Nessuno ne parla, ma all’interno della più grande community sulla fotografia è scontro aperto sulla possibilità di inserire i video. La youtubizzazione è alle porte
IN PRINCIPIO FU IL VERSO - Per me è andata così, non è possibile pensare altrimenti. Dai, ve l’immaginate un Dio che si rivolge ad Adamo, sua fedele ricostruzione, sì, ma pur sempre primate, grugnendo? Sicuramente è stato così, ma non si poteva dirlo. Parlava, insomma.
Comunque sia, meglio non approfondire oltre, parola o grugnito che fosse, quella risposta di Adamo è stata sicuramente la prima espressione artistica dell’umanità. L’uomo che rivolge un pensiero e cerca di esprimerlo sensorialmente a un’entità astratta, non può essere che arte, anche se nei secoli successivi la droga può certamente aver creato qualche dubbio.
Tralasciando qualche insignificante millennio d’espressione, permettiamoci il lusso – che tanto ci siamo abituati – di trascurare completamente tutte le forme d’arte in cui l’uomo s’è ingegnato, ed anche chi le ha rappresentate, che tanto son tutti morti. Saltiamo a quel che inventò la fotografia e chiediamoci, con impeto cristiano di terza persona plurale, se quel giorno possa aver immaginato che le immagini che lui fermava qualcuno le avrebbe fatte muovere. Eppure a partire da appena un’ottantina d’anni dopo, tali fratelli Lumière ci hanno dato dentro non poco, col cinematografo.
HOMO TECNOLOGICUS - Questo per dire che in quasi un secolo, poi, ma in quel secolo in cui le trasformazioni tecnologiche hanno trasformato il passato in futuro più velocemente che mai, non abbiamo inventato nuove arti. Siamo qui, abbarbicati ad internet, quasi attendendo che le novità ci investano, sperando di essere i primi a coglierle. Dimenticando che in ogni caso, saremmo almeno i secondi. Stiamo qui a litigare tra paternità presunte e copyright immaginari, aspettando che sia di nuovo quell’entità astratta, a rivolgerci la parola per primi.
Succede su Flickr, e nel caso qualcuno la stessa aspettando è questa, la notizia, che vogliono mettere i video, o li han già messi, per quel che può interessare. Flickr, per chi ancora non lo sapesse, è la community mondiale più frequentata sulla fotografia. E’ il luogo dove presentare i propri scatti, dove cercare feticismi di soggetto, dalle macro floreali all’esibizione di vestiti; dove Joseph Nicéphore Niépce può esibire la propria arte fotografica o anche soltanto la macchina, perché anche quella diventa un must.
LOTTA ALL’ERESIA - Già, perchè gli affezionati di flickr sono quelli che scelgono maniacalmente la propria fotocamera, documentandosi in giro per forum, siti specializzati, rivenditori virtuali e negozi in piazza. Loro amano il loro strumento, è il loro mezzo di espressione. Non come quei farlocchi di Youtube, che per loro una
webcam, il telefonino, o la videocamera del matrimonio della sorella fa lo stesso, purchè li riprenda intanto che si muovono come scimmioni scimuniti. Insomma, che la più grande community fotografica mondiale rivendichi la propria purezza e prenda le distanze dalla perversione del video, ripudiandola e riempiendosi di tag come novideo , flickrtube , novideoonflickr , noflickrvideo non fa notizia. E’ solo una di quelle tante contaminazioni ricche di scalpore e povere di propagazione che prolungheranno semplicemente l’attesa. Che arrivi un Dio qualunque, a dirci che è finita o che ricomincia, a dircelo in un linguaggio sconosciuto, con cui parlare per qualche altro secolo.
Io, intanto, sto su Flickr. E dico no video, grazie. Se cerco questo vado altrove.


























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
I Flickrianni ingaggiano battaglia. Con la casa madre…
Nessuno ne parla, ma all’interno della più grande community sulla fotografia è scontro aperto sulla possibilità di inserire i video. La youtubizzazione è alle porte…
Che poi è una collezione di tette neanche eccelsa. Anzi.
concordo.
I Flickrianni ingaggiano battaglia. Con la casa madre…
Nessuno ne parla, ma all’interno della più grande community sulla fotografia è scontro aperto sulla possibilità di inserire i video. La youtubizzazione è alle porte…