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Pelle a buccia d’arancia? Ecco la soluzione

Non solo medicine, sedute in centro massaggi, particolari diete e attività fisica. Per combattere la pelle a buccia d’arancia è necessario bere un cocktail rivoluzionario. La nuova soluzione al comune inestetismo femminile dall’America.

IL COCKTAIL – La presenta Cristiano Gamba su L’Eco di Bergamo:

Sicuramente non sarà una tentazione per i «peccati di gola », ma di certo contribuirà a saziare la vanità femminile. Pronto in «tavola», dunque, il primo aperitivo anti cellulite – ultimo prodotto realizzato dalla ricerca medica – e recentemente sbarcato da oltreoceano. Dopo i primi test svolti dai ricercatori dei centri clinici americani, una nuova terapia è pronta anche per il mercato italiano: è il «cocktail d’urto» per l’estate 2012. L’obiettivo è quello di combattere l’effetto buccia d’arancia nel minor tempo possibile, attraverso una cura rapida strutturata su tre trattamenti, che si svolgeranno in un’unica seduta da un’ora e mezza. Questo consentirà di risparmiare tempo e costi. Fra una tazza di té freddo alle erbe e tisane rilassanti, il cliente verrà sottoposto a tre efficaci trattamenti, che, progressivamente, (ma in tempi brevi, assicurano!) faranno sparire l’effetto buccia d’arancia e i segni della cellulite più superficiali.

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LA MESOTERAPIA – Il cocktail va accompagnato ad una dieta equilibrata, mesoterapia, ultrasuoni e massaggi. In tre fasi. Continua Gamba su L’Eco:

«Ovviamente serve l’accompagnamento di una dieta equilibrata – sottolineano gli esperti del settore – che è il presupposto fondamentale per una vita sana». Quindi, al posto del classico calice di vino bianco nell’ora dell’aperitivo, per il paziente ci sarà la mesoterapia (prima fase della seduta), dove verrà somministrata un’iniezione di farmaci che sciolgono gli adipociti, liberando così i reni dai detriti. Nella seconda fase, invece, in sostituzione delle eccessive calorie delle tartine da buffet, una seduta in liposound, che grazie agli ultrasuoni rimodella la silhouette eliminando i grassi in eccesso. Infine la terza e ultima fase del trattamento, che potremmo anche chiamare la «fase di digestione»: un massaggio linfodrenante, per aiutare la pelle a detossinarsi, attraverso la manipolazione del corpo.

BREVE DURATA – Il nuovo trattamento non richiede tempi lunghi:

«La novità di questo trattamento sta proprio nella sua breve durata – precisano i medici – un’ora e mezza, ovvero il tempo della pausa pranzo o di un aperitivo». Ma, aldilà di ogni similitudine, un happy hour viene offerto davvero: ad adottare questo cocktail, infatti, saranno soprattutto centri spa di aree metropolitane. «Le nuove modalità commerciali, per ingraziarsi il cliente, suggeriscono di adottare anche formule di ospitalità – precisano i medici – e vengono quindi abbinate alle cure delle tisane e dei té drenanti e anti age non presenti in commercio, generalmente accompagnati da spicchi di frutta fresca». In molti centri spa che hanno scelto di inserire nei loro cataloghi questo cocktail d’urto, sarà anche possibile chiedere una guida (gratuita) sulla dieta da portare avanti dopo il trattamento. La ricetta è presto svelata: tanta acqua – circa due litri al giorno – e un po’ di verdura a ogni pasto e movimento fisico.

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