Ci avevamo azzeccato: Patrizia D’Addario ha fatto cilecca e presto si scioglierà come neve al sole. Già alla fine di giugno la bella escort barese si era giocata un bel pezzo di credibilità, precisamente nel momento in cui cominciò a parlare delle sue registrazioni effettuate di nascosto per provare i suoi incontri intimi col premier Berlusconi. “Ti aspetto sul letto grande” era la frase berlusconiana che la D’Addario aveva anticipato ai microfoni dei giornalisti italiani prima, di quelli stranieri poi (Cnn). Berlusconi dovette cedere e confermare implicitamente il rapporto: “Non sapevo che era una escort, mai pagato nessuna donna”,
riferì il Presidente del Consiglio al settimanale Chi. Dunque, all’unisono sia lei in prima persona che il Cavaliere, con le loro dichiarazioni avevano smontato e dimostrato fasullo quanto la donna aveva affermato all’inizio della telenovela estiva, quando ci teneva a precisare di non essere mai stata a letto col premier. Autogol e primi punti persi.
Le registrazioni pubblicate dall’Espresso, dunque. Non aggiungono oggi nulla di nuovo a quanto conosciuto fino a 20 giorni fa: a Berlusconi piacciono le donne ed a quanto pare è andato a letto con una di loro. Nessuna crisi di governo, nessuno scandalo, tutte le speranze di metterlo in difficoltà dal punto di vista umano e politico svanite nel nulla. Anzi, il profilo del premier non risente di chissà quali danni d’immagine. Forse nessuno. Quando la D’Addario lo definisce “molto affettuoso” parlando col Tarantini, non fa altro che rafforzare l’immagine positiva che anche l’altra ragazza coinvolta nei festini, Barbara Montereale, aveva contribuito a creare, parlando, a suo tempo, di un uomo disposto ad ascoltare tutti e premuroso con chi lo circonda. E la D’Addario sembra perfino dare l’idea di un Berlusconi sincero e leale nella loro relazione. Le frasi pubblicate e ascoltate dall’Espresso possono perfino far pensare, infatti, che Silvio veramente non sapesse che la D’Addario era una escort. Che problema avrebbe avuto, secondo voi, a pagarla invece che limitarsi ad una tartarughina? Patrizia, in cerca di un aiuto per i suoi affari, può essere essere stata aggirata dal Tarantini e ingannata? O no? Tra il Tarantini che cerca di accattivarsi il Presidente del Consiglio e la escort che cerca aiuto per il suo cantiere quasi quasi sembra che sia Berlusconi l’unica vittima della vicenda. Avrebbe dovuto registrare di più e meglio. E, considerando poi che in questi stralci di registrazioni si ascolta un Berlusconi sereno e dolce, che fa regalini, e di un collaboratore che lo descrive come un tipo allegro col quale si può anche ballare e cantare divertendosi, beh, il quadro si completa. Il Cavaliere, uscito indenne in termini di consenso e di immagine dalle prime puntate a maggior ragione può restare tranquillo oggi. Del letto di Putin già sapevamo ed oggi abbiamo ricevuto una probabilmente inutile e insignificante conferma. Nulla di più.
Piuttosto, con uno strumento così efficace come le registrazioni, riuscire a tirar fuori così poco è davvero un misero risultato. Ma onore anche a Silvio, che non ci casca. Non cede alle provocazioni. Una che porta il registratorino acceso nella borsa è chiaro che lo sta facendo per tirarti una trappola, per poterti un giorno minacciare qualora non dovessi mantenere una promessa, o forse per il semplice piacere di poter avere un giorno in pugno le sorti di uno degli uomini più potenti del mondo. La D’Addario pronuncia pure qualche frase che potrebbe tirar fuori al Cavaliere una bella battutina piccante o potrebbe fargli rivelare qualche retroscena relativo al letto di Putin. “Eh eppure non ho urlato, chissà perché è andata via la voce, sai perché? Perché ho fatto la doccia, 10 volte con l’acqua ghiacciata perché avevo caldo”, dice la barese. Son parole alle quali Silvio non cede, anzi, sembra quasi liquidarla con una domanda facile facile ma che non c’azzecca niente col caldo della escort: “Va bene senti, tutto bene?”, le chiede come se non l’avesse nemmeno ascoltata. Fine della telenovela. Alla prossima serie.
(vignetta di Bucchi)









“Il profilo del premier non risente di danni d’immagine” perchè anzichè essere assalito da tutti i quotidiani, periodici e telegiornali, come sarebbe accaduto da qualsiasi altra parte (e anche in Italia, se la cosa fosse successa a un Prodi, un D’Alema, ecc..) qui la vicenda è stata praticamente anestetizzata dalla stampa e soprattutto dalla tv “amiche”.
Altrimenti, le cose avrebbero preso un’altra piega. Nonostante siamo un paese clericale, e quindi profondamente ipocrita.
Un salutone
C.
“Nessuna crisi di governo, nessuno scandalo, tutte le speranze di metterlo in difficoltà dal punto di vista umano e politico svanite nel nulla. Anzi, il profilo del premier non risente di chissà quali danni d’immagine”
passi per la crisi di governo, ma per tutto il resto, sicuro? sicuro sicuro? mi riferisco all’imbarazzo dell’elettorato cattolico di fronte a un premier che quando si annoia telefona a minorenni che fanno i compiti e le invita alle sue feste (usa, cioè, il suo potere, la sua fascinazione per quello è, oggettivamente,un plagio); il dibattito ancora in corso sul rapporto tra etica privata e il suo sconfinamento nell’ambito pubblico; le aggressioni e le riflessioni della stampa estera…
Francamente, leggere di prima mattina un quadretto così idillico di questa povera vittima delle circostanze, buona e “generosa” (consiglio ai clienti di prostitute di non pagarele in denaro d’ora in poi, ma di fare regali, così il reato non sussiste), allegra e disponibile, insomma, una cosa così dolciastra, mi fa venir voglia di saltare la mia colazione ricca di miele.
La sua analisi per quanto condivisibile in parte cozza con i dati che sono tanto cari al papi (sembra non vedere altro):
“Silvio Berlusconi perde 4 punti secchi in 60 giorni e va sotto il 50%. E’ il dato più eclatante del sondaggio mensile Ipr Marketing sulla fiducia degli italiani…” Fonte (La Repubblica.it del 21/7/09)
La cilecca della D’Addario quindi è relativa in quanto il polverone alzato ha avuto i suoi risultati negativi sulla fiducia. Che poi l’opposizione non sia in grado di approfittarne beh è da comprenderli poverini: non sanno nemmeno chi sono e cosa vogliono!
Ed io continuo ad avere l’orticaria ad essere governato in modo politicamente così meschino dal branco di bassotti tremontiani (vedi articolo sul Dpef di Cipiciani del 20 luglio 2009).
Be io non definirei “nulla” il fatto che la notte dell’elezione del presidente degli Stati Uniti, il Primo ministro italiano non era in trepidante attesa, ma si faceva attendere nel letto grande da una escort.
piuttosto ma dopo sta storia da basso impero il celeberrimo ddl carfagna sulla prostituzione che fine ha fatto?
errata corrige: era un disegno di legge, fretta nello scrivere
“Siamo un popolo che vota per le nomination del Grande Fratello, da quasi dieci anni ormai, votiamo anche per l’Isola dei Famosi e pure per far passare il turno agli Amici di Maria De Filippi. Il Berlusconi spiato, fotografato nel privato e registrato come in un reality può perfino rendere la sua immagine più familiare a chi lo ammira, meno antipatica a chi lo disprezza. In un periodo di spettacolarizzazione della politica, la politica combattuta a colpi di slogan e bisticci-show quotidiani televisivi alla Santoro, Ballarò, Matrix e Porta a Porta, e contemporaneamente di crisi di partecipazione dei cittadini alla vita politica, non solo in termini elettorali, il Silvio incastrato volutamente da qualcuno può modellare il profilo del Presidente del Consiglio rendendolo più umano, semplice, terreno. Perfino più credibile. L’uomo con le sue debolezze, le sue passioni, i suoi istinti. Non più “unto dal Signore”, ma uno di noi. E di un elettorato molto incline al populismo proveniente da ogni direzione è assai difficile prevederne i comportamenti, o quantomeno, l’importanza attribuita alla morale cattolica. Nulla è scontato.”
“Le casalinghe non sanno chi siano Barbara e Patrizia. A stento avevano saputo chi era Noemi. La vicenda privata, rispetto alle infinite giudiziarie, sembra creare meno sconcerto nell’opinione pubblica. C’è n’è sicuramente di più all’estero tra chi legge della storiella italica, perché magari da quelle parti i leader politici in questi casi sono costretti alle dimissioni.”
“Nonostante siamo un paese clericale, e quindi profondamente impocrita.”
sia d’accordo pure su questo
Non si può difendere d’indifendibile!
Povero Silvio
non capisco lo scopo di questo articolo:
a) attaccare indirettamente chi come repubblica insiste sull’argomento
b) far capire che è inutile opporsi a berlusconi perché qualsiasi cosa lui faccia non gli costerà nulla
c) andare controcorrente per il gusto di farlo
d) indicare un’altra direzione: è sbagliato fare opposizione sulle vicende private, basta col ciarpame, attacchiamolo sui fallimenti politici
ma una persona con un briciolo di cervello può rispondere che
1) se l’informazione italiana riesce a censurare una vicenda di prostituzione che riguarda il presidente della coalizione “cattolica” del Paese, credi che ci metta molto a oscurare i dati sulla politica economica?
2) se in due anni abbiamo perso circa 6 punti di PIL e centinaia di migliaia di posti di lavoro e non è successo nulla, forse il problema è che il popolo è già stato anestetizzato
3) se sulla politica si possono avere strategie e idee diverse, forse invece per un politico la coerenza tra vita privata e vita pubblica dovrebbe essere un DOVERE non solo morale: uno contrario alle unioni di fatto, contrario ai diritti civili per gli omosessuali, che dice che si vergogna di vedere le prostitute per le strade, poi si permette di assumere atteggiamenti pantagruelici e da sessodipendente nella sua cameretta, come un satiro qualsiasi.
ma de che stamo a parla’?
nel privato uno così sarebbe stato cacciato a calci in culo da qualsiasi consiglio di amministrazione, però continua a governare un paese. Paese in cui da domani voglio vedere con che faccia verranno a fare le multe a chi va a mignotte. O peggio ancora, con che faccia diranno mignotta a una ragazza che per uno stipendio fisso faccia pompini a destra e a manca.
E’ questo il Paese che volete? allora non parlate di merito, per cortesia. Diciamolo chiaramente: vogliamo che vinca chi ha meno scrupoli.
Negli sport americani quando hanno capito che non sapevano controllare il doping lo hanno liberalizzato. Il criterio è lo stesso.
L’obiettivo è quello di mettere in evidenza due cose:
1) che da questa vicenda in fondo Silvio non perderà chissà quale consenso e non subirà danni all’immagine degni di rilievo, così come scritto anche nel primo articolo di cui ho riportato qualcosa nel commento precedente. Questo comunque succede sia per il comportamento dei Tg ma soprattutto per una sorta di assuefazione della società al berlusconismo dell’opinione pubblica. Siamo un popolo da Grande Fratello ora, da Isola dei Famosi, da nomination ecc… insomma, diciamo che nei punti b e d del tuo commento ci sei andato vicino.
2) Dalle registrazioni della D’Addario ci si aspettava molto di più. Chissà quale scandalo. E invece adesso ci troviamo a commentare “Ti aspetto sul letto di Putin” che era già stato annunciato nelle interviste di un mese fa dalla escort barese.
scusa donato ma con la tua risposta mi sembra si sfoci nel nichilismo puro.
mi viene da chiederti: e quindi? ci rassegnamo? smettiamo di indignarci perché tanto la maggioranza non si indigna? emigriamo in massa perché qui siamo solo dei rompipalle che parlano di cose che non interessano la maggioranza silenziosa?
io insisto, quel tuo “…sia per il comportamento dei Tg” è grave perché non coglie il fatto fondamentale che se per una vicenda privata sono capaci di far calare l’autocensura, capisci bene che ci mettono molto ma molto meno a farlo per i temi di politica reale.
Da qualche parte bisognerà pur cominciare a scalfire la muraglia umana di lacché di silvio, non trovi?
Evidenzio due aspetti della vicenda (i due obiettivi che ho descritto prima)… cercando di dire: guardate che e’ meglio non sperare di metterlo in difficoltà con le vicende private perchè fino ad oggi risultati degni di rilievo non se ne sono avuti in tal senso. Magari uoi contestarmi la chiave provocatoria con la quale è impostato l’articolo… ma non ho detto a nessuno di rassegnarsi, nè tantomeno di essere rompiballe.
no che non ti contesto la chiave provocatoria, invece.
ti contesto quello che secondo me è l’errore grave di lettura che fai prima ancora di scrivere l’articolo: cioè lo scopo per cui lo scrivi.
non lo puoi mettere in difficoltà sulle vicende pubbliche, capisci? proprio perché siamo la società del grande fratello, del “mors tua vita mea”, del “gli statali rubbano lo stipendio”, del “gli ospedali fanno schifo ar cazzo, i medici so tutti stronzi”, dell’individualismo di quello che si vergogna di votare berlusconi però gli serve il condono del terrazzino o della casa al mare (un mio amico disse “embè, è abusiva, però ce l’ho da 30 anni, c’ho speso soldi, ormai è mia e mi sento in pieno diritto” (e sti cazzi dell’ambiente e dei vincoli e di tutto il resto).
repubblica, come i giornali del Vaticano, hanno semplicemente fatto una scelta machiavellica. Non sono rimbecilliti. Non sono tutti “genitori premurosi” del popolino rincojonito dalla Tv. Sono squali, sono derivazioni di un centro di potere che si oppone a quello di silvio. E che fa il centro di potere quando una strategia non funziona? la cambia!
ieri attaccavano sulla disoccupazione, sulle famiglie di fatto, sui respingimenti dei clandestini, sulle multe ai lavavetri. Ora hanno capito che alla maggioranza non gliene frega una mazza. Anzi, so’ pure contenti se al semaforo nessuno gli rompe le palle, non sia mai.
e che fa il machiavellico editore? usa la stessa debolezza del popolino. Usa l’arma del nemico. Hai voluto la società del grande fratello? e io ti attacco sul mignottame! ti rivolto contro le regole del reality show. Faccio passare Veronica per vittima (una che chiede il divorzio per le scappatelle, mica per le tessere della P2). Parlo dei figli, della famiglia, del fatto che alla festa della tua bambina non c’eri e a quella di Noemi sì. Ti dò in pasto alle attese dal parrucchiere. Ti costringo a difenderti su Chi.
allora dico io, facciamo il test definitivo. Vediamo se hai ragione tu.
Propongo di pubblicare per 3 giorni su giornalettismo solo articoli su:
1) politica economica e del lavoro
2) diritti civili
3) relazioni internazionali e mappa delle guerre
4) equilibri politici delle coalizioni di maggioranza e opposizione
nessun articolo sullo sport. Niente su donnine e gossip. Niente sugli altri giornali. Niente Beppe Grillo.
solo grandi temi. Temi importanti.
vediamo quanti ingressi fa il sito. Io garantisco il mio apporto, più volte al giorno. E commenti appassionati sugli articoli.
Diamo fiducia agli italiani, dai. Ci state?
p.s. comunque grazie davvero per il tempo che perdi a rispondermi
1) Ragionare in termini di visite non credo sia un buon modo per fare giornalismo.
2) Se è vero, come dici tu, che la campagna quasi ossessiva di Repubblica sia frutto di una scelta ben precisa di mettere in difficoltà Berlusconi sul suo terreno e non sui temi politici, beh vuol dire che se tutta la vicenda tra qualche mese finirà in un dimenticatoio Repubblica avrà fallito nell’impresa e dovrà rivedere i suoi piani. O cercherebbe un altro Berlusconi-gate?
3) Stando ai tuoi ragionamenti, non credi che Repubblica potrebbe far leva sulle contraddizioni nord-sud del governo e della maggioranza? La Lega che sfonda e ottiene da una parte, il Pdl fortissimo al Sud che cede. O ritieni che l’opinione pubblica sia insensibile anche a questo?
Io penso che questo Fatto debba solo essere raccontato senza inoltrarsi in discorsi di dimissioni o altro. Perchè le maggiori contraddizzioni del personaggio Berlusconi sono proprio dentro al Fatto. Si è creato nel tempo il personaggio a cui ha saputo aggiungere vari aspetti. All’ingresso in politica gli è bastato innalzarsi come anticomunista, l’Italia usciva? da tangentopoli senza DC e PSI perciò chi non voleva votare a sinistra aveva trovato un appoggio. Poi la sinistra si è spostata verso il centro recuperando consensi in settori della società più vicini alla chiesa allora bisognava aggiungere all’anticomunismo i valori della famiglia e sono partite in successione le foto su tutti i giornali della famigliola felice e a seguire le battaglie contro i cosiddetti sfascia famiglia di centro-sinistra (DICO). Tutto questo adesso è stato condito da una difficoltà oggettiva che c’è nel centro-sinistra a governare. Lasciamo da parte l’anticomunismo perchè personalmente da italiano preferisco provenire da una cultura antifascista, forse se avessi vissuto in Russia sarei stato anticomunista; ma questo Fatto della Patrizia almeno scoperchia i super-valori della famiglia portati in piazza alla faccia di chi in quella piazza ci credeva. Dimostra che i giornali fedeli al premier che sono cresciuti attraverso il gossip e che fino a ieri avevano nel cassetto le foto della Veronica con le zinne al vento quando lei si stanca e lo attacca … trac che pubblicano. Quello che veramente mi fà venire la pelle d’oca è che il 99% di elettori del Silvio non siano almeno sul Fatto critici nei suoi confronti almeno dicendo .. beh sarà un bravo governante però per quanto riguarda il comportamento familiare aveva ragione Veronica. Nel centro-sinistra per carità c’è anche troppa autocritica nei riguardi dei propri dirigenti ma dall’altra parte cavolo tutti muti e in riga. Ma se questi avessero il loro vicino sposato di 73 anni e spesso si portasse a casa delle 20/30 enni per fare dei festini ….. forse direbbero cavolo gran scopatore però un pò mi fà schifo. Se tra quelle 20/30 enni desiderose di sfondare nel mondo dello spettacolo ci fosse la propria figlia cosa direbbero. Noi abbiamo i figli del Silvio in coro che si indignano con Franceschini invece di schierarsi con la madre e criticare il comportamento coniugale che ha tenuto. Il Dio denaro purtroppo chiude occhi e orecchie i telegiornali lo stanno maggiormente evidenziando. Il Fatto nei suoi piccoli contenuti ha più aspetti che ci dovrebbero dimostrare quanto tutta la nostra classe politica sia di basso spessore.
Raccolgo l’appello e faccio il rompiballe. Due sue le linee di difesa dell’astuzia con la quale “il potere”, (lo stesso che ha portato i poveri ad idolatrare i ricchi) tenta di difendere Berlusconi. La prima è quella dell’avv. Ghedini che tenta da una parte di nefare l’evidenza e dall’altra di ricondurre le vicende a “fatti privati”. La seconda, la tua, più sottile, è quella , tipicamente “meridionale” del tipo : che vuoi che sia una scopata nel letto dove Putin ha dormito (mi chiedo con chi), quando tutti sanno che Berlusconi è così e il suo comportamento privato noin incide sui fatti economici e politici reali?
Certo, nella “cattolica” Italia basta fare atto di pentimento per essere assolti, ma l’atto di pentimento che viene richiesto a Berlusconi lo paghiamo con il restringimento di tutti gli spazi di “autonomia” , scientifica, culturale, artistica, di agibilità democratica (bavaglio alla magistratura, alla stampa, tagli alle ricerca e alla scuola, abbandono del sostegno al cinema ed al teatro, neutralizzazione della funzine dei sindacati: tutto ciò per mezzo di leggi che tendono a “imporre” un concetto di libertà che è quello che a berlusconi serve per la sua privata vita morale ed economica. Quando ci si chiede il perchè del tuo articolo quindi, ci si chiede, almeno mio: “è un articolo di cronaca da rivista di gossip, o un approfondimento politico? Ma, in questo ultimo caso,quello che rilevo con certa amarezza e preoccupazione non tanto quel che si è scritto, ma quello CHE NOIN SI E’ SCRITTO. Manca qualcosa caro De Sena, apparentemente però: sollevi la questione delle contraddizioni aperte dalla poltica del governo tra Nord e Sud. Ma tu sai bene, o dovresti saperlo, che questo nodo, sempre nella strategia berlusconiana è considerato, in una maniera di trasferimento “compatibile” dell’esperienza leghista del Nord con forme di autonomismo del Sud. Pertanto sono costretto a leggerti come un alleato di “una destra più intelligente” di Berlusconi. E mi spiego solo così il perchè ed il contenuto dell’articolo che non contesto in sè, ma che inscrivo in un quadro “ovvio”, troppo ovvio (troppo “non dicente”), del dibattito su moralità, etica e governo e promozione del bene comune
premettendo che questa è una mia opinione (e quindi penso non valga gran ché),
ti rispondo come ho già scritto più su: parlare di politica è perdente in partenza. Se repubblica parlasse di contraddizioni nord-sud, quell’argomento arriverebbe SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ai lettori di repubblica. Per gli altri sarebbero tutte accuse dei comunisti: e gli altri sono 100 testate editoriali contro una.
ti sfido a leggere l’archivio di Repubblica e andare a un anno fa: si parlava di lavoro, immigrazione, sicurezza. Eppure mi sembra che il pacchetto sicurezza sia lì, firmato da Napolitano. Chi si è scandalizzato? quattro gatti. O vogliamo parlare della legge anti-intercettazioni?
sai a che serve parlare di puttanai? serve a portarsi dietro pure altri giornali, come Famiglia Cristiana, che rifiutano gli argomenti “politici” e però non possono sottrarsi a quelli morali. Significa costringere Berlusconi a difendersi su Chi, davanti alle casalinghe. Far parlare la gente di queste cose pure quando aspetta dal parrucchiere. Farne parlare le vecchie in fila alla posta!
parlare di politica come negli anni ‘60 è inutile oggi. Perché la società italiana è frantumata, e chiunque faccia questa scelta sarà ascoltato solo da chi già la pensa in quel modo. Prendi Il manifesto: che presa ha sul Paese? nessuna! Eppure se guardi le firme, la competenza, l’etica del giornale, mi sembra ci sia poco da obiettare, vale mille volte di più del 95% delle testate. Solo che non c’entrano nulla nel mondo di oggi, vanno bene per i nostalgici e gli idealisti (e te lo scrive un abbonato…).
le visite del sito sono solo una metafora: visite di un sito, voti di un partito, dov’è la differenza? è questo che conta per vincere. E se non vinci non decidi. Un sito “vincente” è un sito che impone i temi al dibattito pubblico, cosa non da poco.
Poi c’è la qualità, certo. Ma un sito esemplare con mille visite non sopravvive nel mercato editoriale. E infatti gli articoli pubblicati qui su vengono pubblicizzati anche sugli aggregatori di informazione. Nessuno scandalo: è inutile fare le cose belle per pochi. In politica poi è il più grave dei reati. Significa non saper leggere la realtà. Non è questo che imputiamo tutti alla “sinistra”?
io sono un po’ stufo di appartenere alla parte politica che deve sempre badare alle questioni alte, “giuste”, che deve “comportarsi bene”, mentre gli altri sporchi di cacca decidono sulla mia vita. Almeno fammi gridare “che puzza!” e spruzzare un po’ di spray facendo casino, invece di dire a chi lo fa “guarda che è inutile, parliamo di profumi noi che abbiamo l’olfatto buono, lasciali perdere quelli”.
secondo me l’immagine ha subito qualche piccolo ma importante danno. Quei pochi che lo votavano convinti della sua onestà, sincerità e di tutte quelle doti che ogni tanto gli sento autoattribuirsi ancora quando commenta i sondaggi, in questo momento, hanno qualche dubbio o l’hanno abbandonato (se hanno seguito le vicende, il che non è affatto certo, anzi) Non sono molti perché poche in genere sono le persone che credono nella famiglia, nell’amore fedele. Poche, perché noi donne ci siamo dimenticate che “oltre le gambe c’è di più” o, semplicemente, perché preferiamo prostituirci, in senso lato, gabbando i papi che incontriamo nel corso della nostra vita anche solo con un falso sorriso. A me tutta la vicenda svelata da repubblica e dal corriere (la D’Addario viene intervistata lì prima) ha fatto capire che sbagliavo a non voler dar credito ai pettegolezzi ed ai pregiudizi con cui mi capitava di sentir parlare di quegli ambienti lì. Sinceramente non è un bel siparietto quello che ora immagino, cioè, nn descriverei quello che immagino come bello. Ma i gusti son gusti eh.
A volte penso pure che sia stato solo un modo per distrarci o, addirittura, un qualche stratagemma mediatico approvato dallo stesso Cavaliere o, in ultima analisi, in suo favore per un fine che ancora non è possibile ipotizzare. Ma queste son solo paranoie mie. Ciauz
@ Vincenzo
Non e’ nè un articolo da rivista di gossip nè un approfondimento politico. Si fanno alcune riflessioni: alla luce della pubblicazione di alcune registrazioni già annunciate si cerca di capire se queste possano aver aggiunto qualcosa di nuovo a quanto si conosceva prima e se possono adesso danneggiare l’immagine del premier o erodere il consenso ampio di cui gode nel paese. Per la cronaca: la rubrica si chiama “Rassegnati, stampa!”
I nuovi audio
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/intercettazioni/2104824
Luigi, lei non appartiene alla parte alta e nemmeno di mezza montagna, ma solo alla parte abile nel nascondere la mondezza sotto il tappeto.
Il caso delle “zoccole baresi” ha terremotato il PD pugliese, anche se nessuno glielo sta raccontando.
luigi sei di una lucidità confortante, ma FAI politica? un’altra curiosità (ovviamente se ti va di rispondermi), hai letto Rabelais?
Forse l’articolo era meglio titolarlo rassegnati Italia, tanto la stampa italiana, quasi tutta tace quindi è già rassegnata o pilotata a scelta, quella estera ne parla anche abbondantemente e ci spernacchiano, ora non siamo più solo pizza sole e mandolino, i telegiornali non ne parlano affatto, in un paese normale se non si fosse dimesso sarebbe stato cacciato via dai suoi “pari” quì lo difendono a spada tratta, si sa tengono famiglia e sanno che se va via lui la destra è morta, parte degli italiani bigotti fanno finta di non sapere, e la stessa cc fa il pesce in barile, dice e non dice, ma aspetta il questuante a canossa per poter ramazzare il più possibile come sempre.
TI CITO NEL PERIODO FINALE : “Piuttosto, con uno strumento così efficace come le registrazioni, riuscire a tirar fuori così poco è davvero un misero risultato. Ma onore anche a Silvio, che non ci casca. Non cede alle provocazioni. Una che porta il registratorino acceso nella borsa è chiaro che lo sta facendo per tirarti una trappola, per poterti un giorno minacciare qualora non dovessi mantenere una promessa, o forse per il semplice piacere di poter avere un giorno in pugno le sorti di uno degli uomini più potenti del mondo. La D’Addario pronuncia pure qualche frase che potrebbe tirar fuori al Cavaliere una bella battutina piccante o potrebbe fargli rivelare qualche retroscena relativo al letto di Putin. “Eh eppure non ho urlato, chissà perché è andata via la voce, sai perché? Perché ho fatto la doccia, 10 volte con l’acqua ghiacciata perché avevo caldo”, dice la barese. Son parole alle quali Silvio non cede, anzi, sembra quasi liquidarla con una domanda facile facile ma che non c’azzecca niente col caldo della escort: “Va bene senti, tutto bene?”, le chiede come se non l’avesse nemmeno ascoltata. Fine della telenovela. Alla prossima serie.”
NON MI SEMBRA ESATTAMENTE UN “CERCARE DI CAPIRE SE”, ANCHE TENDENDO CONTO DEL PERIODO INIZIALE : “Ci avevamo azzeccato: Patrizia D’Addario ha fatto cilecca e presto si scioglierà come neve al sole.”
Non cronaca quindi ma presa di posizione in un dibattito politico reale concernente le modalità di difesa della democrazia. Legittima una presa di posizione, ma si chiarisca che è tale.
In effetti ho preso una posizione. Le mie frasi da Lei “copia-incollate” sono argomentazioni a sostegno della seguente tesi: le registrazioni di questi giorni non hanno aggiunto nulla di nuovo a quanto si era appreso dalle diverse interviste rilasciate da Barbara Montereale e Patrizia D’Addario negli ultimi due mesi, interviste attraverso le quali si era appreso che Berlusconi era stato a letto con una donna. Dov’è la novità?
questa donna, come altre ospiti delle feste di Papi, era stata poi candidata a qualcosa(anche se nel suo caso lei dice che non deve ringraziare Berlusconi)? Magari non è proprio una novità se prendiamo il suo caso singolarmente ma se lo sommiamo agli altri cui abbiamo assistino negli ultimi tre mesi sì, almeno per me. Le intercettazioni sin ora note non aggiungono nulla di nuovo perché ne conoscevamo già il contenuto. Se mai una pubblicata oggi accentua solo il dubbio che davvero Berlusconi pensasse la D’Addario si era prestata a quella notte d’amor senza allora voler nulla in cambio
grazie sofia, la risposta purtroppo è no ad entrambe le domande (il purtroppo è riferito soprattutto alle letture)
lo chiedevo perchè ho letto “pantagruelici” nel tuo intervento, ed è una rarità assoluta sentir citare Rabelais se pur indirettamente. peccato comunque, soprattutto per la politica (ce ne fossero…).
oh. agli italiani non interessa se berlusconi va a troie.
smettiamo di parlarne.
per fortuna agli italiani interessa ancora sentir parlare dei suoi processi, del conflitto d’interessi, dei suoi legami con la mafia, della sua politica ad personam… OH SHI-
La novità è che
1) non si tratta di una amante occasionale, ma di bordello pagato a spese delle Stato
2) che per la prima volta escono registrazioni (non contestate dallo stesso Ghedini, vedi ultimi notizie)in cui si parlano di affari di stato (presidenza del G8)
3) che il letto regalato da Putin è una notizia del tutto nuova, alla luce degli ACCORDI TRA ENI E GAZPROM (CONTROLLATA DA PUTIN) CHE AD OBAMA NON PIACE PERCHE’ SPONSORIZZA UN ALTRO GASDOTTO più confacente ai nuovi approcci sulla questione mediorientale oltre che ad altri interessi di cui non riesco al momento ad individuare i portatori
4)Ieri non lo sapevo, ma suona come una conferma di ciò che penso, la maggioranza di governo ha respinto una discussione in aula sulla credibilità “politica”, non morale quindi, di Berlusconi.
Sono d’accordo sul fatto che sul piano mediatico Berlusconi è un genio nel “piegare” a proprio vantaggio notizie che in altre parti del mondo avrebbero portato alle immediate dimissioni.
5) Melville, in Moby Dick, dice sostanzialmente : è legittimo essere pazzi, non lo è quando un pazzo comanda persone che sono destinate alla morte nell’assecondare le manie del pazzo steso.
6) e la finisco proprio: quello che secondo me è insufficiente, quindi non calibrato nella efficacia della risposta politica, è il fatto che si attachi Berlusconi, mentre è (sarebbe) necessario, chiedere pubblicamente conto non a Berlusconi, ma chi lo sostiene (ai suoi scagnozzi, usando una parola che non mi piace) dei comportamenti dello stesso. In sostanza una cosa del tipo: sappiamo tutti che un puttaniere megalomane, cacchio conseguenze ne volete tirare?
Adesso che anche Grillo esprime dubbi su quanto è accaduto, vedremo un bel po’ di piroette.
…di tutta questa squallida sceneggiata….
sia nei suoi autori che nei suoi divulgatori…..la verità dei fatti al concreto!!!…la escort ha avuto con l’utilizzatore finale, il rapporto sessuale a palazzo grazioli????…il non sapere che era una escort!!!!????…. un personaggio che, attraverso le sue televisioni, genera, stimola, inculca, il vendersi per opportunismo…non sentiva puzza di gnocca professionale????….una persona con incarichi istituzionali e politici, a quale livello di sicurezza e sottoposto???…considerando che della escort ne sapevano i trascorsi, sia le forze dell’ordine che la magistratura????
Ma una nota stonata, di questo canzonier da bassifondi politici, non viene notata e suonata….eppure e la nota più alta nella sua bassezza di tono…prima di tutto questo puttanaio, la D’ADDARIO era candidata o no per il PDL in qualche incarico politico??? con che meriti o con quali ricatti???….e gli elettori del PDL come si sentono sapendo che il leader del partito, non è in grado di garantire serietà nella selezione dei rappresentanti politici???…che solo per mera curiosità i suoi coordinatori regionali, potevano valutare in base al conosciuto curriculum sopra detto???…O dall’alto e arrivato un rassegnato via libera????
traetene Voi le conclusioni…..il culo è il vostro.