L’esportazione dello stile di vita occidentale, a quanto pare, riesce meglio con le tv che con le armi. in India destano insieme interesse e scalpore le trasmissioni in cui si parla senza pudore di sesso, violenza, incesto, desideri intimi, e che vanno in direzione opposta rispetto alla tradizione
Dalle nostre parti una donna appartenente al ceto medio, di mezza età, con due figli ed alle spalle 16 anni di matrimonio, passerebbe quasi del tutto inosservata qualora in tv confessasse di aver contemplato l’uccisione di suo marito, di amare la matrigna più della madre o che vorrebbe dormire con un uomo diverso da suo marito. Immediatamente penseremmo che trattandosi di pensieri espressi in un talk show o in un reality, lo avrà fatto per gioco, o per seguire un copione, o più semplicemente per motivi di audience. In India, invece, no. Si tratti o meno di uno scherzo certe affermazioni non passano inosservate. Il programma in questione è “Sachka Saamna” (Affrontare la verità), che riprende lo show americano “Il momento della verità”. In un paese apparentemente puritano, dove i segreti dell’infanzia e le gelosie intime sono accuratamente nascoste in un cassetto, sono prontamente scattate proteste di strada e le cause giudiziarie. I membri del parlamento indiano hanno contestato duramente la trasmissione, definendo “oscene le domande sulla vita in camera da letto di una persona”: costituirebbero un vero e proprio attacco alla cultura indiana. A Star Tv, il canale via cavo di proprietà di Rupert Murdoch, al quale la trasmissione ha dato un forte impulso, ha ricevuto una nota del governo. Ma non importa, l’audience è ottima, i canali di intrattenimento indiani mostrano forse un eccesso di reality show occidentali. La concorrenza stimola i canali di intrattenimento a superarsi, così da far aumentare l’offerta. E per Star Tv non mancano i rivali. Si va in onda, ad esempio, anche con una rivisitazione del programma “I’m a celebrità, get me out of here”, in cui le telecamere seguono concorrenti scarsamente vestite sotto la doccia. In un altro show, “Rakhi Ka Swayamvar” (“Rakhi cerca un marito”), la star di Bollywood, Rakhi Sawant, sceglie il proprio partner tra sedici ardenti pretendenti. Sottotitolo? “Il coraggio di tutti, tutti nudi”! E i telespettatori gradiscono: “I partecipanti sono adulti disponibili a fare quello che fanno, coscienti di quello che fanno, chi sono i politici che vogliono fermarli?”, si chiede uno di loro.
La rottura con la tradizione, insomma, è netta, ci sono perfino le imprecazioni a colorire le affermazioni di qualche partecipante. In “Sachka Samna”, intanto, si prova a scoprire gli imbarazzanti segreti delle celebrità o di indiani qualunque davanti ai loro amici e ai loro familiari. Risposte veritiere danno la possibilità ai partecipanti di vincere una cifra pari a circa 210.000 dollari. Nei primi episodi l’attenzione è stata puntata su temi controversi come l’adulterio, l’infedeltà e l’incesto, tabù in molte parti dell’India. “Hai mai chiesto ad una donna di abortire?”, è stato chiesto ad un concorrente. E ancora: “Hai mai fatto sesso con qualcuno più giovane di tua figlia?”. Oppure: “Hai mai fatto sesso con un parente?”. Sembra di rivivere la trama del film East is East, in cui i figli di una coppia pakistana emigrata da decenni in Gran Bretagna, nati in occidente ma educati all’insegna della più scrupolosa osservanza religiosa e della rigorosa obbedienza al capofamiglia, posti a metà tra la tradizione e l’integrazione, faticano a seguire la dottrina impostagli dal padre in quella realtà britannica dei primi anni ’70 caratterizzata dalla controcultura giovanile. La modernità si scontra ancora oggi con i pilastri della tradizione, la cultura laica e liberale dell’Occidente allarga i propri confini non senza creare diversi malumori. Troppo progressisti noi? Troppo conservatori loro? Eccolo qui, l’eterno conflitto tra il passato e il futuro.






















