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Giornalettismo estatedi Donato De Sena
pubblicato il 29 luglio 2009 alle 09:30 dallo stesso autore - torna alla home

Il lupo perde il pelo ma non il vizio, è proprio il caso di dirlo. La Fox, l’emittente televisiva di Rupert Murdoch, dopo aver maltrattato prima e boicottato poi, ad inizio anni 2000, la serie Family Guy, meglio conosciuti come “I Griffin”, salvo poi tornare sui suoi passi qualche anno più tardi in virtù del crescente successo del cartoon, non esita di nuovo oggi a censurare qualche puntata che può dar fastidio. “Il primo episodio de “I Griffin” – apprendiamo da un sito specializzato sul programma – fu trasmesso negli USA sul canale FOX il 31 gennaio 1999, dopo il XXXIII Super Bowl. La prima stagione conteneva sette episodi e presentava i personaggi principali dello show. La seconda stagione cominciò il 23 settembre dello stesso anno ed era formata da 22 episodi. La terza stagione conteneva 21 episodi, il primo dei quali trasmesso l’11 luglio 2001. Durante la seconda e la terza stagione la Fox spostò lo show in giorni e orari diversi, spesso senza preavvisare gli spettatori, e inoltre annunciò, alla fine della seconda stagione, che lo show era stato annullato. Ciò provocò l’agitazione dei fans”. Seth Woodbury MacFarlane, il creatore della serie televisiva animata, in una recente uscita televisiva ha rivelato di un controverso episodio sull’aborto nella prossima serie.

Sembra sia difficile, anche se per ora al riguardo non è giunta nessuna posizione ufficiale dell’emittente televisiva, che l’episodio venga messo in onda su Fox e probabile, invece, la sua disponibilità esclusivamente in dvd, proprio come l’episodio “When You Wish Su Weinstein” del 2000. “Il mio sarcasmo non è tutto in stampa – rivela MacFarlane – Rispetterò ogni decisione di Fox, ma abbiamo intenzione di porre fine a questa controversa storia”. Ci sono pochi dettagli conosciuti sul contenuto dell’episodio, ma, se si è arrivati al punto di censurare, non è difficile intuire che ci possono essere delle ripercussioni interessanti, siano esse economiche o politiche: non è un caso che si tratti del programma prediletto da chiunque voglia saperne di più sulle scorrettezze politiche (è bene ricordare che tra le varie uscite provocatorie dei Griffin spicca quella di un personaggio che indossava un distintivo di Sarah Palin e John McCain su una divisa delle SS). In tema di aborto, ad esempio, è possibile che la Planned Parenthood, grande rete di cliniche abortive americana, utilizzi ben volentieri l’episodio in un annuncio pubblico nei media, riuscendone a trarre un forte vantaggio commerciale. “Quagmire’s baby” è il titolo della puntata in cui Lois avrà un aborto. A quanto pare non ha carta bianca nemmeno un “gioiello” da 100 milioni di dollari, la cifra messa nero su bianco nell’accordo di quest’anno tra Mac Farlane e dalla Twentieth Century Fox Tv, gli stessi che egli non esita a prendere di mira per primi nelle sue parodie, in particolare Fox News. Insomma, se in Italia censurano i documentari di Lucarelli sulla storia della mafia e gli affari privati del Presidente del Consiglio nei Tg, negli States non è che siano messi tanto meglio.

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