Stessa zona. Stesso uomo. Non uno stupratore. Un violentatore seriale. Sfina meglio.
Incappucciato. Opera nei box. Nei residence. Studentesse. Poliziotte. Non è un maniaco. O meglio. Non ha nulla di patologico. Mi correggo. Non ha alcun elemento di fissità nel suo disegno come nelle sue intenzioni come nel suo sguardo. Non insiste, non intigna, una o l’altra che differenza, non fa quelle cose tipo è il giorno del giudizio, se non ti avrò ti ammazzo, o così o la vita, la tua e la mia, meglio la morte che desistere, meglio la morte che fare pausa. Ma no . Volendo lo si può anche spaventare. Che poi. Lo spaventa una, lui fa due km con le sirene della pula che lo inseguono, si chiude una porta e lui entra in un altro portone. Dove se ne fa un’altra. Gagliardo. Le vittime a oggi sono cinque. Di giorni diversi. Se eran tutte di giornata, ci scappava pure l’applauso.
























eppur non son il giamba vostro come qualcuno potrebbe sospettare
questa è roba per sfigati senzafamija o con famija che nun li soddisfa
Così gagliardo che l’altra sera pensavo con dispiacere che non essendo fornita di garage non l’avrei incontrato…non sono così lontana dal luogo dell’ultimo episodio.
Sono io la sola a provare un moto di fastidio per quel “Dove se ne fa un’altra”?
ok, pazienza.
”(…)Se eran tutte di giornata, ci scappava pure l’applauso”.
——> Non penso al di là della soluzione retorica, che sia in fondo vero.
Lo stupratore è un impedito. Un vigliacco che diverrebbe rosso a guardarselo da solo. L’applauso lo ucciderebbe di vergogna. Diverso è invece il discorso dello stupro emotivo, che i media fanno dello stupro come tale. Li lo stupratore, il ”Jack the Ripper” della situazione e il telespettatore, hanno bisogno di stuprarsi. Reciprocamente.
Il coito forzato massmediatico sta alla base del loro rapporto mittente-destinatario.
Perchè lo stupro fa notizia. L’unica cosa ”in grado di fare” da parte del fenomeno in questione. Più si parla dello stupro in televisione, più si verifica nel reale.
Agenda setting compulsivo del ”Reame TG” sul reame reale.
Lo stupratore non vuole essere osservato, ma sapere che altri sapranno e non vedranno di lui. Tutti sapremo, nessuno vedrà. Perchè se una volta vedessimo, la smetteremmo di voler sapere. Ciao.
Lo stupro è l’approccio preferito del maschio alla femmina.
Possesso totale..
Fecondazione..
Tanto è vero che alla fine di ogni guerra i vincitoprio stuprano le femmine degli sconfitti e lasciano caterve di cuccioletti bastardi (vedi Ciociaria dopo guerra o ènatenucriatureènatenireammamìochiamaciro a Napoli..)
E solo l’esemplare maschio della specie Homo sapiens che ha ha consapevolezza di questo non stupra le femmine..
In tempo di pace e all’interno della società umana fondata sulla convivenza civile..
A meno che non trova femmine che amano lo stupro..
Uno stupro gentile, con accondiscendenza delle parti.
Ve spiego..
Esistono femmine che amano essere stuprate..
Però de sti tempi bisgna essere prudenti..
Sennò dopo te dicono che l’hai stuprata..
Io me faccio fa un documento scritto standard de sto tipo:
Io sottoscritta (nome e cognome della stuprata) dichiaro di aver chiesto esplicitamente a Giamba di essere stuprata.
In fede
Firma
Ve spiego la necessità del documento..
Capita che una femmina ti fa capire che esse stuprata nun je dispiace..
Tu la stupri, con reciproco godimento..
Ma a sto punto la femmina, siccome j’è piaciuto, se affeziona, ce vo riofa o te vo tene tutto per sè..
Allora te denuncia o re ricatta minacciando la minaccia per sturpo..
A sto punto tu tiri fuori il documneto depositato presso il legale di fiducia che testimonia l’accondiscendenza della signora.
A Già.. se ci stà ando o vedi o’ stupro???
Unnè che siccomi poi accennono a luce, ie viene er trauma a vedette????? ahahahaha!!!!!