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	<title>Commenti a: Napolitano e la memoria selettiva</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: Z</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/33485/napolitano-e-la-memoria-selettiva/#comment-34755</link>
		<dc:creator>Z</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 21:19:19 +0000</pubDate>
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		<description>Questo, evidentemente, crede che democrazia significhi mettere una croce su un foglio di carta.

In quanto a questo mi domando che differenza sostanziale ci sia tra il PCUS sovietico ed il governo delle corporazioni berlusconiano. C&#039;è una sola differenza: l&#039;elettore italiano è chiamato a porre una croce, può scegliere tra simboli formalmente diversi, che di fatto sono la stessa identica cosa; l&#039;elettore sovietico era chiamato a porre una croce, disponendo di un unico simbolo.
La differenza consiste in questo: l&#039;elettore sovietico era immediatamente consapevole di vivere in un regime illiberale, mentre l&#039;elettore italiano se ne accorge solo dopo aver apposto una croce a tutti i simboli disponibili.

Chi parla di democrazia in questo contesto è, evidentemente, un clown.

Vorrei ricordare, a chi se ne fosse dimenticato, che democrazia significa governo del popolo, e che l&#039;unico strumento che ha il popolo per far valere le proprie ragioni è la lotta. Armata se necessario.

Non esiste nessun sistema di potere che garantirà al popolo altre prerogative che non siano quelle che esso stesso saprà conquistarsi.
Con la forza.

Falkenberg, a parte il fatto che ti reputo un povero stronzo, mi rammarico per il titolo di questo articolo.
Speravo che questo titolo fosse rivolto agli archivi insabbiati dei servizi segreti, che fosse rivolto all&#039;omicidio Pinelli, che fosse rivolto alle commemorazioni dei caduti nelle missioni di guerra...
Invece no...da bravo povero stronzo, hai sprecato un titolo con un buon potenziale, per un &quot;articolo&quot; di merda.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo, evidentemente, crede che democrazia significhi mettere una croce su un foglio di carta.</p>
<p>In quanto a questo mi domando che differenza sostanziale ci sia tra il PCUS sovietico ed il governo delle corporazioni berlusconiano. C&#8217;è una sola differenza: l&#8217;elettore italiano è chiamato a porre una croce, può scegliere tra simboli formalmente diversi, che di fatto sono la stessa identica cosa; l&#8217;elettore sovietico era chiamato a porre una croce, disponendo di un unico simbolo.<br />
La differenza consiste in questo: l&#8217;elettore sovietico era immediatamente consapevole di vivere in un regime illiberale, mentre l&#8217;elettore italiano se ne accorge solo dopo aver apposto una croce a tutti i simboli disponibili.</p>
<p>Chi parla di democrazia in questo contesto è, evidentemente, un clown.</p>
<p>Vorrei ricordare, a chi se ne fosse dimenticato, che democrazia significa governo del popolo, e che l&#8217;unico strumento che ha il popolo per far valere le proprie ragioni è la lotta. Armata se necessario.</p>
<p>Non esiste nessun sistema di potere che garantirà al popolo altre prerogative che non siano quelle che esso stesso saprà conquistarsi.<br />
Con la forza.</p>
<p>Falkenberg, a parte il fatto che ti reputo un povero stronzo, mi rammarico per il titolo di questo articolo.<br />
Speravo che questo titolo fosse rivolto agli archivi insabbiati dei servizi segreti, che fosse rivolto all&#8217;omicidio Pinelli, che fosse rivolto alle commemorazioni dei caduti nelle missioni di guerra&#8230;<br />
Invece no&#8230;da bravo povero stronzo, hai sprecato un titolo con un buon potenziale, per un &#8220;articolo&#8221; di merda.</p>
<p>Ciao</p>
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	<item>
		<title>Di: AG</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/33485/napolitano-e-la-memoria-selettiva/#comment-34751</link>
		<dc:creator>AG</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 15:08:02 +0000</pubDate>
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		<description>Io sto aspettando ancora le fonti storiche dove viene provato che la maggioranza dei partigiani non era comunista, Falkenberg. 

Tutto il resto sono chiacchiere a vanvera come se io dicessi che se nascevo alto e biondo e avevo come zio Agnelli a questo punto dirigevo il Corriere dopo aver fatto il fotomodello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sto aspettando ancora le fonti storiche dove viene provato che la maggioranza dei partigiani non era comunista, Falkenberg. </p>
<p>Tutto il resto sono chiacchiere a vanvera come se io dicessi che se nascevo alto e biondo e avevo come zio Agnelli a questo punto dirigevo il Corriere dopo aver fatto il fotomodello.</p>
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		<title>Di: astrolabio</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/33485/napolitano-e-la-memoria-selettiva/#comment-34749</link>
		<dc:creator>astrolabio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 14:06:27 +0000</pubDate>
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		<description>falkenberg, ti sei preso una bella insolazione! lo sanno tutti che sin dai tempi di marx obiettivo dei comunisti erano blande riforme sociali di mercato del lavoro da attuarsi all&#039;interno di un quadro liberal-democratico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>falkenberg, ti sei preso una bella insolazione! lo sanno tutti che sin dai tempi di marx obiettivo dei comunisti erano blande riforme sociali di mercato del lavoro da attuarsi all&#8217;interno di un quadro liberal-democratico.</p>
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		<title>Di: pietro</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/33485/napolitano-e-la-memoria-selettiva/#comment-34747</link>
		<dc:creator>pietro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 13:15:24 +0000</pubDate>
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		<description>Falk ammette che i coministi in Italia speravano di arrivare al potere per via elettorale, e quindi applicando la retorica berlusconiana &quot;avendo dalla propria parte la maggioranza degli italiani&quot; ma sopratutto erano perfettamente coscienti che questo in un momento in cui l&#039;interesse dell&#039;URSS era stabilizzare la divisione in blocchi di influenza era impossibile.
E il comportamento di Togliatti era molto probabilmente frutto anche di esplicite indicazioni da parte di Mosca.
Detto questo Falk dovrebbe considerare la storia del PCI esclusivamente in base alle effettive scelte in parlamento e nelle amministrazioni loocali, non in base a presunti e mai realizzati obbiettivi.
Altrimenti che si dovrebbe dire dell&#039;attuale maggioranza, in cui ci sono persone che fino a 20 anni fa sognavano il ritorno del fascismo, persone come Bossi che hanno esplicitamente difeso Saddam Hussein e Milosevich, o il Silvio che ha difeso accoratamente lo sterminio russo in Cecenia.
A proposito che ne pensa dell&#039;allontanamento della Turchia dgli Usa di cui il Silvio si prende il merito?
Favorire la nostra dipendenza dal metano russo appoggiando ogni comportamento che impedisca vie alternative per quello kazako è nei nostri interessi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Falk ammette che i coministi in Italia speravano di arrivare al potere per via elettorale, e quindi applicando la retorica berlusconiana &#8220;avendo dalla propria parte la maggioranza degli italiani&#8221; ma sopratutto erano perfettamente coscienti che questo in un momento in cui l&#8217;interesse dell&#8217;URSS era stabilizzare la divisione in blocchi di influenza era impossibile.<br />
E il comportamento di Togliatti era molto probabilmente frutto anche di esplicite indicazioni da parte di Mosca.<br />
Detto questo Falk dovrebbe considerare la storia del PCI esclusivamente in base alle effettive scelte in parlamento e nelle amministrazioni loocali, non in base a presunti e mai realizzati obbiettivi.<br />
Altrimenti che si dovrebbe dire dell&#8217;attuale maggioranza, in cui ci sono persone che fino a 20 anni fa sognavano il ritorno del fascismo, persone come Bossi che hanno esplicitamente difeso Saddam Hussein e Milosevich, o il Silvio che ha difeso accoratamente lo sterminio russo in Cecenia.<br />
A proposito che ne pensa dell&#8217;allontanamento della Turchia dgli Usa di cui il Silvio si prende il merito?<br />
Favorire la nostra dipendenza dal metano russo appoggiando ogni comportamento che impedisca vie alternative per quello kazako è nei nostri interessi?</p>
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	<item>
		<title>Di: rebyjaco</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/33485/napolitano-e-la-memoria-selettiva/#comment-34745</link>
		<dc:creator>rebyjaco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 11:38:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=33485#comment-34745</guid>
		<description>L&#039;Italia ha preso la strada &quot;&quot;occidentale&quot;&quot; perchè l&#039;America ha deciso così!. Sicuramente d&#039;accordo con la Russia si sono spartiti l&#039;Europa e noi siamo stati fortunati o semplicemente era impensabile l&#039;Italia nel blocco Sovietico. Il resto delle argomentazioni, sono sciocchezze. I Comunisti, sono stati il pungolo per consentire alla popolazione tutta di ottenere i miglioramenti che senza questo partito di &quot;&quot;controllo&quot;&quot; sicuramente non sarebbero venuti. Come esempio, senza questo grosso partito, la mafia che controllava la DC., avrebbe avuto gioco facile e il progresso avrebbe tardato ad arrivare. La Costituzione Italiana, (secondo Cossiga che non stimo), è forse la peggiore d&#039;Europa, (ha pure spiegato il perchè ma non ricordo bene come) comunque è opinione generalizzata (meno in Italia), che sia così. E&#039; frutto dei compromessi &quot;&quot;storici&quot;&quot; famosi nel nostro Paese, e tutti i compromessi storici non partoriscono mai un gran chè. Così siamo messi e non vale la pena sentirsene orgogliosi, il tutto ha finito per produrre la peggiore classe politica e la più corrotta d&#039;Europa, e su questo non vi sono dubbi. Se qualcuno vuole sentirsene orgoglioso, faccia pure. Un soggetto come Berlusconi, poteva apparire solamente in Italia, se questo può essere considerato come un vanto, allora siamo alla scemenza. I Fascisti del Nord, ripetono la strada dei Fascisti di Benito, gli stessi slogan, (anche se Loro li limitano alla &quot;padania&quot;, le solite camicie, verdi invece di nere, le stesse proposte &quot;&quot;patriottiche e imbecilli&quot;&quot; il tutto condito con una ignoranza (consensuale) che fa spavento. Mi vergogno a dirlo, ma mi sento orgoglioso di essere Toscano. Scusatemi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia ha preso la strada &#8220;&#8221;occidentale&#8221;" perchè l&#8217;America ha deciso così!. Sicuramente d&#8217;accordo con la Russia si sono spartiti l&#8217;Europa e noi siamo stati fortunati o semplicemente era impensabile l&#8217;Italia nel blocco Sovietico. Il resto delle argomentazioni, sono sciocchezze. I Comunisti, sono stati il pungolo per consentire alla popolazione tutta di ottenere i miglioramenti che senza questo partito di &#8220;&#8221;controllo&#8221;" sicuramente non sarebbero venuti. Come esempio, senza questo grosso partito, la mafia che controllava la DC., avrebbe avuto gioco facile e il progresso avrebbe tardato ad arrivare. La Costituzione Italiana, (secondo Cossiga che non stimo), è forse la peggiore d&#8217;Europa, (ha pure spiegato il perchè ma non ricordo bene come) comunque è opinione generalizzata (meno in Italia), che sia così. E&#8217; frutto dei compromessi &#8220;&#8221;storici&#8221;" famosi nel nostro Paese, e tutti i compromessi storici non partoriscono mai un gran chè. Così siamo messi e non vale la pena sentirsene orgogliosi, il tutto ha finito per produrre la peggiore classe politica e la più corrotta d&#8217;Europa, e su questo non vi sono dubbi. Se qualcuno vuole sentirsene orgoglioso, faccia pure. Un soggetto come Berlusconi, poteva apparire solamente in Italia, se questo può essere considerato come un vanto, allora siamo alla scemenza. I Fascisti del Nord, ripetono la strada dei Fascisti di Benito, gli stessi slogan, (anche se Loro li limitano alla &#8220;padania&#8221;, le solite camicie, verdi invece di nere, le stesse proposte &#8220;&#8221;patriottiche e imbecilli&#8221;" il tutto condito con una ignoranza (consensuale) che fa spavento. Mi vergogno a dirlo, ma mi sento orgoglioso di essere Toscano. Scusatemi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Falkenberg</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/33485/napolitano-e-la-memoria-selettiva/#comment-34744</link>
		<dc:creator>Falkenberg</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 11:35:56 +0000</pubDate>
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		<description>@Sam: Non credo che il 30% degli italiani volesse una dittatura, come non credo che il 35% dei tedeschi  volesse un regime hitleriano. Quello che volevano i vertici di tali partiti era invece diverso - ed i comunisti lo dichiararono, esplicitamente, per anni. 

@AG: EDurante la guerra, dove vi erano speranze d&#039;instaurare uno stato totalitario o aderire ad uno, come ad esempio in alcune zone del Friuli, non vi furono problemi ad attaccare anche altre formazioni partigiane. E&#039; evidente quale fosse l&#039;obbiettivo, il problema per il PCI erano l&#039;opportunità ed il momento, che mancarono nel resto d&#039;Italia. Il fatto di accettare, realisticamente, che non era possibile applicare al resto d&#039;Italia quello che si era cercato di fare in alcune aree prova il valore di Togliatti come politico, ma non esime dalla responsabilità di quanto avvenuto e non elimina il valore di prova di quel tentativo. 
Oppure questo non è mai accaduto? Longo era talmente poco considerato che divenne segretario; Secchia fu a lungo un membro di primo piano del Partito. La differenza la fece Togliatti, (anche grazie all&#039;esperienza greca) che aveva capito come una rivolta non avrebbe avuto successo; preferì quindi adottare una tattica differente, ma gli obbiettivi rimasero gli stessi. I vertici comunisti aderirono alla democrazia in maniera strumentale e dichiararono sempre che l&#039;instaurazione di uno stato costituito secondo le linee sovietiche fosse il fine ultimo della propria azione politica. 
Riguardo alla Costituzione, lo stesso PCI indicò esplicitamente i paesi del Patto di Varsavia come modello e ne difese gli aspetti totalitari per decenni, al contrario degli altri partiti antifascisti; i contributi del PCI alla democrazia italiana nel periodo della Resistenza ed in quello immediatamente successivo, e ve ne sono stati, avvennero almeno inizialmente nonostante il proprio programma e non grazie ad esso e di sicuro non autorizza a definire il PCI come l&#039;autentico custode dei valori della battaglia per la libertà e la democrazia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sam: Non credo che il 30% degli italiani volesse una dittatura, come non credo che il 35% dei tedeschi  volesse un regime hitleriano. Quello che volevano i vertici di tali partiti era invece diverso &#8211; ed i comunisti lo dichiararono, esplicitamente, per anni. </p>
<p>@AG: EDurante la guerra, dove vi erano speranze d&#8217;instaurare uno stato totalitario o aderire ad uno, come ad esempio in alcune zone del Friuli, non vi furono problemi ad attaccare anche altre formazioni partigiane. E&#8217; evidente quale fosse l&#8217;obbiettivo, il problema per il PCI erano l&#8217;opportunità ed il momento, che mancarono nel resto d&#8217;Italia. Il fatto di accettare, realisticamente, che non era possibile applicare al resto d&#8217;Italia quello che si era cercato di fare in alcune aree prova il valore di Togliatti come politico, ma non esime dalla responsabilità di quanto avvenuto e non elimina il valore di prova di quel tentativo.<br />
Oppure questo non è mai accaduto? Longo era talmente poco considerato che divenne segretario; Secchia fu a lungo un membro di primo piano del Partito. La differenza la fece Togliatti, (anche grazie all&#8217;esperienza greca) che aveva capito come una rivolta non avrebbe avuto successo; preferì quindi adottare una tattica differente, ma gli obbiettivi rimasero gli stessi. I vertici comunisti aderirono alla democrazia in maniera strumentale e dichiararono sempre che l&#8217;instaurazione di uno stato costituito secondo le linee sovietiche fosse il fine ultimo della propria azione politica.<br />
Riguardo alla Costituzione, lo stesso PCI indicò esplicitamente i paesi del Patto di Varsavia come modello e ne difese gli aspetti totalitari per decenni, al contrario degli altri partiti antifascisti; i contributi del PCI alla democrazia italiana nel periodo della Resistenza ed in quello immediatamente successivo, e ve ne sono stati, avvennero almeno inizialmente nonostante il proprio programma e non grazie ad esso e di sicuro non autorizza a definire il PCI come l&#8217;autentico custode dei valori della battaglia per la libertà e la democrazia.</p>
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	<item>
		<title>Di: aleksandar</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/33485/napolitano-e-la-memoria-selettiva/#comment-34743</link>
		<dc:creator>aleksandar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 11:28:21 +0000</pubDate>
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		<description>Quanti komunistelli indottrinati, ma si sa: il comunismo è un male dell&#039;anima, chi ne è colpito non può guarire.
Sarà la storia ad eliminare definitivamente le ultime scorie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti komunistelli indottrinati, ma si sa: il comunismo è un male dell&#8217;anima, chi ne è colpito non può guarire.<br />
Sarà la storia ad eliminare definitivamente le ultime scorie.</p>
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	<item>
		<title>Di: luigi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/33485/napolitano-e-la-memoria-selettiva/#comment-34741</link>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 10:36:01 +0000</pubDate>
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		<description>non pensavo che il revisionismo andasse di moda fino a questo punto.
Dai Falk, eri partito bene ammettendo l&#039;errore nel commento, ma se scrivi che la maggioranza dei partigiani non era comunista perseveri.
Ci sono migliaia di fonti, non è che a 60 anni di distanza si possa scrivere l&#039;opposto come esercizio di stile o per fare gli alternativi. I cattolici e i liberali dentro la resistenza saranno stati il 10% a essere larghi. E addirittura ci sono molte discussioni nella storiografia sulla composizione comunista, nel senso che alcuni sostengono che il vero lavoro sporco lo abbiano fatto tutte quelle compagini anarco-comuniste (quelle sì di stampo sovietico e rivoluzionarie) che vennero via via liquidate tra il &#039;43 e il &#039;45. Questo per dirti quanto tu sia lontano dalla storia. Addirittura il PCI sarebbe stato l&#039;assassino dei veri comunisti collettivisti, come li chiami tu.

il punto secondo me è che in questo Paese il PSI è morto con Nenni, non si è più ricostituito in modo credibile, e da 60 anni scambiamo il PCI per un partito comunista, quando a quel 30% di consensi ci arrivò proprio grazie al fatto che in realtà era (più o meno consapevolmente) un partito prettamente socialista (o socialdemocratico).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non pensavo che il revisionismo andasse di moda fino a questo punto.<br />
Dai Falk, eri partito bene ammettendo l&#8217;errore nel commento, ma se scrivi che la maggioranza dei partigiani non era comunista perseveri.<br />
Ci sono migliaia di fonti, non è che a 60 anni di distanza si possa scrivere l&#8217;opposto come esercizio di stile o per fare gli alternativi. I cattolici e i liberali dentro la resistenza saranno stati il 10% a essere larghi. E addirittura ci sono molte discussioni nella storiografia sulla composizione comunista, nel senso che alcuni sostengono che il vero lavoro sporco lo abbiano fatto tutte quelle compagini anarco-comuniste (quelle sì di stampo sovietico e rivoluzionarie) che vennero via via liquidate tra il &#8217;43 e il &#8217;45. Questo per dirti quanto tu sia lontano dalla storia. Addirittura il PCI sarebbe stato l&#8217;assassino dei veri comunisti collettivisti, come li chiami tu.</p>
<p>il punto secondo me è che in questo Paese il PSI è morto con Nenni, non si è più ricostituito in modo credibile, e da 60 anni scambiamo il PCI per un partito comunista, quando a quel 30% di consensi ci arrivò proprio grazie al fatto che in realtà era (più o meno consapevolmente) un partito prettamente socialista (o socialdemocratico).</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: AG</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/33485/napolitano-e-la-memoria-selettiva/#comment-34738</link>
		<dc:creator>AG</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 09:27:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=33485#comment-34738</guid>
		<description>&quot;La maggioranza delle forze partigiane non erano comuniste&quot;, questa chi te la ha raccontata? Pansa? Dammi la fonte storica che son proprio curioso. 

La maggioranza delle forze partigiane ERA comunista semplicemente per il fatto che erano gli unici ad avere una struttura clandestina organizzata e che quindi attraevano, chiaramente, attraevano chiunque volesse opporsi con le armi ai tedeschi che controllavano il Nord Italia. Le brigate cattoliche, azioniste e monarchiche erano decisamente in numero minore.

Inoltre ti dimentichi che i socialisti erano insieme ai comunisti sia nelle Brigate garibaldi, sia in seguito politicamente nel Fronte Democratico Popolare che si presentò alle elezioni del 1948. La scissione di Palazzo barberini che dette vita al PSDI avviene infatti solo nel 1947, non durante la guerra.

In quanto a Secchia, Pajetta e soci quello sporco bolscevico di Montanelli ricordava che, dopo l&#039;attentato a Togliatti, Pajetta gli telefonò in ospedale &quot;Compagno segretario. Abbiamo occupato la Prefettura di Milano.&quot; e Togliatti gelido &quot;Bravi. E adesso che ve ne fate?&quot;
Tanto per dire come venivano considerati all&#039;interno del PCI.

Inoltre non è neanche vero che il PCI era pronto alla rivoluzione e il solo motivo che non sia successo è perchè ci hanno salvato gli americani con la loro forza di dissuasione. 

In Grecia, nonostane il paese fosse stato assegnato al blocco occidentale dai patti di Yalta e Teheran, il Partito Comunista iniziò nel 1946 una guerra civile che si protrasse fino al 1949.

Quindi come vedi nemmeno con i se e i con ma le tue tesi stanno in piedi. 

Rimane il fatto che il PCI ha, assieme agli altri partiti nati dalla resistenza, stilato e sottoscritto la Costituzione e ha contribuito nel bene e nel male alla formazione di un regime democratico in Italia. Capisco che possa dare fastidio oggi però con tutti i suoi lacci e lacciuoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La maggioranza delle forze partigiane non erano comuniste&#8221;, questa chi te la ha raccontata? Pansa? Dammi la fonte storica che son proprio curioso. </p>
<p>La maggioranza delle forze partigiane ERA comunista semplicemente per il fatto che erano gli unici ad avere una struttura clandestina organizzata e che quindi attraevano, chiaramente, attraevano chiunque volesse opporsi con le armi ai tedeschi che controllavano il Nord Italia. Le brigate cattoliche, azioniste e monarchiche erano decisamente in numero minore.</p>
<p>Inoltre ti dimentichi che i socialisti erano insieme ai comunisti sia nelle Brigate garibaldi, sia in seguito politicamente nel Fronte Democratico Popolare che si presentò alle elezioni del 1948. La scissione di Palazzo barberini che dette vita al PSDI avviene infatti solo nel 1947, non durante la guerra.</p>
<p>In quanto a Secchia, Pajetta e soci quello sporco bolscevico di Montanelli ricordava che, dopo l&#8217;attentato a Togliatti, Pajetta gli telefonò in ospedale &#8220;Compagno segretario. Abbiamo occupato la Prefettura di Milano.&#8221; e Togliatti gelido &#8220;Bravi. E adesso che ve ne fate?&#8221;<br />
Tanto per dire come venivano considerati all&#8217;interno del PCI.</p>
<p>Inoltre non è neanche vero che il PCI era pronto alla rivoluzione e il solo motivo che non sia successo è perchè ci hanno salvato gli americani con la loro forza di dissuasione. </p>
<p>In Grecia, nonostane il paese fosse stato assegnato al blocco occidentale dai patti di Yalta e Teheran, il Partito Comunista iniziò nel 1946 una guerra civile che si protrasse fino al 1949.</p>
<p>Quindi come vedi nemmeno con i se e i con ma le tue tesi stanno in piedi. </p>
<p>Rimane il fatto che il PCI ha, assieme agli altri partiti nati dalla resistenza, stilato e sottoscritto la Costituzione e ha contribuito nel bene e nel male alla formazione di un regime democratico in Italia. Capisco che possa dare fastidio oggi però con tutti i suoi lacci e lacciuoli.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sam</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/33485/napolitano-e-la-memoria-selettiva/#comment-34736</link>
		<dc:creator>sam</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 09:11:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=33485#comment-34736</guid>
		<description>@ Falkenberg
vedi, il problema è che il vero articolo l&#039;hai postato come commento...
Inoltre non penso proprio che quel 30% di popolazione che votava comunista volesse un regime sovietico a costo di scatenare una guerra civile. Si sapeva benissimo che parte del merito per la liberazione fosse degli alleati, e passare dall&#039;altra sponda avrebbe sicuramente causato un&#039;ulteriore guerra. Credo non fosse nemmeno nell&#039;interesse dell&#039;URSS destabilizzare la regione.
Sempre in IMHO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Falkenberg<br />
vedi, il problema è che il vero articolo l&#8217;hai postato come commento&#8230;<br />
Inoltre non penso proprio che quel 30% di popolazione che votava comunista volesse un regime sovietico a costo di scatenare una guerra civile. Si sapeva benissimo che parte del merito per la liberazione fosse degli alleati, e passare dall&#8217;altra sponda avrebbe sicuramente causato un&#8217;ulteriore guerra. Credo non fosse nemmeno nell&#8217;interesse dell&#8217;URSS destabilizzare la regione.<br />
Sempre in IMHO.</p>
]]></content:encoded>
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</rss>

