Nessie, fatti da parte. A spaventare i turisti, in terra britannica, non è più il mostro dalle fattezze di un dinosauro oggetto di decenni di leggende e di fotomontaggi più o meno riusciti. Il primato del terrore gli è stato recentemente scippato, e il presunto abitante del lago di Loch Ness sito nelle High Lands scozzesi non è più la creatura più spaventosa delle acque che bagnano il Regno Unito. Il nuovo capolista, che primeggia anche nella speciale classifica del ribrezzo, è un mostro marino arenatosi su una spiaggia della penisola di Gower, in Galles. E, questa volta, niente montaggi fotografici, invenzioni di mitomani in cerca di notorietà, o lavori di PhotoShop: è tutto vero. Una massa di tentacoli che si stende per una lunghezza totale di quasi due metri, emersa dall’oceano a causa del maltempo, ha spaventato i turisti e i bagnanti presenti sulle spiagge della costa gallese.
Centinaia di persone, colte da un misto di paura e spavento, sono accorse ad Oxwich Beach, poco lontano da Swansea, per poter osservare da vicino il mostro marino. E il passaparola è giunto fino a esperti del settore, con conseguente intervento immediato di studiosi e ricercatori. Un docente di zoologia – il professore Paul Brain, della Swansea University – non ha esitato a definirlo, facendo uno strappo alla consueta serietà che contraddistingue gli addetti ai lavori, “qualcosa uscita da una puntata del Dr. Who”, riferimento alla celeberrima e longeva serie televisiva britannica andata in onda sulla BBC dal 1963 al 1989 e giunta in Italia – con l’immancabile pessimo trattamento riservato dal nostro Paese alle produzioni di qualità – con quasi vent’anni di ritardo, solo nel 1980, quindi meritatamente rivalutata nel 2005 dalla rete satellitare Jimmy. E in effetti una inquietante somiglianza della creatura con il personaggio “Ood” della serie del doctor Who risultava evidente, come ammesso da altri testimoni.
Ma le analogie con la fantascienza e le ipotesi di invasione aliena, messi da parte i succitati riferimenti, sono stati in breve tempo messi da parte. La “creatura” giunta sulla spiaggia gallese è in realtà un enorme ammasso di “goose barnacle”, nome inglese per definire il “pollicipes pollicipes”, animale marino tentacolare traducibile in italiano con “cirripede” (ovvero crostaceo appartenente all’infraclasse dei Cirripedia). Solitamente situati in profondità, pare che questa volta siano stati trasportati dalle onde e portati in superficie a causa delle pessime condizioni atmosferiche. Il più grande ammasso di piccole creature marine mai visto dai ricercatori gallesi, che hanno approssimativamente calcolato la presenza di circa un migliaio di crostacei, con i tentacoli in esposizione poiché intenti – prima di arenarsi – nell’atto di nutrirsi. Niente attacco marino né sbarco alieno, quindi: i gallesi dovranno accontentarsi di un numero esorbitante di cirripedi. I quali, dicono i più esperti, sono considerati una prelibatezza in Spagna e in Portogallo. Per Nessie, un sospiro di sollievo: dovesse mai farsi vedere in terra iberica, gli darebbero lo caccia…per servirlo al ristorante.






















Buona appetito, allora!
Nessie, anche se non esite, mi è moooolto simpatica.
Un sorriso mostruoso
C.
Mitico Dor Who, uno dei ricordi inquietanti della mia infanzia, quando i bambini avevano ancora paura di qualcosa.
Ma ti spaventava il dottor Who? Quello colla sciarpa chilometrica e che viaggiava nel tempo con una cabina telefonica (il cui interno era molto più ampio dell’esterno)?
io ero una bambina fifona e piena di immaginazione, e mi figuravo di notte personaggi improbabili ed ostili.
…questi britannici si spaventano per cosi poco? in fondo è solo un ammasso di piccolissimi crostacei innoqui…ce n’è di peggio negli abissi marini!
,,,,,ma quando mai….ero io che mi facevo il bagnetto…
Il buon dottore gode di ottima salute sulla BBC, che prevede l’arrivo dell’undicesimo signore del tempo nel 2010.
Un branco di cirripedi affamati, comunque, non è un bello spettacolo… strano che i gallesi non li abbiano adottati.