Don Forgione, il piddino capo di Paternopoli, l’iscrivente di Grillo al Pd, aveva capito tutto. E paterno col comico e la paternale ai suoi, è stato uomo di conseguenza. Pater-nostro ed amen.
Senza Grillo tra i piedi, probabile si muoia di pizzichi con le primarie. Altro che fascino della democrazia, bellezza della chiamata diretta, nitore del voto. Son sessant’anni che si vota in Italia, è roba vecchia. La gente ha capito, già diserta di suo. Le primarie poi. Sembrano i plebisciti di Ahmadinejad. La prima volta, già si sapeva: Prodi. La seconda: Veltroni. Stavolta che dall’-oni s’è pure passato all’-ini c’è suspence: quando si metteranno d’accordo Bersani e Franceschini, prima o dopo il ludo cartaceo. Tra l’altro questi di spogli son anche peggio, si paga pure. Per partecipare. Magari l’avessero detto subito a Grillo, se la sarebbero risparmiata.





















