Giornalettismo estate

Il superenalotto, i comuni e il campo dei miracoli

5 agosto 2009

L’Italia ha la febbre. Una febbre sempre più alta, frutto di malattie antiche e di nuove consuetudini. La febbre da Jackpot. E’ un grande amore degli italiani, un amore che si fa desiderare, come tutti gli amori che ci fanno soffrire e gioire. E anche questa volta non è uscito, accidenti! Una febbre che ha contagiato un po’ tutti, senza distinzioni di sesso, opinione politica, luogo di residenza. Nessuno o quasi di noi ne è immune. E anche alcune amministrazioni comunali, alle prese con i cronici problemi di bilancio, hanno deciso di sfidare la sorte e di giocare al Superenalotto, nella speranza di vincere.

Lo ha fatto il comune di Anguillara Sabazia, ridente cittadina dell’entroterra romano, gravata di debiti e governata da una maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Antonio Pizzigallo del Movimento per le autonomie, autotassando i consiglieri di maggioranza di 5 euro per giocare al Superenalotto.  Lo ha fatto un comune del messinese, Ficarra,  retto da una maggioranza di centro sinistra, il cui sindaco Basilio Ridolfo ha deciso di prelevare dalle indennità che spettano agli assessori 115 euro per sfidar la sorte con il Superenalotto. E un’iniziativa simile è stata presa dal comune di Varallo Sesia in Piemonte, con il sindaco Gianluca Buonanno, parlamentare della Lega Nord che, assieme ai suoi assessori, giocherà 100 euro per ognuna delle prossime tre estrazioni della lotteria.

Sono iniziative “provocatorie”, non prive di un’arguzia simpatica e di nobili intenzioni: il ripiano dei debiti in un caso, il finanziamento di progetti già approvati e la distribuzione agli abitanti in un altro, la riduzione delle tasse e il sostegno ai mutui per la prima casa nell’ultimo. E sono anche il termometro evidente che – come sempre accade nei momenti di crisi peggiore – l’idea del “miracolo” che in un colpo solo risolva tutti i nostri problemi ha un certo fascino al quale tutti noi, chi più chi meno, cediamo. Questi sindaci del Nord, del centro e del sud, di destra e di sinistra, sono l’incarnazione dell’idea dello “stellone” come soluzione a problemi che sovrastano e di cui non si riesce a trovare soluzione. Ricordano il protagonista di uno dei più bei romanzi della letteratura mondiale, Pinocchio del grande Carlo Collodi, e la sua fede nel campo dei miracoli, in cui seminare 5 monete d’oro zecchino e veder crescere in poche ore l’albero della cuccagna.

Ecco, questo a volte sembra il nostro paese. Un paese che ha un po’ dimenticato la sua antica tradizione contadina, che ci ha insegnato che “la terra è bassa”, e che i frutti del raccolto vengono dalla fatica e dalla pazienza. Oggi sembra davvero che ci sia chi accarezza la tentazione di restarsene aggrappato alla speranza di un “miracolo”, eretto a forma di governo nazionale e locale, per risolvere i mali antichi e recenti che ci affaticano la vita. E, mentre il Gatto e la Volpe raccolgono quelle 5 monete d’oro, sembra già di scorgere nella sera un mare di Pinocchi, fermi ad aspettare che passi la carrozza che li condurrà nel paese dei balocchi, dove non c’è scuola, non c’è lavoro, si gioca e si ride e si canta. Sembra anche di sentire il ragliare dei somari, solo qualche centinaio di metri più lontano.

16 commenti a Il superenalotto, i comuni e il campo dei miracoli

  1. maria teresa

    Io vorrei essere Cenerentola più che Pinocchio, se è possibile, anche se dalla regia mi chiamano nasona. :)

  2. Le favole sono tutte “maestre”. Anche Cenerentola ;-)

    Nasona, non mi pare…^_^

    C.

  3. Pingback: Lo scarabocchio di Comicomix

  4. markogts

    La tassa sui cretini colpisce ancora…

  5. Il gusto dell’azzardo è nel dna degli italiani. Se pensiamo che al ministero dell’economia abbiamo tremonti..

  6. sep

    Io manderei la corte dei conti a controllare questi comuni

  7. @Sep
    Se si sono autotassati senza usare i fondi del comune non ci sono ipotesi di reato..

  8. @markogts:
    Non penso che un privato cittadino che gioca al Superenalotto sia “un cretino”. Penso che sia un pessimo segnale sul livello di un paese il fatto che lo faccia una Pubblica amministrazione. Lo “Stato”, la “Res publica” dovrebbe essere un esempio. E se l’esempio è “provocare” o “affidarsi al miracolo”, come sempre più spesso capita a rappresentanti del popolo (nazionali e locali) non siamo messi benissimo.

    @Essemme:
    In effetti….vero è che in questa faccenda Tremonti è il gatto che si lecca i baffi, aspettando di prendere i 5 zecchini.

    @sep:
    ANch’io, ma non perchè tecnicamente non possono fare questo tipo di provvedimenti (vedi risposta di Essemme): ma perchè penso che un amministratore pubblico debba risolvere i problemi del suo paese, o del suo comune, con altri sistemi. Se invece ha solo voglia di “provocare”, di fare il guitto, lo vada a fare in teatro.

    C.

  9. Duilio

    Finchè c’è una marea di idioti che è disposta a regalare i soldi allo Stato perchè ci credono ancora, benvengano! Peccato che qui si voglia far passare le casse dello Stato come le tasche di qualche ladrone, dimenticando che poi quei soldi non se li intasca qualcuno. Ma capisco, questa è la solita ottica di sinistra, se il governo di centrodestra incassa, è una ladrata, se lo fa quello di centrosinistra è tutto ok.

  10. Duilio

    Che poi, guardacaso, il Superenalotto è stato istituito nel 1997, durante il Governo Prodi I, con il “carissimo” Visco alle Finanze.

  11. @Duilio:
    Ora ci sarà certo qualcuno che commenterà: “Com’è diventato arrogante questo Comicomix con la sua aria da Francescano…” ^_^

    Secondo me, in una parte (spero minoritaria) dell’elettorato di centro-destra si è scatenata una pericolosa sindrome psicologica da accerchiamento, che sto seriamente pensando di segnalare all’OMS. Ma perchè ve la prendete tanto anche per articoli innocui come questo?

    Il tuo commento in ogni caso è proprio fuori tema, competamente “out” rispetto al testo dell’articolo, al suo senso, a quello che voleva dire.
    Se c’è una polemica (e posso assicurarti che non c’è, è solo una – amara – constatazione) in quest’articolo è rivolta a quelle amministrazioni comunali che hanno deciso di giocare al superenalotto come rimedio all’assenza di soldi. Oltretutto, si tratta di comuni di varia estrazione politica, quindi….Non capisco quindi perchè tu (che non dovresti in ogni caso essere Tremonti) ti scaldi tanto a “difesa” del Governo che in questa storia non c’entra NULLA.

    Da manuale poi l’attacco all’”odiato Visco”, “colpevole” di aver inventato il Superenalotto!!! Visco ha un solo torto, capisco gravissimo: aver provato a fare qualcosa (in modo probabilmente non del tutto giusto) contro l’evasione fiscale. Un altro tema che DOVREBBE essere assolutamente bipartisan, perchè far pagare le tasse (magari abbassandole a tutti ^_^) non è mica di sinistra..sarebbe solo buon governo.

    L’altra polemica (sempre molto lieve, peraltro) è rivolta all’Italia che pensa di risolvere tutto con i miracoli, anzichè con i sacrifici e il “duro lavoro”. E anche questo non è certo tema appannaggio solo di una parte. O forse sì????

    Evidentemente, vista la tua reazione, ti ci sei riconusciuto. Se è così, me ne spiace. Per te e per l’Italia.

    Un sorriso senza acredine e senza polemica.

    C.

  12. ambrogio brambilla

    Vedi Comicomix, non sono gli altri ad avere problemi, ma sei tu che scrivi cazzate. Vincenzo Visco è stata la peggiore cosa che l’Italia abbia mai avuto nella sua storia repubblicana, basta pensare alla sua creatura chiamata “equalizzatore”, con la quale rovinò la vita a migliaia di italiani, per nulla.
    Del resto, se credi veramente che la sua attività abbia in qualche misura portato ad una riduzione dell’evasione fiscale, sei pronto per fare i ciclostile della cellula.
    Ti informo che pure il raddoppio dell’estrazione del Lotto fu un’idea dell’allora ministro Uolter Veltroni, che è sempre pieno d’idee geniali: Lotto continuo…e mi pare pure giusto.

  13. @ambrogio:
    Ehilà, signur!
    Era un po’ che non scrivevi amenità cordiali su di me..cominciavo a preoccuparmi.

    Ognuno ha le sue opinioni, ovviamente. Io penso che la peggiore sciagura dell’Italia sia essere stata governata da decine e decine di persone che l’hanno letteralmente liquefatta, prima e dopo la seconda guerra mondiale. Avere diverse regioni di fatto governate dalla mafia (con la connivenza di buona parte di chi governava a Roma, e non sto parlando di oggi, ma di ieri e l’altro ieri). Avere un livello complessivo di amministratori pubblici molto più occupati a farsi i loro affari che a governare per il bene del paese (e parlo sempre di ieri)

    Fermandoci al dopoguerra, si è liberi di pensare che Cirino Pomicino, Antonio Gava, Pietro Longo, e molti altri(tutti ministri della repubblica) siano stati una minore sciagura di Visco. Non cito gli attuali per carità di patria, ma certo che se penso alle riunioni odierne del Consiglio dei Ministri e a più di uno dei suoi attuali componenti quasi quasi ho una certa nostalgia per i tipi sopra ricordati.

    Mi sa che qui a scrivere sciocchezze sono in splendida e numerosa compagnia. Ma io sono davvero un dilettante, rispetto ad alcuni commentatori.

    Con enorme simpatia, se permetti, una domanda: Ma come state lì nel paese dei balocchi, o qualche centianaio di metri più in là? Tutto bene?

    C.

  14. Duilio

    Vedi, Comicomix, finchè ti limiti a fare il pezzo scrivendo quanto sia assurdo pensare di risollevare le casse comunali con il gioco, o ricordare giustamente come i frutti costino fatica, e non cadano per fortuna, non posso che darti ragione, pienamente.
    E’ che po ci caschi, è più forte di te, magari di sguincio nei commenti, ma non resisti a scrivere “Tremonti è il gatto che si lecca i baffi, aspettando di prendere i 5 zecchini”. E allora no, mi spiace, non son più d’accordo. E no, di nuovo no, non son io che sento attacchi dove non ci sono, sei tu che ce li infili dove non ci andrebbero. Che se non ce li mettessi, allora sì, sarebbe un bel ragionare assieme.
    Quanto a Visco, per carità. Chi ha introdotto l’IRAP? Chi gli studi di settore? Tassare è giusto, per carità, ma un po’ di senno, per dio!
    Cari saluti.

  15. @Duilio:
    Grazie per la prima parte.
    Sulla seconda, c’è un equivoco: quella battuta era una “difesa” di Tremonti (in risposta al mio amico Essemme) che in questa vicenda specifica ovviamente non c’entra nulla.

    Ripeto: se ci si “picca” quando si attacca un certo modo di fare politica basato sull’effetto annuncio, sulla posa della prima pietra, sulla ricetta miracolistica (un modo di fare diffusissimo in Italia e – secondo me – non solo nel centro destra) forse è perchè molto spesso in questi mesi il governo nazionale ha dato quest’impressione. Ma, ripeto, in questo caso non è questo che volevo dire, visto che la mia ironia era rivolta ai sindaci.

    Su Visco e sull’IRap.
    Cominciamo dicendo che con la sua istituzione dell’Irap furono soppresse Ilor, Iciap, imposta sul patrimonio netto delle imprese, tassa di concessione governativa sulla partita Iva, contributo per il servizio sanitario nazionale (tassa della salute), contributi per l’assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi, contributo per l’assistenza di malattia ai pensionati, tassa di concessione comunale e la tosap. Diciamo che so bene che l’imposta ha molti aspetti criticabili.

    ma il punto è che è stata introdotta nel 1997, e non mi sembra che in questi ultimi 9 anni (di cui 6 e passa con un governo di Centrodestra) si sia fatto molto per abolirla. Ora forse lo faranno (se mai quella riforma vedrà la luce) con il federalismo fiscale. Ma lo faranno – stai tranquillo – a parità di gettito, quindi comunque sostituendola con altre imposte. Forse migliori, inferiori, più eque. Ma se la si riteneva sbagliata, la si poteva modificare. IL fatto che non sia stato fatto, qualcosa ci dice.

    Un sorriso, e grazie per questa risposta.

    C.

  16. rebyjaco

    Ma che male c’è, vogliono apparire sulla stampa e ci sono riusciti. Hanno speso 125 euro (mi sembra o giu di lì), Mi meraviglia che persone (giornalisti?) che si reputano TALI, ne parlino. Non si sa dove siano stati spesi oltre trenta MILIARDI di EURI, interessa a qualcuno l’argomento? Francamente a me interessano più i ministri pompinari del “”BUCO”" di bilancio. Ma che altro Paese (paese?) ha ministri così bravi e disponibili? Citatemene UNO SOLO.

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