Tra dittatori ci si aiuta
di Tommaso Caldarelli - L'Onu sta indagando su alcuni trasferimenti di armi piuttosto sospetti tra Corea del Nord e Siria
Ci sarebbero delle navi cargo della Corea del Nord che portano in giro per il mondo carichi di armi destinati ad alcuni intricatissimi scenari geopolitici, sopratutto la Siria di Bashar Al Assad, ma anche la Birmania dove l’opposizione di Aung San Suu Kyi è appena entrata in Parlamento come forza di opposizione ufficiale alla giunta militare. L’Onu sta guardando con attenzione questo tipo di accuse che vengono da paesi che hanno emesso sanzioni a carico di Pyongyang.
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SANZIONI - C’è un gruppo di studio permanente attivo al palazzo di vetro che sta cercando di capire qualcosa in più. “La Repubblica di Nord Corea continua a sfidare in maniera attiva le misure nelle risoluzioni di sanzione delle Nazioni Unite. Gli stati membri non hanno riportato di nessuna violazione riguardo il trasferimento di armi nucleari, di distruzione di massa o missili balistici, ma sono state riportate varie altre violazioni inclusa la vendita illegale di armi, di materiale collegato, di beni di lusso”, scrive l’Associated Press su Huffington Post. C’è una nave coreana intercettata dalla marina francese: “La San Francisco Bridge avrebbe dovuto contenere barre e lastre di rame”.
ARMAMENTI - “Invece, l’ispezione francese del cargo ha rivelato un carico di dischi di ottone e bastoni di rame spesso utilizzati per la costruzione di munizioni di artiglieria, e di tubi di alluminio adatti a costruire razzi”. Un altro caso ha coinvolto, nel 2007, “un carico di propellente” utilizzabile per far decollare missili SCUD. Questi carichi di armi sarebbero trasportati dalla Corea ai paesi selezionati grazie alla complicità della Cina, attraverso i porti della Birmabia: e “nonostante entrambi i carichi siano stati fatti prima dell’attacco siriano contro i dimostranti di opposizione lo scorso marzo, gli agenti diplomatici hanno detto che sembrava proprio il tipo di armi che Damasco voleva inserire nel suo arsenale, e che per questo erano preoccupati”.
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Tommaso hai scritto due articoli contradittori!Materiali potrebbero servire!di qualche anno fa,con armi che girano alla luce del sole spedite dalla LIBIA e da paesi della nato sempre più soffisticati al cosidetto “esercito libero” con tanti mercenari e Qaidisti,dovè la legalità? l’ONU lo vieta o no?Siccome i fornitori sono al consiglio di sicurezza nessuno può intervenire…