Quando Mussolini era giornalista
di Redazione - 27/05/2012 - Una serie di articoli del duce all'asta domani
Sette articoli dattiloscritti siglati e firmati da Benito Mussolini, con correzioni manoscritte, in lingua inglese, saranno battuti dalla casa Bloomsbury a Roma giovedi’ 7 giugno con una stima di 3.000-3.500 euro.
MUSSOLINI GIORNALISTI – I dattiloscritti originali di articoli furono stesi dal 23 luglio 1933 al novembre dello stesso anno, su decine di fogli. Si tratta di un corpus poco noto di testi dattiloscritti, su ciascuna pagina contenenti anche alcune correzioni autografe, destinati alla pubblicazione presso i giornali del celebre editore William Randolph Hearst (1863-1951).
HEARST E IL DUCE - Hearst ammirava Mussolini e lo mise, come documentato dal recente volume di Glen Yeadon ‘Whan Nazi Hydra’ (2007), nel suo libro paga per questa lunga serie di articoli che egli redasse con la collaborazione di Margherita Sarfatti. Gli articoli contengono lunghe ed interessanti dissertazioni su vari aspetti concernenti sia la politica economica italiana (di cui illustra le strategie) sia la riorganizzazione sociale dello stato fascista.
AFFINITA’ E DIFFERENZE – Mussolini paragona spesso la realta’ statunitense a quella italiana, trovando punti di contatto e differenze. I titoli degli articoli sono gia’ altamente significativi: ‘Disarmament ‘, ‘Prohibition’, ‘In touch with the Nation’, ‘The Corporazioni and the New Deal’, ‘Between two civilizations’, ‘After London’ e ‘The magnanimous reproof’. (ADNKRONOS)












“Con l’aiuto di Margherita Sarfatti”
Margherita Sarfatti lo aiutò moltissimo e poi diventò vittima delle leggi razziali: con quale coraggio il duce le firmò?
Come Ida Dalser, una sua moglie ( pare che i due fossero sposati) che per sostenere Mussolini dilapidò il patrimonio e poi finì in casa di cura per malati mentali.
Io dico, ammesso ( e non concesso!) che fosse veramente pazza ( ma non certo pericolosa),possibile che l’uomo più potente d’Italia non potesse trovare per lei- e soprattutto per il figlio ,che di sicuro pazzo non era – una soluzione migliore? Dopo tutto quello che Ida aveva fatto per lui.
E anche quando Mussolini cercò di scappare in Svizzera: possibile che si sia preoccupato solo dell’amante e non della moglie e dei figli?
E se se la fossero presa con loro, se li avessero uccisi?
Pare che persino la figlia Edda, che negli ultimi anni non gli rivolgeva la parola, abbia una volta confessato dolorosamente che suo padre era l’uomo che aveva amato di più.
Ida, Margherita, Rachele, Edda , Claretta… donne che amano troppo
-_- o meglio, persone che amano troppo -_*
Persone che a volte si innamorano dei ( o delle ) narcisisti e non sempre riescono a difendersi da loro: persone che a volte finiscono male.
( Ma che possono sempre imparare a difendersi ;-) )
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