preciso che nn sono razzista….ma il mio motto è DIO X TUTTI E OGNUNO A CASA SUA….Ho 45 anni vita invivibile nella mia casa paterna…ho sposato l’unico che loro nn avessero desiderato x punirli…e mi sono trovata con un uomo alcolizzato…nulla facente e con turbe mentali…da questo uomo ho avuto un figlio che ora ha quasi 18 anni….figlio affidato a me xkè al padre hanno tolto la padria podestà già dalla prima udienza con il giudice minorile….a distanza di 2 anni da quando siamo scappati di casa…pochi giorni fà ho ottenuto il divorzio x direttissima…divorzio giudiziale…Il 2 maggio del 2007…alle 7 di mattina dopo una notte di panico una delle tante…dopo l’ennesima frase…SE QUANDO TORNO TI TROVO QUI UCCIDO TE E TUO FIGLIO..siamo scappati di casa senza un panno e senza un soldo…mi sono seduta sulle scale dei servizi sociali aspettando che aprissero..mi sono sentita dire…se ti paghiamo l albergo quando schiodi +…così ho nascosto mio flglio da amici..e io ho fatto la vagabonda senza meta impaurita nessuno mi ha teso una mano….ringraziando Dio..mi arrivò la disoccupazione…e li ho potuto pagarmi un albergo..comprarmi vestiti a pochi euro alle bancarelle…alla fine i servizi sociali decidono di farmi ospitare in una casa per donne maltrattate…dove l unica italiana ero io…come ti ho accennato ho dovuto pagarmi 15 euro al giorno..fatti il conto…alle exstracomunitarie che premetto erano li x motivi futili veniva pagato tutto..in bagno creme costose profumi ultimo grido vestiti firmati e io nn potevo comprarmi nemmeno una saponetta….con la disoccupazione sono riuscita a prendere una casa…preciso che sono una supplente scolastica persona le ATA precaria da 10 anni..quindi non ho uno stipendio fisso…alla fine degli incarichi a giugno trovo lavori saltuari dove come sai ci si fà un mazzo tanto x due soldi….guadagno 650 euro e ne pago 400 di affitto…mi hanno staccato la luce l anno scorso di questi tempi…chiesi aiuto ai servizi sociali x pagarla…aiuto rifiutato…ma i tuoi tanto protetti exstracomunitari entravano con le bollette e uscivano con i soldi..Ti voglio portare un esempio…nella scuola dove stavo cè una bambina del marocco…i genitori hanno un attività, mercedes ultimo tipo…e il comune gli passa i buoni pasto…quando ho i bambini italiani che devono rinunciare alla mensa xkè magari i loro genitori superano di 50 euro il reddito…stanno meglio di noi fidati…esci dal guscio e apri gli occhi….mia madre è morta in una casafamiglia..viveva in condizioni pietose non le hanno voluto dare un aiuto…nella graduatoria x case polpolari il 45% sono exstracomunitari…in tutti i negozi di roma sono exstracomunitari…ma sai che ti dico caro amico/a chiedilo a tutti i famigliari che per qualche motivo e sai di cosa parlo e non solo, hanno avuto a che fare con questa gente da te tanta adorta…prega Dio che i tuoi figli o i tuoi cari non li incontrino nel loro cammino…non voglio dire altro…altrimenti non finirei +…
esasperata




“preciso che nn sono razzista…”
Quando qualcuno comincia un discorso così, so già cosa mi aspetta: una lunga tiritera infarcita di luoghi comuni. Così, tanto per stare al gioco, provo a risponderti con lo stesso qualunquismo becero di cui fai sfoggio: chi te l’ha fatto fare di sposarti con un alcolista nullafacente e di sfornarci pure un figlio? I servizi sociali dovrebbero mantenerti solo perché sei bianca e tanto sfigata? Dove stanno tutte queste extracomunitarie con gli abiti griffati e la pelle impregnata di chanel n.5? E in quale scuola fai la supplente, visto che questo testo sembra scritto da un analfabeta sotto effetto di crack?
Precaria ATA, credo significhi bidella.
Ma che rispondiamo a fare? Mica avrà pc e connessione internet. O forse si farà prestare il Blackberry dalla vicina di stanza.
dai, ammettetelo che è finta. Una persona di 45 non scrive “xkè” e “nn”!
Cosa insegni?
Perche’ dici “supplente”, non “bidella”.
Ma non mi risulta che il personale ATA faccia parte del personale docente/educativo.
Il resto lascia il tempo che trova, sono spiacente.
Non sei credibile.
Altra domanda: in quale centro antiviolenza sei stata?
Puoi sicuramente divulgarne il nome, senza incorrere in alcuna violazione e senza esporti pubblicamente ad alcunche’ (visto che non ti firmi).
@Fabio: la testimonianza è vera. @tutti: io non bado alla forma:la donna ha scritto in fretta, cercando di riassumere 45 anni disperati della propria vita, in un solo messaggio. Non voleva fare una bella figura. Voleva solo raccontarsi.
Io mi concentro sul contenuto e mi chiedo: perché le persone in particolare difficoltà, piuttosto che prendersela, eventualmente, con lo Stato che non è in grado di assisterle o che si dimentica di loro, si scagliano contro gli immigrati? Badate che mi è capitato anche altre volte di sentire questo genere di opinioni. Non le condivido o le comprendo ma so che esasperata non è l’unica a pensare così.
“perché le persone in particolare difficoltà, piuttosto che prendersela, eventualmente, con lo Stato che non è in grado di assisterle o che si dimentica di loro, si scagliano contro gli immigrati?”
perchè è la classica guerra tra poveri…
come quelli che dicono che gli immigrati rubano il lavoro degli italiani… e poi non trovi uno che vuole fare la badante, la colf, l’infermiere, lavorare la terra e via dicendo…
Per tornare alla lettera, mi sembra strano che siano cosi straricchi sti immigrati… girano in mercedes ed usano chanel.
Come mi sembra strano che i servizi sociali le ridano praticamente in faccia… sei divorziata, con prole, con minacce di morte e via dicendo… o hai trovato degli aguzini o non la racconti giusta, in ogni caso persevera nella ricerca che molti assistenti sociali si spaccano in 4 per la gente
Gloria, io sull’autenticita’ della lettera mi permetto di nutrire dei dubbi. Non della lettera, anzi, ma del suo contenuto.
Conosco l’operato dei centri per donne maltrattate e prima di tutto accolgono anche i figli, secondo poi non usano discriminanti quali quelle riportate dall’autrice della lettera.
I casi per me sono dunque due: o c’e’ malafede o c’e’ incapacita’ critica rispetto alle realta’ vissute. O anche una terza: si e’ imbattuta in un caso di gravi irregolarita’ nella gestione del centro, per questo motivo chiedo di quale si tratti.
Non e’ una questione di forma (ci mancherebbe), ma non puo’ esser la fretta a confondersi insegnanta rispetto ad ATA e questo, se mi consenti, mi genera dei sospetti sulla buona fede del contenuto. Sono certa che qualora ci sia non ci sara’ difficolta’ a chiarire la propria posizione, n’est pas?
Per rispondere alla tua domanda: condivido l’opinione di Tetsuo: guerra fra poveri. aggiungerei territorialismo del diritto, percezione dello straniero/diverso come pericolo di sottrazione di cio’ che si ritiene proprio.
@ fabio
anche a 50 anni scrivi “xkè” e “nn” se hai figli adolescenti e voi interpretare e comunicare con un figlio adolescente. Di conseguenza adotti il linguaggio, capita.
@Sinderetica, però tutti sbagliamo, dai.
Condivido in pieno Tetsuo.
Una considerazione personale: indipendetemente dal fatto che questa persona “non ce la stia raccontando giusta”, leggendo i commenti ancora una volta noto l’atteggiamento “o sei di qua o sei di là”, che è sempre più comune purtroppo, quasi come se il cercare di comprendere tutti i punti di vista, tutte le possibili ragioni non fosse assolutamente possibile.
E non posso fare a meno di pensare ancora una volta al “dividi et impera”
Non sono razzista ma… ma per favore.
Spiacente deludervi ma l’istituto della supplenza esiste ANCHE per il personale ATA, acronimo di Ausiliario, Tecnico, Amministrativo.
Quando un bidello (Collaboratore Scolastico dice il CCNL), che fa parte del personale Ausiliario, si ammala oltre i 15 o 30 gg. viene sostituito da personale supplente presente nelle liste all’uopo deputate e presenti in ogni scuola.