“Nel Partito delle Libertà c’è una regola, almeno da noi in Campania: se non si fa praticantato con la criminalità organizzata non si fa carriera”: questa la dura sentenza dell’onorevole dell’Idv dal palco di via D’Amelio
C’erano anche i rappresentanti dell’Italia dei Valori a parlare dal palco in Via D’Amelio il giorno del 17esimo anniversario della strage in cui morirono Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. A parlare è l’onorevole Franco Barbato, uno che di legame tra criminalità e politica fa il suo pane quotidiano, nel senso che lo denuncia, per carità, non che lo pratichi. Il suo è uno degli sfoghi ai quali ha abituato perfino
i colleghi parlamentari, beccandosi più volte gli attacchi dai banchi della maggioranza berlusconiana. Qualcuno è arrivato a credere che i suoi interventi siano scritti da Travaglio, e in effetti il tono provocatorio e giustizialista si vede. E magari un po’ anche il lato grillino: alla Camera non ha esitato ad echitettare il Presidente del Consiglio “psiconano”. Il 19 luglio a Palermo è potuto andare oltre le allusioni fatte a Montecitorio. Questa volta ci ha messo qualcosa in più: ha fatto nomi e cognomi, e ci ha messo ancora più verve di quella solita nell’aula parlamentare.
IL PDL SECONDO BARBATO – Parla del Pdl campano con dichiarazioni di fuoco: espone un’equazione semplice semplice: partito uguale camorra. “Ci sono tanti bravi parlamentari, persone oneste e perbene nel Pdl in Campania, però nel Pdl c’è una regola, almeno da noi in Campania: se non si fa praticantato con la camorra non si fa carriera. E per questa ragione Casentino è il segretario regionale del Pdl in Campania, Landolfi è il vice segretario regionale del Pdl in Campania, Luigi Cesaro, il nuovo Presidente (della provincia, ndr), uomo vicino alla camorra, è il segretario del Pdl di Napoli, Paolo Russo era il segretario cittadino di Forza Italia. Insomma, se li sono andati a cercare uno alla volta. Hanno visto i loro requisiti, le loro pagelle: bene, tu sei collegato con il clan dei Casalesi, tu con il clan Puca, tu invece con il clan La Torre, allora ognuno di voi ha il lasciapassare, può crescere e far carriera nel Popolo della Libertà. Questo è questo partito che ci sta governando oggi in Italia!”.
MARIO LANDOLFI - Non esita ad entrare poi nei dettagli elencando i problemi giudiziari dei colleghi. Il primo è Mario Landolfi, l’ex ministro delle Comunicazioni, oggi Coordinatore vicario del Pdl in Campania e Presidente della Commissione Vigilanza Rai, che secondo le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, Stafano Piccirillo e Mario Sperlongano, avrebbe in passato ricevuto aiuto elettorale dal clan La Torre. Di Landolfi, tra l’altro indagato anche per concorso in corruzione e truffa aggravata dal favoreggiamento camorristico in un’inchiesta riguardante i rapporti tra politica, imprenditoria e camorra nell’ambito dell’affaire per lo smaltimento rifiuti a Mondragone, il suo paese, e in tutta la provincia di Caserta, ecco cosa racconta Barbato: “L’anno scorso in uno dei primi interventi quando in Parlamento vidi degli strani colleghi, degli strani deputati, deputati che la mattina erano a Montecitorio e la sera armeggiavano con i camorristi. Dissi ad un ex Ministro, oggi Parlamentare, all’onorevole Mario Landolfi: ma tu sei quello il cui portavoce, assistente parlamentare, la sera si incontra nel bar a Mondragone con il clan La Torre e con il sindaco di Mondragone e vi dividete i soldi della spazzatura, dell’emergenza rifiuti in Campania e 15.000 euro vanno alla camorra, al clan La Torre, e 80 persone vengono assunte senza mai dover andare a lavorare per togliere la spazzatura dalla strada, perché devono continuare a fare i guaglioni della camorra? Sei tu, caro Landolfi, quello che ha fatto queste cose e stai sotto indagine della Procura antimafia”.




zitti zitti però, che non si dica in giro.
tutto poesse
ma lu prubblemo songo pure gli ottantamila tesserati clienti della parte avversa pronti a prendere le armi per conquistare un posto al sole nel partito di Roma
e questi che sono ? tutti onesti cittadini ? certamente qualche decina ci sarà pure, ma gli altri sono manovalanza cammorristica o per diretta appartenenza o per passiva accettazione di metodi cammorristici di gestione del potere
senza nulla sminuire a carico degl uni o degli altri
SUD LIBERO DAI SERVI DI ROMA E DELLA CAMORRA !
Purtroppo, vien da dire, niente di nuovo sotto il sole.
C’è un problema così macroscopico di rispetto della legalità in Italia che il fatto che non se ne parli (o quasi) mentre si riempono i media di “Sicurezza”, “Veline”, ecc… purchè si parli d’altro non riesci a spiegartelo.
Poi ogni tanto ci sono articoli che te lo ricordano, il motivo: il fatto che una buona parte della classe dirigente è in pole position nella violazione delle legalità.
Un sorriso mesto
C.
senza polemica, spero che donato de sena che pochi giorni fa invitava a non parlare della d’addario e del ciarpame ma di politica vera, oggi conti quanti quotidiani o mezzi di informazione riporteranno queste dichiarazioni.
vediamo quanto veramente si può parlare di cose serie, in Italia, oggi.
(aggiungo: ti ho lasciato la provocazione sotto questo tuo articolo proprio perché tu sei lucido e parli di entrambe le cose, ma i “giornalisti veri”, quelli pagati dall’editore-capo del governo o dall’editore-referente del pd, secondo me insabbieranno la questione con tacito accordo)
Credo nessuno prenderà in considerazione questa uscita di Barbato.
di sicuro non c’è traccia né sul sito del corriere né su quello di repubblica.
eppure sono accuse di un parlamentare verso altri parlamentari e il partito di governo in blocco.
non è che parlarne è peggio perché magari qualcuno comincerebbe a informarsi e a farsi venire dei dubbi, pure di fronte a delle smentite?
resta che tu l’hai pubblicato, onore a te e a giornalettismo.
Thanks
Caro De Sena, ma le dichiarazioni che riporti le avrebbe fatte alla commemorazione di Borsellino il Barbato? Perché quelle riportate sono vecchie sue esternazioni. Aggiornate con il nome di Cesaro. Barbato non è nuovo ad uscite di questo tipo. Se ha dati di fatto, dovrebbe portarli ai giudici. E poi rendere conto anche di sue poco ortodosse frequentazioni, nell’alto casertano. Ma sono cose che so per sentito dire, e quindi… Per il resto, essere indagati non significa essere colpevoli. E prima di scrivere e riportare determinate notizie bisognerebbe informarsi. Forse per questo i giornali citati non hanno riportato questi sfoghi di Barbato…
Sono dichiarazioni del 19 luglio.
Ma perchè nessuno ci narra la storia di Bassolino da Sindaco e da Presidente della regione Campania? Da anni il PD ex PDS ex PCI governa Napoli e la Regione e stranamente son dei verginielli come tanti politici puri e puritani del gruppo Di Pietro. Il disastro della Campania e del Sud è da addebitare esclusivamente alla sinistra che ha nella sua cultura l’obiettivo di affamare il popolo per meglio condizionarlo. In Italia per stare meglio e costruire un dignitoso futuro i tanta affaristi di sinistra, pseudo difensori del popolo, dovrebbero scomparire. Sono come un’orda di cavallette!
“In Italia per stare meglio e costruire un dignitoso futuro i tanta affaristi di sinistra, pseudo difensori del popolo, dovrebbero scomparire.”
Ok ora ci andiamo tutti a registrare, ci mettete un bel numerino sul braccio e poi tutti a fare la doccia… poi costruiamo dei bei forni e tac cotti al punto giusto.
E per fortuna che sono liberali… pensa se non lo erano
biagio ti deve essere comparso il commento automatico che ti hanno inserito sul pc, per inserirlo sotto gli articoli dei “comunisti”.
magari leggili prima gli articoli. Giusto per non fare la figura di quello che scrive su commissione.
Deve essere per questo che Napoli e la Campania sono governati da tempo immemore da sinistri figuri.
Peccato che Barbato si sia dimenticato di nominare pure qualche suo compagno di partito indagato per cammorra.
Ma il compagno Bassolino quando l’arrestano?
“Peccato che Barbato si sia dimenticato di nominare pure qualche suo compagno di partito indagato per cammorra.”
Quale?
“Ma il compagno Bassolino quando l’arrestano?”
Spero presto od almeno spero che presto si tolga dalle scatole.
Oggi intanto il CDM ha deciso di non decidere sullo scioglimento del comune di Fondi, che ha 17 indagati per associazione mafiosa… sarà strano ma ormai di mafia parla solo l’idv.. per gli altri sembra quasi non esistere!
Complimenti (anche se con ritardo) per essere forse (?) l’unico ad avere riportato queste dichiarazioni.
Qui in Campania tutti sanno chi è e soprattutto a chi appartiene l’attuale governatore o il neo presidente della provincia o Nick o’mericano (chi sarà, mah!). D’altronde basta leggere le carte processuali di spartacus I, II, III, XXIV etc… Non è una questione di colore politico (finanche un verde due mesi fa è stato condannato per voto di scambio) ma di mangiare o no alla stessa tavola imbandita.
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