I banchieri che non pagano l’Imu
di Dipocheparole - 13/05/2012 - Le fondazioni sono esenti come le parrocchie. Perché svolgono attività filantropiche
Franco Bechis su Libero oggi ci racconta una storia divertente, quella di una cittadella fatta di molti palazzi, che non pagherà l’Imu allo stato centrale:
La cittadella è in realtà sparsa un po’ in tutta Italia, perchè si tratta delle partecipazioni immobiliari dirette di tutte le fondazioni bancarie. Quelle grandi e grosse che sono dietro ai principali gruppi del credito italiano, come la Fondazione Cariplo e la Compagnia di San Paolo di Torino (Banca Intesa-San Paolo) o la fondazione della cassa di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona (Unicredit). Ma ci sono anche le piccoline, nate alle spalle di una cassa di risparmio locale talvolta inglobata in gruppo più grande, altre volte rimasta solitaria sul territorio di origine.
Le fondazioni hanno ben più di quei 1.572 immobili censiti dalla banca dati dell’Agenzia del catasto, perchè molte di loro hanno costituito società immobiliari strumentali:
. Queste ultime però non possono beneficiare di alcuna esenzione totale ai fini dell’Imu e quindi non sono state considerate nel calcolo della cittadella a prova di fisco. Anche per i 1.572 immobili il regime fiscale è diversificato. Alcuni godono solo di agevolazioni comuni ai palazzi storici, perchè le fondazioni bancarie spesso hanno la sede principale nei palazzi originari delle banche poi confluite in grandi gruppi. Sono esentasse, e quindi non pagano un centesimo di Imu, tutti gli immobili utilizzati dalle fondazioni per quella che loro chiamano «l’esercizio dell’attività filantropica», e cioè per finalità sociali e culturali come non si stanca di precisare il direttore generale dell’Acri, Giorgio Righetti.
Questo è il punto più controverso della vicenda, che in queste settimane ha alimentato numerose polemiche:
Perchè il fine dell’utilità sociale e dello sviluppo del territorio assegnato alle fondazioni per renderle omogenee a tutti gli enti non commerciali, si trasforma inevitabilmente in un ombrello assai largo per mettere al riparo dello sguardo indiscreto del fisco troppe attività. Agevolazioni fiscali per altro sono già previste dalla legislazione vigente per gli investimenti nelle attività stesse, e a questo vantaggio che già premia la quota di patrimonio investita in utilità sociale, si aggiunge in modo meno comprensibile anche l’esen – zione Imu per l’immobile strumentale.
Le polemiche sul regalo alle Fondazioni bancarie si sono moltiplicate quando nell’aprile scorso il governo di Mario Monti ha bocciato un emendamento parlamentare trasversale che sopprimeva l’esenzione Imu per le fondazioni, sostenendone l’inco – stituzionalità e proteggendo i banchieri piuttosto degli anziani ricoverati in ospizio, che verranno invece tassati sugli immobili di proprietà.
Monti ha sostenuto che è impossibile per il fisco raggiungere la cittadella della cuccagna bancaria, perchè si farebbe loro torto rispetto agli altri enti non commerciali: enti religiosi, onlus, associazioni (come l’Arci) varie. Certo per provare la reazione della Corte costituzionale di fronte a questa presunta disparità, bisognerebbe provare a tassare le fondazioni bancarie. Prima si incassa e poi si vede. Una differenza rispetto a tutti gli altri enti non commerciali è evidente non solo al cittadino comune. Gli enti non commerciali non hanno modo di fare soldi per altra via, quindi si detassa una attività benefica a chi non ha entrate diverse dalla generosità dei propri associati e benefattori.












A questo va aggiunta anche la proposta di depenalizzare il cosiddetto reato di “abuso di diritto”, reato per il quale attualmente sono indagate alcune banche, che secondo l’accusa avrebbero sostanzialmente eluso tasse per 2 miliardi di euro. Se passasse questa proposta di depenalizzazione, i processi intentati a Dolce e Gabbana, Profumo, Unicredit, ecc. si annullerebbero automaticamente perchè il reato non sussisterebbe più. Monti è silente anche per quanto riguarda la tassazione ai capitali detenuti in Svizzera (che frutterebbe potenzialmente all’Italia altri 30 miliardi di euro applicando le aliquote che hanno utilizzato i tedeschi).
Félrevezető,hazug magyarázat a pénzmosásra !!!!!!!!!!
…eh?
= fuorvianti false spiegazioni del riciclaggio del denaro! (dall’ungherese)
Grazie, Fireman…
Ciascun iscritto a un qualsiasi partito di maggioranza ( o anche semplice elettore) trovi il modo di far pressione sul proprio gruppo, con la minaccia di togliere la fiducia al governo, se tale norma non verrà abrogata.
E’ solo grazie alla democrazia e alla libera stampa se tale notizia è emersa, e questo è l’unico motivo per cui a volte le dittature ci appaiono meno corrotte.
Non ti è chiaro forse che i partiti difendono le protezioni alla casta molto più di Monti… Loro non minaccerebbero mai di far cadere Monti se non toglie una norma anticasta!
Hai perfettamente ragione,Giobbe, ma a te non è chiaro che i partiti li eleggiamo noi, e loro vogliono essere rieletti, per potersi mantenere come casta, quindi , se glielo facciamo capire, è nel loro interesse ascoltarci almeno un po’.
Ovvio che se non glielo facciamo capire mai , loro continuino a fare i loro interessi, mica sono stupidi!
Chi glielo fa fare?
Visto quando abbiamo smesso di votare Berlusconi, se ha abbassato un po’ la cresta?
Capisco la tua replica, perchè in Italia questa verità lapalissiana in tutti Paesi democratici non entra proprio nella mentalità comune: eppure è così.
Non conosciamo la vera democrazia ( dopo un ventennio di dittatura , quasi un cinquantennio di democrazia monocolore e circa un altro ventennio di leadership che controllava i media) , ed è per questo che la casta da noi ha attecchito più che da altre parti.
A chi pensa che l’Italia sia un Paese corrotto , negligente e lassista per eccesso di democrazia, io ribatto che è vero il contrario: la mentalità democratica non ci ha sfiorato neanche di striscio.
Sembra che la casta sia lì perchè è piovuta dal cielo e non ci accorgiamo che ce l’abbiamo messa noi.
Quando poi cerchiamo di cambiare le cose , cadiamo inevitabilmente nel populismo qualunquista… perchè?
Io mi sono sempre fatta questa domanda , ma l’unica risposta che ho trovato è che non sappiamo cosa sia veramente la democrazia; tu ne trovi altre?
Cara Paola Conte hai perfettamente ragione, la manifestazione va benissimo ma io suggerirei hai nostri rapresentanti sindacali,di dire al nostro caro Monti se non fate la legge per far rientrare i soldi dai paradisi fiscali,bloccheremo L’Italia fino all’avvenuta emanazione della legge.E reamente potremmo superare questa crisi alla grande,Però francamente sono molto deluso da questi sindacati che non formulano una proposta del genere.