Nella manovrina d’estate che stamani verrà approvata dalla Camera dei Deputati, dopo la fiducia concessa la scorsa settimana non senza qualche polemica, sono contenute norme che,secondo il governo aiuteranno al superare la crisi economica. Ma c’è anche dell’altro
Nel testo che ora si accinge ad andare al Senato è stato inserito dal deputato PdL Maurizio Bernardo, molto vicino al Presiedente della Lombardia Fo
rmigoni, un emendamento che riguarda la Corte dei Conti.
IL LODO BERNARDO – La Corte dei Conti rappresenta in Italia l’organo che ha il potere di accertare, in sede giurisdizionale, i danni cagionati allo Stato o altro ente pubblico, dai suoi dirigenti, dipendenti o amministratori, e condannare i responsabili al risarcimento. L’emendamento che la riguarda, già ribattezzato “Lodo Bernardo”, prevede una serie di norme che riguardano il campo di azione e le possibilità dì intervento dei giudici contabili. Esso prevede che i pm contabili “prima di indagare devono essere certi di avere tra le mani una specifica e precisa notizia di danno” e, prima ancora di avviare l’accertamento, devono essere certi che quel danno “sia stato cagionato per dolo o colpa grave”. Il magistrato quindi per avviare un’indagine su un caso “sospetto” di cattiva gestione della Pa dovrebbe avere la certezza che c’è stato un danno, e che esso sia avvenuto per volontà o per grave inadempienza del pubblico dipendente. Ma il fido Bernardo prevede anche che la Corte dei Conti potrà perseguire il danno erariale solo “di uno degli organi previsti dall’articolo 114 della Costituzione o altro organismo di diritto pubblico”. Verrebbero quindi con queste poche righe escluse dai controlli della Corte dei Conti tutte le società municipalizzate, il cosiddetto Settore Pubblico Allargato, che rappresenta ormai una fetta consistente delle attività della PA. Ma non è finita: “le procure regionali della Corte dei conti esercitano l’azione per il risarcimento del danno all’immagine nei soli casi previsti dall’articolo 7 della legge 27 marzo 2001 numero 97”. Questa norma stabilisce in pratica che se un procuratore della Corte dei Conti volesse aprire un’inchiesta sui danni d’immagine causati alla Pa (ad esempio, da un Presidente del Consiglio che passa il suo tempo con delle escort, o che usa i mezzi dello Stato per trasportare gente alle sue feste) dovrebbe aspettare una sentenza di condanna passata in giudicato. La ciliegina sulla torta è che la norma in questione avrebbe effetti retroattivi. Si applicherebbe cioè non solo da ora in avanti, ma anche per i casi pregressi.
LA DOMANDA NASCE SPONTANEA… – Oggi, salvo imprevisti, il testo del Decreto anticrisi, incluso il “lodo Bernardo”, verrà definitivamente approvato alla Camera dei Deputati e passerà
al Senato. Ci sono state molte proteste, da parte dell’opposizione e da parte di membri della stessa Corte dei Conti, su questo emendamento. Ma difficilmente il testo verrà nuovamente cambiato, perché nelle intenzioni del governo la manovra è oramai blindata. Lasciamo da parte le polemiche politiche di maggioranza ed opposizione. E non ci chiediamo neppure se qualcuno non scorga l’infinita distanza che separa le dichiarazioni del governo riguardo la lotta agli sprechi e alla cattiva gestione della Pubblica amministrazione e il comportamento “pratico” del governo stesso. Diamo per scontato che non ci sia niente di cui sospettare, nessuna “norma ad personam” per nessuno. Ci sarà sempre qualcuno – a partire dal piccolo genio del ministro [[Brunetta]] – che riuscirà a spiegare a dei piccoli creti come noi l’efficacia delle norma del “Lodo Bernardo” per aumentare l’efficienza della Pubblica amministrazione. Immaginiamo l’efficacia “pratica” di un provvedimento che impedisce gran parte dei controlli della magistratura contabile sulla Pa. La nostra domanda è un’altra, e ci sta togliendo il sonno da un paio di giorni: ma quale sarà l’effetto positivo sulla grave crisi economica che ha colpito l’Italia di questo emendamento? Gente come Bernardo, Brunetta, Tremonti, Berlusconi di sicuro lo sa. Ma noi siamo poveri di spirito, e poco intelligenti. Se qualcuno ce lo riesce a spiegare, gliene saremo grati.
























“La ciliegina sulla torta è che la norma in questione avrebbe effetti retroattivi. Si applicherebbe cioè non solo da ora in avanti, ma anche per i casi pregressi.”
@Lucia:
A chi lo dici!
Un sorriso marino..
“Se qualcuno ce lo riesce a spiegare, gliene saremo grati.”
http://www.youtube.com/watch?v=g2HZDK06tMQ