La guerra delle parole

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Chi vuole rendere legale la comunicazione "guidata" negli Stati Uniti?

Al bando le armi, secondo Buzzfeed, la nuova guerra si armerà solo di parole. Scopriamo gli effetti sull’informazione.

IL CASO – Buzzfeed ha rivelato che, sarebbe stato inserito nel disegno di legge, un emendamento che andrebbe a legalizzare l’uso della propaganda sul pubblico americano. L’attuazione andrebbe a spazzare via due atti precedenti “Smith-Mundct Act” del 1948 e “Foreign relations Authorization Act” del 1987. L’ultimo aveva la funzione di proteggere il popolo degli Stati Uniti dalle campagne di disinformazione del governo.

L’EMENDAMENTO DEL TERRORE – Il nuovo emendamento è appoggiato da Mark Thornberry e Adam Smith, entrambi repubblicani. In un comunicato stampa Thornberry ha dichiarato: “La legge attuale lega le mani dei funzionari diplomatici e militari americani perché inibisce la capacità di comunicare in modo efficace”. I sostenitori ritengono che il materiale informativo utilizzato all’estero potrebbe essere utilizzato anche in America per influenzare le persone, i contrari dicono che non c’è bisogno di controllare la mente dei cittadini americani. “La propaganda utilizzata dagli Stati Uniti per condizionare l’opinione pubblica straniera ora può essere impiegata anche per influenzare quella degli americani e il tutto sarebbe consentito dalla legge”: questo è solo uno dei pareri contrari all’emendamento.

MA COSA COMPORTEREBBE? – L’emendamento garantirebbe maggiori poteri nell’influenza esercitata dai mess-media sul pubblico americano. Un funzionario del Pentagono ha dichiarato preoccupato: “Si annulla la protezione per i cittadini”, secondo lo stesso funzionario: “Ci si vuole liberare di Smith-Mundt e di altre restrizioni, perché impedirebbero il sostegno alle politiche impopolari come la guerra in Iraq”. Buzzfeed continua l’attacco: “Il Pentagono spende circa 4 miliardi di dollari l’anno per influenzare l’opinione pubblica e Usa Today ha rivelato una spesa di 202 milioni di dollari per gestire le notizie sulle operazioni in Iraq e in Afghanistan”. I due giornalisti autori dell’ultima rivelazione sarebbero stati presi di mira dal Pentagono: “Hanno creato falsi account su Facebook per screditarli”.

BURATTINI – Ricapitolando, secondo la tesi di Buzzfeed, i cittadini sarebbero dei burattini gestiti dal Pentagono: “Lo scorso dicembre il Pentagono ha utilizzato un programma per monitorare il dibattito Bradley Manning su Twitter”. Un altro programma sarebbe stato “costruito” per creare “burattini” ad arte. E che ruolo spetta all’informazione concreta se ci si concentra solo sulla propaganda? È interessante osservare il discorso contenuto all’interno del documento “Information Operations Roadmap” per l’importanza della disinformazione:

“Principi fondamentali: l’informazione, sempre importante nella guerra, è adesso indispensabile per il successo militare, e lo sarà sempre di più nel futuro prevedibile. Tre principi chiave sottolineano la crescente importanza dell’informazione: Comunicare con efficacia le capacità e le intenzioni del governo USA è un mezzo importante per combattere i piani dei nostri nemici. La possibilità di far arrivare rapidamente informazioni convincenti ai diversi destinatari, in modo da influenzarne direttamente le scelte, è un sistema sempre più potente per contrastare l’aggressione”

Dove è importante il ruolo della disinformazione:

“Diventano un’attività militare Fondamentale. L’importanza di dominare lo Spettro dell’Informazione spiega l’Obiettivo di Trasformare l’IO (attività disinformazione) in un’attività militare Fondamentale, sullo stesso piano delle operazioni Aeree, terrestri, Marittime e speciali.

Senza andare troppo lontano, comunque, basta pensare alla “facilità” di avere l’opinione pubblica dalla propria parte. Ma una simile legge, qualora fosse vera l’intenzione resa nota da Buzzfeed e andasse sino in fondo, avrebbe ripercussioni su cosa? A ben vedere, ne avrebbe sul mondo dell’informazione stessa. Poiché andrebbe a far cadere l’importanza dell’oggettività, uno dei concetti base della verità. E non solo in America. Pensate ad un mondo in cui anche ciò che vi viene detto da chi ritenete attendile, possa essere solo pubblicità. Pensate a un mondo senza più attendibilità, insomma.

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