Il piacere della carne

di - Nonostante il pericolo dato dagli ormoni e dalle varie aggiuntine da parte di allevatori senza scrupoli la filiera è controllata e sicura. Stringenti le norme previste dall'Unione Europea. Come bisogna fare per evitare di cadere vittima di carne "taroccata"

Il piacere della carne
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ADDITIVI - Come certificato dalla European Food Safety Autorithy esistono degli additivi per mangimi i quali svolgono un ruolo determinante nell’agricoltura moderna e costituiscono uno dei temi principali del quadro normativo dell’UE. Si tratta di prodotti usati nell’alimentazione animale per migliorare le caratteristiche dei mangimi, ad esempio per renderli più saporiti o più digeribili. Questi possono essere additivi tecnologici come conservanti, antiossidanti, emulsionanti. Possiamo avere anche additivi organolettici come aromatizzanti e coloranti, o vitamine, amminoacidi, oligoelementi, promotori della digestione, stabilizzatori della flora intestinale.

IL MISTERO DEI NITRATI E DEI NITRITI - Insomma tutti prodotti che servono a migliorare o abbellire la carne che mangiamo. In realtà possiamo trovare altre sostanze, come espresso da questa tabella targata Espresso. Qui però vengono descritti come il male, e in special modo nitriti e nitrati, ovvero rispettivamente un anione tossico in grandi quantità formato da un atomo di azoto e due di ossigeno caricati negativamente e un anione composto da un atomo di azoto e tre di ossigeno. I primi possono portare al cancro allo stomaco se legati in ambiente acido con le ammine, composti organici contenenti azoto. Eppure come spiega Il Fatto Alimentare queste sostanze proteggono dalla germinazione delle spore di Clostridium botulino le quali sviluppano una tossina molto pericolosa che può risultare mortale per l’uomo. Questo è il loro principale utilizzo. Per quanto riguarda la colorazione rossa del salume basterebbe solo dell’acido ascorbico.

SONO PIU’ PERICOLOSE LE BIETOLE - C’è di più. L’Espresso sostiene come i nitriti nell’ambiente acido dello stomaco si legano alle ammine e possono scatenare il cancro allo stomaco. Non mangiamo più insaccati? Non proprio. Tutto è verissimo, come confermato da cibo360, ma gli alimenti a più alto contenuto naturale di nitriti e nitrati sono bietole, sedano, rape e spinaci. Ma la natura equilibra tutto perché si tratta di alimenti ad alto contenuto di vitamina C, che neutralizza i nitriti. La legge consente l’aggiunta negli alimenti di un quantitativo massimo di nitriti pari a 150 mg per kg di prodotto, 25 volte quella massima presente nei vegetali. Mangiare 1 kg di salume conservato con nitrati e vitamina C equivale a mangiare 100 g di bietole. Insomma, niente di così grave. Anche perché chi mangia un chilo di salame? E 100 grammi di bietole? Più facile la seconda, no? Forse anche queste sono “arricchite”. 

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