L’India è diventato il sesto paese al mondo a dotarsi di un sottomarino nucleare, dopo gli Stati Uniti, la Russia, la Francia, la Gran Bretagna e la Cina. La svolta militare, raggiunta con l’aiuto tecnico dei russi, porta un nuovo squilibrio in un’area molto delicata quale è il continente indiano. Il nuovo sottomarino sarà in grado di colpire fino a 700 km di distanza, un avvertimento chiaro al Pakistan e alla regione contesa del Kashmir.
Il sommergibile Arihant – il “distruttore di nemici” – è armato con 12 lanciamissili atomici e può toccare i 25 nodi di velocità in immersione e 15 in superficie. I lavori sono durati ben 11 anni, per un costo complessimo di 2,9 miliardi di dollari. A bordo dell’Arihant, lungo 111 metri, potranno salire 100 marinai che hanno fatto esperienza in questi ultimi anni, grazie a un sommergibile russo presi in affitto proprio per la loro preparazione. All’Arihant saranno affiancati altri 5 sottomarini con le stesse caratteristiche, e altri 6 – ma a propulsione convenzionale – arriveranno dall’Europa per sostituire la desueta flotta indiana.
La risposta dei vicini, per bocca del ministro degli esteri Abdul Basit, è stata molto chiara: “Il Pakistan prenderà ogni precauzione del caso per garantire la sua sicurezza, ma senza entrare in una escalation militare”. Fuori dal gergo diplomatico, il Pakistan cercherà in tutti i modi di dotarsi di mezzi come batterie antimissile per riequilibrare la situazione; allo stesso tempo il Pakistan è costretto ad ammettere, se non proprio direttamente, che la sua situazione economica non gli permetterà a breve di poter aggiungere al suo arsenale nucleare anche un sottomarino.
Ma non è al Pakistan che l’India guarda. L’instabilità politica e la crisi economica del vicino fa dormire sonni tranquilli al gigante asiatico. E’ la Cina il paese che l’India si prepara a sfidare per primeggiare sull’oceano indiano, e nei mercati. Contrastare l’egemonia militare nei mari è uno dei primi passi con cui l’India inizia davvero a competere, da un punto di vista tecnologico e militare con il “gigante di mezzo” per la supremazia regionale.




“Contrastare l’egemonia militare nei mari è uno dei primi passi con cui l’India inizia davvero a competere, da un punto di vista tecnologico e militare con il “gigante di mezzo” per la supremazia regionale.”
Per cominciare. Perchè poi ci sarà da “combattere” quella per l’egemonia mondiale..anche se ci vorrà ancora un po’ di tempo.
Un sorriso C.
C.
@Carlo
E’ evidente che c’è già stata la Finis Europae, e che gli Stati Uniti sono in pieno declino (nonostante il coraggio di aderire a una visione politica come quella di Obama). L’Asia è il nuovo centro mondiale, sarà lì che inizieranno e si combatteranno le nuove guerre mondiali, sarà lì che si giocherà il futuro dell’umanità…
@Stef:
Sì, ed è uno “scenario” che al tempo stesso è inquietante ed affascinante…
Alzando infatti la testa dalle nostre “beghine” quotidiane (dalle escort di Berlusconi, i giochetti di Tremonti e la cosmica insipienza del Pd) si vede un mondo che cambierà nel profondo, anche sul versante del modello di sviluppo (impensabile che il modello sin qui seguito possa reggere nel medio lungo termine aggiungendo circa 1,8 miliardi di persone, no?)
Sarebbe bello parlarne più spesso. Alzare lo sguardo oltre l’orizzonte aiuta a sopportare meglio i miasmi dell’Italia di oggi..
Grazie per le suggestioni che di tanto in tanto ci lanci
C.
…MA PERCHÉ’…quando i popoli smettono di morire di fame e malattie….si armano per massacrarsi con le guerre????
come sarebbe bello se…..si unissero le forze..per dare senso al significato di…razza UMANA
Siamo stati abituati a vedere i grandi “centri” del mondo ruotare nel mondo occidentale. Da Atene a Roma, da Venezia ad Amsterdam, da Londra a New York. A pensarci bene l’impero che è durato meno in assoluto è proprio quello degli Stati Uniti a cui pure pensavamo di guardare per molto altro tempo ancora. Colpa forse della globalizzazione che brucia i tempi, o era scritto – come profetizzava Napoleone – che la Cina si sarebbe presto svegliata dal suo torpore per prendere il controllo (o la guida, dipende dal punto di vista) dell’umanità?