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Spazio Sportdi Vincenzo Ricchiuti
pubblicato il 10 luglio 2009 alle 13:30 dallo stesso autore - torna alla home

Il vuoto non c’è. La prima a radunarsi per i miei primi quarant’anni fu la Vecchia Signora

Calcisticamente, intendo. Dopo gli arbitraggi ed il calcio mercato, il calcio estivo resiste come inoppugnabile sciocchezza di cui parlare. Oggi, 09 di Luglio del 2009, ci si raduna a Pinzolo, parte la nuova stagione. magliajuve Odio lestateLa Juve napoli-brasiliana, figlia ideologica della Restaurazione novista ma appaltata per grazia di Dio agli scherani della Reazione, i pratici lazzari napoletani, è acclamata sulla stampa. La reazione con la erre piccola di chi vi scrive è per metà credula e per metà annoiata. Sono contento come un bambino e smagato dalla solita fuffa (“il grigio dell’acciaio”) pre-abbonamenti. Le divise sono belle ? Son le stesse. Son nuove ? Le vecchie. La prima è quella del Ventennio, pardòn del quinquennio. La seconda che sostituisce quella dell’oro (perché l’oro è finito e si sappia che la riserva ci fu) l’avrò già vista da qualche altra parte. Addosso a un Pessotto, a un Deschamps. Come la gialla era andata persino a Vignola, un decisivo Vignola, nella Coppa Coppe di secoli fa. D’altro canto bianco più nero, quello vien fuori. Il grigio più che dell’acciaio è il segno dei tempi.

E’ stato (ad oggi ma il grosso è fatto) un mercato possibilista, per via di Ibra & Maicon, anche volgare. Quando si arriva a pensare di vendere Totti o De Rossi. Che differenza fa con l’ingiuriare. Una Roma immota ed indigena asserragliata con i suoi virgulti di casa come i Paesi Baschi, la Fiore che fa mercato di tutto, bello o brutto che questo sia, un Milan impoverito dalla ricchezza con un mister che è un Manifesto sia per look che per buone nuove vecchie intenzioni, un’Inter che non vendendo quei due se l’è cavata sennò eran dolori. Coi Principi. Peccato, perché sofferenze simili nobilitano. La Juve ha fatto bene. Non poteva far meglio. Certi nomi le sono preclusi. Però meglio grigio che niente. Poteva far peggio. Poteva far niente e stare bene lo stesso.Han preso un vecchio, un giovane, un picchiatore. Han preso Cannavaro, ottimo parametro zero. Molta gente crede che gli juventini ne faccian questione di corna. Invece, si teme la tenuta e il baronato sul posto. Con l’ausilio del nuovo pulcino in panchina. Si sa com’è. Tra napoletani. Sciocchezze. Con il suo arrivo, il Pallone d’Oro chiuse la carriera al suo attuale allenatore. Relegato in panca ma quella più brutta, quella da giocatore. Il Milan ha fatto operazione analoga con Ognivù. Zero costi, tanti zeri in cm. Con una difesa che però dovrebbe giocare la palla. E un sicuro capro espiatorio in compenso. Chiamalo fesso il moderno Leonardo. Meglio la nostra che ha piedi, teste e cognomi all’antica.

Preso Diego, come Emerson, la saudade di Brema che ti fa stare in un posto C 3 Media 749984 immagine det Odio lestatecome Torino dove impazzirono i grandi, dove nemmeno la paziente mamma di Antonio Cassano, come in sauna dell’Hilton, il caro e funzionale Brasile dalla Germania. Probabile Felipe Melo, lo schiaffeggiatore dalla Signoria. L’uomo che in un anno è passato dall’anonimato all’abigeato, pastore delle sue pecore e ladro dell’altrui bestiame.

La Juve che avevo predetto e pronosticato faceva ancora il 4-4-2. Buffon, ovviamente, il migliore al mondo che Julio Cesar viva o che molli insieme agli altri, centrali Cannavaro e Chiellini con Le Grottaglie a giocarsela e incalzare ed Ariaudo a imparare, Grygera a destra e possibilmente Grosso a sinistra (se no, De Ceglie). Marchisio e Sissokò al centro, Camoranesi e Diego esterni destro e sinistro, Amauri e Iaquinta di punta per il momento con Del Piero e Trezegoal a prendergli il posto (il primo, state sicuri che giocherà, ogni anno è così, parte dietro, arriva avanti). Giovinco a fare l’alternativa sia in attacco che a Diego a centrocampo (e di questo dovrebbe ringraziare Ranieri che da buon previdente romano gli ha insegnato un mestiere anziché prendersela con il mister sulla stampa per avergli rotto le balle). Grazie Ranieri, grazie al suo cinismo romano (cinico e previdente so’uguali). Coi due mediani di rottura a centrocampo quindi, senza inutili registi. E con Diego da sinistra, à la Nedved senza fase difensiva. Sfruttando il vantaggio di servirgli palla fronte alla porta, metterlo sulla corsia esterna dove il difensore se convergi scegliendo bene il tempo è irrimediabilmente fregato. Capitalizzando al massimo quello splendido tiro a giro da sinistra(appunto) ad incrociare l’estrema del lato opposto. Invece pare che Ferrara abbia in mente per antipasto il 4-3-1-2. Il rombo classico. Formato dai 3 di centrocampo e l’uomo dietro le due punte. Per farlo occorrono due leader centrali, i cosiddetti vertice basso (quello davanti la difesa) ed alto (quello davanti l’attacco). Il secondo lo farebbe Diego, che così riceverebbe palla spalle alla porta, verrebbe facilmente raddoppiato, e falciato. Salvo non abbia un gioco di gambe super e gli occhi dietro la schiena per trovare sponde. Mettici l’ambientamento, il primo anno in Italia. Con questo modulo, Diego dura 2 mesi. Anziché con D’Agostino, più regista ed accentratore, il vertice basso lo si farebbe sostanzialmente con Felipe Melo, il gran colpo di mercato, grande nel senso che i viola rosicano e questo sarebbe anche sufficente. Buon giocatore, un pizzico sopravvalutato, ma decisamente poliedrico. Davanti la difesa volante come nel Brasile Confederato, sulla destra. Questo nella Fiore ha fatto anche la mezzala dietro la punta unica una sera a San Siro, può fare 15 mt in avanti o indietro dove ti pare, l’han preso perché può far fare il 4-3-1-2 nato per Diego senza Diego. Con lui. Poliedrico. Smaliziato. Anche troppo. Calcettini, espulsioncelle. Ricordargli nel caso venga che stiamo alla Juve, un convitto austero dove il bianco è bianco e il nero, bè, nero, non nell’anarchica, libera ma futile, ed isterica Viola teatrale di Zeffirelli.

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