Ok, Grillo a casa. Ma anche Fassino in Oman e D’Alema su Marte

22/07/2009 - No al comico genovese nel PD,e possiamo starci. Ma in quanto primi sostenitori – financo economici – della kermesse meglio conosciuta come primarie del Partito Democratico (Show) abbiamo alcune condizioni: queste. Ok, va bene, abbiamo capito: Beppe Grillo non potrà

     
 

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No al comico genovese nel PD,e possiamo starci. Ma in quanto primi sostenitori – financo economici – della kermesse meglio conosciuta come primarie del Partito Democratico (Show) abbiamo alcune condizioni: queste.

Ok, va bene, abbiamo capito: Beppe Grillo non potrà candidarsi alle primarie del Partito Democratico. Bisogna accettarlo, anche perché non sembra che ci tenesse tanto, il comico genovese, a candidarsi davvero. Bisogna accettarlo perché in fondo non si può pretendere che si rispettino le regole non facendole rispettare, no? Ma c’è un ma. Questa vicenda ha avuto il merito di tirare fuori un sacco di dichiarazioni da parte dei maggiorenti del PD, di quelle che trasmettono una genuina ansia di perdere il posto. Finalmente qualcosa di interessante insomma, a parte l’annaspare del solito Franceschini, intento a sbracciare per dimostrare che esiste. Anche perché molti esponenti eterni della politica italiani (o aspiranti tali) ne hanno, di che essere terrorizzati, visto che da anni il giudizio popolare o gli è clamorosamente ostile (Rutelli a Roma, le regionali che fecero cadere il governo D’Alema), oppure gli va bene solo per pura fortuna (Fassino). Grillo ha detto, presentando la sua candidatura: “Voglio offrire un’alternativa al nulla“. Posto che l’alternativa non è un granché, il Nulla rimane. Invece di appigliarsi a un regolamento che vuole un’iscrizione entro una certa data per partecipare come candidati a un’elezione a cui però votano tutti, non solo gli iscritti al partito, al PD potevano tentare un atto di coraggio. Accettare la sfida a concorrere, e vincerla sul campo. Peccato che questo non succederà mai. Impossibile immaginarsi i vari Fassino, Rutelli, D’Alema rischiare di trovarsi nel partito una “grana” come lui, con tutti i voti che sicuramente prenderebbe. D’altronde, bisogna capirli: sono terrorizzati. E infatti, dopo 24 ore dall’apertura di un “sondaggio” sull’Espresso (senza alcun valore scientifico), il computo dei voti vedeva Grillo dominare (3320 voti), Ignazio Marino arrivare secondo (720), mentre arrancavano Pierluigi Bersani (358) e Dario Franceschini (169).

LE NOSTRE CONDIZIONI - Quindi, ricapitolando, noi (elettori, o aspiranti tali) si accetta il responso su Grillo se voi (apparato, dirigenza, quadri) accettate un altro responso ben chiaro sia delle urne che dei sondaggi d’opinione. E mandate a casa almeno tre – non trecento: tre – nomi che hanno un pochino stancato, per usare un eufemismo. Giusto per iniziare. E allora, noi aspiranti pagatori dei famosi due euro che serviranno a scegliere il segretario, ci stiamo se accettate le seguenti tre mozioni: 1) Fassino in Oman; 2) Rutelli in Vaticano; 3) D’Alema su Marte.

La prima è presentata così dall’elettore (o aspirante tale) Procellaria:

Perché Fassino non torna in Birmania, dove da inviato Onu ha mietuto tanti successi? Se la Birmania non gli piace, perché non in Oman? Firma anche tu la mozione “Fassino in Oman“, finanzia il progetto “Fassino in Oman“. In molti hanno sognato “Fassino in Oman”. Avremmo potuto passare le serate con le nostre mogli e i nostri figli, nella tranquillità delle nostre case, ma abbiamo sudato per portare avanti il progetto “Fassino in Oman“. Ci siamo spesi generosamente, abbiamo trascurato il matrimonio e l’educazione dei nostri figli (ora si drogano), ci abbiamo messo soldi di tasca nostra, abbiamo ipotecato la barca e il terreno ereditato dai nonni, tutto questo per realizzare un sogno: “Fassino in Oman“.

UNA META OBBLIGATA - E per Rutelli, quale migliore destinazione del Vaticano? L’approdo ovvio per una carriera come la sua, iniziata in radicale e finita con la casacca di chi paga di più, come un giocatore dell’Inter qualsiasi. Una mossa che andrebbe bene a tutti gli schieramenti: da un lato, infatti, i neo catecumenali ratzingeriani sarebbero ben lieti di avere dalla loro il buon Francesco, dall’altro laici oscurantisti e simili omuncoli spererebbero (e sarebbe questione di ore) in uno scisma, una correntina, atta a dividere il regno del prode Benedetto per tentare la scalata del grande e imperioso Papa Francesco I. Già possiamo immaginare le epiche crociate contro l’infedeltà della Chiesa Classica di Rutelli, che brandendo uno stendardo imperioso porterà finalmente la Chiesa alla distruzione totale, come già fece con il centro sinistra numerose volte. Per questo e per mille altri motivi, primo dei quali ovviamente evitare di ritrovarselo candidato fossanche alle primarie del condominio di casa vostra, aderite numerosi alla mozione “Rutelli in Vaticano”, in omaggio un set di pentole acciaio inox. Benedette.

ALLA CONQUISTA DELL’IGNOTO - Per un nome grande ci vuole un grande pennello, ma anche una grande destinazione. L’Italia, ilMondo, a Massimo D’Alema non possono bastare. Per lui ci vuole una missione impossibile, una di quelle che lo elettrizza come politico e come uomo, come ad esempio rovesciare Veltroni per farlo correre di nuovo solo per ri-rovesciarlo ancora una volta. E’ tutto un grosso scherzo, come diceva qualcuno. E allora mandiamo “D’Alema su Marte”, per riconquistare il rosso pianeta bolscevico e traditor e piegarlo alla realtà di una politica riformista che riesca anche lì a far governare per dieci anni minimo il primo che passa di lì per caso. Uno spettacolo che nessuno di voi vorrebbe perdersi: il Massimo nazionale intento a ordire trame da solo, contro nessuno, coalizzato con il niente. Un doppiogiochismo all’ennesima potenza che si spingerà contro i limiti della logica, della realtà, il grande fratello dell’ombra solo per i nostri occhi, vale tutti i due euro del biglietto, e mi voglio rovinare, anche tre. Un’occasione unica che solo il PD può offrirvi, da prendere al volo, altro che i viaggi a un euro di Ryan Air!

     
 

17 Commenti

  1. riccardo scrive:

    per quanto l´argomento dell´articolo sia azzeccato (anche se in italia le persone con un minimo di informazione alternativa sanno da anni che il Pd – o ds o margherita…- é costituito da figure vecchie che vengono puntualmente reciclate dopo un periodo di silenzio “mediatico”), come si permette l´autore di dire circa Grillo: “Posto che l’alternativa non è un granché”, senza prendere minimamente in considerazione il programma (tra l´altro unico vero programma politico alternativo a quello che il governo attuale sta attuando, ovvero un guazzabuglio di fascismo, xenofobia, repressione, e comicitá involontaria) che lo stesso Grillo voleva presentare con la sua candidatura?
    Proprio come in tv, nessuno mette da parte la figura di Grillo per parlare delle cose importanti, cioé delle PROPOSTE concrete x cambiare sta´ cazzo di italia. Liquidare Grillo con una frase del genere vuol dire proprio fare il gioco di quelle mummie che si vorrebbero cacciare. informazione-non informazione.

  2. Narco scrive:

    Veltroni l’americano lo avrei mandato in Cina a raccogliere il riso un chicco alla volta. Comunque penso che Grillo non avrebbe potuto fare peggio di come hanno fatto loro, neppure intenzionalmente.
    Complimenti all’autore.
    Marco

  3. walter stucco scrive:

    ripeto quello che ho già detto.
    Grillo non può candidarsi quando gli fa comodo.
    E’ amico di Di Pietro, facesse camapgna elettoralle con lui.
    Anche Fini potrebbe avere un buon programma, ma il PD potrebbe accettare la sua
    candidatura?Chiaramente no.
    Allora perché dovrebbe dire si a quella di Grillo, che continuamente sputa sulla
    dirigenza del partito?
    a torto o a ragione, la sua “grave ostilità” verso il partito, lo rende inadatto a guidarlo.
    Fondasse un suo partita alternativo al PD, sarebbe più coerente.
    Voglio ricordare a tutti che benché discutibili, i leader del PD sono persone che miitano
    in politica da moltissimi anni.Questo è un male?
    Vogliamo solo politici inesperti e ventteni?
    Se poi c’è una cosa che non capisco è l’astio verso i vari D’Alema, Fassino, Bersani etc etc
    Siete tesserati PD?
    Candidatevi voi allora!
    Invece di mandare avanti Grillo!
    Se Bersani vincerà le primarie sarà perché lo avranno votato.
    Ora non si può sempre dire che le cose vanno male ma non fare un cazzo per cambiarle.
    Grillo non è il cambiamento.
    Grillo sarebbe la morte del PD.
    Se qualcuno auspica questo, lo dica apertamente!

    p.s.: per chi parla di mummie, vorrei sapere, perché stanno ancora lì?
    sarà perché la base della sinistra, preferisce fare l’antagonismo a tutto e tutti
    invece che confluire nell’unico partito che potrebbe un giorno vincere le elezioni?
    p.p.s.: sarebbe opportuno cacciare Veltroni per le cazzate che ha detto su Craxi

  4. Antonio scrive:

    Per Rutelli sono d’accordo, come lo sono per le vostre scelte in generale. Ma consentitemi di suggerirvi di fare in modo di spedire Fassino e Dalema su Marte o dove meglio preferite, poichè stando insieme potranno dar vita a qualche bella iniziativa FINANZIARIA, COME AD ESEMPIO CREARE UNA BANCA…. Così uno fa il presodente e l’altro il direttore generale. 20 anni fa parlavano ancora di UGUAGLIANZA E DI GIUSTIZIA SOCIALE, ma raggiunto il potere hanno pensato solo ai c..asi loro, dimenticando le loro origini e le loro ideologie, che hanno TRADITO, così come hanno tradito milioni di lavoratori fiduciosi in un cambiamento. Insieme ad altri Castisti, li ritengo responsabili di averci “regalato” questo governo. Si dovrebbero almeno VERGOGNARE. Ciao. Antonio.

  5. bia scrive:

    credo ci sia una inesattezza nell’articolo:
    “per partecipare come candidati a un’elezione a cui però votano tutti, non solo gli iscritti al partito”

    succede così: gli iscritti scelgono i candidati da sottoporre a tutti, quindi mi sembrava improbabile che Grillo arrivasse alla consultazione popolare… però mi chiedo allora che paura avessero a proporlo almeno agli iscritti se c’era la certezza che non sarebbe andato oltre….

  6. Gregorj scrive:

    bia: sì, ma poi alle primarie vota chiunque porti i due euro ;-)

    (quello era il senso della frase)

  7. pietro scrive:

    Ho criticato aspramente il Santo Subito per la mancanza di democrazia nel suo Regno, mi accorgo che coloro che hanno più hanno fallito fanno di peggio.Fanno veramente disamorare.Sono solo bravi e far cadere,lasciandoli anche da soli nelle battaglie elettorali, coloro che non sono graditi cioè “Loro stessi”.

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