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di Matilde
Si nasce con l’istinto di succhiare, è la vita.
Si cresce e ci si dimena con gomiti larghi, è la vita.
Ci si diventa donna, essendo già stata femmina e in tutto questo divenire accresce con te e in te la forte ideologia e la perenne convinzione di appartenere a quel gruppo “politico” che ti accompagna e che credi lotti per una vita migliore. Hai litigato, hai trascorso notti insonne, ti sei inimicato i tuoi genitori e perfino i tuoi migliori amici pur di difendere e di asserire con tutta la tua convinzione e determinazione che essere “comunisti” e far parte di tale gruppo sia il giusto per diventare più giusti e umani.
Dopo tanto fiato (perso) ahimè, ti basta leggere un articolo su un’intervista fatta ad Harry Wu per far crollare non il castello di sabbia ma il grattacielo, il più alto del mondo, che hai costruito con tanta fermezza e pensando a quanto detto dal Saramago, “bisogna dire No a tutto ciò che lo merita”, allora dico “no !! al comunismo”… E dico no dunque alla Cina, futura prima potenza mondiale ? fondata su cosa ? forse su aborti forzati all’8° mese di gravidanza, su lavori forzati fatti fare in condizioni disumane, su organi prelevati da corpi ancora in vita, su bimbi fatti morire, in una stanza al buio, di solitudine e di fame, sullo sfruttamento minorile dove invece di sognare i giocattoli, i bambini sognano un’ora di sonno, su ristoranti dove la prima portata al top è la “ fetal soup” o “fetal remains”. I Cinesi parlano di “onore nazionale”…ma quale onore, è una vergogna.
Per quanto mi riguarda, dopo 45 anni, dico no al Comunismo e, se tale, dico No alla Cina e a tutto ciò che produce e se l’Occidente l’assolve per convenienza economica, dico No anche ad esso.
Matilde























…mancano gli orsi in gabbia per estrarre la bile e i gattini in bottiglia.
…ah! e i bimbi bolliti usati per concimare i campi (cit. colta).
la forza vincerà
la lobby economica che ha interesse a sfruttare il mercato cinese imporrà alla lobby economica perdente i prodotti cinesi in cambio della possibilità di esportare i suoi prodotti in cina
la storia si ripete, vedi guerra secessione americana, invasione garibaldina, occupazione e sfruttamento dell’ india da parte degli inglesi ecc…….
nel caso in questione però esiste una particolarità….l’ invasore non è buono…..anzi è cattivo, cattivissimo……dà le botte ai monaci buddisti (quegli stessi che si bruciavano per protesta ai tempi della guerra usa-vietnamita) e tratta male gli operai pagandoli poco e facendoli lavorare poco…….
riuscirà l’ interesse economico dei pochi, ma con la maggioranza del potere nelle loro mani a far chiudere gli occhi alle progredite democrazie occidentali ?
si baratterà denaro per i soliti amici degli amici contro oppressione e dittatura
si riuscirà a far passare una dolorosa rivoluzione e ristrutturazione economica per aggiornamento e modernizzazione, mentre al contrario si tratta spesso di chiudere settori tecnicamente all’ avanguardia a favore di produzioni cinesi di bassissima qualità, ma amche bassissimo costo ?
baratteremo il potere dei pochi e la capacità di persuasione dei media dai pochi controllati con la nostra intelligenza ?
si leverà mai un grido ri ribellione che riesca a chiarire la verità alla maggioranza ?
esisterà ancora la speranza della logica contro l’ arroganza del convincimento imposto dall’ alto e portato avanti dalle vittime consapevoli o non di questo erroneo convincimento ?
saranno i popoli ancora capaci di guardare il cielo ?
…………………………
Matilde, perchè dire no al comunismo?…italiano poi?
il nostro comunismo è ben diverso da quello cinese…anzi più che di comunismo in Cina c’è una vera e propria “dittatura militare”!
io oltre al comunismo ho detto no al colesterolo, ma nonostante Valsoia i bambini continuano a morire. anche lì in iraq e in afghanistan, dove gli amici capitalisti hanno da sistemarci i loro affari.
spero sia un servizio soddisfatti o rimborsati.
Comunismo in Cina? Sono più vicini al pensiero confuciano che al comunismo. Tra l’altro molti secoli prima di Marx filosofie asiatiche contenevano già tutti gli elementi del cd “comunismo cinese”. Il socialismo cinese si basa sul “Libro dei Riti”, altro che “Il Capitale”.
Non fossero arrivati i prodotti cinesi le sacche di povertà in occidente sarebbero più ampie, che poi, già da anni molti prodotti anche italiani venivano fatti in Cina, nessuno protestava perchè i prezzi degli stessi erano alti, evidente indice di italianità e qualità a quanto pare! Lo sfruttamento dei bambini avviene solo in ristrette zone, la Cina è un mondo immenso e variegato. Generalizzare non ha senso. Vi sono zone in cui si vive bene, altre in cui c’è ancora la povertà, ma sono certamente meno rispetto a qualche anno fa, in cui anche nelle città le famiglie razionavano il cibo.
Anche gli aborti, è una situazione che conosciamo poco e critichiamo per sentito dire. Il limite di un figlio esiste solo in alcune zone, e anche in queste vi sono condizioni che permettono il secondo figlio, in più se si paga una multa (proporzionata al reddito) si può tenere il secondo figlio. Un problema esiste solo nelle zone rurali, dove ignoranza, povertà e corruzione dei dirigenti locali di partito condizionano le famiglie. In città gli aborti avvengono non per legge ma perchè lavorano entrambi i genitori e preferiscono non avere figli, o averne solo uno. Per lo Stato è destabilizzante la scelta di abortire le figlie femmine, quindi non la incentivano di sicuro, anzi, pensa che dal 2000 in alcune province è vietato effettuare ecografie per conoscere in anticipo il sesso del neonato.
Il Tibet è una provincia cinese, tale la considera la maggioranza dei cinesi, per 1500 è stata provincia cinese e indipendente a intermittenza, ora per i cinesi è semplicemente tornata alla Cina. Non credere che in Tibet vivessero meglio quando erano uno Stato a se. Nei primi anni del 1900 l’ultima dinastia cinese occupò il Tibet, anche perchè l’impero Britannico voleva portare la regione sotto la sua influenza. Insomma è una storia vecchia. Poi nuovamente nel ‘49 la Cina riprese il Tibet. L’uso del pugno duro agli occhi dei cinesi è inevitabile. Anche perchè l’ultima volta che si provò a instaurare un dialogo (nel 1979), la mano tesa diede l’occasione ai tibetani di fare rivendicazioni destabilizzanti e incompatibili con la logica autoritaria cinese. Visto che il dialogo non era possibile, la repressione dura era da evitare (quella di marzo e mesi successivi anche se crudele è nulla confronto a una repressione veramente violenta), il regime ha deciso di optare per una invasione demografica. Rendendo i tibetani minoranza in casa loro a chiedere l’indipendenza del Tibet saranno sempre meno persone in percentuale agli abitanti della provincia. Già ora, a protestare sono praticamente solo le nuove generazioni.
Non voglio dire che la Cina sia un paradiso, tutt’altro, (comunque si sta meglio di dieci anni fa), però non è neppure l’inferno che ci viene spesso descritto.
il compagno Winq Lu è un lacchè del partito e nemico del popolo
“Non fossero arrivati i prodotti cinesi le sacche di povertà in occidente sarebbero più ampie, che poi, già da anni molti prodotti anche italiani venivano fatti in Cina, nessuno protestava perchè i prezzi degli stessi erano alti, evidente indice di italianità e qualità”
bravo, bene e le fabbriche tessili, meccaniche, del vetro che devono chiudere in Italia o sono costrette a trasferire la produzione nella stessa Cina…per usufruire dei bassi costi (sfruttamento della manodopera) ?
anche questo è fonte di benessere per l’ europa…..è vero, compriamo le mutande a 2 euro, invece che a 10, ma non solo di mutande vive l’ uomo…….
Scusa chao kung fu, ma se tu non puoi competere sul tessile (meccanico non è vero, visto che vendiamo macchinari alla Cina), perchè non fare come gli altri paesi europei anzichè piangersi addosso? Siamo bravi solo a lamentarci e scaricare le colpe sugli altri. E mentre noi stiamo qui chiusi in casa a dirne di cotte e di crude alla Cina cattiva che fa chiudere le nostre fabbriche gli altri paesi fanno affari con la Cina, cambiano le produzioni, optano per prodotti concorrenziali, vendono e ci guardano e ridono. Bravo, continua così, annegherai nelle tue lacrime da coccodrillo.
meccanico ….vedi i prezzi dei motori elettrici….
pensi che sia facile ristrutturare……occorrono capitali e un sistema finanziario che ti assista…all’ altezza del compito….
credi che in Italia esistano nel campo finanziario queste competenze (o voglie di lavorare ?)
trasferire la produzione in Cina …….e agli operai locali che offriamo…..io, imprenditore me ne vado verso il sole dell’ est…..ed i proletari indigeni….ndo li mando ?….se ristrutturano ?……li facciamo lavorà in banca ? (tanto niente sanno fare, meglio offrirgli il lavoro più vicino alle loro competenze)
so’ io ad annegare nelle lacrime (che tanto mi salvo o per i soldi già fatti o perchè vado a inculcare ai cinesini l’ amore per il lavoro,,,,) o l’ intero sistema economico nazionale ?
e gli operai potranno chiedere stipendi più alti vista la concorrenza dell’ operaio cinese ?
no,,,,,li famo lavora’ tutti in banca……..
ridi tu ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi cinesi…..
“pensi che sia facile ristrutturare……occorrono capitali e un sistema finanziario che ti assista…all’ altezza del compito…. credi che in Italia esistano nel campo finanziario queste competenze (o voglie di lavorare ?)”
Dunque è colpa nostra non della Cina.
anche……
“ma se tu non puoi competere sul tessile”
ma non posso competere non perchè sono un imbecille che non si aggiorna e che ha le strutture obsolete…….perchè i cinesi a tecnologie sono molto peggio di noi (esperienza diretta settore meccanico-pompe idrovore)
aggiornarmi potrebbe voler dire triplicare le ore di lavoro a metà salario…….
ma nel contesto mondiale, la chiusura della mia unità produttiva, più avazata di quella Cinese rappresenta un impoverimento, non un arricchimento…..si chiude chi riesce a produrre utilizzando minori risorse a scapito di che le spreca……..
a qualora pure fossi io veramente imbecille….devo subire i torti cinesi perchè il sistema finanziario Italia non è capace di assistermi diligentemente come in altri paesi UE ?……avrò pur diritto a protezioni alternative nel mentre si ristruttura il sistema finanziario (mò ce vò),,,,,,,,,,,,,,
rispondo in ritardo…mi era sfuggita la replica
“avrò pur diritto a protezioni alternative nel mentre si ristruttura il sistema finanziario”
Si, campa cavallo, fai prima a riconvertire la fabbrica per lavorare tessuti biotecnologici, non fosse che la ricerca in Italia e’ maltrattata.