Operazione Atalanta

17/05/2012 - Primo attacco sul territorio somalo da parte della forza navale europea. L'operazione è avvenuta con il pieno consenso del governo somalo. E intanto 300 ostaggi sono ancora nelle mani dei pirati

Operazione Atalanta

Continuano le operazioni militari in Somalia con una sostanziale novità, rappresentata dal primo attacco a terra da parte di forze europee

OPERAZIONE ATALANTA - Il contingente dell’unione Europea imbarcato (Navfor) a pattugliare le acque della Somalia ha sferrato il primo colpo nel quadro dell operazione Operazione Atalanta (non Atlante o Atlanta come erroneamente riportato da alcune fonti), che ha ricevuto il via libera dall’ONU per colpire “le basi dei pirati” sulla terraferma ha battuto il colpo e sferrato il primo attacco. Lo ha fatto all’Europea, distruggendo cinque barchini e una baracca dove era custodito del carburante con i cannoni di un elicottero il modo migliore per minimizzare eventuali danni collaterali sotto forma di somali morti. Che infatti come hanno confermato le fonti locali sono stati risparmiati. Un’operazione prudente, giunta dopo giorni d’osservazione del bersaglio con i droni a sorvolare la costa e le navi europee ferme di fronte ad Harardhere, il villaggio somalo poi colpito, e (pare) sbarchi notturni preventivi a controllare il bersaglio. I somali all’apparire dell’elicottero ostile sono scappati senza rispondere e gli obbiettivi, modesti, sono stati distrutti.

 


 

 

6 Commenti

  1. alexa scrive:

    ci dobbiamo sempre infognare a seguito degli americani in paesi complicatissimi da leggere (e gli americani sono dei maghi nello sbagliare queste letture con la loro smania di semplificare)dove le famose exit-strategie vengono lasciate al caso

    • stefano scrive:

      Forse la signora Alexa ignora che la Somalia fino agli anni novanta era sotto l’amministrazione fiduciaria italiana, che in quanto tale avrebbe avuto il compito di guidare quel paese, fresco di “democrazia”, e che invece ha speculato con lo strumento della Cooperazione dell’era Craxiana bruciando migliaia di miliardi in mazzette, traffici loschi, rifiuti tossici, traffico d’armi, abbandonando quel paese a se stesso, …su ordine degli yankees…..causando in vent’anni due mlioni di morti…..Ricordo anche alla Signora benpensante che la seconda lingua parlata in Somalia fino a qualche anno fa era l’italiano, proprio in virtù della nostra presenza capillare. Ora è l’arabo degli shabab che minacciano, in quanto terroristi , anche gli obbiettivi civili occidentali….

  2. carlo scrive:

    pirati somali attaccano tantissime navi che passano al largo. Nei paesi civili si chiamano “atti di guerra”. La somalia non ha una guardia costiera, non ha la voglia o la possibilità di provare a fermare questa gente o controllare le barche che escono dai porti somali. Il minimo che possono fare è permettere a terzi di fare “pulizia” sulle sue coste. E stranamente cina & russia non dicono nulla, vengono attaccate anche le loro navi e i loro marò non hanno scrupoli come i nostri.

  3. Sospettoso scrive:

    dite la verità che questo Carlo lo pagate per far sentire intelligenti gli altri

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