Rignano Flaminio, la sentenza: tutti assolti

28/05/2012 - Nessun abuso alla Olga Rovere: assolti perché il fatto non sussiste

Rignano Flaminio, la sentenza: tutti assolti

La storia dell’asilo degli orrori è arrivata alle cronache nel luglio del 2006, oggi arriva la sentenza del Tribunale di Tivoli su Rignano Flaminio. Tutti assolti perche’ il fatto non sussiste. Si e’ concluso cosi’ il processo di primo grado presso il Tribunale di Tivoli per i presunti abusi sessuali su 21 bambini della scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio. Per lo sceneggiatore Gianfranco Scancarello, le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, e la bidella Cristina Lunerti, tutti accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza, con l’aggravante di sevizie e crudelta’, il 2 aprile scorso il pm di Tivoli Marco Mansi aveva chiesto dodici anni di reclusione ciascuno.

FELICITA’, DISPERAZIONE - Un boato di gioia e’ partito da alcuni amici degli imputati alla notizia della loro assoluzione. Il contenuto della sentenza e’ stato comunicato alla stampa da un avvocato poiche’ era stato loro interdetto l’accesso all’aula. ‘Doveva finire cosi’, sono tutti innocenti. Questa e’ giustizia’, dicono gli amici delle maestre.  Urla in aula contro i giudici da parte dei genitori che si trovavano nel tribunale di Tivoli alla lettura della sentenza che ha assolto i cinque imputati accusati di abusi sessuali nei confronti di 21 bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. I genitori dei bambini, presenti in aula come parti civili, hanno urlato contro i giudici prendendo poi a calci e pugni la porta dell’aula

LA VERITA’, PER FAVORE – Il pm aveva chiesto dodici anni di reclusione, prima della sentenza odierna, per ciascuno dei cinque imputati. Oggi una piccola folla di genitori era radunata fuori il Tribunale di Tivoli ad aspettare la sentenza, sui presunti abusi dell’asilo, pronunciata a porte chiuse. A loro è concesso assistere alla lettura del dispositivo mentre l’accesso resta negato a tutti coloro estranei al processo. Le forze dell’ordine presidiano l’ingresso mentre l’associazione “Ragione e Giustizia”, nata a sostegno degli imputati, urla “La giustizia non è uguale per tutti”. “Non abbiamo paura della verità” dice Barbara, una delle mamme all’esterno del Tribunale e ancora “I bambini adesso stanno bene, sono in attesa di giustizia. Chi ha fatto polemiche in questi anni è solo per mancanza di conoscenza dei fatti. Non siamo genitori che si sono divertiti ad affrontare questo procedimento e non siamo suggestionati”. “È una storia assurda. Non c’è uno straccio di prova e niente che certifichi le violenze subite” ha detto Luciano Giugno, marito di una delle maestre accusate, Marisa Pucci, che continua: “È normale, secondo voi, che tre maestre anziane diventino improvvisamente delle pedofile? Abbiamo dei bambini che hanno finito regolarmente l’anno scolastico e poi vanno a raccontare dei fatti terribili. È coerente tutto questo?”.

L’INIZIO – Le indagini iniziano dopo la denuncia di tre famiglie nell’estate del 2006, passano solo pochi mesi e le segnalazioni si moltiplicano e cambia il preside della “Olga Rovere”: Loredana Cascelli ha sulle spalle l’eredità di una storia che fa il giro del Paese.  La compagnia di Bracciano accoglie le storie dei genitori dal mese di luglio ma è solo nel successivo 12 ottobre che le indagini iniziano. Arrivano i Ris e la scuola viene chiusa, sezionata, analizzata. “All’ordine del giorno non c’è il blitz dei carabinieri e dunque i genitori che occupano la scuola per avere notizie sono pregati di allontanarsi” comunica la preside. Viene creata un’associazione per tutelare i diritti dei bambini affinché le maestre sospettate vengano allontanate dall’Istituto. Le denunce lievitano perché i bambini continuano a mostrare segnali riconducibili a violenze sessuali. Si parla di droga, atti sessuali, “castelli”, riti satanici e torture animali: il caso finisce in tribunale.

GLI ARRESTI DEL 2007 – Gli arresti arrivano nell’aprile del 2007, finiscono in carcere sei persone ma Patrizia Del Meglio, Gianfranco Scancarello, Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Kelum Da Silva vengono rilasciati praticamente subito, dopo 16 giorni di detenzione. Il tribunale del riesame di Roma ha accolto il loro ricorso. La Corte Suprema conferma le scarcerazioni nel 18 ottobre del 2007 ma nel frattempo le testimonianze dei bambini si fanno confuse. “Se vi sono state violenze sessuali, potrebbero essere state commesse fuori dalla scuola” ha dichiarato la Cassazione nei confronti degli indagati rilasciati il 18 settembre 2007 e ancora: “Il quadro indiziario è insufficiente e contraddittorio”.

 

67 Commenti

  1. Guastuna scrive:

    W Le bravissime e d oneste persone e maestre di rignano!!! Solidarieta’ per loro! Schiattasseero le mammine di rignano e pagassero i danni

  2. dudù scrive:

    E’ semplicemente da “fuori di testa” pensare che cinque pedofili cinque si fossero ritrovati nello stesso luogo a commettere le nefandezze di cui erano accusati.
    Tutti i pedofili d’Italia avevano tutti la residenza a Rignano?

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