E’ con vivo stupore e sincero rammarico che apprendiamo dell’iscrizione nel registro degli indagati di Vinicio Fioranelli per i reati di manipolazione del mercato e aggiotaggio in relazione alla presunta offerta d’acquisto dell’A.S. Roma. Rammarico che deriva in massima parte dal fatto che era abbastanza chiaro – e qui il 2 luglio lo si era scritto – che finire indagati in vicende del genere è normale, quando ci si comporta come l’agente FIFA: ai funzionari della Consob, quando si presentò perché convocato, vennero “presentati documenti in regola e rintracciabili, ma nulla più della registrazione delle società d’intermediazione svizzera, con tanto di riferimenti bancari, e le credenziali dello studio dei legali“, come si scrisse qui il 27 maggio. Eppure il furore del popolo sembrava tutt’uno con l’agente Fifa che voleva prestarsi alla presidenza di una squadra di calcio. Anzi, a un certo punto si pensava che fosse fatta. Nell’occasione, spuntò, tra i soci dell’affare, anche un certo Massimo Pica, del quale si sapeva soltanto che aveva un fallimento “alle spalle, quello della Eldo, con la non simpatica “coda” di un’indagine per aver tentato di “scegliersi” i commissari fallimentari facendo pressione sul ministro Antonio Marzano. E qualche dettaglio del tutto indifferente a un popolo già pronto a favoleggiare una campagna acquisti milionaria: “Le garanzie bancarie, rivelatesi insufficienti, erano tutte a favore di una società svizzera di Fioranelli, i veri finanziatori, che ci fossero o meno, volevano rimanere nell’ombra“.
Insomma, diciamolo francamente: esistono due modi per comprare una società di calcio. Il primo è telefonare al proprietario, chiedergli un appuntamento e fornirgli un’offerta. Il secondo è telefonare a giornali, televisioni e (soprattutto) radio per dirgli che si vorrebbe tanto comprare, ma il proprietario forse non vuole perché è brutto, sporco e financo cattivo. Così come ci sono due modi per comprare una società quotata in Borsa se il proprietario non vuole. Il primo è presentarsi di buon mattino con un’Offerta pubblica di Acquisto congrua e conveniente per l’intero pacchetto azionario. Il secondo è telefonare a giornali, televisioni e (soprattutto) radio per dirgli che si vorrebbe tanto comprare, ma il proprietario forse non vuole perché è brutto, sporco e financo cattivo. Al netto delle responsabilità oggettive e dello sprezzo del ridicolo dell’attuale presidente della Roma, Rosella Sensi, che organizza conferenze stampa aperte soltanto ai giornalisti embedded, e racconta che lei non mangia con i soldi della società quando per ricoprire il suo ruolo si porta a casa 1,2 milioncini di euro, la vicenda Fioranelli dovrebbe insegnare qualcosa soprattutto ai giornalisti romani. I quali purtroppo non ricordano che il popolare Vinicio aveva anche promesso che a luglio avrebbe organizzato una conferenza stampa, comunque fosse finita, per dare la sua versione dei fatti sulla vicenda che l’ha visto coinvolto e protagonista. Un vero peccato che nessuno oggi lo chiami per ricordargli la promessina, e che nessuno pensi a cosa vuol dire che “La Consob ha attivato i canali della cooperazione internazionale con le altre autorità di vigilanza per valutare la significativa attività di trading svolta da alcuni intermediari esteri sul titolo As Roma. Lo hanno dichiarato fonti vicine alla Commissione, evidenziando che ci sono stati contatti con la Fsa e la Sec le commissioni di vigilanza di Inghilterra e Stati Uniti“. Significativa attività di trading, eh? Come a dire che qualcuno ha comprato e venduto azioni della società in corrispondenza del fatto che circolavano notizie su un possibile acquirente che, si favoleggiava all’epoca, non solo avrebbe rilevato il pacchetto di maggioranza, ma avrebbe anche lanciato un’Opa totalitaria per fare contenti tutti i tifosi-azionisti. La vigna dei cojoni, dicono a Roma.
Così come è un peccato che, sempre a proposito di roboanti offerte d’acquisto, l’avvocato Tacopina rilasci comunicati sulla “trattativa” di un annetto fa a proposito dell’A.S. Roma, nei quali tiene il punto dell’offerta che la Inner Circle avrebbe fatto alla famiglia Sensi, ma non sia allo stesso modo loquace nello spiegare come mai dopo la Roma avrebbe voluto comprare il Bologna, ma dopo aver raggiunto un accordo di massima con i proprietari, è svanito nel nulla il giorno della firma del contratto. Mamma, ho perso l’aereo? Nel frattempo, grazie ai potenti mezzi a sua disposizione, Giornalettismo la settimana prossima svelerà il nome del prossimo acquirente dell’A.S. Roma. Trattasi di Giggi er carrozziere, le cui garanzie bancarie sono già state ritenute congrue da una banca di primaria importanza con sede alle isole Cayman, e gode dell’appoggio di Radiominonnaincariola. Ha già annunciato che porterà alla Roma Ibrahimovic, Maradona, Pelé e Meazza, se quei cattivoni dei proprietari considereranno valida la lettera d’impegno ad acquistare scritta sul retro della carta da pacchi del suo macellaio. E se non la accettano, è un complotto dei poteri forti!



Non so cosa sia più deprimente. Il gioco delle tre carte che si fa a spese del tifoso (perchè un verso giocatore di borsa si tiene alla larga dalle azioni delle squadre di calcio italiane per tanti buoni motivi toccati anche da questo articolo), o il gioco delle tre scimmiette che le autorità di vigilanza di Borsa fanno quando si tratta di squadre di calcio (roma e lazio in testa, chissà poi perchè)…
con Giggi er carrozziere finirà tutto questo magna-magna
Sta vergogna chiamata aesseriommamerda deve da sparì, e basta!!!
Una volta da ragazzino tifavo Juventus, poi a 15 anni mi sono svegliato(una pikkola buddhita’) e ho cominciato ad esistere fregandomene della Domenica Sportiva, dei gol in tv, dei processi del lunedi(che ormai cadono sempre in prescrizione). Insomma a differenza delle tossicodipendenze dal tunnel del calcio si esce facilmente e senza gne’ gne’. Consiglio ai tifosi che vogliono smettere prima di tutto spegnete la tv, poi uscite la domenica o qualunque altro giorno ci sia la partita e andate al cinema, al parco, a ballare. Trovatevi un hobby. Leggete. Si vive senza calcio. Il calcio se lo conosci lo eviti se lo conosci non ti uccide i neuroni.
Lo devo raccontare ad una persona di mia conoscenza, tifosissima, che si tiene quelle due azioni della Roma bevendosi tutto quello che gli dicono.
Al fantomatico sig brambilla ambrogio un cordiale…. da bere o da eseguire per quel che segue. Fioranelli era ed è amico di laziali già coatti e forse tra poco li ripijano, per cose vecchie e per la corrente questione. Al processo la AS Roma sarà parte lesa e certi giornalisti li vedremo non per dovere di cronaca … mai soli e forse accompagnati !
Giggi er carrozziere mi sembra un ottimo presidente…O preferiresti la “restituzione” del Sor Luciano, che tanto “bene” ha fatto al mio “Perugia”?
A parte gli scherzi, tra i tanti motivi che mi spinsero all’epoca ad abbandonare la tifoseria “attiva” prima e quella “passiva” poi c’è anche questo sottobosco di ricchi, riccastri e finti ricchi, che per stare dietro alle incredibili follie di un paio di “Paperon de paperoni” da strapazzo hanno reso praticamente impossibile allestire squadre decenti e competitive senza investire somme da capogiro..
Oddio, sarà la nostalgia per il mio Peugia dei Miracoli che alla grande Roma (e al grande Milan, e alla grande JUve) regalava pappine a go-go, o forse perchè avevo quasi trnt’anni in meno, ma questo calcio – dove ormai anche squadre di grandi città arrancano dietro alle follie di qualche “ricco scemo” (ma mica poi tanto, lui) e dietro a storie e personaggi da operetta mi mette una puntina di malinconia…
meno male che il tuo solito pezzo di bravura mi ha fatto sorridere, almeno in tre passaggi.
Un sorriso (poco) tifoso, a parte di G.
C.