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La pentita della Magliana torna in prigione

Fabiola Moretti, 57 anni, conosciuta da tutti come la pentita della Magliana, è stata arrestata questa mattina. Celebre per i suoi numerosi arresti, la sua storia si intreccia a più riprese con quella della scomparsa di Emanuela Orlandi, soprattutto quando viene chiamata in causa dalla “gola profonda” Sabrina Minardi.  Ma non è solo Emanuela il nome celebre legato a quello della Moretti: fu infatti protagonista anche di un interrogatorio su Andreotti, in occasione del Processo Pecorella, in cui avvalorò le tesi dell’altro super pentito Mancini sui legami del politico con la malavita organizzata. Una tesi che però ha convinto poco gli inquirenti, che non ritenettero i due affidabili anche a causa delle tante intercettazioni ambientali di cui erano protagonisti.

 

SPECIALE EMANUELA ORLANDI

IL CASO – Il Nucleo operativo della compagnia di Pomezia a Santa Palomba si è introdotto nell’abitazione della donna, in seguito a un’indagine antidroga. L’accusa nei confronti di Moretti è detenzione ai fini di spaccio di stupefacente.  I militari hanno trovato nell’abitazione sette grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento di dosi e 260 euro in contanti ritenuti ritenuti provento dell’attività illecita. Il tutto è stato posto sotto sequestro. Moretti è ora ai domiciliari in attesa di essere sottoposta al giudizio direttissimo.

IL PARERE – Stamattina Rita Di Giovacchino ha rinnovato l’opinione, su Il Fatto Quotidiano, che Emanuela Orlandi potrebbe essere stata rapita da De Pedis. A dirlo non sarebbe più solo Sabrina Minardi, l’ex amante di Renatino, ma la conferma arriverebbe da “molti personaggi legati alla banda della Magliana” da Maurizio Abbatino a Nino Mancini e alla stessa Fabiola Moretti. E a vedere il tempismo del suo arresto, non certo il primo per questo reato, il dubbio che possa trattarsi di una custodia pur parler (nel senso letterale della parola) fa capolino.

“Ora non è più soltanto Sabrina ad affermare che Emanuela era stata rapita da De Pedis. Molti personaggi legati alla banda della Magliana lo hanno confermato: da Maurizio Abbatino, a Fabiola Moretti, fino a Nino Mancini, l’Accattone che nell’intervista di martedì scorso al Fatto Quotidiano ha detto: “Bisognava decidere se far ritrovare qualche cardinale in una pozza di sangue o mandare un segnale forte, abbiamo scelto la seconda strada”. Un segnale che Marcinkus deve aver recepito: forse il cardinale da far ritrovare “nella pozza di sangue” era lui. Anche Sabrina è indagata, ha ammesso di averla tenuto in ostaggio Emanuela in un appartamento a Torvaianica”.

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