Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Giornalettismo estatedi Stefano Marucci
pubblicato il 14 agosto 2009 alle 09:31 dallo stesso autore - torna alla home

Secondo uno studio di due ricercatori americani,negli ultimi tempi il benessere cresce di più nei paesi che hanno regimi totalitari. Se il blocco democratico perderà il suo primato nella produzione di ricchiezza, gli equilibri del mondo potrebbero uscirne sconvolti

gdpbygoveranceforms Dittature vs Democrazie: il sorpasso del PIL   La geoeconomia è una nuova branca della geopolitica, in altre parole è l’applicazione dei principi economici alla geopolitica. Questi nuovi studi cercando di elaborare basi economiche su cui poi costruire scenari geopolitici. In passato la geopolitica ha fatto, ovviamente, riferimento all’economia (le guerre dell’acqua tra Isreaele e Siria, la disoccupazione come fattore scatenante della questione nord-irlandese, l’assalto all’ultimo continente disponibile, l’Antartide, ad alto valore geostrategico per le sue riserve di materie prime, acqua purissima compresa) ma fino ad ora non erano mai stati applicati rigorosamente indici economici alla geopolitica.

LO STUDIO – Paul Swartz e Brad Setzer hanno elaborato un super indice di rischio geoeconomico. I due ricercatori del “Consiglio per le relazioni internazionali” del governo americano hanno studiato i trend economici e le direzioni degli investimenti mondiali, partendo dai dati storici disponibili dall’inizio del XX secolo. Il primo risultato interessante, ma prevedibile, è stato che – con la fine della Guerra Fredda – l’output di ricchezza degli Stati democratici è aumentato considerevolmente. Ma la crescita economica cinese sta erodendo costantemente questo vantaggio, rendendo sempre meno democratica la ricchezza prodotta globalmente.

DEMOCRAZIA vs DITTATURA – Le democrazie tendono a preferire un mondo popolato da altre potenti democrazie, Stati che garantiscono transizioni politiche pacifiche, e quindi stabili. Questo sistema evita picchi eccessivi nell’elaborato equilibrio finanziario globale, che sulle borse aperte 24 ore al giorno fonda la sua stessa esistenza. Ma il XXI secolo si è aperto non solo nel segno della Cina, ma anche nella frantumazione di tanti piccoli Stati non sempre democratici, dalle economie sempre più aggressive. Secondo le proiezioni del Consiglio per le relazioni internazionali e del Centro per gli Studi Geoeconomici nel 2030 per la prima volta nella Storia contemporanea, i paesi democratici produrranno meno ricchezza degli Stati retti da regimi autoritari.

IL PETROLIO, ELEMENTI DI GEOSTRATEGIA – Se la produzione di ricchezza è stata a

gdpbygoverancewithranges Dittature vs Democrazie: il sorpasso del PIL

ppannaggio, nel XX secolo, degli Stati democratici, la produzione di greggio era concentrata in Stati che non lo erano. Ma se finora (il prezzo del greggio, il controllo della raffinazione) permetteva alle democrazie di guadagnare comunque dall’uso delle risorse di paesi ricchi di materie prime, quello che sta succedendo oggi è che questi paesi si stanno rendendo sempre più indipendenti dal gioco delle democrazie, e iniziano a pesare sempre più nello scacchiere internazionale (vedi il Sudan), ma dopo gli ultimi ritocchi alla costituzione anche la Bolivia di Morales è sulla buona strada). Insomma i regimi hanno iniziato un percorso di affermazione economica sfruttando al meglio le loro risorse internazionale.

LE CONSEGUENZE – Il potere di dissuasione, dalle trattative sui brevetti alla gestione dei prestiti, fino a questioni prettamente politiche come il rispetto dei diritti umani, si è da sempre appoggiato sulla ‘ricchezza’, sul potere economico che dispone direzioni e portanza del flusso di ingenti somme di denaro. Se – come Swartz e Setzer prefigurano – il “blocco democratico” perderà la sua primazia sulla produzione della ricchezza, gli equilibri politici del mondo ne usciranno conseguentemente sconvolti.

17 commentistampa - fallo leggere