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Qualche consiglio a Brunetta

29 giugno 2009

Sono una Sua ammiratrice e mi creda essere un’estimatrice del Ministro Brunetta nella pubblica amministrazione non è impresa facile, specie se non si nasconde il proprio disappunto nei confronti dei fannulloni, senza far distinzione di livello e categoria gerarchica, e ai relativi sindacati che li difendono. Nella fattispecie mi riferisco all’AUSL dove opero già da 36 anni. Quell’istituzione pubblica sempre in rosso, dove i perfetti dirigenti, designati direttamente o indirettamente dalla politica regionale, sono tali solo se raggiungono obiettivi rigorosamente prefissati, garantendo efficacia e soprattutto efficienza. In poche parole garantire il meglio con il minimo di spesa, saper
far nozze con le lumache avrebbe asserito quella saggia donna di mia nonna. Non si tratta di un’impresa ardua specie se chi deve dimostrare i propri raggiunti traguardi abbia quelle caratteristiche tipicamente italiane di furbizia, scaltrezza, arguzia, creatività e tanta immaginazione. Insomma italiani non solo poeti e navigatori, ma anche geniali inventori di schiaccianti verità, comprovate da inconfutabili indicatori che riportano, con maestria, numeri inequivocabili.

Ma per ottenere un risultato così convincente non basta un singolo dirigente con doti da sofista e una mirabile retorica, è indispensabile attorniarsi di collaboratori altrettanto all’altezza di cotanta perspicacia, da premiare per la fedeltà dimostrata. Quale miglior occasione se non quella di esprimere giudizio positivo per annoverarli tra i primi 25meritevoli  che potranno usufruire del passaggio orizzontale di qualifica. Mi creda condivido pienamente che premiare per meritocrazia  è auspicabile, ma se vengono premiati i meritevoli sbagliati è deleteria. Ci si ritrova a stipendiare operatori esperti e professionalmente preparati che non producono perché delusi, demotivati e
spesso dislocati in uffici inoperosi, e operatori fedeli sì, ma magari mediocri e scarsi che non riescono effettivamente a produrre vera efficacia/efficienza per incapacità.

Mi permetto di disturbarLa pur essendo solo un semplice assistente amministrativo con nessun peso e voce in capitolo e oramai con tanto tempo di “lavoro organizzato dai miei superiori” a disposizione, ma forse anche l’intervento di un “semplice” può accrescere le nozioni e arricchire il Suo bagaglio di consapevolezze.

Cordiali saluti e buon lavoro

Nadia Negri
Assistente amministrativo cat. C4
dal 10/06/1973 al 18/08/08
presso il Centro Trasfusionale ospedale Maggiore di Bologna
ora ex supporto amministrativo sistema qualità, formazione dipartimentale, pratiche legge 210/92
trasferita e demansionata, previa mobilità d’ufficio, in un anonimo e inutile ufficio dell’ospedale Maggiore di Bologna

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