La fine della storia di De Pedis sepolto in chiesa
di Redazione - 14/05/2012 - Emanuela Orlandi e la Banda della Magliana. Misteri e criminali che si reggono insieme con un filo labile. Quasi spezzato
LA LEGGENDA METROPOLITANA – C’è anche da dire altro. A voler dar credito alla leggenda metropolitana, nella bara si sarebbero dovuti trovare i resti di Emanuela Orlandi. Anzi: la procura di Roma ha diramato un comunicato per dire che in effetti proprio quelle stava cercando, in realtà. Se anche per ipotesi fossero state trovate, questo non porterebbe certo ad accusare De Pedis di qualcosa: è evidente che egli era già morto quando le ossa sono arrivate lì (o, per assurdo, è più probabile che ci fossero già prima: la scuola di musica era frequentata proprio dalla ragazzina vaticana), e quindi di prove concrete di un qualsiasi coinvolgimento di Renatino nella scomparsa di Emanuela continuano a non esserci.
A PARTE LA MINARDI – A parte le parole di Sabrina Minardi. Dice infatti Raffaella Notariale di “Chi l’ha visto?”:
‘Sabrina Minardi era stata seguita e pedinata dagli investigatori che, nel 1984, volevano arrestare De Pedis che era latitante da tempo. E’ per questo che ho pensato di rintracciarla, era stata la sua amante per diverso tempo, non poteva che sapere diverse cose”, ha aggiunto la Notariale che nel 2006 rintraccia e intervista l’ex moglie del calciatore Bruno Giordano che poi fu amante di De Pedis. ‘La Minardi, pur nella sua precaria condizione di salute, venne poi avvicinata dai magistrati della Procura di Roma che si stavano occupando della scomparsa di Emanuela Orlandi e le sue dichiarazioni diedero nuovo impulso alle indagini permettendo ai magistrati di iscrivere diverse persone nel registro degli indagati. Evento storico, mai avvenuto nelle precedenti inchieste sull’affaire Orlandi”.
E infatti:
“Il timore, adesso, – riprende Raffaella Notariale – è che si possano fermare le indagini che hanno riscontrato nessi tra le malefatte della Banda della Magliana e la sparizione di Emanuela. Quella sepoltura resta scomoda e per raggiungere l’obiettivo della tacitazione, c’è chi potrebbe avere urgente bisogno di un capro espiatorio: Sabrina Minardi, chi meglio di lei? E’ talmente malmessa… Si ha ovviamente la necessità impellente di sminuire la teste dalla quale è partito tutto. E’ il solito meccanismo, ma con un po’ di esperienza di retroscena, si sa che questa è la regola. Mi pare che qualcuno abbia già cominciato”.
In effetti, ce ne sono di cose che non quadrano.
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Ma è possibile che in una chiesa che per i credenti dovrebbero essere sepolti, almeno in teoria, delle persone che nella loro vita terrena si sono comportati da persone Pie,mettono un delinquente e pure assassino e morto ammazzato con tanto di imbalsamazione e oblo per il viso ??????
MA ANDATE A CAGARE TUTTI QUANTI, e si spendono pure soldi (che ovviamente sono dei contribuenti)!!!!!!!!!!!!
almeno dopo la morte le raccomandazioni sarebbero da evitere.