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	<title>Commenti a: Sembrava un calesse… e lo era: Storhacker e la Santanché non si amano più</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: Elettori della Destra contro Storace: &#8220;No a chi va con le straniere!&#8221;</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/3168/santanche-storace-destra/#comment-98125</link>
		<dc:creator>Elettori della Destra contro Storace: &#8220;No a chi va con le straniere!&#8221;</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 14:59:02 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Santanché l&#8217;arrivo del suo vecchio amico Storace, con il quale non si erano lasciati molto bene. E mentre ci si tira allegramente i capelli lottando nella fanga, ne approfitta in sordina Forza [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Santanché l&#8217;arrivo del suo vecchio amico Storace, con il quale non si erano lasciati molto bene. E mentre ci si tira allegramente i capelli lottando nella fanga, ne approfitta in sordina Forza [...]</p>
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		<title>Di: gianni tirelli</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/3168/santanche-storace-destra/#comment-93659</link>
		<dc:creator>gianni tirelli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 12:16:28 +0000</pubDate>
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		<description>LETTERA APERTA A CONCITA DE GREGORIO  “La rabbia dal profondo”

Cara e dolce Concita, l’improvvido esercizio volto a spiegare l’evidenza e l’incontestabilità dei fatti, non solo non paga e mortifica la verità ma, rischia di trasfigurare la realtà in mistificazione e la vittima in carnefice. Alla luce degli ultimi, ennesimi e inauditi avvenimenti, Berlusconi e cricca dovrebbero rassegnare, seduta stante, le loro dimissioni e calarsi in un dignitoso e tombale silenzio. Questi signori, diversamente e contro ogni logica e ragionevolezza, attaccano e aggrediscono con violenza ancora maggiore, compatti, determinati e, certi che, la già sperimentata diabolica strategia mediatica della delegittimazione e della diffamazione, produrranno i loro frutti velenosi.  
E’ inaccettabile e incomprensibile che lei, cara Concita De Gregorio,  permetta ancora a questa gente (nello specifico, Daniela Santanchè e Paolo Liguori), di offendere la sua onorabilità, intelligenza e onestà intellettuale e si presti (come chi dubita di se), ad essere interrotta, irrisa e zittita, dallo scomposto e fastidioso starnazzare di un oca isterica in menopausa e dalla tronfia ostentazione di superiorità di un cretino.
Lei non può pensare e, davvero credere (almeno in questa circostanza eccezionale) che il suo argomentare sereno, non pregiudiziale e composto, possa sortire un qualche effetto positivo o chiarificatore. E’ un’imperdonabile ingenuità che rischia di essere interpretata, come un atto di codardia, debolezza e mancanza di contenuti. Una patetica e improduttiva pratica relazionale che, in breve, accomuna tutti gli esponenti dell’opposizione. Non voglio credere, neppure per un secondo che, nessun moto di sana rabbia, abbia mai pervaso il suo cuore e che il suo carattere, sia a tal punto conciliante e docile, da impedirle un qualsiasi sussulto di orgoglio e di amor proprio. Il sentimento di rabbia, non è un’invenzione dell’uomo, ma un atto dovuto; un’estrema e opportuna risorsa di umana ribellione, di fronte ai sistematici e volgari attacchi dell’uomo corrotto.       
Lei questa rabbia ce la deve! La deve a me, a tutti i suoi lettori e, in modo particolare, a tutte quelle donne, per la dignità delle quali, lei si batte da sempre con impegno, dispendio di energie e vera solidarietà.  E’ finito il tempo della buona educazione e del “politicamente corretto.” Il messaggio che arriva agli italiani (che già non brillano per acume e senso civico), è quello di una sinistra senza spina dorsale, ricurva e appiattita su anacronistiche ideologie e investita dal privilegio di essere detentrice della cultura e dell’intellighentia e quindi, impermeabile ad ogni tipo di intrusione di diversa natura. Molti italiani, del resto, decidono il loro voto politico, proprio in ragione di quest’ultima considerazione, ritenendosi discriminati e. in un certo senso, offesi, proprio in ragione del loro basso livello culturale e di consapevolezza. Un tipico complesso di inferiorità indotto dall’atteggiamento di una sinistra supponente e salottiera, poco propensa a confrontarsi (anche turandosi il naso) sul terreno degli altri. Nel berlusconismo, contrariamente, molti italiani trovano conforto alla loro parte peggiore e più nascosta, sentendosi (almeno riguardo a questo), pienamente rappresentati e riabilitati dalla loro condizione di emarginazione socio-culturale. Come in certe regioni italiane dove, in mancanza di alternative, la mafia diventa, paradossalmente, motivo di orgoglio.  
Volere giustificare gli italiani per la loro incapacità di discernimento e di una oggettiva comprensione e valutazione degli avvenimenti, è l’ultimo dei miei pensieri e fantasie. Le loro responsabilità sono gravissime, imperdonabili e conclamate ma, certe attenuanti relative alla barbara campagna di disinformazione di mistificazione, di plagio e omologazione perpetrata in questi ultimi 15 anni dalla televisione commerciale, nello specifico ruolo di Grande Diseducatore, andrebbero (per amor di verità) considerate, in quanto reali e non opinabili. Unico caso nella storia delle democrazie occidentali.
Per tanto, dolce Concita, disertiamo la sterile, inconcludente indignazione, per rovesciare, come un’onda anomala, su questa banda di cialtroni e impostori, tutta la nostra rabbia e ribellione. E’ questo l’atteggiamento che gli italiani, confusi, rassegnati e intorpiditi dalle subdole lusinghe del berlusconismo, aspettano, a buon diritto, da tempo immemorabile. Un certo vittimismo della sinistra e un’antiberlusconismo inconsistente e fatuo, hanno concorso al prolungarsi di questa incredibile situazione tutta italiana e a consolidarla nel tempo.        
Dunque, cara Concita: “ Che rabbia sia!” Ci sentiremo tutti molto meglio, liberati dal peso di quella frustrazione da impotenza che ci ha indeboliti, castrati e umiliati. Al punto tale (in particolari momenti di sconforto), di accettare la realtà dei fatti, come la suprema volontà di un tragico destino.

Gianni Tirelli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LETTERA APERTA A CONCITA DE GREGORIO  “La rabbia dal profondo”</p>
<p>Cara e dolce Concita, l’improvvido esercizio volto a spiegare l’evidenza e l’incontestabilità dei fatti, non solo non paga e mortifica la verità ma, rischia di trasfigurare la realtà in mistificazione e la vittima in carnefice. Alla luce degli ultimi, ennesimi e inauditi avvenimenti, Berlusconi e cricca dovrebbero rassegnare, seduta stante, le loro dimissioni e calarsi in un dignitoso e tombale silenzio. Questi signori, diversamente e contro ogni logica e ragionevolezza, attaccano e aggrediscono con violenza ancora maggiore, compatti, determinati e, certi che, la già sperimentata diabolica strategia mediatica della delegittimazione e della diffamazione, produrranno i loro frutti velenosi.<br />
E’ inaccettabile e incomprensibile che lei, cara Concita De Gregorio,  permetta ancora a questa gente (nello specifico, Daniela Santanchè e Paolo Liguori), di offendere la sua onorabilità, intelligenza e onestà intellettuale e si presti (come chi dubita di se), ad essere interrotta, irrisa e zittita, dallo scomposto e fastidioso starnazzare di un oca isterica in menopausa e dalla tronfia ostentazione di superiorità di un cretino.<br />
Lei non può pensare e, davvero credere (almeno in questa circostanza eccezionale) che il suo argomentare sereno, non pregiudiziale e composto, possa sortire un qualche effetto positivo o chiarificatore. E’ un’imperdonabile ingenuità che rischia di essere interpretata, come un atto di codardia, debolezza e mancanza di contenuti. Una patetica e improduttiva pratica relazionale che, in breve, accomuna tutti gli esponenti dell’opposizione. Non voglio credere, neppure per un secondo che, nessun moto di sana rabbia, abbia mai pervaso il suo cuore e che il suo carattere, sia a tal punto conciliante e docile, da impedirle un qualsiasi sussulto di orgoglio e di amor proprio. Il sentimento di rabbia, non è un’invenzione dell’uomo, ma un atto dovuto; un’estrema e opportuna risorsa di umana ribellione, di fronte ai sistematici e volgari attacchi dell’uomo corrotto.<br />
Lei questa rabbia ce la deve! La deve a me, a tutti i suoi lettori e, in modo particolare, a tutte quelle donne, per la dignità delle quali, lei si batte da sempre con impegno, dispendio di energie e vera solidarietà.  E’ finito il tempo della buona educazione e del “politicamente corretto.” Il messaggio che arriva agli italiani (che già non brillano per acume e senso civico), è quello di una sinistra senza spina dorsale, ricurva e appiattita su anacronistiche ideologie e investita dal privilegio di essere detentrice della cultura e dell’intellighentia e quindi, impermeabile ad ogni tipo di intrusione di diversa natura. Molti italiani, del resto, decidono il loro voto politico, proprio in ragione di quest’ultima considerazione, ritenendosi discriminati e. in un certo senso, offesi, proprio in ragione del loro basso livello culturale e di consapevolezza. Un tipico complesso di inferiorità indotto dall’atteggiamento di una sinistra supponente e salottiera, poco propensa a confrontarsi (anche turandosi il naso) sul terreno degli altri. Nel berlusconismo, contrariamente, molti italiani trovano conforto alla loro parte peggiore e più nascosta, sentendosi (almeno riguardo a questo), pienamente rappresentati e riabilitati dalla loro condizione di emarginazione socio-culturale. Come in certe regioni italiane dove, in mancanza di alternative, la mafia diventa, paradossalmente, motivo di orgoglio.<br />
Volere giustificare gli italiani per la loro incapacità di discernimento e di una oggettiva comprensione e valutazione degli avvenimenti, è l’ultimo dei miei pensieri e fantasie. Le loro responsabilità sono gravissime, imperdonabili e conclamate ma, certe attenuanti relative alla barbara campagna di disinformazione di mistificazione, di plagio e omologazione perpetrata in questi ultimi 15 anni dalla televisione commerciale, nello specifico ruolo di Grande Diseducatore, andrebbero (per amor di verità) considerate, in quanto reali e non opinabili. Unico caso nella storia delle democrazie occidentali.<br />
Per tanto, dolce Concita, disertiamo la sterile, inconcludente indignazione, per rovesciare, come un’onda anomala, su questa banda di cialtroni e impostori, tutta la nostra rabbia e ribellione. E’ questo l’atteggiamento che gli italiani, confusi, rassegnati e intorpiditi dalle subdole lusinghe del berlusconismo, aspettano, a buon diritto, da tempo immemorabile. Un certo vittimismo della sinistra e un’antiberlusconismo inconsistente e fatuo, hanno concorso al prolungarsi di questa incredibile situazione tutta italiana e a consolidarla nel tempo.<br />
Dunque, cara Concita: “ Che rabbia sia!” Ci sentiremo tutti molto meglio, liberati dal peso di quella frustrazione da impotenza che ci ha indeboliti, castrati e umiliati. Al punto tale (in particolari momenti di sconforto), di accettare la realtà dei fatti, come la suprema volontà di un tragico destino.</p>
<p>Gianni Tirelli</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: loska</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/3168/santanche-storace-destra/#comment-9646</link>
		<dc:creator>loska</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 07:37:40 +0000</pubDate>
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		<description>purtroppo è vero. Mi sa che è proprio lui ._.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo è vero. Mi sa che è proprio lui ._.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gateo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/3168/santanche-storace-destra/#comment-9644</link>
		<dc:creator>Gateo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 07:29:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ma Storace legge e risponde ai commenti del suo blog?
Se e&#039; vero, mi pare encomiabile, tocca rivalutarlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Storace legge e risponde ai commenti del suo blog?<br />
Se e&#8217; vero, mi pare encomiabile, tocca rivalutarlo.</p>
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		<title>Di: loska</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/3168/santanche-storace-destra/#comment-9620</link>
		<dc:creator>loska</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 14:04:22 +0000</pubDate>
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		<description>@faber: bah secondo me la storia del cavallo di troia non è del tutto così inverosimile :D

@corda: I know! ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@faber: bah secondo me la storia del cavallo di troia non è del tutto così inverosimile <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@corda: I know! <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: cordapazza</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/3168/santanche-storace-destra/#comment-9619</link>
		<dc:creator>cordapazza</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:40:17 +0000</pubDate>
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		<description>e ce lo so,loskè, ma le battute spesso necessitano di forzature e generalizzazioni;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e ce lo so,loskè, ma le battute spesso necessitano di forzature e generalizzazioni;-)</p>
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	</item>
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		<title>Di: faber</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/3168/santanche-storace-destra/#comment-9618</link>
		<dc:creator>faber</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:40:09 +0000</pubDate>
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		<description>Offro un contributo al dibattito intorno all’infatuazione ‘pidiellina’ della Santanchè. E se facesse la fine della Bella di Torriglia, che tutti la vogliono, ma nessuno la piglia???

Dal BLOG &quot;SPIGOLI&quot;: www.spigoli.info/archives/161</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Offro un contributo al dibattito intorno all’infatuazione ‘pidiellina’ della Santanchè. E se facesse la fine della Bella di Torriglia, che tutti la vogliono, ma nessuno la piglia???</p>
<p>Dal BLOG &#8220;SPIGOLI&#8221;: <a href="http://www.spigoli.info/archives/161" rel="nofollow">http://www.spigoli.info/archives/161</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: loska</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/3168/santanche-storace-destra/#comment-9616</link>
		<dc:creator>loska</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:26:08 +0000</pubDate>
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		<description>@federico: esatto!
@corda: ma quello di andare a puttane è il destino odierno comune di più di un partito, a prescindere dalla presenza del cavallo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@federico: esatto!<br />
@corda: ma quello di andare a puttane è il destino odierno comune di più di un partito, a prescindere dalla presenza del cavallo</p>
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	<item>
		<title>Di: cordapazza</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/3168/santanche-storace-destra/#comment-9609</link>
		<dc:creator>cordapazza</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 11:47:31 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;la Santanché è un “cavallo di troia” e bisogna resistere&quot;

Andato quello, rimangono con il cavallo di (san) Francesco. A piedi.
Comunque ormai è un partito andato  puttane, e non solo per sostituire il suo ex candidato premier.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;la Santanché è un “cavallo di troia” e bisogna resistere&#8221;</p>
<p>Andato quello, rimangono con il cavallo di (san) Francesco. A piedi.<br />
Comunque ormai è un partito andato  puttane, e non solo per sostituire il suo ex candidato premier.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: federico</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/3168/santanche-storace-destra/#comment-9608</link>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 11:33:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=3168#comment-9608</guid>
		<description>Bleahhhhhhhhhhhhhhhhh</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bleahhhhhhhhhhhhhhhhh</p>
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