Lo Ior, Gotti Tedeschi e l’ombra di Geronzi

25/05/2012 - Siamo all'Ok Corral in Vaticano

Lo Ior, Gotti Tedeschi e l'ombra di Geronzi

Ettore Gotti Tedeschi non è più il presidente dello Ior, la banca del Vaticano. L’uomo che era stato chiamato a gestire il profondo pozzo nero delle finanze della Santa Sede dopo gli scandali riciclaggio che l’avevano coinvolta è stato letteralmente defenestrato con modalità di inaudita durezza per le placide e solitamente quiete dinamiche vaticane. Una cacciata in piena regola annunciata da un comunicato che è tutto meno che cautamente ecclesiale.4

 

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LA CACCIATA - Ieri si è riunito il Consiglio di sovrintendenza dello Ior. All’unanimità, Gotti Tedeschi è stato ritenuto inadeguato a proseguire il suo compito: ha votato contro di lui anche l’esponente della “sua” banca, il Santander.

Così il Corriere della Sera.

Di lì a poco è stata diffusa una nota di durezza inaudita, per la Santa Sede. Nessuna frase o ringraziamento di circostanza. Solo la comunicazione che «fra i temi in agenda» c’era «ancora una volta» la «governance» dello Ior che «nel tempo» ha «destato progressiva preoccupazione », una situazione che si è «ulteriormente deteriorata» nonostante le «ripetute comunicazioni » all’ormai ex presidente. Gotti Tedeschi, si legge, è stato sfiduciato «per non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio», e ora si «guarda avanti» per cercare «un nuovo ed eccellente presidente». Oggi si riunirà la commissione di vigilanza dello Ior — composta da cinque cardinali e presieduta dal Segretario di Stato Tarcisio Bertone — per «trarre le conseguenze » della sfiducia.

Ettore Gotti Tedeschi ha perso dunque i suoi amici e le sue fiducie in Vaticano in maniera molto spedita, se è vero che era uno degli uomini di punta della corrente prevalente in Vaticano, quella di Tarcisio Bertone che fa capo allo stesso Papa. Consulente di Ratzinger per la stesura della Caritas in Veritate, in ottimi rapporti con il pontefice, membro dell’Opus Dei, è pero inciampato. Eccesso di zelo, pare, il motivo della sua cacciata: il suo eccessivo impegno per le norme antiriciclaggio lo avrebbero reso inviso alle alte sfere vaticane.

 

1 Commento

  1. jena scrive:

    ECCO UN LADRO PEZZO DI M;ERDA S´É MESSO LA MANO SULLA COSCIENZA,
    ha visto che non riusciva a far moltiplicare le mazzette come fece Gesú
    con i panini e pesciolini,, adesso si cagherá sotto per paura che lo incriminano x lavaggio di denaro sporco,,,certo che lo IOR deve avere una Lavatrice Gigantesca..no?

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