Alitalia ai francesi, ora “si può fare”!

18/04/2008 - di

Spunta, a tradimento e mentre gli elettori leghisti erano probabilmente girati, l’intesa bipartizan per Alitalia. “Un decreto bipartisan per allungare la vita a Alitalia forse attraverso una linea di credito, probabilmente, da 100 milioni, a tassi di mercato che il

Spunta, a tradimento e mentre gli elettori leghisti erano probabilmente girati, l’intesa bipartizan per Alitalia. “Un decreto bipartisan per allungare la vita a Alitalia forse attraverso una linea di credito, probabilmente, da 100 milioni, a tassi di mercato che il Tesoro attiverebbe a favore della compagnia, a brevissimo termine. Sotto la lente dell’Ue. Il governo Prodi lo emanerebbe la prossima settimana. Il governo Berlusconi lo dovrebbe convertire entro i successivi 60 giorni.È questo il patto uscito dall’incontro tra il sottosegretario Enrico Letta, insieme con il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli e il sottosegretario all’Economia, Massimo Tononi, e i consiglieri di Berlusconi, Gianni Letta e Bruno Ermolli. In una parola l’esecutivo uscente manterrebbe in vita Alitalia, escludendone il commissariamento, purché il governo entrante s’impegni a privatizzare al più presto. Il tempo così guadagnato servirebbe a trovare una soluzione. Francese“. La cordata italiana, quella con i soldi in bocca pronta a scendere in campo al grido di “Io amo l’Italia, io volo Alitalia“? Non pervenuta.

Da segnalare l’editoriale di Piero Ostellino sul Corriere: come da tradizione, c’è la parola “liberali” nel titolo (stavolta è “L’asticella dei liberali”), e comincia con un attacco alla par condicio. “Paralizzato dall’isteria regolamentatrice della sua classe politica. La cui pretesa di regolare i tempi dell’informazione politica televisiva con la clessidra ha evocato il Minculpop (fascista) o il «Manuale del giornalista» (sovietico).” Poi però il pezzo continua chiedendo l’abolizione del valore legale del titolo di studio e la liberalizzazione degli Ordini professionali. Stavolta è difficile dargli torto. Sul Foglio, Maurizio Crippa – anche lui candidato con la Lista Ferrara, anche lui sconfitto alle elezioni – dice che, caduto Prodi, è caduto anche Nanni Bazoli (presidente di Intesa San Paolo) perché il candidato alle comunali di Brescia del centrosinistra è stato sconfitto. Sulla logicità del collegamento tra i due fatti – e della motivazione – non mi pronuncio perché non ne vale nemmeno la pena.

Intanto, è ufficiale: Di Pietro ha tirato il pacco al Partito Democratico. Nonostante le rassicurazioni, protrattesi fino alla notte delle elezioni, l’Italia dei Valori non farà gruppo unico con il partito di Walter Veltroni. L’ex magistrato di Mani Pulite, ad Anno Zero, ieri sera è stato protagonista: ha passato il tempo a parlare del conflitto di interessi di Berlusconi, in una trasmissione che ricordava l’epoca dei girotondini per parterre de roi e noblesse oblige, dove brillava l’architetto Massimiliano Fuksas che ha ricordato nei suoi interventi il popolare cantante Franco Califano. Dicono che Santoro sia a rischio chiusura: se continua così, secondo me, non si deve preoccupare affatto. Sempre in tema di media, ennesimo figurone di Libero: ieri aveva pubblicato una foto che ritraeva un uomo steso a terra per agevolare apparentemente la salita di un ospite, amico di Miuccia Prada, sull’aereo che riportava tutti da St. Moritz, dicendo che quella era la sinistra dei “Nuovi negrieri”, che non aveva rispetto del proletariato e così via. Poi, è venuto fuori che quello sdraiato non era una guardia del corpo – come segnalato nell’articolo – bensì un amico, e che il tutto faceva parte di uno scherzo tra amici.

In Cina la preparazione per le Olimpiadi va secondo copione: dopo quello della Bbc, anche il sito web della Cnn e’ stato reso inaccessibile, dopo che il governo cinese ha protestato formalmente con i dirigenti della rete televisiva americana per le affermazioni del commentatore Jack Cafferty. Nel corso della trasmissione, Cafferty aveva sostenuto che ‘i cinesi sono gli stessi teppisti e disgraziati che erano 50 anni fa’ perche’ ‘ci avvelenano con i giocattoli al piombo e con il cibo per animali avariato‘.

vignetta di Marcellopera

4 Commenti

  1. ricchiuti scrive:

    “..brillava l’architetto Massimiliano Fuksas che ha ricordato nei suoi interventi il popolare cantante Franco Califano”, ahahahahahaah
    Magara risorgessero i girotondini, camperemmo di rendita, propongo battaglia culturale giornalettista, no alla moratoria del girotondo, no alla moratoria del vecchioantiberluskonismo che non si butta via niente, più girotondi per tutti

  2. cordapazza scrive:

    AhahAh, in effetti ieri sera il programma di Santoro era il non plus ultra del comico: mi aspettavo persino che l’ineffabile Fuksas attaccasse con citazioni da Catone il Vecchio quando Di Pietro parlava della buona coltivazione di un ettaro di terra. E io, che rido sempre per le demenzialità, non mi sono mai divertita tanto, con Santoro che ammoniva: “No, Fuksas, non ricominci col latino e il greco, no!”:-)

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