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pubblicato il 21 luglio 2009 alle 09:30 dallo stesso autore - torna alla home

Ci avevamo azzeccato: Patrizia D’Addario ha fatto cilecca e presto si scioglierà come neve al sole. Già alla fine di giugno la bella escort barese si era giocata un bel pezzo di credibilità, precisamente nel momento in cui cominciò a parlare delle sue registrazioni effettuate di nascosto per provare i suoi incontri intimi col premier Berlusconi. “Ti aspetto sul letto grande” era la frase berlusconiana che la D’Addario aveva anticipato ai microfoni dei giornalisti italiani prima, di quelli stranieri poi (Cnn). Berlusconi dovette cedere e confermare implicitamente il rapporto: “Non sapevo che era una escort, mai pagato nessuna donna”, 20 rehab In difesa di Papi Silvio! (atto secondo)   riferì il Presidente del Consiglio al settimanale Chi. Dunque, all’unisono sia lei in prima persona che il Cavaliere, con le loro dichiarazioni avevano smontato e dimostrato fasullo quanto la donna aveva affermato all’inizio della telenovela estiva, quando ci teneva a precisare di non essere mai stata a letto col premier. Autogol e primi punti persi.

Le registrazioni pubblicate dall’Espresso, dunque. Non aggiungono oggi nulla di nuovo a quanto conosciuto fino a 20 giorni fa: a Berlusconi piacciono le donne ed a quanto pare è andato a letto con una di loro. Nessuna crisi di governo, nessuno scandalo, tutte le speranze di metterlo in difficoltà dal punto di vista umano e politico svanite nel nulla. Anzi, il profilo del premier non risente di chissà quali danni d’immagine. Forse nessuno. Quando la D’Addario lo definisce “molto affettuoso” parlando col Tarantini, non fa altro che rafforzare l’immagine positiva che anche l’altra ragazza coinvolta nei festini, Barbara Montereale, aveva contribuito a creare, parlando, a suo tempo, di un uomo disposto ad ascoltare tutti e premuroso con chi lo circonda. E la D’Addario sembra perfino dare l’idea di un Berlusconi sincero e leale nella loro relazione. Le frasi pubblicate e ascoltate dall’Espresso possono perfino far pensare, infatti, che Silvio veramente non sapesse che la D’Addario era una escort. Che problema avrebbe avuto, secondo voi, a pagarla invece che limitarsi ad una tartarughina? Patrizia, in cerca di un aiuto per i suoi affari, può essere essere stata aggirata dal Tarantini e ingannata? O no? Tra il Tarantini che cerca di accattivarsi il Presidente del Consiglio e la escort che cerca aiuto per il suo cantiere quasi quasi sembra che sia Berlusconi l’unica vittima della vicenda. Avrebbe dovuto registrare di più e meglio. E, considerando poi che in questi stralci di registrazioni si ascolta un Berlusconi sereno e dolce, che fa regalini, e di un collaboratore che lo descrive come un tipo allegro col quale si può anche ballare e cantare divertendosi, beh, il quadro si completa. Il Cavaliere, uscito indenne in termini di consenso e di immagine dalle prime puntate a maggior ragione può restare tranquillo oggi. Del letto di Putin già sapevamo ed oggi abbiamo ricevuto una probabilmente inutile e insignificante conferma. Nulla di più.

Piuttosto, con uno strumento così efficace come le registrazioni, riuscire a tirar fuori così poco è davvero un misero risultato. Ma onore anche a Silvio, che non ci casca. Non cede alle provocazioni. Una che porta il registratorino acceso nella borsa è chiaro che lo sta facendo per tirarti una trappola, per poterti un giorno minacciare qualora non dovessi mantenere una promessa, o forse per il semplice piacere di poter avere un giorno in pugno le sorti di uno degli uomini più potenti del mondo. La D’Addario pronuncia pure qualche frase che potrebbe tirar fuori al Cavaliere una bella battutina piccante o potrebbe fargli rivelare qualche retroscena relativo al letto di Putin. “Eh eppure non ho urlato, chissà perché è andata via la voce, sai perché? Perché ho fatto la doccia, 10 volte con l’acqua ghiacciata perché avevo caldo”, dice la barese. Son parole alle quali Silvio non cede, anzi, sembra quasi liquidarla con una domanda facile facile ma che non c’azzecca niente col caldo della escort: “Va bene senti, tutto bene?”, le chiede come se non l’avesse nemmeno ascoltata. Fine della telenovela. Alla prossima serie.

(vignetta di Bucchi)