Quiz estivo: “Quale sarà la trasmissione che per risvegliare i nostri neuroni andati ormai in vacanza propone conigli scuoiati, marziani invecchiati e vampiri riesumati dal nulla?”. Beh, non vi sforzate che fa caldo, rimanete seduti sulla poltrona e leggete…..
Il primo arcano da svelare, quando uno apre la tv, è: “Perché Ruggeri?”. Già, perché uno pensa:
per condurre un programma che si propone come “culturale” – qualsiasi cosa possa voler dire “culturale” in una nazione come l’Italia e in una stagione come l’estate, in cui per avvenimento culturale si spaccia anche la sagra del Cocomero a Vattelappesca e Lucignolo in tv – uno un minimo di competenza specifica ce la dovrebbe avere. Chessò, una laurea in storia, in archeologia, uno zio che si chiama Piero Angela. Ruggeri…be’, Ruggeri in effetti ha scritto una canzone che si chiamava “Mistero”. Vabbe’, ok, le credenziali ci sono. Il secondo arcano, ma questo assai più impegnativo, è: che ci azzecca con la cultura, e la storia, e l’archeologia in senso più lato possibile, una tizia che sostiene di essere stata rapita dagli alieni e aver concepito da loro un figlio? O venti minuti di documentario doppiato male dall’ammerigano in cui non meglio precisati ufologi ci remenano per la millesima volta le foto sfocatissime dell’area 51? Azz, anche questi ufologi, santa polenta, che si organizzassero un ninino, prendessero qualche ripetizione da Zuppeddu: stanno per anni appostati fra i cespugli di fronte alla base, e tutto quello che beccano è l’immagine di un capannone con il tetto “sospetto” e un paio di camion che entrano ed escono. Insomma, scoop che lévati, ne converrete: s’è mai visto una base militare da cui escono ed entrano dei camion? No, è ovvio che ci sono dentro esperimenti segretissimi! Se avessero visto il via vai di voli di stato da Villa Certosa, avrebbero desunto che il Premier nostro non se la fa con la Veline, ma con i Marziani, travestiti da piacenti fanciulle.
MEGLIO LE FAVOLE RACCONTATE AI PARGOLI - Poi, tanto per non farsi mancare niente, il buon Ruggeri, che passeggia a vuoto per uno studio enorme e ha l’aria di essere disorientato pure lui (il mistero, a questo punto, ce l’ha dipinto in faccia, infatti pare chiedersi: “Ma che ci sto a fare, qui?”), lancia con grande enfasi e butta su un altro reportage sui vampiri nel New England. Anche qui roba ammerigana doppiata alla bell’e meglio, e montata da qualcuno
che non ha manco visto di che si parla. Perché viene annunciato come un filmato in cui si “scopre la tomba di un vampiro” (Azz!) e invece è solo un piccolo reportage in cui si ipotizza, ma molto molto blandamente, che nel New England alla metà dell’Ottocento, la superstizione popolare avesse considerato un “vampiro” un povero disgraziato malato di tisi, quindi, una volta schiattato, i suoi vicini di casa ne avessero dissotterrato le ossa, per evitare che risorgesse. Più che un documentario sui vampiri, quindi, è uno sulla stupidità umana, o sulla potenza della superstizione nelle piccole comunità chiuse, ma detto così non se lo guarderebbe neanche la mamma di Ruggeri per dovere familiare, ammettiamolo. Passato anche questo in cavalleria, torna la tizia degli extraterrestri, con foto di presunto embrione marziano abortito da lei stessa medesima. Ruggeri suggerisce con gran fervore di mandare a letto i bambini, perché sono foto choc. In effetti sono scioccanti, per chi non abbia mai visto un coniglio scuoiato e senza orecchie, di quelli che pencolano dai ganci delle macellerie: perché il pupo alieno, onestamente, questo sembra, magari con qualche inserto di pongo a scimmiottare delle manine, con buona pace della mamma, che invece sta tenendo banco e avverte che la fine della razza umana è ormai vicina. Ruggeri annuisce compito, ricordando alla rinfusa le profezie Maya del 2012 e non so che altro, tanto non fa differenza, perché i libri di riferimento per questi programmi sono sempre gli stessi, cioè il bignami del Codice da Vinci, ché già legger tutto quello è troppo impegnativo, neh.
UNA VALIDA ALTERNATIVA - Per fortuna c’è la pubblicità, e si può girare su La7, dove invece, ad Atlantide, si occupano sì di un intrigante mistero, ma molto terreno: in Iraq e in Afganistan ormai la sicurezza è affidata sempre più ai “contractor”, cioè ai mercenari assoldati dai privati e dalle compagnie americane per affiancare l’esercito. Ma chi sono questi signori? Come vengono formati e reclutati? Alcuni di loro rilasciano interviste ai giornalisti, raccontano le loro storie di ex marines passati alla sicurezza privata per ricercare ingaggi migliori, o mettere a frutto la professionalità acquisita nell’esercito. E si parla anche degli sbandati che ci provano un po’ così, si inventano mercenari dalla sera alla mattina, convinti che per uscire vivo da una missione in territorio di guerra vero sia sufficiente essere un re degli sparatutto ed inventarsi un curriculum da rambo per farsi assumere con stipendio favoloso da qualche agenzia specializzata. Pazienza se poi, una volta arrivato sul campo, si rischia di far nascere caos immensi, perché non c’è bisogno di Rambo, lì, ma di gente con i nervi saldi e il sale in zucca. Ecco, anche questo è materiale americano, ma molto più interessante. Certo, non ci sono i marziani, il tono è poco sensazionalista, le domande sono precise e la gente intervistata sa di cosa parla. Per questo si chiama “storia” o almeno “buona indagine giornalistica”. Certo, Ruggeri non saprebbe cosa farsene, ma tant’è.



Curiosità pelosa: ma il feto alieno abortito, che fine avrebbe fatto, oltre ad essere fotogragato e dato in pasto alla tv?
L’avranno smaltito nella differenziata, nel cassonetto per gli alieni.
sta cagata pseudoscientificanewage prende il testimone da vojager, che lo ripigliera’ a settembre, immagino…
Cassonetto differenziato per il frutto del peccato (cit.)
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