Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 14 luglio 2009 alle 09:30 dallo stesso autore - torna alla home

Andiamo per esclusione, seguendo rigidamente il rasoio di Occam. Poniamo che Beppe Grillo abbia presentato la sua candidatura alle primarie del Partito Democratico seriamente, e non come è solito fare lui (do you remember referendum?). Faceva sul serio, anche se evidentemente non ha letto il regolamento: “nello statuto del PD, articolo 9, c’è scritto che si possono candidare solo gli iscritti al partito “presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni“. Ovvero, il 26 giugno. Va bene, non l’ha letto ma il suo cuore è puro. Quindi, direte voi, che avrà fatto il giorno dopo aver annunciato la sua candidatura (cioé ieri)? E’ andato a iscriversi. Ok, è tutto a posto. Meno male che Grillo c’è. Gliela farà vedere lui, a quel Silviaccio lì.

grillo Tutta (?) la verità sulla candidatura di Beppe Grillo Eh, no, signori miei. Ieri Grillo è sì andato a iscriversi, ma ha scelto per l’evento la ridente cittadina di Arzachena, in Sardegna. Lui, che è genovese e tanto affezionato alla sua terra (tanto da condividerne taluni “difetti” congeniti degli abitanti), si è presentato con i suoi 16 euro (eccoli, i difetti) per l’iscrizione nell’isola. Perché? Perché stava trascorrendoci le vacanze, che diamine. Mica pretenderete che uno prenda e se ne ritorni nel luogo di residenza, soltanto perché deve candidarsi alla guida di un partito, vero? Purtroppo, la burocratzjia del partito, come direbbe il ventiquattresimo candidato Mario Adinolfi (lo so, è accanirsi; domani smetto, promesso), pretende invece che un cittadino si iscriva in una sede del partito nel proprio luogo di residenza. Che pretese, ’sti apparati. Soltanto perché a uno in ferie gli viene lo sghiribizzo di candidarsi alla guida del secondo (chissà per quanto…) partito italiano, eccoli lì che subito vogliono rovinare il tuo ciacci ciacci nel sardo mar. Anche perché, come ricorda Francesco Costa, “Grillo risiede legalmente in Svizzera da qualche tempo: non per evadere il fisco italiano ma, secondo lui, per registrare all’estero il dominio del proprio sito internet“. E sai quanto ci vuole a trovare un circolo del Pd tra tutti quei cantoni e quelle mucche? Guastafeste.

Dài, su, diciamoci la verità. Per quanto quella volta che ha pubblicato un post sui due cellulari che cuociono le uova non deponga a suo favore, Grillo non può essere così stupido. Anche se uno che comincia a raccogliere le firme per i suoi referendum il 25 aprile – nonostante questa data non si possa utilizzare perché c’è una legge che non lo consente – sembra un pochino ciula, Beppe non può essere così fesso. Sebbene quella volta che si era inventato che papa Ratzinger gli aveva scritto ci avessero creduto in quindici, il Bullo non può essere così mona. Ci dev’essere un perché. Un motivo, un cavolo di buon motivo per il quale il comico genovese sta mettendo su questo ambaradan mediatico (e il Pd farebbe bene ad accettarlo comunque, nella corsa: sarebbe un atto di coraggio) ci deve essere. E forse ci ha indovinato il dottor Luigi Castaldi, non da oggi – al par nostro – esegeta delle grillesche gesta: “Avanzo l’ipotesi che Beppe Grillo abbia annunciato la sua candidatura alla segreteria del Pd solo per risalire nella classifica di BlogBabel“. Pensateci un attimo: nelle classifiche dei blog, già da un po’ Grillo è in calo. Non è più er ghepardo de ‘na vorta, quando se la comandava sia su Blogbabel (dove è stato poi orrendamente sorpassato sia da Luca Sofri che da Alessandro Gilioli) che su Wikio e Technorati. Era in fase discendente, diciamoci la verità. Ma ecco: non appena è nata la candidatura, nel web non si parla d’altro. In poco tempo, vedrete, ritornerà al posto che gli spetta di diritto. Yes, he can.

(sì, lo so cosa state per obiettare; la risposta è: no, i nostri link non li prende. Ciccialculo)

(Vignetta di Artefatti per Fondazione Daje)

62 commentistampa - fallo leggere