Grande successo di stampa per l’idea di una quarantenne californiana che insegna al prossimo come scoprire il potenziale della masturbazione in pratici corsi intensivi di una settimana. Ci siamo divertiti anche noi anche se, dopo averli letti, abbiamo riso un pochino di meno
San Francisco è universalmente nota per essersi allevata in grembo uno stuolo di comunità alternative più o meno grandi ognuna con la sua piccola follia da realizzare.
Da quasi cinquant’anni si ricicciano, aggiornando nomi e definizioni, quella specie di polpettone filosofico che, per comodità, si è scelto di definire new age per non dover star lì, ogni volta, a ricostruire le complesse contaminazioni teoriche che legano buddismo light, esoterismo, teorie pseudoscientifiche, animismi vari e qualunque altra gaia fesseria che la mente umana sia in grado di elaborare. Nei primi mesi di quest’anno la grande stampa americana, prima di restare folgorata da Silvio Berlusconi, si è molto occupata di un gruppuscolo composto da una quarantina di simpatici svitati che si fa chiamare “One Taste”. Su quella locale, invece, One Taste ci è andata regolarmente fin dai suoi esordi (2001) grazie all’idea di offrire corsi di yoga da frequentarsi completamente nudi. Ma il clou, però, sta – e stava – altrove.
MEDITAZIONE ORGASMICA – Ai corsi di yoga di One Taste, adesso, ci vanno vestiti dal momento che quelli “nudi”interessavano ad una clientela un po’ difficile da gestire senza l’aiuto della polizia. Tuttavia, per il Nicole Daedone, fondatrice -guru del gruppo e leader del “Movimento Slow Sex” (“Tutti abbiamo il diritto di esplorare la sessualità liberi dalle catene della repressione, della violenza, dell’omofobia e del capitalismo [Del capitalismo? Mah … N.d.A.]”), si tratta di una perdita trascurabile perché il sole del sistema è la meditazione orgasmica. Dare una definizione teorica della meditazione orgasmica non è impresa facile. Basti pensare che, almeno secondo Wikipedia, la si può far partire da Ippocrate il quale consigliava la masturbazione per curare l’isteria femminile (da cui la popolarissima diagnosi: “Secondo me quella là non tromba abbastanza”) per farla arrivare dalle parti di Wilhelm Reich, quello del cannone orgonico che fa piovere dove piove già. Roba di livello. Più semplice, invece, capire come funziona nella pratica anche se, non avendo frequentato i corsi offerti sul sito del gruppo, dobbiamo credere al padre di tutti i reportage sul tema, quello di Mary Spicuzza del San Francisco Weekly (aprile 2007). Gli altri, incluso quello del New York Times, sono fatti tutti con lo stampino.
BEAUTIFUL AGONY – Tanto per cominciare, è meglio che i maschietti all’ascolto calmino i bollenti spiriti: da Nicole le protagoniste sono quasi esclusivamente le donne. Gli
uomini hanno un ruolo di mero supporto tecnico perché, dato che l’obbiettivo è quello di prolungare al massimo l’orgasmo femminile, loro stanno lì esclusivamente per guidare la “partner di ricerca” sulle vette del piacere. Come il gangarone di Eta Beta – Flip – nutrono il proprio piacere con quello altrui. In pratica, ci si trova simpaticamente assieme ad una mezza dozzina di coppie, uomo-donna e donna-donna gli assortimenti consentiti, e si comincia la lezione con un breve riscaldamento fatto di carezze e sfioramenti leggeri. Una specie di stretching erotico per dar modo alla voluttuosa esploratrice di calarsi nella parte. Quando lei si sente pronta, si sdraia, solleva la tunica e si parte per una gara di resistenza che ha le sue belle regolette. Metti il pollice qua, la mano destra di là, lì ci spalmi il lubrificante e via di questo passo sotto l’occhio vigile dell’istruttore (o dell’istruttrice) che si aggira tra gli studenti a dispensar consigli o a sanzionare – bonariamente, si spera – eventuali errori. Considerando che è fatto divieto di tenere gli occhi aperti durante la sessione, probabilmente per evitare scoppi di ilarità fuori luogo, resta la curiosità di sapere come vengano impartite le istruzioni, ma sono dettagli. Detta così sembra divertente, almeno per lei, se non fosse che le sessioni intensive di meditazione orgasmica sono tre al giorno: alle 7 del mattino, alle 14 e alle 18,45. Di domenica, per santificare il Signore, la prima slitta alle 8 meno un quarto. I costi delle sessioni intensive sono altini (2000 dollari a settimana), ma – volendo – ci si può anche guadagnare. Magari, chiedendo l’autorizzazione, si possono filmare le lezioni e caricarle qua: pagano 200 dollari a video. Fatti due conti, 3 video per sette giorni sono 21 che fa, per duecento dollari, 4200 bigliettoni. Io un pensierino ce lo farei.




Ho cliccato su “Sole 24 ore” e c’è scritto:
“un centro di crescita spirituale che pratica la ricerca della serenità attraverso l’orgasmo femminile.”
Centro di crescita spirituale??? non ho parole…quanta gente matta c’è in giro!
Per la serie: ma quanta gente nun c’ha un cazzo da fa.
Ma andè a laurà, barbun!
….questa faccia non mi è nuova ….!?
54 minuti 3 volte al giorno è un po’ tanto…
Però una volta nella vita…
….approposito……i pipponi di malvino ? mi mancano tanto
????
pippe reciproche A PAGAMENTO?
ma minchia, andate a un locale di massaggi… vi divertite di più…
Pensavo si parlasse di messaggeri intesi come mediatori chimici, pensa te!