Mourinho ha l’amante in Italia. S’è scritto. Pagato uno a dieci, ha inteso riequilibrare il rapporto con il paese che l’ospita. Sembra uno ma (sta scritto che) ne vale dieci. C’è il toto altra al riguardo. C’è chi dice Canalis. Sarda, interista, ex di Vieri e di altri calciatori. Una del giro. Che sa già come si fa. Abituata ai ritmi della Serie A. ai ritiri. Alle mogli dei calciatori. Alle amanti dei calciatori. Alle battute della gente del calcio, alle lamentele, agli stessi discorsi. L’altra papabile a Miss in Mourinho è la Parietti. Torinista, per giunta. Quindi di calcio, molto meno. Per tutto il resto del Mou world, però. Donna di spettacolo. Non giovanissima ma intraprendente. Dalla lingua lunga. Abituata a ritmi, battute, lamentele, agli stessi discorsi. Un vantaggio c’è. Ai ritiri, un po’ meno.






















Il pensiero libero ed il pensiero totalitario sono la conseguenza finale di due approcci diversi alla consapevolezza della morte
O SI PENSA O SI CREDE.
CHI PENSA NON HA ALCUN PROBLEMA NEL PERMETTERE AGLI ALTRI DI PENSARE.
CHI CREDE NON PUO’ PERMETTERE AGLI ALTRI DI PENSARE, PERCHE’ CONSIDERA IL LORO PENSARE UN PERICOLO PER LA SUA VITA, IN QUANTO RIAPRE QUELLA CONSAPEVOLEZZA DELLA REALTA’ DELLA VITA E DELEL AMORTE CHE LO ANGOSCIA, E CHE IL SUO CREDERE SERVE A CANCELLARE.
1) ELASTICITA’ E FLUIDITA’ COME CONDIZIONE NATURALE DEL CERVELLO, USATO NATURALMNETE COME STRUMENTO DI CONOSCENZA DELLA REALTA’
(IL PENSIERO LIBERO E LIBERALE)
Il cervello è strumento peculiare di sopravvivenza della specie Homo Sapiens.
La sua funzione è quella di costruire un’immagine della realtà terrena più simile possibile alla realtà effettiva per consentire un’azione intelligente nella realtà terrena.
Nel costruire un’ immagine della realtà terrena più simile possibile alla realtà effettiva il cervello giunge alla consapevolezza della morte, che considera come la fine naturale della vita, e della libertà dell’altro, che è vissuta serenamente perchè non considerata come fonte di pericolo per la propria vita.
Si giunge alla consapevolezza della realtà, quindi della realtà della vita e della morte, e si vive la prorpia esistenza cn la consapevolezza della morte come sua fine naturale.
Chi usa il cervello in questo modo non ha ovviamente alcun timore del pensiero libero e delal libertà dell’altro, poichè non ha alcun timore che gli altri giungano ad una consapevolezza che già gli appartiene.
2) IRRIGIDIMENTO DEL CERVELLO, OVVEROSSIA IL CERVELLO USATO COME STRUMENTO DI RASSICURAZIONE
(IL PENSIERO TOTALITARIO)
Il cervello è strumento peculiare di sopravvivenza della specie Homo Sapiens.
La sua funzione è quella di costruire un’immagine della realtà terrena più simile possibile alla realtà effettiva per consentire un’azione intelligente nella realtà terrena.
Nel costruire un’ immagine della realtà terrena più simile possibile alla realtà effettiva il cervello giunge alla consapevolezza della morte, che lo angoscia, e della libertà dell’altro, che considera come un pericolo di morte.
Il cervello, per rassicurare il corpo, di cui è parte, costruisce delle IMMAGINI RASSICURANTI DELLA REALTA’,che cancellino la consapevolezza della morte e la realtà della libertà dell’altro.
Queste immagini rassicuranti della realtà devono per forza essere trasmesse all’altro, perchè se l’altro conserva la sua libertà di pensiero conserva la sua capacità di usare il cervello in modo naturale e quindi la possibilità di giungere a quella consapevolezza della realtà e della realtà della vita e della morte che danno angoscia.
Ancora Ricchiu ?
Ancora intento a costruire immagini deliranti ed allucinate della realtà a scopo rassicuratorio..
Mistificazioni per se stesso..
Non più funzionanti per gli altri..
Che ti condannano al ridicolo ed al patetico..
O figlio della Grande Madre, quando uscirai dall’utero materno e guarderai finalmnete in faccia la realtà della vita e della morte?
Berlusconi se tromba le veline..E sia..
Mourinho c’ha l’amante.. Ammettiamo che sia..
Ma pe te nun camcbia niente..
Berlusconi continua a vince le elezioni e a governa..
Mourinho continua a vince gli scudetti..
Devi uscire dall’utero materno della Grande Madre piccolo napoletaninto inetto ed infongardo..
Devi affrontare gli altri apertamente, direttamente..
DESISTI DALLA TUA ILLUSIONE DI POTER SGRETOLARE L’ALTRO RESTANDO NELL’UTERO CON ALLUSIONI, PROVOCAZIONI E SFRUCUGLI..
ESCI FORA TOPINO..
Te ricordimTorisi Ricchiu..
Er secchio nun se move co la forza del pensiero e con la parola..
Te devi arza, lo devi pija e lo devi sposta..
Pora stella Ricchiuti..
Me ricorda i curvaroli de Ascoli quanno l’Inter veniva a gioca qua..
Per tutta la partita a Zenga..
ZENGA TUA MOGLIE FA LA TROIA..
Immaginando chissà quali effetti destabilizzanti sulla psiche del portiere interista, magari forieri di gol per la loro squadretta..
Ogni vorta finiva co l’Inter che vinceva co due o tre gol di scarto..
36 ore e va al mare
Postai che il tempo si capisce che passa, un commento in cui scrissi che tra l’Alba mangiauomini e caramella Mou sarebbe finita come nella ”Guerra dei Roses”.
Con lancio di piatti e avvocati alla Cesare Rimini e Bernardini De Pace occupati a seguirne i dettagli legali come, se fosse permesso un paragone tra il lavoro intellettuale e quello fisico, Charlot in tempi moderni.
Dove la stretta del bullone è sostituita dalla stretta del cavillo, del comma, delle analisi di compatibilità caratteriale, di crudeltà mentale e via enumerando.
Lei indefessa pasionaria dell’azionismo partigiano suo nell’attuale e paterno nel passato, rossa nella Torino dello Spieghel che titolava ‘’spaghetti e pistola”. Nella città dei Caccia e dei Casalegno freddati vigliaccamente dalle Br.
Lei che sta con Mou leggero e pensante di frattali, di complesse algoritmie da gioco di rimessa. Un assurdo in progress.
Lui preoccupato dell’intolleranza isterica di Ibra e di come ”risolverla” e scioglierla nella flemma lusitana.
Un amplesso da armadietto numero 3. Lui, lei e l’altro. Un uomo come Mou è soggetto alla seduzione costante. E’ continuamente divorziato dal legame monogamico, sicuro, matrimonico.
E’ un uomo vogue. Uno sguardo che ti penetra a distanza, nel senso della vera consumazione. Produce continui orgasmi nelle passere che incontra, inumidite prima dell’incrocio degli sguardi. Solo con lo stimolo ottico. Mou si riproduce asessualmente, solo in forma allegorica. E’di tutte. Come la Gioconda. Inutili l’altare o il sindaco, obsoleti. Antropologicamente.
Di qui mi scosto da Ricchiuti, per sfumatura.
Nel senso che sostituisco all’amara costatazione dei fatti, la serenità dell’ineluttabile da non costatare. Chi sta con Mou vince. Ma perde lui. Da prima del match. Dispiace. Alle loro.
Non ai come me. Ai come tutti. Noi dobbiamo sforzarci per averle, rischiando anche di perderle, perchè forse non le abbiamo mai avute e mai le avremo. Non è permessa neanche l’invidia.
Ricchiu come cazzo hai fatto a sali’ sull’impalcatira pe contesta Berlusocni ieri?
T’hanno tirato su co la gru?
Chi c’ha li sordi gode..
Chi nun c’ha li sordi parla de quelli che c’hanno li sordi..
Chi tromba gode..
Chi nun tromba parla de quelli che trombano..
L’eterna storia della servetta e della padrona..