La polizia s’incazza ? La polizia si scansa.
Oramai è una complessa questione giuridica. Filosofica. Ogni volta che lo fa noi altri dobbiamo sospendere i giudizi e lasciare la parola alle sottili disquisizioni specialistiche. Inutile proviate. La colpa della Polizia è come l’illecito dello stato: a rigor di norma non possibile. Come fa lo stato a sbagliarsi se la volontà sua è prevista come giusta da se stesso. Se non è giusta, sarà colpa d’altro. Del caso. Di Alfredo. Di una pietra. Di una deviazione. Di una forzatura. Di una imprudenza altrui. Magari tua. Se c’è dolo non c’è colpa, se c’è morto non c’è inganno. Se c’è morto, c’è morto e morto. Colpa nostra, mai loro. Una costante. I morti nostri, i morti loro.
I morti loro, i mortacci nostri.
The final Ricchiuti
The Final Ricchiuti #314
20 luglio 2009




L’argomento spinoso si presta a molte interpretazioni, ci sono morti e morti, questo è vero, rimane il morto che può essere un delinquente, un teppista,un alcoolizzato ecc. o uno studente o una mammma che passava per caso per la strada sbagliata. Ricordo che alcuni masi orsono, fu ucciso un mafioso in Sicilia, è stato uno scandalo, si è chiesto scusa e sono convinto che ci sarà anche un risarcimento, quando mai viene ucciso un mafioso o di altre categorie, mai, vi è un patto (tacito o segreto) sicuramente per cui non si uccidono appartenenti a nessuna cosca e loro non uccidono rappresentanti dell’ordine. Nemmeno si possono uccidere (nemmeno per caso), teppisti drogati o assassini da stadio, magari poliziotti si, vi ricordate quello di Catania? Una qualche giustificazione si troverà. Non si dovrebbe uccidere nessuno, su questo non si deve nemmeno discutere, se accade, si devono accertare le responsabilità (ma ci vorrebbe una giustizia imparziale) in mancanza di una Giustizia imparziale e non schierata e che giudica secondo l’importanza o del morto o di chi lo rappresenta, teniamoci quello ci offre il mercato invece di approfittare di queste “”disgrazie” per scrivere articoli e far gradimento a questo o quello
C’è il caso del poliziotto Raciti. Ucciso tempo fa dal lancio ravvicinato di un sanitario( se ricordo bene un lavandino )da parte di un ultrà del Catania, identificato successivamente come appartenente a frange di tifoseria di estrema destra ( mi pare di Forza Nuova)durante uno scontro con le forze dell’ordine, in un dopo partita.
Il resto sono rossi sinistri o ”neutri cittadini’. Un tifoso laziale in genere è un nero. In questo caso ucciso dalla ”colomba bianca” poliziotto.
Il gruppo cospicuo dei ”ragazzi” della Diaz e poi Carlo Giuliani. E poi i recenti ”non” politici: Aldovrandi e Sandri.
Su tutti a emblema, il caso Calabresi, il lancia anarchici attraverso le luci degli infissi. Ma forse non andò così.
In tutti i casi pene lievi da parte dello Stato, per lo Stato.
Per Raciti e Calabresi pene non lievi extragiudiziali, da parte di chi Stato non è, per lo Stato.
Se si passa in tribunale vince lo Stato, quello istituzionale. Sempre. In ogni caso. Siamo alla teoria del complotto che porta alla giustizia fai da te.
Non credibile. La filigrana mi dice, ragionamento facsimile.
Buona Notte.