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La rubricadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 29 giugno 2009 alle 12:30 dallo stesso autore - torna alla home

Quello tra i seguaci della Chiesa di Roma e Silvio sembrava un legame inscindibile. Eppure il Noemigate e il caso D’Addario pare metterlo in crisi, almeno a sentire qualcuno. Perché “il sultano diventa un problema morale: è un punto di riferimento, dà un esempio”

Stefania Dellerio: cattolica, trentenne e politicamente “conservatrice”, tra Berlusconi e la D’Addario tu con chi stai?

Difficile dire. Sul lato personale, come tutti i cattolici tiro fuori la frasetta su travi e pagliuzze, non me la sento di mettere alla berlina nessuno. Sul lato politico, direi con la D’Addario.patrizia d addario Io, cattolica, tra Silvio e Patrizia sto con lei

Perché?

Perché in questo momento qualsiasi fattore metta in crisi il berlusconismo mi risulta benvenuto. Ho sostenuto la coalizione di centrodestra più di una volta, attendendo invano riforme liberali in campo economico e una proposta culturale conservatrice dotata di senso. Non è successo nulla del genere. Ora Berlusconi è vittima della stessa vacuità in cui si è crogiolato fino a ieri. Repubblica gioca sporco, ovviamente, però in questo caso mi sento di dire che il fine giustifica i mezzi.

Una cattolica che cita Machiavelli? Non sarai mica andata a scuola da De Gasperi, tu, eh? E come fai, da cattocosa, a stare con una che faceva la prostituta?

Prima di tutto, mi cadi clamorosamente sui fondamentali: risulta che il fondatore della mia combriccola si accompagnasse pubblicamente con prostitute (no, non è una bestemmia atroce), e che persino dicesse ai benpensanti del tempo che esse sarebbero passate loro davanti al momento del giudizio. Ma non confondiamo i piani, questo era solo per dire che a un cattolico non può far schifo una persona perché è prostituta o commerciante d’armi o spacciatore di eroina.

Per questo prima sottolineavo che non davo un giudizio morale sugli individui, bensì un giudizio politico sulla vicenda, e in quel senso sto con la D’Addario perché danneggia Berlus8 86756643 lady bitch ray tra immagini sexy e porno canzoni spopola in germania Io, cattolica, tra Silvio e Patrizia sto con leiconi e Berlusconi danneggia me nonché tutto il resto della cittadinanza, ora come ora. La Chiesa in quanto istituzione sociale, e in particolare la Chiesa italiana, sta poi in questi giorni anche elaborando un giudizio etico – ma di nuovo, sulla vicenda nei suoi significati pubblici e non sui personaggi nelle loro circostanze private. Mi sembra ragionevole che lo faccia, anche se non credo si siano ancora sciolti alcuni nodi politici dentro la CEI.

Ok, ma dal punto di vista morale? Da cattolica, pensi che Silvio abbia delle colpe? E la D’Addario, la Montereale e le altre invece?

Ma ti ripeto che questo non lo posso dire! C’è un divieto secco, o per lo meno una indicazione forte: non giudicate e non sarete giudicati. Capisci che per noialtri credenti nel giudizio universale è molto conveniente: evito di perdere il mio tempo a decidere se Berlusconi è un tizzone d’inferno, attività che comunque non mi affascina più di tanto, e ne guadagno un trattamento decente quando si tratterà di far la lista dei miei guai. Detto questo, in senso più astratto ti posso dire che la scala di valori che emerge da questa vicenda non è la mia e credo sia sbagliata.

Qui il punto non è che un capo di governo abbia relazioni con prostitute: non è il primo e non sarà l’ultimo. Il punto non è nemmeno che una prostituta veda convenienza economica o d’altro tipo nel denunciare ciò che le è accaduto: sai che sorpresa. A me quello che disturba, come credo a molti altri cattolici inclini al pragmatismo, è che questo bordello in mondovisione trasforma la più elevata facoltà umana, quella di amare con cuore, corpo, mente e anima in una sfilza di teatrini di potere e di ricatto. Letteralmente una porcata. In questo senso il sultano Silvio diventa un problema morale: è un punto di riferimento, dà un esempio. Ed è peggio rispetto alla prostituta D’Addario, perchè dalle prostitute di norma non ci si attende un limpido esempio etico.

Ecco, questo è un giudizio netto. E come credi che il mondo cattolico stia prendendo questa vicbagnasco cei Io, cattolica, tra Silvio e Patrizia sto con leienda, al di là delle analisi degli statistici (che parlano di un “raffreddamento”)? Cosa hai “sentito dire”?

Guarda, posso però darti un’impressione di massima. I cattolici di area progressista non amavano Berlusconi prima e non lo amano adesso. Per gli altri il discorso è meno lineare. Penso a CL che è un ambiente che conosco bene: lì si è sempre passato sotto silenzio il lato sibaritico del premier, un po’ per rifiuto (autenticamente cattolico) del moralismo specifico e un po’ perchè, come ricordava Cossiga, una parte della Chiesa lascia perdere i comportamenti privati dei politici a condizione che facciano leggi ad essa favorevoli. Quindi, se Berlusconi spinge il ciellino Mario Mauro in Europa allora spinga tutto ciò che gli pare a casa sua.

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