando ogni aspetto della società» e tentare «di prevederne gli effetti», e nello stesso tempo ignorare l’abc della politica. La gente stufa della Casta va in cerca di un capo, non di due. Le diarchie vengono sempre guardate con sospetto. Oggi i leader sono una coppia, domani potrebbero essere cinque, dopodomani diventare dieci. La Casta si è fottuta così, con troppi capi fatalmente indotti a litigare, a dividersi, a combattersi. Forse è per fugare questi sospetti che la coppia G&C, dopo il successo elettorale nelle amministrative, si è data un tono autoritario. Mettendo bocca nelle scelte dei pochissimi sindaci Cinque stelle. Soprattutto a Parma, l’uni – co grande centro conquistato dal movimento. Con esiti fastidiosi.

E qui Pansa dimostra, come al solito, una grande conoscenza dei fatti:

E non soltanto per il giovane sindaco Federico Pizzarotti. Lui si è visto imporre Tizio piuttosto che Caio come assessore o addirittura come city manager alla guida della burocrazia comunale. Il fastidio provato dai Pizzarotti si è subito rovesciato sui due guru. Accusati di essere assai meno iper-democratici di quanto vogliano apparire. E di comportarsi da arroganti impiccioni, da maestroni boriosi, convinti di saperla più lunga dei loro militanti.

In realtà è successo l’esatto contrario: è Pizzarotti che, nominando Tavolazzi, ha fatto arrabbiare Grillo e Casaleggio. Ma Pansa, si sa, ormai è così.

Proviamo a dirla in soldoni: i veri padroni di Grillo e di Casaleggio sono i milioni di tizi qualsiasi che li hanno fatti diventare grandi. Nulla vieta di pensare che possano anche farli ritornare piccoli. Quella dei boyscout è una compagnia di infaticabili. Non stanno mai fermi. Ne inventano sempre una. Basta aspettare e vedremo quanto i due guru riusciranno a durare.

 

7 Commenti

  1. carmine scrive:

    pansa è un soggetto palesamente demente che scrive il nulla sul nulla.

  2. luca Schiavoni scrive:

    Pansa, sempre lui, quello che ha inventato la telefonata di Enrico Berlinguer nel 91 a Curzi per raccomandare la figlia (ne parlaste anche voi). io ho scritto a lui, a libero, nessuna risposta, l’articolo anti-berlunguer figlia, che cita a sproposito il padre morto che raccomanda la figlia, è ancora on line. E purtroppo anche Pansa è ancora on line a scrivere, e anche su un giornale che prende soldi pubblici. All ospizio no eh?

  3. blackbird scrive:

    pansa è stato un gran giornalista. ma da qualche anno perde molti colpi……

  4. Lucio scrive:

    un vecchio berlusconiano che fa la predica ad un quarantenne grillino … lol

  5. michele scrive:

    Hanno trovato un immagine in cui Grillo è venuto particolarmente male e fa le boccacce con le bracce alzate. E tutte le volte che parlano di lui mettono su questa foto. Mi viene in mente quella di Prodi che mandava in onda Emilio Fede sul tg 4.

  6. Riccardo Moni scrive:

    grillo-boy all’attacco

  7. Lucio56 scrive:

    Pansa chi, quel giornalista che scrisse “i bugiardi”, libro nel quale venivano demoliti i socialisti e che, qualche tempo dopo, ha iniziato ad osannare berlusconi?

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