Colpo di scena al g8!
10/07/2009 - Fra etichette rotte, complimenti bizzarri e attacchi da parte della stampa, occasionalmente “Una settimana da..” diventa “un giorno da..” per raccontarvi quello che accadrà al g8 davvero ore 09 – Gran Colazione per i grandi riuniti all’Aquila. Per l’occasione Berlusconi,
Fra etichette rotte, complimenti bizzarri e attacchi da parte della stampa, occasionalmente “Una settimana da..” diventa “un giorno da..” per raccontarvi quello che accadrà al g8 davvero
ore 09 – Gran Colazione per i grandi riuniti all’Aquila. Per l’occasione Berlusconi, notorio buontempone, ha preparato un menù ad hoc con prevede prelibatezze che vanno dal calcinaccio di cioccolato bianco alla casa crollata di marzapane. Obama elogia l’organizzazione culinaria e, compiendo uno strappo all’etichetta, rutta. Intanto le first lady continuano il loro giro turistico fra le macerie della città, dove si sfiora l’incidente diplomatico quando Carla Bruni viene sorpresa ad
occultare un coccio. “Ma volevo un ricordo!” si scuserà la premiere dame. George Clooney dichiara di voler fare un film anche su questo, poiché glielo avrebbe chiesto lo spirito del suo maiale defunto tramite una medium, prendendo due piccioni con una fava all’Aquila si girerà Ocean TOT, in cui il gruppo di ladri avrà il compito di rubare tutti i detriti dell’Ospedale dell’Aquila per conto dell‘Impregillo.
ore 11 – Berlusconi promette che non solo verserà all’Africa i soldi promessi ma gli manderà anche dieci fighe a parziale risarcimento danni (a bono u2 piace questo elemento). Fra una risata e l’altra i lavori procedono spediti provocando il lutto di gran parte della stampa internazionale, costretta a buttare prime pagine geniali impregnate di titoli sulla caduta di Berlusconi sulla topa con tanto di vignette degne del miglior Forattini. Obama rompe l’etichetta e si gratta le natiche in mondovisione, mente le first lady vengono accompagnate dalla Carfagna e la Gelmini a visitare un altro rudere: il Parlamento. “Però, in Italia, che popò di guide turistiche che hanno!” esclama Michelle Obama rompendo l’etichetta e dando alla Carfagna ben dieci euro di mancia per la gioia dei twitter di tutte le redazioni italiane, che si riempiono di battute a doppio senso nel giro di 124 secondi.
ore 13 – Si pranza! Per avvicinare i potenti della terra alla povera popolazione abruzzese martoriata dal sisma, il pranzo sarà servito in una tenda appositamente costruita in 4 ore, tenuta da stecche di oro zeccchino per un tendone trasparente, per far sì che gli sfollati si sentano partecipi del luculliano pranzo, però guardando da fuori. George Clooney inizia le riprese di Ocean Tot riempiendo l’Aquila di cineprese, fili, attori famosi e casse di Martini. Obama rompe le etichete chiedendogli l’autografo e la stampa internazionale, stufa di attendere le foto di Zappaddu, si scaglia contro di lui accusandolo di non aver dato contro Berlusconi come tutte le persone di buon senso avrebbero voluto. Obama si scusa dicendo che Berlusconi, in cambio di una critica positiva, gli avrebbe offerto la figurina di Kakà, l’unica che gli serviva per completare l’album Panini. Ma la scusa non convince George Clooney, che dichiara l’intenzione di girare un film anche su questo.
ore 14 – Dopo un giro di grappette gentilmente offerto dalla Lega, i grandi tornano al lavoro con qualche difficoltà motoria. Obama inciampa ma l’etichetta per questa volta tiene. Le first lady percorrono, finalmente felici, le vie romane dello shopping, marito di Angela Merkel compreso. Momenti di tensione durante il meeting quando gli sfollati aquilani compongono una nuova scritta sull’erba che recita “Ehilà, noi saremmo quelli del terremoto, avete presente?“. Obama si vede costretto a rompere l’etichetta per chiedere a Berlusconi cosa sia il terremoto, quello risponde che non ne è sicuro ma potrebbe essere un tipo particolare di topa, magari esotico. Lo spirito del maiale di George Clooney compare in sogno all’attore e, dopo avergli consigliato di girare anche un porno, gli rivela: “C’è un grosso segreto da svelare durante questo g8 George, e sarai tu a dirlo al mondo” Ma alle richieste di spiegazioni (e numeri a lotto) di Clooney il maiale scompare con un Oink misterioso.
ore 16 - Pausa dai lavori per una passeggiata sul set.. cioè nella città disastrata dal sisma. A Berlusconi arrivano nuovi complimenti, questa volta per la tenuta dell’ordine pubblico: nemmeno una vetrina spaccata dai black block, per dirne una. A chi fa notare che tanto le vetrine non è che prima godessero di buona salute, Berlusconi risponde che è il pensiero che conta e racconta come ha fatto a tenere lontano i disobbedienti dalla zona rossa: ha circondato l’Aquila di tope in bikini che sono riuscite a frenare, non si sa come, l’orda dei vandali. Obama rompe l’etichetta involontariamente emettendo aria rumorosamente,
vorrebbe scusarsi ma è interrotto da Neri Parenti, che entusiasta annuncia che ci farà un film, alimortacci, il cui titolo è “Natale alla Casa Bianca”. Quando tutto sembra essere andato per il meglio, e Berlusconi sta per incassare un inaspettato successo, aleggia sugli astanti inquietante lo spirito del maiale di Clooney. La Grande Rivelazione è vicina.
ore 17 – I Grandi del pianeta stanno per ripartire. Ultimi saluti in ossequio all’etichetta, battute scherzi e risate, saluti alle telecamere di Ocean Tot e battute sulla topa chiudono un g8 decisivo per il futuro della Terra ma soprattutto degli sfollati. E proprio uno di loro, senza motivo apparente, scaglia una scarpa contro Berlusconi che per evitarla al volo inciampa in un cavo lasciato da Clooney per terra. E Rivelazione fu. Fra le risate cavernose del maiale di Clooney, Obama rompe l’etichetta mostrando sconcerto all’orrenda scena che si pone davanti agli occhi dei leader, Angela Merkel addirittura sviene. Il Premier ha infatti letteralmente perso la faccia, e sotto la maschera diversamente capelluta del buon Silvio compare il faccione diabolico di Lele Mora. Ora è tutto chiaro! Non era il buon Silvio quello ritratto con le fanciulle in fiore in Sardegna, bensì il noto pr che ormai governa sotto mentite spoglie l’Italia da anni. Uno choc per tutti, soprattutto quando vistosi scopero, Mora rivela che in realtà tutto il governo è composto da figuranti scartati ai provini del Grande Fratello e persino Tremonti è stato sostituito anni fa (e ciò spiegherebbe le sue accresciute competenze in questa legislatura) da Fabrizio Corona













non sei andata tanto lontana dalla verità:)
che meraviglia di articolo, standing ovation for you
Non so…ho letto l’articolo, ma credo che cercare a tutti i costi il lato ironico in un avvenimento di grandissima importanza a livello internazionale, si rischi di cadere nel qualunquismo becero. Non stiamo facendo il riassunto di una giornata alla bocciofila!! Ora anche Obama e consorte sono scaduti a chi, fino all’altro ieri indicava nel nuovo presidente americano, il salvatore del mondo. Ora scopriamo che “rutta” e che gli piace guardare il culo delle sedicenni brasiliane..ehilà, spero non diventi un presunto “pedofilo” anche lui, sembra essere diventata un’epidemia da un pò di tempo a questa parte! In compenso la figuraccia di Carlà Brunì, da buona protettrice degli ex-brigatisti rossi ospiti in Francia, si crede la “prescelta” da Dio e visita i terremotati ricordando che anche lei è italiana…non si preoccupi Carlà..noi italiani non ci teniamo affatto che ce lo ricordi. Comunque vorrei dire che per fare umorismo, ci siano ben altre occasioni che non un G8 incredibilmente perfetto, in una terra devastata dal terremoto, almeno per rispetto della gente del posto. Ho l’impressione che troppi ci stiano speculando su…
Nessun grande uomo è grande per il suo cameriere, figuriamoci per quattro scemi che giocano a fare gli intellettuali spiritosi.
Ma lo squallore si compra “tanto al kilo”? Avete fatto deposito immagino.
Ohibò, dopo gli interventi dei due cervelli in fuga che mi hanno preceduto mi trovo costretto a rivalutare persino un pezzo di loska. Non so se mi spiego.
Bramby, ma te non avevi da vigilare sulla maturazione dei cocomeri? Forse l’unica cosa che ti riesce bene.
magari fosse andato così bene il G8! almeno avremmo qualcosa di cui ridere… invece c’è solo da piangere vedendo con che ipocrisia si comportano i “grandi” capi di stato! tranne la Merkel devo dire…