La bomba che doveva uccidere il presidente colombiano
di Tommaso Caldarelli - 23/05/2012 - Nuovo pericolo per Alvaro Uribe
A questo punto è chiaro che Alvaro Uribe, già presidente della Colombia e responsabile della strategia “legge e ordine” nel paese sudamericano, è sotto una strategia d’attacco molto pesante. E’ stato sventato infatti presso il teatro Gran Rex di Buenos Aires, Argentina, l’attentato dinamitardo che grazie ad una bomba piazzata su di un lampadario avrebbe certo potuto ferire se non uccidere molti degli avventori al cocktail party dato in onore dell’uomo di Bogotà, che proprio nella capitale sudamericana avrebbe dovuto tenere un discorso. Ce ne parla il New York Times.
IL PRESIDENTE SOTTO ATTACCO - Per vero, Uribe ha tutta l’intenzione di tenere comunque lo speech programmato nella città della Casa Rosada nell’ambito del WOM Symposium, un meeting per leader ed imprenditori.
Secondo il Daily Telegraph “un’autorità inquirente afferma che la bomba attivabile grazie ad un telefono cellulare era nascosta in una lampada. Parlando all’ingresso del teatro, il giudice Oyarbide afferma che la bomba era “semplice, ma grande abbastanza per uccidere persone vicine ad essa”. La polizia federale ha fatto accorrere i genieri sul sito e ha chiuso il traffico per più di un’ora”, la trafficata Corrientes Avenue su cui insiste il teatro, “una delle più grandi della capitale argentina”. Se l’attentato fosse andato a buon fine “la reputazione dell’Argentina sarebbe certo stata scossa”, dicono le autorità nazionali.
STRATEGIA DELLA TENSIONE - Il teatro è stato ispezionato da cima a fondo e rimane chiuso da 30 agenti di pubblica sicurezza: dalla Colombia intanto arrivano nette condanne dell’attentato e della strategia della tensione che a questo punto qualcuno sta tentando di montare. Questo attacco arriva infatti poco più di una settimana dopo l’incidente bomba che a Bogotà aveva come bersaglio uno degli ex ministri della presidenza Uribe. Ne parlavamo.
La bomba, dicevamo, era indirizzata a Fernando Londoño, già ministro della Giustizia nel governo Uribe: “Londono è in condizioni stabili in ospedale dopo l’attacco. L’autista di Londono e una guardia del corpo sono stati uccisi, e una terza persona è morta, ma non si sa ancora la sua identità. Ci sono 39 persone ferite”, secondo la polizia.





















Uribe chi? L’amico di quei simpaticoni dell’AUC Autodifesa Unita Colombia? Interessante…
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