E’ Ferragosto e si sa, il leader della Lega Umberto Bossi ama troppo stare sotto il sole prima dei comizi e degli interventi pubblici. E’ per questo che ieri, in una intervista a Sky Tg 24, ha lanciato la ‘soluzione finale’ per risolvere contemporaneamente la crisi economica e la disoccupazione giovanile: Lo Stato regali terreni ai giovani per renderli produttivi e dare un lavoro alle giovani generazioni. “In agricoltura mancano i giovani, sono tutti vecchi. I giovani qualche lavoro dovranno trovarlo. Se ci sono terreni agricoli che costano allo stato ma non rendono - ha detto Bossi ieri – allora è meglio darli ai giovani, che non li facciano costare li facciano rendere“. Una proposta che, confermano le voci di corridoio, non è ancora diventata una bozza di legge concreta ma è già stata illustrata al ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il cui sguardo di commiserazione nei confronti dell’Umbert mentre ascoltava l’idea non voleva assolutamente essere una bocciatura preventiva!
E, per dare l’esempio, Bossi ha anche detto chi potrebbe essere il primo beneficiario della bozza che presto, secondo i desiderata del Carroccio, diventerà legge: il figliolo Renzo, secondogenito ventenne nato dal primo matrimonio, definito simpaticamente “trota” prima e “salmonetto” poi, che è stato bocciato soltanto per tre volte all’esame al Liceo Scientifico prima di riuscire a passare soltanto quest’anno con 69/100. L’equivalente del “trentacinque e due figure” (come si diceva a Roma tirando in ballo il Tressette) con il quale di solito i commissari d’istituto sono soliti alla fine promuovere quei ragazzi che, pov’rini, si applicano tanto ma non sono intelligenti.
Il figliolo ha quindi tutte le possibilità per rendere appieno nel mestiere che più gli sembra congeniale: il coltivatore diretto. Il 7 giugno ha pronunciato il suo primo discorso a Pontida, davanti a 60mila militanti. Da gennaio siede nientepopodimenoché all’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia delle Fiere Lombarde, che vigilerà sull’Expò milanese. E, rosicone come papà, è solito togliere dagli amici di Facebook chi si azzarda a percularlo anche solo un pochino. Insomma, la “Missione Zappa” sembra essere davvero adatta al pupo e renderebbe felice anche il genitore, che così potrebbe dire che la Lega è diversa in tutto e per tutto dai meridionali, i quali, nello “Zappatore” portato al successo da Mario Merola, lasciavano il padre a fare il contadino mentre il figlio mieteva grandi successi in società. Qui la storia si rovescerebbe, per la giuoia del tradizionalismo lumbard. Per la prossima ripresa dei lavori parlamentari, un impegno concreto: Renzo Bossi a zappare. Yes, we can.




Braccia rubate all’agricoltura, si diceva una volta. Adesso rubano anche l’agricoltura
Che luminoso cammino, da Trota a Zappa. Certe persone sono proprio dei fari per l’umanità.
Pensa che bella coppia lui e di pietro ad arare i campi.
renzo bossi a zappare, ok, ma perché coi miei soldi?
Mi associo a giorgian.
E poi, siamo sicuri che sia capace?
Zappare è un mestiere antico, che richiede sapienza e saggezza.
C.
ma non ci credo neanche se lo vedo….
per intanto segue le orme del padre facendo comizi,
se poi già siede in un ente pubblico allora fa come
il caro mastella di cui ci siamo dimenticati,
piazzare i propri parenti nei posti pubblici,
e poi mi direte
Roma ladrona???
e la lega cosa sta diventando?
peggio di mastella???
Comicomix: Ciao, una domanda, scusami. Al di là del figlio di Bossi, che credo non abbia problemi a farsi trovare un altro lavoro da paparino, perchè concludi che dare delle terre incolte a giovani che hanno bisogno di lavorare non vada bene, ossia “perchè con i nostri soldi?”, mentre andava bene lasciare che poveri nomadi nullafacenti occupassero abusivamente proprietà private e/o pubbliche?
Non mi sembra coerente, come ragionamento. E sinceramente non vedo cosa ci sia di male, al di là dell’idea strampalata, utilizzare beni pubblici inutilizzati per provare quantomeno ad aiutare l’occupazione.
A mio avviso, la proposta leghista non è poi tanto strampalata, anzi, la trovo geniale, perchè basta sapersi organizzare bene e quest’attività può condurre a buoni frutti, ad esempio si possono costruire degli ottimi agriturismi! perchè no?
ma il punto è: esistono giovani che hanno intenzione di tirarsi su le maniche per zappare la terra, come in un Italia degli altri tempi?
Pingback: diggita.it
Al di là delle battute, anche per mer l’idea non è strampalata. Per due motivi
1)
Una cosa che non ho mai capito per esempio è come potessero in certe zone esserci una disoccupazione giovanile del 25-30% dove gli eextracomunitari trovavano lavori regolari. E’ chiaro che ci sono molte persone che preferiscono vivere alle spalle del sistema o preferiscono lamentarsi piuttosto che lavorare seriamente.
In altri paesi (più avanzati e civili del nostro) se rifiuti un’offerta di lavoro perdi qualsiasi sussidio di disoccupazione. Bene, ora se sei disoccupato un’occupazione te la dà lo Stato, altrimenti niente.
2)
Se ci fosse veramente gente in gamba (anche laureati) potrebbero sorgere varie piccole imprese specializzate: biologico, agriturismo, nuove energie etc
sottoscrivo al 100% la proposta del sor Umberto !!! almeno si selezionerebbero quei ‘ggiovani’ che veramente non trovano niente da fare ma che hanno voglia di fare !!
e si potrebbero anche unire le conoscenze di extracomunitari che, rispetto a noi, hanno un contatto piu’ “recente” con la terra, con
manodopera e know-how di giovani italiani … agronomi, geologi e compagnia bella, che in italia sono sempre a spasso …
e non sto ‘babbiando’, come dicee Montalbano …
Finalmente da Bossi una buona proposta. Non so quanti terreni possieda lo stato, ma darli in comodato o con una piccola partecipazione di spesa potrebbe essere interessante. Credo ci sia molto bisogno di far riprendere l’agricoltura. Perciò bravo Bossi per questa idea, ma assolutamente no all’insegnamento dei dialetti e all’abolizione dell’inno nazionale. L’Italia è una e indivisibile. Remo 77
@Dinophis:
scrive georgian:”renzo bossi a zappare, ok, ma perché coi miei soldi?”
dice Comicomix: “mi associo a georgian”
In Italiano (per gli idiomi locali, aspetteremo…) significa, traducendo all’impronta, che Comicomix dice che:
“Renzo Bossi deve andare a zappare, ma non regalandogli la terra.” Poi Comicomix aggiunge anche ..ma ne sarà capace?” ecc..ecc…
Il che significa che Comicomix non si è espresso in alcun modo sull’idea Bossiana di dare la terra a giovani che la richiedano, ma solo sulla simpatica ulteriore idea di Alessandro D’Amato di iniziare a regalare la terra dal figlio del geniale condottiero “padano”.
Quindi, non solo non c’è nessuna incoerenza, ma proprio non mi sembra pertinente la tua osservazione.
Un caro sorriso dall’Umbria
C.
il fatto che la generazione di agricoltori invecchi deriva dal fatto che gli agricoltori che hanno avuto figli li hanno fatti studiare apposta perché non diventassero in futuro agricoltori
inoltre oggi per produrre la stessa quantità di prodotti agricoli ci vogliono meno persone rispetto al passato ma aziende agricole più grandi per sfruttare meglio i macchinari
creare tanti piccoli orti non mi sembra una idea così geniale anche se sembra suonare bene
forse suona bene perché è abbastanza demagogica
@dinophis:
Parlando poi della proposta di Bossi, va detto per chi non lo sapesse che una disposizione APPENA APPROVATA DAL PARLAMENTO ITALIANO, la Manovra d’estate 2009 (ora Legge 102/2009) contiene, all’art. 4-quinquies, disposizioni volte a favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo dell’imprenditoria agricola giovanile mediante interventi di ricomposizione fondiaria.
In questo articolo viene stabilito che entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, l’Agenzia del Demanio, d’intesa con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, individui e trasferisca nel patrimonio disponibile dello Stato i terreni liberi di proprietà dello Stato a destinazione agricola non utilizzabili per altri fini istituzionali.
Tali beni, saranno assegnati (in affitto, dice la legge) in favore dei giovani imprenditori agricoli dall’Agenzia del Demanio, sulla base degli indirizzi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministro dell’economia e delle finanze.
Ai giovani imprenditori assegnatari dei beni spetteranno però anche delle agevolazioni e contributi a fondo perduto previsti dagli articoli 9 e 10 della legge n. 185 del 2000.
E concesso agli enti pubblici statali di concedere in affitto ai giovani i beni di cui siano proprietari, previa autorizzazione dell’ente vigilante.
Questo è il link della legge: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09102l.htm
Quindi, se Bossi e la Lega volevano regalare e non affittare i terreni agricoli ai giovani agricoltori, avrebbero dovuto non votare o far modificare PRIMA questa norma, anziché fare la proposta SUBITO DOPO aver approvato la Legge.
Se invece Bossi intende con il suo “dare la terra” (termine ambiguo) “affittare”, la sua proposta non è seria, perchè vuol dire che non sa o si dimentica che la “sua” “proposta” E’ GIA’ LEGGE dello Stato.
Questo tanto per dire della “serietà” dei personaggi in questione.
Poi, ognuno è libero di ritenere simpatico o in gamba o affidabile chi vuole.
A me in politica piacciono le persone serie (che scarseggiano), non i chiacchieroni d’agosto (che troneggiano). A te?
Un sorriso trota
C.
Comicomix: Come puoi aver avuto modo di leggere, la mia domanda nei tuoi confronti non era stizzosa o stizzata, ma puramente disquisitoria. Essendo chiaro che quella del figlio di Bossi era una semplice provocazione, non vedevo perchè non affrontare seriamente l’argomento. Che a me non sembra così ridicolo, o da evitare. Bizzarro, certo, ma non credo frutto di un colpo di sole. Anzi, credo che se fosse stato proposto da qualcun altro, sarebbe stato magari definito un colpo di genio. Mi pareva, ma sbaglierò io, che con la scusa del figlio di Bossi, che nella questione non c’entra niente, si volesse bollare la faccenda, punto e basta. Aggiungendo che tra l’altro non si fanno queste cose coi nostri soldi. Mi citi la legge, e per me va bene così, un lavoro o una casa non si regalano, mi sta benissimo se i territori sono in affitto, se sono pubblici. E se in cambio c’è un posto di lavoro, non vedo che male c’è. Certo, non risolverà il problema della disoccupazione, ma di sicuro non è un’iniziativa – a mio parere – da snobbare con un semplice commento su una questione tanto marginale quanto inesistente. E’ così difficile ammettere quando qualcuno che non ci piace dice qualcosa dice una cosa minimamente intelligente?
Un saluto a te, del tutto benevolo e senza attriti.
(E a quel volpone del capo, gregorj, paraculissimo)
Dinophis
se cominciamo intanto ad assegnarla ai figli degli onorevoli della lega sarebbe una buona cosa,cosi magari per aiutare i rampolli si metterebbero a zappare pure loro e si accorgerebbero che lavorare la terra è fatica e non rende quanto raccontare balle tipo roma ladrona e prendere tutto.(vedi stipendi auto blu servizi gratuiti ed altre amenità varie.)ma parlare bene e razzolare male non è dignitoso nemmeno per i legaioli!!!!!.dik
@ dinophis
“E se in cambio c’è un posto di lavoro, non vedo che male c’è. Certo, non risolverà il problema della disoccupazione, ma di sicuro non è un’iniziativa – a mio parere – da snobbare con un semplice commento su una questione tanto marginale quanto inesistente. E’ così difficile ammettere quando qualcuno che non ci piace dice qualcosa dice una cosa minimamente intelligente?”
sull’intelligenza dell’iniziativa, e sul suo valore dal punto di vista economico “per il problema della disoccupazione” ti risponde, con un ragionamento economico, Sbronzo di riace: “l fatto che la generazione di agricoltori invecchi deriva dal fatto che gli agricoltori che hanno avuto figli li hanno fatti studiare apposta perché non diventassero in futuro agricoltori
inoltre oggi per produrre la stessa quantità di prodotti agricoli ci vogliono meno persone rispetto al passato ma aziende agricole più grandi per sfruttare meglio i macchinari
creare tanti piccoli orti non mi sembra una idea così geniale anche se sembra suonare bene
forse suona bene perché è abbastanza demagogica”
firmato: il paraculissimo
Concordo su una cosa con Bossi e penso che passerà parecchio tempo prima di trovarne un’altra:
“mancano i giovani, sono tutti vecchi. I giovani qualche lavoro dovranno trovarlo. Se ci sono terreni agricoli che costano allo stato ma non rendono – ha detto Bossi ieri – allora è meglio darli ai giovani, che non li facciano costare li facciano rendere”
A mio avviso però, non si tratta solo di agricoltura, si tratta di tutto, in primis, di politica.
“il fatto che la generazione di agricoltori invecchi deriva dal fatto che gli agricoltori che hanno avuto figli li hanno fatti studiare apposta perché non diventassero in futuro agricoltori
inoltre oggi per produrre la stessa quantità di prodotti agricoli ci vogliono meno persone rispetto al passato ma aziende agricole più grandi per sfruttare meglio i macchinari
creare tanti piccoli orti non mi sembra una idea così geniale anche se sembra suonare bene
forse suona bene perché è abbastanza demagogica”
Vorrei sperare tu non alludessi all’agricoltura intensiva volta a creare mangimi per il bestiame in un’ottica alimentare insostenibile a livello planetario. Vorrei sperare tu non stessi parlando di ogm e distruzione della biodiversità. Vorrei sperare tu non stessi parlando di allevamenti intensivi di milioni di capi di bestiame alimentati ad antibiotici e mais che ci procurano l’esplosione in termini statistici dei carcinomi dell’apparato digerente. Vorrei sperare che tu non stessi parlando di quell’agricoltura intensiva dipendente da fitofarmaci responsabile di un terzo della produzione di CO2 a livello mondiale.
Ma penso che tu stia parlando proprio di quello.
Non credo che per contraddire Bossi sia necessario evocare mostri persino più abominevoli di lui.
@dinophis:
Come avrai avuto modo di leggere, la mia risposta non era stizzita o stizzosa, ma semplicemente richiamava il contesto da cui sorgeva la tua “domanda” e che era (lo ripeto) non pertinente, perchè mi metteva in bocca un’incoerenza che semplicemente non esisteva. Punto.
Nel merito, ripeto:
Il problema, dal mio punto di vista, non è nel fatto di discutere se la proposta di Bossi abbia o meno un senso (come hanno iniziato a fare ad esempio Gregorj e Z).
Ma nel fatto che non ha senso in quanto è una NON PROPOSTA.
Perchè il governo e la maggioranza di cui Bossi è autorevolissimo esponente HANNO GIA’ APPROVATO A COLPI DI FIDUCIA UNA NORMA CHE TRATTA DELL’ARGOMENTO (Bossi o non lo sa, e allora che cavolo sta a fare lì? O lo sa e allora fa il furbo) e quindi non si tratta di PROPORRE ma di ATTUARE. Una cosa che, come molti altri che l’hanno preceduto, il governo Berlusconi non si preoccupa quasi mai di fare
A me sembra un argomento meritevole di attenzione, il mio.
E si potrebbe parlare di moltissimo altro: Stato di attuazione del federalismo fiscale, della semplificazione normativa, del Codice delle Autonomie e di altri cavalli di battaglia sotto la diretta responsabilità politica di Bossi e Calderoli, che invece si occupano d’altro in queste settimane.
O del fatto che i provvedimenti per dare un’occupazione stabile ai giovani dovrebbero essere ben altri (ad esempio, una riforma della riforma del mercato del lavoro, che non ha mostrato di funzionare (ne ho scritto), e tanto tanto altro….
SE si preferisce al contrario discutere IL MERITO di una NON PROPOSTA, anzichè riflettere sulla SUPERFICIALITA’ / IGNORANZA / PARACULAGGINE di chi ci governa, nessuno lo impedisce.
A me non interessa, però. Ne ho il diritto, vero?
UN sorriso a te, del tutto benevolo e senza attriti ^_^ ^_^
(e perchè poi? Hai espresso civilmente, come sempre, la tua opinione, che io rispetto e che m’interessa pure molto, se vuoi saperlo
C.
La zappa, ultima risorsa per tanta gente che ha studiato per niente e che questua un posto da “intellettuale minore” da politici amici.
Quando arriverà il tempo si raccogliere le zucchine vi avvertirò.
anche una azienda agricola che fa agricoltura biologica necessita di un minimo di dimensione, i trattori costano, le macchine raccoglitrici pure, mica si usano i buoi per arare o per fare altre operazioni
insomma esistono delle dimensioni minime ottimali per le aziende agricole
non a caso esistono contributi e mutui agevolati per ampliare le aziende agricole
nei paesi del terzo mondo la manodopera è concentrata in agricoltura e vivono a livello di sussistenza quando sono fortunati
e poi l’italia a livello di terreni agricoli è messa meno bene rispetto ad altri paesi , i terreni incolti spesso sono incolti perché poco produttivi, a questo aggiungiamo anche la speculazione edilizia che mangia terreni a go-go, il Veneto una volta era prevalentemente agricolo oggi si vedo capannoni e case a josa
insomma la proposta di bossi è affascinante quanto le rivendicazioni del comunismo ma poi l’applicazione pratica….