La frettolosa sanatoria che si sta preparando subito dopo l’approvazione del pacchetto sicurezza intransigente contro i clandestini non è un ravvedimento caritatevole, ma una risposta tardiva ai problemi creati a centinaia di migliaia di famiglie, anzi, donne italiane. Che continuano sempre a pagare il conto più salato ai problemi del welfare e dell’economia
Tra le tante stupidaggini del pacchetto sicurezza, una particolarmente eclatante è il feroce trattamento riservato alle colf e alle badanti. Perché interessa non solo le circa 400 mila badanti “irregolari”, ma anche 400 mila famiglie italiane. Tutti “fuorilegge”. E’ noto che le badanti non sono il lusso di qualche benestante, ma uno dei capisaldi del nostro sistema di welfare “informale”. Perché, in questo strano paese che si riempie la bocca della parola famiglia mentre il suo premier va ufficialmente e tranquillamente a puttane, la famiglia è lasciata sistematicamente sola a risolvere i suoi problemi quotidiani: bambini, anziani, disabili, ecc…E dentro la famiglia, ad essere lasciate sole sono soprattutto le donne italia
ne.
UNA DISCRIMINAZIONE…PER TUTTE LE DONNE – Perché non è un mistero per nessuno (quindi, neppure per il ministro [[Maroni]]) che il peso dell’assistenza alla popolazione che invecchia ricade quasi del tutto sulla famiglia. Anzi, sulle donne. E non è un mistero neppure che in questo strano paese c’è il più basso tasso di occupazione femminile nonostante le donne italiane lavorano più che altrove: in un giorno medio (domenica inclusa) una donna italiana lavora complessivamente tra casa e lavoro (se ce l’ha) 7 ore e 26 minuti. Molto più degli uomini, ma soprattutto più delle donne di molti altri paesi europei. Un’ora e 10 minuti più di una tedesca. E nel lavoro di casa c’è anche quello di cura ad anziani, bambini e non autosufficienti. D’altronde, le donne italiane sono discriminate un po’ dappertutto: il Global Gender Gap, un indice del WEF che misura il gap di genere sul ruolo nella società e nel mondo del lavoro, ci colloca all’84esimo posto nel 2007. Niente male, per uno dei membri del G8! Chissà se ne hanno parlato a L’Aquila, o almeno all’incontro tra le first Ladies. C’era la [[Carfagna]] a fare gli onori di casa: sul tema avrà avuto molto da dire con Michelle Obama. Insomma, il nostro è il paese che ha, contemporaneamente il più basso tasso di attività e di occupazione femminile, il maggior numero di ore lavorate dalle donne, il più basso tasso di natalità e la minore crescita economica dei paesi occidentali.
IL WELFARE RETTO DALLE BADANTI – Non è un caso, questi fenomeni sono collegati. È ampiamente riconosciuto che la bassa occupazione femminile è una delle principali criticità del nostro paese: perché – paradossalmente – è un freno alla natalità, e quindi contribuisce all’aumento dell’invecchiamento della popolazione. E Perché rende meno sostenibile il sistema delle finanze pubbliche da un lato e meno solido il benessere economico delle famiglie, dall’altro. Ma è anche un cane che si morde la coda: perché l’accentuato invecchiamento e un sistema di welfare pubblico poco capace di rispondere ai problemi delle famiglie aumentano la scarsa partecipazione femminile al mondo del lavoro. E rendono quindi indispensabile – per consentire almeno alle donne italiane che ce l’hanno di non perdere il loro lavoro – un aiuto dall’ “esterno”. Ed ecco spiegato il massiccio ricorso degli italiani ai servizi delle immigrate. Naturalmente, anche loro donne. In Italia c’è il maggior numero di lavoratori stranieri impegnati nei “servizi alle famiglie”: il 10,8%, contro l’1,2% del Regno Unito e l’1,9% degli Stati Uniti. In questo contesto, prevedere per legge di far diventare clandestini tutti gli immigrati “irregolari”, come già scritto qui, è più ridicolo che razzista.
RAVVEDIMENTO CARITATEVOLE O RECUPERO DI CONSENSO? – Soprattutto quando si trasformano in “criminali” anche le centinaia di migliaia di coloro che hanno presentato domanda di regolarizzazione negli anni scorsi, comprese le 400 mila badanti e colf che contribuiscono a rendere meno drammatica la situazione di centinaia di migliaia di donne italiane. Perché il risultato sarebbe il crollo del sistema di welfare informale e un’inevitabile ulteriore riduzione dell’occupazione femminile E il ridicolo aumenta ancora, dopo la conversione ad U del governo. Prima feroce sostenitori senza se e senza ma del reato di immigrazione clandestina e poi, appena due giorni dopo l’approvazione del testo, pronto a varare una sanatoria pressoché generalizzata, che somiglia più che altro ad un vero e proprio condono, visto che prevederebbe la cancellazione del reato amministrativo, fiscale e contributivo. E pure penale. Il dietrofront, purtroppo, non è un improvviso ravvedimento dei nostri eroi, per rispetto della Chiesa che reclama carità o per rispetto dei diritti umani. Ma un favore (tardivo) alle famiglie italiane, in particolare alle donne. Che altrimenti potrebbero ringraziare il governo, quando sarebbero state costrette a licenziarsi per badare agli anziani di casa, ricordandosene anche in cabina elettorale.
DONNE, SVEGLIA! – Ma anche ammesso che alla fine questa sanatoria vad
a in porto, il tema del ruolo della donna nella società resta. La discriminazione femminile è di vecchia data. Dal vecchio modello di famiglia che DC, PCI e sindacati decisero, di comune accordo, nel dopoguerra: capofamiglia (maschio) al lavoro, posto fisso e garantito, con moglie a casa o tutt’al più a far lavoretti a ore e in nero per arrotondare. Era già sbagliato negli anni ’50, ed è rimasto sostanzialmente questo nelle leggi e nella testa di chi ci governa. Ma è anacronistico nel 2000, come dimostrano le tante discriminazioni tra sessi, generazioni, tipi di lavoro, tipi di famiglia. Un modello che penalizza le donne e frena lo sviluppo economico e sociale dell’Italia. Le politiche del governo sono una specie di ritorno a quel modello “catto-comunista”. Il sostengo alle famiglie con figli è concentrato sulle monoreddito. La famiglia presa in considerazione è solo quella tradizionale, come se nel frattempo non ci fossero centinaia di migliaia di famiglie allargate. Come se nel frattempo le donne fossero solo “angeli del focolare”. Di fronte alla crisi si mantengono e potenziano gli ammortizzatori sociali tradizionali, lasciando indietro precari, part-time, il settore del commercio e le piccolissime imprese. Guarda caso, dove il lavoro femminile spesso è prevalente. Si riducono le risorse per il [[welfare]], come il fondo per le politiche sociali. E si dà pure un colpo al welfare “di fatto”, mettendo in riga anche le badanti. A meno di sanatorie. Non siamo alla “donna come angelo del focolare” ma poco ci manca. In prima battuta ci rimettono quelle povere disgraziate che vengono da lontano a costruirsi un futuro “pulendo il sedere” ai nostri anziani e non autosufficienti. In seconda battuta ci rimettono le donne italiane. Ma in definitiva, e soprattutto, le conseguenze di medio lungo termine le paga l’intero sistema paese.























“È ampiamente riconosciuto che la bassa occupazione femminile è una delle principali criticità del nostro paese: perché – paradossalmente – è un freno alla natalità, e quindi contribuisce all’aumento dell’invecchiamento della popolazione. ” eh sì
Badanti o lavoratrici, immigrate o italiane: storie di ordinaria discriminazione…
La frettolosa sanatoria che si sta preparando subito dopo l’approvazione del pacchetto sicurezza intransigente contro i clandestini non è un ravvedimento caritatevole,storie di ve ma una risposta tardiva ai problemi creati a centinaia di migliaia di …
donne in miniera, lo dico sempre io.
Questo splendido articolo descrive bene uno dei più grossi problemi dell’Italia. Ma quello che mi chiedo è perchè, perchè, perchè le donne che sono le principali vittime di questa situazione supportano un governo che le tratta in questo modo!!!
(come al solito se si tratta di un articolo “serioso” i commenti languono)
@marblestone: è vero la maggior parte delle donne che dovrebbero dire qualcosa contro questo governo stanno zitte: indaffarate e impegnate ad accudire figli, anziani, mariti… Hanno perso conoscenza e/o coscenza. Non sanno che battersi insieme ad altre per gli stessi fini le fa più forti e più coese… l’uomo imperat da tanto tempo
I compagni di Giornalettismo sono contrari anche alla regolarizzazione delle badanti…sorpresona !
Ma ovviamente andava bene che migliaia di famiglie dessero lavoro al nero e migliaia di lavoratori non pagassero le tasse, evadendole.
@gloriademo:
e le cose peggioreranno..
@gregorj:
meno male che so che scherzi..
@marblestone:
Ciao! Anche io vorrei che il mondo in a fosse un po’ più reattivo…
@iliade46:
I commenti sono una parte essenziale dei siti internet. Purtropppo spesso è più facile prestare attenzione con cose più…”calde”. Ma personalmente non mi lamento, i commenti, nonostante io sia spesso “serioso” non mancano mai..^_^
@antikom:
“I compagni di Giornalettismo sono contrari anche alla regolarizzazione delle badanti”
E’ evidente che non hai letto l’articolo. Che dice tutt’altra cosa. Poco male, non ti sei perso niente.
“andava bene che migliaia di famiglie dessero lavoro al nero e migliaia di lavoratori non pagassero le tasse, evadendole”
Magari ci ricordiamo tutti male, ma fino a l’altro ieri i contrari alle regolarizzazioni erano altri. Potenza della scomparsa dei neuroni! ^_^
Questa è esattamente una delle critiche che è stata mossa al decreto sicurezza e che – fino alla converisone ad U di ieri l’altro – veniva propugnata da tutti gli scudieri del capo, te compreso. Fate pace con il cervello. Può essere un buon amico, se lo impari a conoscere.
^_^
Faccio un esempio di quanto siano sbilanciate le famiglie, sono nata in una famiglia numerosa, ma solo io donna…… Mio nonno per fare un “complimento” a mia mamma gli disse “Ti voglio bene perchè fai sempre figli maschi”……. A scuola, borsa di studio continuata alle superiori, hanno fatto continuare gli studi ai figli maschi (il primogenito 3 anni ripetuti solo alle superiori).
Passano gli anni, io mi sposo, ho due figlie, ho la mia attività (con nove dipendenti) ed i genitori/ suoceri invecchiano………
Le battute che mi sono sentita dire, sia da genitori che da suoceri :
1)”Be almeno risparmi con le figlie, non le fai continuare a scuola”, risposta tecnica, la prima si sta laureando in medicina e la seconda la sto facendo cmq studiare per dare loro un opportunità in più.
2)”Be meno male che abbiamo anche un paio di nipoti maschi a cui lasciare la successione”, fatto i turni e obbligato anche i fratelli a fare i lavori per i genitori, se a loro non glie ne può fregare di meno di me io perchè devo impazzire per loro ? (ci credereste che quando dicevo io occorre una badante, invariabilmente mi dicevano di no, dopo due mesi di turni pregavano di avere un aiuto). Questo per dire che non solo solo i politici, ma la società in generale che obbliga la donna al palo….
Pensate un po, alla seconda bambina, per riuscire a conciliare il tutto hò dovuto portarla all’asilo nido, se avessi ucciso qualcuno penso che avrei fatto meno scalpore, ma di incoraggiante c’è che quando 20 anni dopo una cognata ha iscritto il bimbo all’asilo nido nessuno ha detto niente (forse le mie sceneggiate in cui mandavo allegramente a quel paese genitori/suoceri a qualcosa sono servite)………….Ma per fare questo devono aver carattere anche le donne, troppo facile dire mollo tutto, il difficle stà nell’obbligare i maschietti a fare il loro dovere, per intendersi devi anche cambiare il pannollino, non solo portarli dai tuoi genitori, di contro le donne devono imparare ad arrangiarsi di più su altri fronti (se mi si buca la gomma dell’auto devo arrangiarmi e non chiamare marito/padre/figlio)
Come sempre un ottimo post… molto realista, attuale e… triste… perché sai bene che nella “nostra” mentalità, per quanto moderne e modernizzate, se DEVI scegliere tra lavoro e figli (eccetto pochissime eccezioni!) si scelgono i figli e quando il lavoro è NECESSARIO è spesso un sottolavoro ove ti è negata la possibilità di fare carriera. Ma anche se non DEVI scegliere sai bene che le italiane sono ancora quelle (molte) che (se economicamente possono!!!) preferiscono stare “dietro ai figli” che “fare carriera”… Fin tanto che è una scelta forse non è un male: purtroppo spesso questa scelta viene imposta o INCULCATA o, peggio, ritorta contro le donne stesse usandola come arma è dai governi vari e dai vari datori di lavoro….
Un caro abbraccio, Lisa
@Rita:
Le famiglia sono sbilanciate, le donne (che hanno grande grinta) si conquistano – a fatica – il posto che spetta loro.
La tua storia dimostra che avete tanto da dare ma che ve lo dovete sudare. E’ giusto. Ma ce lo dobbiamo sudare tutti. E una società che scarica gran parte del peso su di voi ha vita non lunga.
@LIsa72:
Grazie, è sempre bello leggere i tuoi commenti. La scelta di stare dietro ai figli è sana. Il fatto è che bisognerebbe che non ci dovrebbe essere bisogno di “scegliere”. In molti paese, con politiche adeguate e mentalità meno “antiquate”, è possibile conciliare le due cose. Fa bene alle donne, fa bene alle famiglie, fa bene alla società. Non farlo è ingiusto e stupido. E prendersela con le badanti (donne, anche loro) è ancora più stupido
Ciao!
C.
“Un modello che penalizza le donne e frena lo sviluppo economico e sociale dell’Italia. Le politiche del governo sono una specie di ritorno a quel modello “catto-comunista”. Il sostengo alle famiglie con figli è concentrato sulle monoreddito.”
Hai ragione Comicomix!
Probabilmente la maggior parte di coloro che ci governano sono legati ad una mentalità un pò “arrugginita” e retograda e basandosi anche su un modello cattolico: donna “focolare di casa” valorizzando un modello che quasi vorrebbe escludere la donna dall’ambiente lavorativo, in quanto il lavoro è visto come causa di allontanamento da quel focolare,che invece dovrebbe essere un luogo “perenne” di incontro!
Purtroppo c’è chi ragiona ancora cosi…anche se non bisogna farne di tutta l’erba un fascio…
Regolarizzare o no? Non sarà un dilemma…
In un Paese che è agli ultimi posti in Europa quanto a spese destinate al Welfare, la questione della regolarizzazione delle badanti straniere non sarà un dilemma per la maggioranza delle famiglie che si avvalgono della loro collaborazion…