La riforma “semplice” della Pubblica amministrazione

di - 25/05/2012

La riforma "semplice" della Pubblica amministrazione
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Ieri il nostro Zamarion ha invitato il governo a sbrigarsi a riformare la Pubblica amministrazione. E’ opinione comune – espressa anche in un commento a quell’articolo – che “sarebbe necessario rimuovere la massa di mangia-pane-a-ufo e di assenteisti, di imbroglioni e arraffoni che occupano i posti con grave danno per tutto il Paese e per la nostra vita di tutti i giorni”.

Bene, facendo due conti, i dipendenti pubblici in Italia sono 3,3 milioni, su 22,5 milioni di occupati. I disoccupati sono 2,1 milioni. Supponiamo che metà dei dipendenti pubblici (un milione e mezzo di persone) sia “inutile”, quindi da licenziare. Il tasso di disoccupazione salirebbe dall’8,5 al 15 per cento; il Pil calerebbe di circa 200 miliardi di euro, il 13 per cento in termini monetari e l 8 per cento in termini reali.

In quel milione e mezzo di persone da licenziare, oltre agli “imboscati” nei ministeri e negli enti locali (che sono il 20% del pubblico impiego, 700 mila persone), andrebbero quindi inclusi anche moltissimi insegnanti, medici, infermieri, poliziotti e magistrati. Con relativa chiusura di scuole, ospedali, stazioni di polizia e tribunali.

Sbaglierò, ma non sembra la strada giusta.

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7 Commenti

  1. pietro scrive:

    Se EFFETTIVAMENTE licenzi chi è INUTILE, avrai gli stessi servizi per il 90% della popolazione ad un costo inferiore, non ha senso una riga prima parlare di dipendenti inutili e una riga dopo parlare di chiusura dei tribunali.
    Se il comune di Busto Arsizio ha 600 dipendenti e eroga servizi di qualità decente, mentre il comune di Gela ha 3500 dipendeti e impega un tempo quadruplo per consegnare un certificato i casi sono 2, o i gelesi sono dei bradipi incapaci oppure c’è qualcosa che non va, senza considerare poi che in Italia i dirigenti della PA sono il 13% della forza lavoro mentre nel resto dell’europa sono l’8% EVIDENTEMENTE almeno un 5 % dei dipendenti pubblici sono licenziabili senza togliere un singolo adetto operativo, e considerando che i dirigenti della PA hannostipendi quadrupli della media europea si riparmierebbe un bel po di soldi.

    • Giobbe scrive:

      Dici male. Se un dimezzamento dei dipendenti pubblici comporta davvero un aumento della disoccupazione fino al 15%, il risparmio di denaro pubblico non è un bene.. che siete diventati tutti come la Merkel? In un paese dove non ci sono ammortizzatori sociali a beneficio di tutti, quelli che lavorano per finta ricevono un ammortizzatore occulto utile finchè non si trova una soluzione migliore che non comporta un licenziamento in massa.

  2. Alessio scrive:

    La media dei dipendenti pubblici dichiara redditi più alti di quello che dichiarano i piccoli imprenditori. E’ l’altra faccia della medaglia del cancro italiano. Ora si tratta di capire da dov’è che si vuole cominciare a fare la chemioterapia.

  3. Leo Qualsiasi scrive:

    Buona parte dei dipendenti pubblici:
    - è assenteista
    - è imbucato su base raccomandatoria politico-clientelare
    - ha un doppio lavoro che fa in contemporanea
    - ha un terzo lavoro che fa nel tempo “libero” dal part-time…
    - nel tempo di lavoro NON lavora, ma usa le risorse pubbliche a suo uso e consumo personale
    - parte lavora per i sindacati a spese dei cittadini…

    Nel complesso se si riduce il numero:
    - si guadagna in produttività, efficienza ed efficacia del servizio
    - si risparmia in sprechi di ogni tipo (dalla postazione di lavoro alle spese inutili o “rubate”
    - forse emergerà parte del lavoro nero e relativo beneficio fiscale…

    In ogni caso, noi non lo sappiamo, ma si farebbe bene e loro sanno perchè…

    Leo qualsiasi

    • anselmo scrive:

      Purtroppo per colpa di qualcuno i dipendenti pubblici hanno una cattiva fama. Io sono un dipendente pubblico, e lavoravo prima come meccanico e poi in un laboratorio di radio per l’esercito. Poi mi hanno messo in ufficio perchè riuscivo con dei metodi semplici a fare tre cose in una, le documentazioni che avevano un iter di 3 o 4 mesi le semplificavo in 15 giorni. poi sette anno fà mi chiesero se volevo fare il giardiniere in un Sacrario a 4 km da casa. Mi sono detto con 1100 euro al mese ed un bel mutuo da pagare risparmio 42 km di strada, sporcarmi le mani e ritornare a mettermi la tuta da lavoro non mi dispisace. E cosi ora lo faccio anche per rispetto di tutti i nostri caduti sepolti li. Ti dico una cosa, in sette anni su 23 sacrari sono rimasto l’unico giardiniere. Penso possa meriarmi il lavoro che ho?

    • anselmo scrive:

      Purtroppo per colpa di qualcuno i dipendenti pubblici hanno una cattiva fama. Io sono un dipendente pubblico, e lavoravo prima come meccanico e poi in un laboratorio di radio per l’esercito. Poi mi hanno messo in ufficio perchè riuscivo con dei metodi semplici a fare tre cose in una, le documentazioni che avevano un iter di 3 o 4 mesi le semplificavo in 15 giorni. poi sette anni fà mi chiesero se volevo fare il giardiniere in un Sacrario a 4 km da casa. Mi sono detto con 1100 euro al mese ed un bel mutuo da pagare risparmio 42 km di strada, sporcarmi le mani e ritornare a mettermi la tuta da lavoro non mi dispisace. E cosi ora lo faccio anche per rispetto di tutti i nostri caduti sepolti li. Ti dico una cosa, in sette anni su 23 sacrari sono rimasto l’unico giardiniere. Penso possa meriarmi il lavoro che ho?

    • anselmo scrive:

      Purtroppo per colpa di qualcuno i dipendenti pubblici hanno una cattiva fama. Io sono un dipendente pubblico, e lavoravo prima come meccanico e poi in un laboratorio di radio per l’esercito. Poi mi hanno messo in ufficio perchè riuscivo con dei metodi semplici a fare tre cose in una, le documentazioni che avevano un iter di 3 o 4 mesi le semplificavo in 15 giorni. poi sette anni fà mi chiesero se volevo fare il giardiniere in un Sacrario a 4 km da casa. Mi sono detto con 1100 euro al mese ed un bel mutuo da pagare risparmio 42 km di strada, sporcarmi le mani e ritornare a mettermi la tuta da lavoro non mi dispiace. E cosi ora lo faccio anche per rispetto di tutti i nostri caduti sepolti li. Ti dico una cosa, in sette anni su 23 sacrari sono rimasto l’unico giardiniere. Penso possa meriarmi il lavoro che ho?

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