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	<title>Commenti a: Ministro Sacconi, sulle pensioni quando si sveglia?</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: marpa</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/34050/ministro-sacconi-sulle-pensioni-quando-si-sveglia/#comment-34861</link>
		<dc:creator>marpa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 08:27:04 +0000</pubDate>
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		<description>Per essere credibile qualsiasi taglio alle pensioni, dovrebbero iniziare con tagliare e anche sostanziosamente quelle dei parlamentari, poi quello dei grossi dirigenti statali, a scendere, mentre invece si tagliano solo quelle degli operai e degli impiegati che già così non riescono a sopravvivere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per essere credibile qualsiasi taglio alle pensioni, dovrebbero iniziare con tagliare e anche sostanziosamente quelle dei parlamentari, poi quello dei grossi dirigenti statali, a scendere, mentre invece si tagliano solo quelle degli operai e degli impiegati che già così non riescono a sopravvivere&#8230;</p>
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		<title>Di: Lisa72</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/34050/ministro-sacconi-sulle-pensioni-quando-si-sveglia/#comment-34852</link>
		<dc:creator>Lisa72</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 17:11:16 +0000</pubDate>
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		<description>@Carlo: Grazie ^_^ 
( il link non lo ho aperto perché
1. nota per Just: non so se sia un problema del mio monitor ma il colore dei link non sempre risalta rispetto al testo :)
2. sono sicura che mi sentirei come quello che cerca l&#039;ago nel pagliaio senza avere neanche una calamita... ;D 
)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Carlo: Grazie ^_^<br />
( il link non lo ho aperto perché<br />
1. nota per Just: non so se sia un problema del mio monitor ma il colore dei link non sempre risalta rispetto al testo <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
2. sono sicura che mi sentirei come quello che cerca l&#8217;ago nel pagliaio senza avere neanche una calamita&#8230; ;D<br />
)</p>
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		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/34050/ministro-sacconi-sulle-pensioni-quando-si-sveglia/#comment-34851</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 17:02:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Lisa72:
Ti rispondo al netto delle tantissime norme esistenti, alcune delle quali potrei non aver preso bene in considerazione. 
In generale, senza entrare in eccessivi tecnicismi da esperto di diritto del lavoro (che non sono), si può dire che:
PENSIONI PUBBLICHE
anche se diverse riforme negli anni scorsi hanno avviato un processo di omogeneizzazione e armonizzazione tra il regime pensionistico del settore pubblico (gestito dall’INPDAP) e quello privato, il pubblico gode ancora (anche se molto meno di un tempo, ma solo per chi è stato assunto da una certa data, mi sembra il 1993 o forse qualche anno prima) di “vantaggi” rispetto al privato in termini di:
a. requisiti anagrafici e contributivi per la pensione di vecchiaia 
b. utilizzo del sistema retributivo (calcolo pensione rispetto a stipendio) anziché contributivo (in base ai versamenti)
c. possibilità di ricorrere al pensionamento anticipato, che per chi è stato assunto prima del 1993 è un bel regalo, non valendo il “vincolo” dei 35 anni di contribuzione
Molti esperti hanno fatto più di una proposta per riformare il sistema nel senso che ho accennato qui. Certo, qui il “peso del passato” e dei cosiddetti “diritti acquisiti” è forte. Ma io direi che va fatto tutto  quello che serve per equiparare i lavoratori del pubblico a quelli privati. 
LAVORO AUTONOMO:
Sì. Il rapporto del nucleo, linkato nell’articolo, espone chiaramente la tesi che l’aliquota contributiva per molti lavoratori autonomi è ancora ben lungi dall’essere analoga a quella dei lavoratori dipendenti, e i &quot;rendimenti&quot; sono più alti.

@Sbronzo di Riace:
artigiani, commercianti e coltivatori diretti, clero, professionisti e parasubordinati. Spero di non aver dimenticato nessuno.

@In generale:
c’è un generale consenso degli “esperti” sulla necessità di accelerare la transizione al sistema pensionistico contributivo introdotto dalla riforma Dini del 1996, rendendolo al contempo in grado di adattarsi automaticamente all’evoluzione della longevità, sottraendo dunque le sue regole attuariali alla discrezionalità dell’operatore pubblico. E sulla necessità di equiparare tutti i lavoratori alle stesse regole. Si tratta di intaccare parecchie “rendite di posizione”. Si tratta di VOLERE fare le cose (che, me ne rendo conto, non creerebbero consenso. Ma governare significa anche scegliere cure “dolorose”)

C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Lisa72:<br />
Ti rispondo al netto delle tantissime norme esistenti, alcune delle quali potrei non aver preso bene in considerazione.<br />
In generale, senza entrare in eccessivi tecnicismi da esperto di diritto del lavoro (che non sono), si può dire che:<br />
PENSIONI PUBBLICHE<br />
anche se diverse riforme negli anni scorsi hanno avviato un processo di omogeneizzazione e armonizzazione tra il regime pensionistico del settore pubblico (gestito dall’INPDAP) e quello privato, il pubblico gode ancora (anche se molto meno di un tempo, ma solo per chi è stato assunto da una certa data, mi sembra il 1993 o forse qualche anno prima) di “vantaggi” rispetto al privato in termini di:<br />
a. requisiti anagrafici e contributivi per la pensione di vecchiaia<br />
b. utilizzo del sistema retributivo (calcolo pensione rispetto a stipendio) anziché contributivo (in base ai versamenti)<br />
c. possibilità di ricorrere al pensionamento anticipato, che per chi è stato assunto prima del 1993 è un bel regalo, non valendo il “vincolo” dei 35 anni di contribuzione<br />
Molti esperti hanno fatto più di una proposta per riformare il sistema nel senso che ho accennato qui. Certo, qui il “peso del passato” e dei cosiddetti “diritti acquisiti” è forte. Ma io direi che va fatto tutto  quello che serve per equiparare i lavoratori del pubblico a quelli privati.<br />
LAVORO AUTONOMO:<br />
Sì. Il rapporto del nucleo, linkato nell’articolo, espone chiaramente la tesi che l’aliquota contributiva per molti lavoratori autonomi è ancora ben lungi dall’essere analoga a quella dei lavoratori dipendenti, e i &#8220;rendimenti&#8221; sono più alti.</p>
<p>@Sbronzo di Riace:<br />
artigiani, commercianti e coltivatori diretti, clero, professionisti e parasubordinati. Spero di non aver dimenticato nessuno.</p>
<p>@In generale:<br />
c’è un generale consenso degli “esperti” sulla necessità di accelerare la transizione al sistema pensionistico contributivo introdotto dalla riforma Dini del 1996, rendendolo al contempo in grado di adattarsi automaticamente all’evoluzione della longevità, sottraendo dunque le sue regole attuariali alla discrezionalità dell’operatore pubblico. E sulla necessità di equiparare tutti i lavoratori alle stesse regole. Si tratta di intaccare parecchie “rendite di posizione”. Si tratta di VOLERE fare le cose (che, me ne rendo conto, non creerebbero consenso. Ma governare significa anche scegliere cure “dolorose”)</p>
<p>C.</p>
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	<item>
		<title>Di: Sbronzo di Riace</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/34050/ministro-sacconi-sulle-pensioni-quando-si-sveglia/#comment-34849</link>
		<dc:creator>Sbronzo di Riace</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 16:09:42 +0000</pubDate>
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		<description>quali categorie sono comprese nel lavoro autonomo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quali categorie sono comprese nel lavoro autonomo?</p>
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		<title>Di: Lisa72</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/34050/ministro-sacconi-sulle-pensioni-quando-si-sveglia/#comment-34846</link>
		<dc:creator>Lisa72</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 13:53:06 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Carlo :)
quali sarebbero le possibili strade da percorrere nel settore pubblico? [a parte evitare di mandare in pensione chi non ne ha diritti alcuni e magari evitando di versare pensioni d&#039;oro a chi ha versato contributi nulli in rapporto al quello che percepirà!!]
Nel settore autonomo il disavanzo entrate/uscite così deficitario dipende dal fatto che la gestione prevedeva (almeno fin quando ricordo io) versamenti pensionistici risibili??? Ma la pensione ricevuta da chi ha versato quel tipo di contributi non è legata al versamento stesso? A tutt&#039;oggi continuano i contributi pensionistici degli autonomi continuano ad essere risibili?
Un caro abbraccio, Lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Carlo <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
quali sarebbero le possibili strade da percorrere nel settore pubblico? [a parte evitare di mandare in pensione chi non ne ha diritti alcuni e magari evitando di versare pensioni d'oro a chi ha versato contributi nulli in rapporto al quello che percepirà!!]<br />
Nel settore autonomo il disavanzo entrate/uscite così deficitario dipende dal fatto che la gestione prevedeva (almeno fin quando ricordo io) versamenti pensionistici risibili??? Ma la pensione ricevuta da chi ha versato quel tipo di contributi non è legata al versamento stesso? A tutt&#8217;oggi continuano i contributi pensionistici degli autonomi continuano ad essere risibili?<br />
Un caro abbraccio, Lisa</p>
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